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    Misura dell’errore assoluto di fase di un digitalizzatore

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    Le misure di fase sono largamente diffuse in vari ambiti, dalle telecomunicazioni ai sistemi elettrici. La maggior parte della moderna strumentazione di misura è basata su digitalizzatori, i quali notoriamente introducono un ritardo di fase. Tale ritardo può essere considerato trascurabile in molte applicazioni, mentre in altri ambiti è sufficiente considerare solo l’errore relativo tra due diversi canali dello stesso digitalizzatore. La misura della fase relativa tra due canali di un sistema di acquisizione dati è un problema ampiamente discusso in ambito scientifico [1, 2]. Tuttavia in alcuni ambiti di misura, come per i sincrofasori (PMU, Phasor Measurement Unit) o per i trasduttori con uscita digitale (LPIT), è fondamentale conoscere l’errore di fase assoluto per ottenere elevate accuratezze. In questa memoria si illustra un metodo per misurare l’errore di fase assoluto di un digitalizzatore [3]. La tecnica è basata sulla caratterizzazione della risposta di fase del generatore e sulla misura del ritardo temporale tra il clock di campionamento del DUT (Digitizer Under Test) e il segnale di riferimento di fase. Tenendo opportunamente in conto l’errore di fase introdotto dal generatore e il ritardo di clock è possibile valutare con elevata accuratezza l’errore d’angolo assoluto del DUT

    Sistema di misura sincronizzato ad alte prestazioni per applicazioni ferroviarie

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    Considerando il consumo energetico annuo complessivo del sistema ferroviario europeo, circa 36.5 TWh, e l'ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni di trasporto ferroviario di CO2 al 50% entro il 2030, è chiaro che un uso efficiente dell'energia nel sistema ferroviario è fondamentale. A tal fine risulta dunque necessaria un’accurata ed affidabile conoscenza dell’energia scambiata tra il treno e la rete di alimentazione ferroviaria, nonché della qualità dell’energia. Considerando, inoltre, le recenti normative europee), tutti i treni devono essere dotati di un sistema di misurazione dell'energia (EMF), la cui accuratezza deve essere valutata periodicamente. Al fine di poter correlare in modo accurato le misure effettuate a bordo di tutti gli elettrotreni e quelle effettuate “a terra”, è necessaria la sincronizzazione di tutti i dispositivi di misura ad un unico riferimento temporale. Il lavoro presentato in questa memoria si inserisce nel contesto del progetto di ricerca europeo 16ENG04 MyRailS “Metrology for smart energy management in electric railway systems”, a cui, tra gli altri, partecipano l’INRIM e l’Università della Campania. Viene qui presentato uno strumento di misura flessibile), in grado di acquisire con elevata accuratezza diverse tipologie di segnali (tensioni, correnti, grandezze cinematiche, ecc.) del sistema ferroviario con intervalli di variazioni molto differenti (425 V, 7.5 A, 10 V); esso implementa una tecnica di sincronizzazione al riferimento temporale assoluto UTC (Coordinated Universal Time), ottenuto tramite GPS

    PRESTAZIONI DEI TRASFORMATORI VOLTMETRICI ED AMPEROMETRICI NELLA MISURA DI ARMONICHE

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    Nei sistemi elettrici moderni, la massiccia presenza di dispositivi non lineari rende indispensabile il monitoraggio di tensioni e correnti armoniche. I sistemi di tariffazione e la misura della power quality (PQ) sono solo alcune delle tante applicazioni che rivolgono la propria attenzione alle misure di armoniche. L’accuratezza delle misure in presenza di armoniche è però fortemente legata alle prestazioni dei trasduttori utilizzati, essendo essi elementi essenziali della catena di misura. In molti casi il comportamento dei trasduttori in condizioni distorte è sconosciuto. Per i trasformatori di misura induttivi, le uniche informazioni disponibili sono o la classe di precisione o gli errori di rapporto e d’angolo alla frequenza di rete. Gli standard per i trasformatori amperometrici (TA) e voltmetrici (TV) induttivi, IEC 61869-2 and 61869-3, forniscono specifiche di accuratezza solo in condizioni sinusoidali. I TA e TV sono largamente diffusi e per questo conoscerne il comportamento in condizioni distorte è di cruciale importanza soprattutto quando vengono usati per connettere strumentazione per l’analisi della power quality alla rete in media ed alta tensione. TA e TV hanno un comportamento intrinsecamente non lineare e ciò ne rende difficile la caratterizzazione ([1]). A causa della non linearità, non è possibile ricorrere al principio di sovrapposizione degli effetti e, dunque, vanno studiati mediante la diretta applicazione di forme d’onda distorte. In questa ottica si rende necessario definire test appropriati volti ad individuare le loro performance metrologiche in condizioni distorte. In questa memoria si propone la caratterizzazione di TA e TV in condizioni distorte facendo ricorso ad una forma d’onda composta da due componenti spettrali, una fondamentale e una armonica. L’obiettivo è quello di valutare la dipendenza della performance metrologiche non solo dall’ampiezza dell’armonica ma anche dalla fase relativa tra i due toni

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis

    Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts

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    We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more sophisticated methods

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