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Interventi di riabilitazione post-sisma nel centro storico di L'Aquila: un approccio GIS, metodologia e prospettive applicative
Il lavoro ha tratto ispirazione dalla condizione nella quale versa il centro storico del capoluogo abruzzese a quattro anni di distanza dalla catastrofe del 6 aprile 2009 e propone un approccio alla gestione complessiva della situazione ricorrendo a uno strumento di georeferenziazione open source in grado di fornire risposte a più scale spaziali (e/o temporali) di intervento attraverso procedure idonee a garantire la gestione dei processi dell’emergenza e della ricostruzione nei loro aspetti evolutivi.
Principali finalità del lavoro sono da un lato l’elaborazione di strategie miranti alla ‘riattivazione urbana’, dall’altro la produzione di un sistema di monitoraggio del costruito costantemente aggiornato e utile sia ai professionisti incaricati del restauro dei singoli manufatti sia alle amministrazioni che vogliano intraprendere politiche di prevenzione sismica a lungo termine mediante l’elaborazione di mappe del rischio ed altri documenti per il governo del territorio urbano sotto il profilo della sicurezza sismica.
Una prima fase del lavoro di tesi ha affrontato la ricerca delle cause e dell’entità del danneggiamento notevolmente esteso, incrociando i vari aspetti rilevanti, come l’indagine del sottosuolo, la vulnerabilità del costruito - studiata anche attraverso il censimento e l’indagine delle tipologie murarie e della loro qualità, ed altri.
A ciò ha fatto seguito la creazione di un vasto database in cui sono stati immagazzinati i dati relativi ai 505 aggregati presenti all’interno della zona A (il centro storico ovvero l’area di studio), dalle caratteristiche anagrafico/funzionali degli stessi alla loro agibilità, passando per il danno registrato secondo la scala EMS, le informazioni relative alla loro costituzione strutturale, la collocazione o meno in zona rossa ecc.
Strati informativi di particolare interesse sono quelli relativi al rilievo georiferito di ogni singola opera di messa in sicurezza presente su ogni aggregato e agli esiti di agibilità.
La base informativa costruita, estesa attraverso una cospicua quantità di dati fotografici e abachi anch’essi georiferiti, ha avuto una duplice utilità: la creazione di grafici di analisi e bilancio per una comprensione a più livelli di complessità della condizione del centro storico (aggregati in zona rossa, livelli di danneggiamento, funzioni compromesse ecc.) oltre che l’elaborazione di strategie per la ridefinizione e il monitoraggio della zona rossa nonché di supporto alla viabilità e alla cantierizzazione delle aree della città.
Il lavoro ha in nuce molteplici possibili sviluppi futuri: da un più efficace monitoraggio delle opere di presidio (che mostrano a ormai 4 anni dal sisma situazioni ricorrenti di degrado) a una auspicabile gestione informatizzata dei dati per una loro fruibilità da parte della cittadinanza e un loro costante sviluppo e aggiornamento nel tempo; ciò nella convinzione che solo elevando sempre più il livello di conoscenza sul costruito si possano elaborare strategie operative sia globali che mirate aventi alla base un utilizzo sempre più efficace e trasparente delle risorse.
Le metodologie elaborate mostrano la loro validità nella constatazione che il caso aquilano è soltanto uno degli innumerevoli possibili campi d’applicazione, laddove esse risultano applicabili a qualunque realtà, urbana o territoriale, interessata da calamità e/o tale da richiedere la gestione di una molteplicità di dati tra loro interconnessi per controllarne e migliorarne le dinamiche evolutive.The work was inspired by the condition in which is the heart of the city of L’Aquila (centre Italy) 4 years after the seism of April 6, 2009. It proposes an approach to the complex situation management using an open source georeferencing instrument, able to give solutions at several spatial/temporal intervention scale thanks to methods apt to guarantee the control of the emergency and of the reconstruction.
Main purposes of the work are the processing of strategies oriented to the “urban reactivation” on the one hand, the realization of an always updated buildings monitoring system advantageous at multiple levels on the other: this may be interesting not only for all freelance professionals projecting single buildings restoration, but also for local administrations starting seismic-prevention policies.
