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Materiali Bio-compositi in Architettura. Alternative naturali ai materiali compositi petroleum-based per la realizzazione di facciate innovative in area Mediterranea
La riduzione dell’impatto ambientale dei materiali da costruzione ad ogni fase del ciclo di vita dell’edificio, a partire dal processo di estrazione delle materie prime, passando per la produzione, il trasporto, la posa in opera, la dismissione e smaltimento, unitamente alla quantità di risorse naturali ed energetiche impiegate e alla quantità di rifiuti prodotti ad ogni fase del ciclo produttivo, risulta essere uno degli obiettivi chiave dello sviluppo sostenibile. Nuove politiche e linee di indirizzo si rivelano dunque necessarie per la sopravivenza del pianeta, cercando risposte che non si limitino a operare sulle quantità, ma di intervenire invece sulla qualità dei processi di produzione e sul recupero di materiali ai quali è possibile dare una seconda vita, riducendo gli sprechi e utilizzando al meglio le risorse, avvicinandosi sempre di più ad un modello economico “circolare” basato su policy di rientro che vedono nei rifiuti e negli scarti industriali, delle risorse materiali per una nuova produzione. Alla luce di ciò, la presente Ricerca dottorale si inserisce nell’ambito delle innovazioni di processo e di prodotto, a partire dalla constatazione della necessità di un approccio progettuale che ponga in primo piano l’eco-efficienza non solo dei materiali da costruzione, ma anche dei processi che ne portano alla produzione, all’ utilizzo e alla dismissione. In particolare il presente lavoro di Tesi affronta la tematica dell’efficienza energetica ed ecologica in architettura sotto il profilo dei materiali da costruzione, analizzando le possibilità di utilizzo di rifiuti e materiali di scarto industriale, al fine di proporre soluzione che siano in grado di razionalizzare l’uso delle materie prime seconde e di diminuire l’impatto ambientale in campo edilizio. E’ stata indagata nello specifico l’area dei materiali Bio-compositi derivanti da scarti di produzione provenienti dall’industria agro-alimentare e tessile, visti come alternativa naturale ai tradizionali materiali da costruzione, in quanto sono in grado di ridurre l’impatto sull’intero ciclo di vita degli interventi che ne fanno uso, nell’ottica di un sistema edilizio quanto più possibile prefabbricato, disassemblabile e compostabile, che contribuisca alla riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti e alla diminuzione della domanda di materie prime
Strategie, sistemi e sperimentazioni per architetture e città adattive. Strategie, sistemi, sperimentazioni per architetture e città adattive ai fenomeni di isola di calore e di ondate di calore, in regime di cambiamenti climatici e in un quadro di green economy
I cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti che interessano il pianeta ormai da tempo, ci spingono a riflettere e a indagare su quanto le città riescano ad adattarsi a ciò che accade quotidianamente. Le aree urbane densamente costruite si trovano in una condizione aggravata da fenomeni quali l’effetto “isola di calore” e cambi di temperatura con picchi improvvisi, che comportano un aumento del discomfort ambientale in queste aree rispetto alle zone non urbanizzate. Tutto questo espone la popolazione a rischi considerevoli, soprattutto le fasce deboli, e genera vulnerabilità nell’”ecosistema urbano”.
La presente tesi di dottorato indaga tali fenomeni - ondate di calore e isole di calore urbano - e le possibili risposte che il mondo dell’architettura e della tecnologia possono fornire, in termini di adattività e flessibilità delle soluzioni, per il miglioramento della situazione a scala locale e urbana. In ambito europeo molti sono gli esempi di strategie e azioni messe in atto a tale scopo, tanto da consentire un’analisi sistemica e uno studio approfondito di un numero significativo di casi di studio. Questo ha portato alla costruzione di un set di indicatori quali-quantitativi che tengono conto della dimensione sociale e fisica, tramite i quali è stato possibile effettuare una valutazione delle azioni e degli interventi in oggetto e capire la loro vera efficacia contro gli effetti dei cambiamenti climatici. Scopo ultimo della tesi è quello di ottenere un quadro di analisi significativo, facilmente implementabile in futuro, attraverso cui costruire una matrice di efficacia delle azioni, che architetti, progettisti e pianificatori possano adottare come strumento progettuale già in fase decisionale e fino all’esecuzione.Climate changes and the extreme meteorological events are always more frequent, and they affected the planet since for some time; they inspire us to reflect and to investigate how cities can be adapted to what usually happens. The densely built urban areas are in an aggravated condition by phenomena such as the UHI (Urban Heat Island) and by the temperature changes with sudden peaks, that increase the environmental discomfort in these areas compared to the not-urbanized ones. All these circumstances expose the population to considerable risks, especially the vulnerable groups and produce vulnerability in the “urban ecosystem”.
This PHD thesis investigates these phenomena (heat waves and urban heat islands) and the possible answers that the architecture and the technology field can provide, in order to improve the situation at urban and local scale, in terms of adaptability and flexibility of the solutions. In the European context, there are many examples of strategies and actions applied for this aim, so much so to allow a systemic analysis and an in-depth study of a significant number of case study. This, led to the construction of a qualitative and quantitative indicators set that considers the social and physical dimension, through which it was possible to evaluate the actions and interventions in question; it also allowed to understand their true efficacy against the effects of the climate changes. The last thesis aim is to obtain a meaningful analysis framework - easily implementable in the future - which is possible to build an availability source, useful for architects, designers and planners in a decision-making phase and till the realization of it, as a design tool
Entrevista a Claudi Esteva Fabregat, antropòleg
El Projecte Entrevistes presenta per fi la que hauria hagut de ser la primera entrevista de la sèrie: la realitzada a Claudi Esteva Fabregat, l’iniciador de l’antropologia sociocultural a Espanya. Al llarg de la conversa el professor Esteva fa un repàs a tota la seva trajectòria, des de la seva joventut (marcada per la guerra civil) fins a l’antropologia d’avui, anomenant antics mestres, referències clàssiques de l’antropologia i deixebles que van continuar el seu camí. L’entrevista dóna les
claus que expliquen perquè l’antropologia espanyola és com és i mostra els constants intercanvis humans i intel·lectuals que hi ha hagut (i que Esteva encara
manté) entre Barcelona i Mèxic. Alhora, l’entrevista és un un emocionant relat de la dura experiència dels intel·lectuals catalans exiliats a Mèxic, el pas d’Esteva per
l’ENAH i les dificultats del retorn a l’Espanya franquista al 1956. L’entrevista acaba amb les seves reflexions sobre com és i com creu ell que ha de ser la disciplina
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
Innovazione tecnologica e modellazione informativa per l'efficienza dei processi progettuali
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