1,721,063 research outputs found
Zbigniew Herbert, Rovigo
La raccolta comprende 26 poesie, 16 delle quali tradotte da A. Ceccherelli, 10 da A. Nier
Il tempo raddoppiato
A. Ceccherelli ha tradotto 14 poesie delle 60 antologizzate e in quanto co-curatore del volume (insieme a L. Costantino) ha effettuato la redazione di tutte le altre nonché del paratesto. Si tratta del primo libro di rappresentanti della "poesia linguistica" polacca pubblicato in italiano, il che rinnova la mappa della ricezione italiana della poesia polacca introducendovi una tradizione sinora praticamente ignota (traduzioni di poesia linguistica erano apparse soltanto su riviste
Szymborska e Herbert. Alcune considerazioni preliminari
Szymborska and Herbert. Some Preliminary Considerations.
This paper presents a survey of thematic similarities and differences in the poetry of Szymborska and Herbert. The author analyzes their correspondence, published in 2018, which bears witness to their friendship, along with their differing biographies. A brief review of studies dedicated to the parallels between the two poets is also provided. The themes were similarities and differences between the two poets are observed include: classical antiquity, torture, the conception of ethics, and the existential suffering, as addressed by Syzmborska in her poem "Advertisement". In conclusion, the Author suggests that the poets' differing visions of poetics and existence are reflected in two formulas they choose to express their attitudes towards life: "I don't know" for Szymborska and "despite everything" for Herbert
A. Ceccherelli, Od Suriusa do Skargi. Studium porównawcze o “Zywotach swietych”, Izabelin 2003
Presentazione del saggio di A. Ceccherelli sulle Vite dei Santi del gesuita polacco P. Skarga. Ceccherelli effettua un'accurata analisi delle fonti di cui Skarga si era servito
Quo vadis polonistica? Bilanci e prospettive degli studi polacchi in Italia (1929-2019)
Atti del convegno tenutosi a Roma nel dicembre 2019 per celebrare i 90 anni della cattedra di Letteratura polacca fondata nel 1929 da Giovanni Maver alla "Sapienza" di Roma. I contributi indagano i rapporti fra la polonistica e le varie discipline che studiano i testi letterari, artistici cultural
L’immagine della nazione polacca in Dziady parte III di Adam Mickiewicz
L'articolo presenta Dziady parte III, capolavoro del teatro romantico polacco e opera che più di ogni altra ha fondato l'autorappresentazione della nazione polacca, come sineddoche: pars pro toto della storia passata, presente e soprattutto futura della nazione. A tal fine illumina la funzione intenzionalmente modellizzante che Mickiewicz volle attribuire alle vicende del dramma e ai suoi personaggi e analizza i meccanismi di sacralizzazione della nazione ivi messi in atto
Czeslaw Milosz, Abbecedario
Dal risvolto di copertina, a cura di A. Ceccherelli:
Nella nona decade della sua vita, alle soglie del nuovo millennio, Czesław Miłosz decide di raccontare il suo Novecento. Comincia allora a rovistare nei cassetti della memoria e ne trae figure, luoghi, avvenimenti: un fulgido mosaico di vicende proprie e altrui che spaziano da un continente all’altro, da un’epoca all’altra, delineando una personalissima enciclopedia del secolo appena trascorso, un alfabeto di ricordi e riflessioni sulla civiltà occidentale. Ma, come sempre, la memorialistica di Miłosz scaturisce non già dall’impulso a eternare sé e il proprio vissuto, bensì dall’esigenza di testimoniare, anzi di perpetuare il mondo, meraviglioso e terribile. Così, rinunciando al ruolo di protagonista per assumere quello di regista, Miłosz chiama in scena grandi attori e piccole comparse, mosso dal duplice intento di salvare tutto ciò che in un modo o nell’altro ha avuto un ruolo nella sua vita, e di riflettere sul suo tempo. Non stupisce allora che accanto a medaglioni come quelli su Rimbaud, Schopenhauer, Whitman, Dostoevskij o Baudelaire compaiano riflessioni sulla pittura di Edward Hopper, sull’alchimia o sul buddhismo; che «la fine del capitalismo» o «la stupidità dell’Occidente» si specchino nei lemmi dedicati al mondo russo-sovietico; che i commenti sulla «spietatezza» o sulla «blasfemia», sul «pregiudizio» o sulle «lettere anonime» stemperino le loro note amare nel fascino di paesaggi nordici o mediterranei – Inverness, la Selva Rudnicka di Vilna, il Connecticut, le acque trasparenti di Bocca di Magra
Per Mickiewicz. Atti del Convegno Internazionale nel bicentenario della nascita di Adam Mickiewicz
I contributi presentati durante il Convegno lumeggiano vari aspetti dell'opera letteraria di Adam Mickiewicz e in particolare le connessioni del Poeta con l'Italia e la sua storia e cultur
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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