The first phase dealt with the research of the damage causes and importance intersecting many significant aspects, such as the subsoil survey, the buildings vulnerability, also examined through the typology and quality masonry census, and so over.
The results obtained were the basis for the creation of a database storing the attributes of the 505 aggregates consituting the inner city of L’Aquila (“A zone” according to the town plan). It is divided into 5 sections containing respectively geographic-functional, structural technology, damage, practicability, provisional measures data.
This platform was implemented by a huge quantity of photographic references and georeferenced indexations: in particular, after a diffused urban survey, it was possible to classify the most common masonry works and all kind of provisional measures employed and to place them on the map through photos.
This had a double utility: at first the elaboration of analysis diagrams for understanding the complexity of urban reality at multiple levels (aggregates belonging to the red zone, damage conditions, compromized functions ecc.), then the planning of “seismic-urban” strategies to redefine and monitor the gradual extension changing of the red zone or to support the viability for the next construction sites intallation.
This method shows a lot of development potentialities: for istance a more efficacious provisional measures screening (showing evident decay signs, after 4 years), but also an advantageous computerized data management in view of their fruition from the citizens; all this is realized in the certainty that, only through a continued elevation of the “knowledge level” of the buildings it is possible to study operational strategies both global and focused, starting from a more efficacious and effective use of resources.
The methodologies show also that the case of L’Aquila is only one of the innumerable possible application field, because they could be tested on whichever urban or territorial reality, interested by natural calamity or needing a multiplicity data management to control and improve certain evolving dynamics.
For its characteristics of originality and in-depth analysis, this study was graded with highest honours and publication recommended by the academic board
The Basilica of Santa Maria di Collemaggio in L’Aquila: Modern Provisional Measures
The case in analysis is Santa Maria di Collemaggio, the church symbol of the town of L’Aquila and the most important
example of Romanesque style in Abruzzi, tragically damaged by the earthquake in 2009. The following paper starts with an accurate
analysis of the Basilica, whose historical, stylistical cultural characteristics make it an unicum in the whole urban environment. The
authors tried to identify in which way these values have been compromised or altered after the earthquake through several analysis
(surveys, historical researches etc.) aiming at the recognition of collapses, the cracks profile, the structural transformations caused by
the provisional measures: the goal is to provide a kind of Basilica “cognitive manual” that will be useful for the future interventions.
This first analysis allowed to understand many aspects: on the one hand, the constructive phases and which damages were caused by
past careless interventions of restoration, drawing attention to the vulnerability elements of the Basilica; on the other hand, the
innovative technologies and materials of the post-seismic provisional measures and their exact location
Pop Sound ed efficacia delle High Velocity low Amplitude Thrust: realtà clinica o mito?
Carta Geologica della Fossa Tettonica della Lunigiana nord-occidentale (Scala 1:50.000)
Grafiche STEP,Parm
Automated machine learning : competence development, market analysis and tools evaluation on a business case
LAUREA MAGISTRALEOgni giorno i dati stanno aumentando di volume e complessità, per seguire questa crescita esponenziale sono necessari nuovi metodi per analizzare l'enorme quantità di dati generati. Le aziende hanno capito l’importanza dei dati per competere nel mercato e per questo stanno aumentando la quantità di dati raccolti, ma capita che sempre più spesso non dispongono delle risorse per analizzarli. In effetti, oggi il problema non è come generare dati ma come analizzare i dati. Il problema per le aziende oggi è la scarsità di esperti data scientist capaci di estrarre valore dai Big Data. Per risolvere questo problema stanno nascendo nuove tecnologie di gestione e analisi dei dati. Una delle innovazioni col più grande potenziale in questo campo è il machine learning automatizzato. La tesi mira a definire questa tecnologia considerando diverse prospettive per aumentare la conoscenza su di essa e testare come effettivamente questi sistemi performano.
