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Racconti di un evento: l'«aggressione» a Bonifacio VIII. Anagni, 7-9 settembre 1303. Raccolta e critica dei testi contemporanei
«L’attentato di Anagni perpetrato contro Bonifacio VIII corrisponde ad un evento a proposito del quale lo storico non può che essere prudente, sebbene ciò sia in qualche modo paradossale, se è vero che questo è l’episodio del pontificato di Bonifacio VIII che forse più di ogni altro è stato oggetto di racconti, anche di testimoni oculari, e si è insediato nella grande scrittura cronachistica del Tre e Quattrocento, dando vita ad una moltitudine di narrazioni che esigono un infinito lavoro di vaglio critico non soltanto nei confronti delle fonti medievali ma anche della storiografia moderna, anch’essa infinita
Piceno360 - Un viaggio virtuale alla scoperta del Piceno
Piceno360 è un progetto realizzato da Stefano Ciocchetti per la promozione e valorizzazione della provincia di Ascoli Piceno. Attraverso un tour virtuale aereo e terreste è possibile sorvolare tutti i comuni della Provincia di Ascoli Piceno e decidere quale visitare. Per ogni comune sarà possibile ammirare tre luoghi significativi attraverso delle panoramiche sferiche a 360°. Questo lavoro è pubblicato sul portale piceno360.com ed è visualizzatile attraverso qualsiasi dispositivo mobile.
Piceno360 is a project realized by Stefano Ciocchetti to promote and valorize the province of Ascoli Piceno. Through an air and terrestrial virtual tour you can fly over all the cities of the province of Ascoli Piceno and decide which one you want to visit. You can enjoy three relevant places for each city through a 360° spherical panning shot. This work is published on piceno360.com website and it's possible to visualize it by any mobile device
Editori di libri e di riviste nella Roma liberata
Nei mesi che vanno dall’ingresso nella Capitale delle truppe angloamericane (4 giugno 1944) al compimento del processo di Liberazione (aprile 1945) Roma fu non solo il luogo delle decisioni politiche, ma anche la capitale della stampa e dell’editoria. A determinare tale scenario fu la convergenza di più fattori: l’ampia disponibilità di stabilimenti tipografici e di maestranze esperte; il ritorno in città di centinaia di intellettuali, giornalisti e scrittori decisi a riappropriarsi della libertà di parola negata per un intero ventennio; lo speculare desiderio dei lettori di accedere ad un’informazione meno ingessata. Alla crescita esponenziale di giornali e riviste corrispose una sbalorditiva proliferazione di sigle editoriali (non meno di trecento); alcuni di questi Editori si impegnarono nella contestuale promozione di libri e di riviste. Il presente contributo si sofferma sul caso esemplare della Editrice Cosmopolita: a tale marchio (a cui sono legate, a diverso titolo, le personalità di Enrico Allulli, Giuliano Briganti e Alessandro Morandotti) risultano infatti riconducibili una ventina di monografie, l’omonimo ‘Settimanale di vita internazionale’ ed almeno altre cinque riviste
In chiaro e sotto mentite spoglie. [Giacomo Debenedetti] Tra cinema e giornalismo negli anni Trenta e Quaranta
Nel saggio vengono esaminate le diverse occasioni in cui Giacomo Debenedetti ebbe modo di ricorrere a travestimenti onomastici. Dopo un rapido accenno agli pseudonimi adottati ai tempi delle prime e delle ultime collaborazioni giornalistiche (rispettivamente Swann e Famulus) e ai noms de plume forzatamente assunti in conseguenza delle leggi razziali (Gustavo Briareo e R. Orengo), l’attenzione si concentra sui mesi successivi al compimento del processo di Liberazione : durante l’estate del 1945 Debenedetti, già redattore capo del quotidiano romano « L’Epoca », avviò infatti dei rapporti professionali con il giornale « Milano Sera », partecipando dapprima – in forma anonima, in sigla o sotto falso nome - alla stesura di alcune note di costume e producendosi successivamente – con firma ‘in chiaro’ – in veste di critico cinematografico e musicale. La ricostruzione bio-bibliografica – suffragata dalla documentazione reperita presso archivi pubblici e privati – consente di fare luce su esperienze marginali ma significative nel percorso umano e intellettuale dell’Autore
Language Standardisation and Linguistic Resources: The Case of Central Ladin (Dolomites)
In this paper we describe the efforts and actions undertaken to promote the development of a unifying standard for the Ladin language spoken in the Dolomites (Italian Alps), called Central Ladin, within the SPELL project (a project supported by the CEC, DGXII, Programme for Regional and Minority Languages). A great part of SPELL has been, and is currently devoted to the development of linguistic resources for the local communities and institutions. We will start by discussing the main geo- and socio-cultural issues involved, then illustrate the actions taken within SPELL towards standardisation, and the development of linguistic resources for the standard languag
Neuroactive substances in the developing dorsomedial telencephalon of the pigeon Columba livia: Differential distribution and quantitative analysis
Considerazioni su 'crisi' e 'resilienza' nell'impero romano del IV secolo
This paper provides some thoughts about 'crisis' and 'resilience' in the fourth century AD, with a focus on the usurpations, civil wars, and religious conflicts in the Roman empir
Museo Palazzo Ricci - Più reale del reale
Può una realtà virtuale diventare un’esperienza più concreta di quella reale?
Sembra di si osservando il lavoro di Tesi di Stefano Ciocchetti.
In questo articolo si illustrano le fasi di lavorazione che hanno portato alla riproduzione digitale degli ambienti e delle opere esposte nel Museo Palazzo Ricci di Macerata, tra i più importanti per quel che riguarda l’arte italiana del ‘900. La riproduzione digitale è avvenuta attuando diverse tecniche di ripresa, che hanno reso possibile la navigazione virtuale all’interno del Museo e l’interazione con le opere d’arte presenti, simulando un’esperienza assimilabile a quella reale ed offre, inoltre, possibilità di fruizione che vanno oltre un’esperienza concreta.
Questo grazie alle tecniche di ripresa utilizzate, come l’alta definizione che permette di osservare particolari di opere non visibili ad occhio nudo o la modellazione 3d che permette di osservare le sculture attraverso punti di vista differenti
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