Il machine learning automatizzato è una nuova tecnologia che permette alla macchina di sviluppare autonomamente modelli di machine learning. Questi nuovi sistemi riducono il livello di interazione uomo-macchina, permettendo alla macchina di decidere come creare un modello di machine learning per risolvere problemi complessi. Il machine learning è nelle mani di poche persone, i data scientist, i quali hanno profonde conoscenze in computer science, matematica e statistica. Con i sistemi di AutoML questo equilibrio potrebbe vacillare, dato che anche persone senza forti competenze possono rapidamente sviluppare soluzioni di machine learning.
Per creare una comprensiva ‘big picture’ di questa tecnologia sono state eseguite diverse analisi sia qualitative che quantitative. Le ricerche qualitative sono focalizzate nel definire il machine learning automatizzato, ricercando le ragioni del perché questa nuova tecnologia stia diventando sempre più richiesta dalle aziende. Inoltre, è stato oggetto di ricerca indagare sul potenziale impatto che l’AutoML potrebbe portare nel metodo di lavoro dei data scientist durante il tipico processo di sviluppo di un modello di machine learning. Le analisi quantitative, invece, sono state condotte al fine di classificare e quantificare i sistemi AutoML presenti oggi nel mercato e per definire quale sia la loro strategia di targeting.
Sempre riguardo le ricerche quantitative sono stati testati diversi sistemi di machine learning automatizzato, precisamente cinque, comparando le loro performance con quelle di due soluzioni di machine learning tradizionale realmente implementati per risolvere un problema di previsione per una compagnia che si occupa di dispacciamento di gas. La comparazione è stata fatta considerando uno specifico trade-off composto da tre driver principali: il MAPE come metrica per definire la bontà dei diversi modelli confrontati; il ritorno economico, direttamente correlato al MAPE, portato dalle diverse soluzioni per capire se l’AutoML può ottenere gli stessi risultati ottenuti dal machine learning tradizionale; l’insieme di tempo, costi e sforzo necessario per sviluppare i diversi modelli di previsione sia delle soluzioni automatiche che di quelle tradizionali. Questa parte finale della tesi cerca di rispondere alla domanda: l’AutoML potrebbe essere una valida alternativa al tradizionale metodo di lavoro per sviluppare modelli di machine learning? Come si evincerà dalle conclusioni tratte dai test effettuati sul business case preso in considerazione, questa nuova tecnologia riduce drasticamente il tempo e i costi di sviluppo, ma non sempre rispetta il livello di performance voluto. La scelta se adottare questi sistemi o meno è basata sul triplice trade-off performance-tempo-costi di sviluppo.Today data are increasing in volume and in complexity every day, to follow this exponential growth are necessary new methods to analyze the enormous amount of data generated. Companies have understood that data are essential to compete, and they are collecting even more data, but sometime happens that they do not have the resources to analyze them. The actual problem is not how to generate data but how to analyze data. The real problem today for companies is the scarcity of expert data scientists able to extract value from Big Data. To solve this problem are arising new technologies of data management and analysis. One of the most potential innovation in this field is the automated machine learning. The thesis aims to define it considering different perspectives to increase knowledge and to test how these systems work.
Automated machine learning is the new technology enabling the development of machine learning models autonomously by the machine. These systems reduce the level of interaction human-machine, letting the machine to decide how to create complex models to solve complex problems. Machine learning is in the hand of few skilled people, data scientists, having deep knowledge in computer science, mathematics and statistics. With AutoML systems this equilibrium is wrecked since even persons without strong skills can rapidly develop machine learning solutions.
To create a comprehensive ‘big picture’ of this world, different analysis both qualitative and quantitative were executed. Qualitative researches were carried about understanding what automated machine learning is, researching the reasons why this new technology is becoming even more requested by companies and studying the potential impact that it could bring to data science professional figures in doing their jobs. Quantitative analysis was about both quantification and classification of the actual AutoML systems, trying to define the number of different solutions in existence today and their target customers.
Always regarding the quantitative researches were tested different automated machine learning systems, precisely five, comparing their performances with those one of two different machine learning solutions really implemented to solve a prediction problem for a gas dispatching company. The comparison was conducted considering a specific trade-off composed by three main drivers: MAPE as metric to establish the goodness of the different models compared; the economic return, directly correlated to MAPE, brought by the different solutions in order to understand if AutoML can achieve the same results obtained by traditional machine learning; the set of time, cost and effort needed to develop the different model of prediction both for AutoML and traditional machine learning. This final part of the thesis aims to answer to the question: could AutoML be considered as a valid alternative to traditional machine learning workflow? As will be seen from the conclusions drawn from the tests carried out on the business case under consideration, this new technology drastically reduces development time and costs, but does not always respect the level of performance desired. The choice whether to adopt these systems or not is based on the triple trade-off performance-time-development costs
Immunoglobulin mutational status detected through single-round amplification of partial VH region, represents a good prognostic marker for the clinical outcome in chronic lymphocytic leukemia
The immunoglobulin (Ig) mutational status in B-cell chronic lymphocytic leukemia (CLL) distinguishes two subsets of patients with different prognosis. Ig status detection is commonly performed with a panel of VH family-specific primers. Although this method detects clonal VDJ rearrangement in virtually all cases, it is technically cumbersome and therefore not widely used clinically. Here, we describe a simple and rapid method to establish the mutational status of IgVH in CLL. The method is based on a consensus VH FR2 primer, used in both polymerase chain reaction (PCR) and sequencing reactions. Overall, monoclonal B-cell populations were detected in 163 of 189 CLL patients (86%). The prognostic value of IgVH mutational status was then evaluated by analyzing survival in 146 CLL cases using different VH homology cutoffs. CLL prognostic groups were best separated by the classical 98% cutoff: median survival was 127 and 206 months in unmutated and mutated CLL cases, respectively (P = 0.0023). VH FR2 consensus and VH family PCR were compared in 41 cases, correctly assigning all cases by both methods. Therefore, we suggest a sequential strategy to detect immunoglobulin mutational status in CLL patients by first using the approach described in this study followed by alternative VH family-specific PCRs for negative cases
Low cost high quality. Strategie per un'architettura a basso costo e di qualità nell'housing sociale
LAUREA MAGISTRALENegli ultimi anni, in tutto il mondo, molti architetti stanno costruendo edifici con un budget limitato e stanno trasformando questa mancanza di denaro in un’opportunità creativa.
Le difficoltà dell’economia mondiale, insieme alla crescente presa di coscienza di gran parte dei paesi in via di sviluppo, hanno creato le premesse favorevoli per una concezione nuova. La sobrietà diventa interessante e le capacità di ricerca e sviluppo dei migliori architetti, producono edifici di nuova generazione. Edifici meno costosi ma più intelligenti.
Questa riduzione delle risorse è il principale incentivo di un’architettura migliore che, forse, è l’avanguardia che prepara il terreno per la prossima ondata di edifici totalmente sostenibili, ecologici e energeticamente virtuosi, che probabilmente domineranno la scena nel prossimo futuro. Ripulendo, semplificando, inventando, usando vecchi e nuovi materiali e rifiutando le astuzie e i trucchi dell’esibizione fine a sé stessa, questi edifici sono testimoni e prove di una rinnovata mentalità, di un approccio al progetto che è maturo per affrontare la costruzione di un mondo nuovo
La fotografia speckle digitale nell'analisi dei campi termici
Dottorato di ricerca in energetica. 12. ciclo. Tutore A. Muzzio. Coordinatore G. AngelinoConsiglio Nazionale delle Ricerche - Biblioteca Centrale - P.le Aldo Moro, 7, Rome; Biblioteca Nazionale Centrale - P.za Cavalleggeri, 1, Florence / CNR - Consiglio Nazionale delle RichercheSIGLEITItal
Evaporitic Karst and Caves of Northern Apennines. Nomination Dossier for Inscription on the UNESCO Natural World Heritage List
Dossier tecnico di candidatura dei fenomeni carsici nelle evaporiti emiliano-romagnole a World Heritage UNESC
