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Identità e alterità. Strategie di recupero e valorizzazione dei Sassi di Matera
Nata per la soddisfazione di bisogni e necessità dell’uomo, l’architettura acquista, nella cultura contemporanea del recupero edilizio, quel valore di memoria costruita delle diverse epoche, attraverso stili, materiali e innovazioni tecniche. Il ruolo di testimonianza, che oggi l’architettura possiede, in molti casi viene criticamente interpretato dai professionisti che rende altresì soggettivo il riconoscimento di una identità storica e di un valore culturale di un manufatto. Il costruito nei Sassi è stato raramente un’operazione unitaria, essendo composto da aggiunte, rimaneggiamenti e ampliamenti che nel tempo sono andati a influire su questo straordinario contesto paesaggistico. Pertanto esso è il risultato di una sommatoria di fasi di trasformazione dovuta a fattori funzionali che ne hanno determinato il paesaggio rupestre che oggi conosciamo. A seguito del riconoscimento del valore culturale dei Sassi e soprattutto della nomina di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019, sono state incentivate molte strategie di recupero e valorizzazione. Da un lato si riscontrano interventi di vero e proprio restauro congiunti all’attribuzione di nuove funzioni compatibili per motivi culturali e scientifici rifacendosi al concetto della cosiddetta conservazione integrata, mentre dall’altro lato operazioni consistenti (manutenzione, trasformazione, sostituzione, rinnovamento, ripristino e raramente recupero) per rendere idonei gli edifici alle esigenze del vivere contemporaneo per ragioni economiche e d’uso. Anche qui ci troviamo di fronte, come avviene ancora in molti centri storici incuranti delle indicazioni della Carta di Gubbio, allo scontro tra considerare i Sassi patrimonio culturale, edilizio storico ed estraniato che porta alla salvaguardia dell’identità del genius loci di questo territorio VS valutare i Sassi patrimonio edilizio storico soppesato alla stregua di quello esistente che porta alla promozione dell’alterità rispetto ai caratteri locali e tradizionali
The seriation problem in the presence of a double Fiedler value
Seriation is a problem consisting of seeking the best enumeration order of a set of units whose interrelationship is described by a bipartite graph, that is, a graph whose nodes are partitioned in two sets and arcs only connect nodes in different groups. An algorithm for spectral seriation based on the use of the Fiedler vector of the Laplacian matrix associated to the problem was developed by Atkins et al., under the assumption that the Fiedler value is simple. In this paper, we analyze the case in which the Fiedler value of the Laplacian is not simple, discuss its effect on the set of the admissible solutions, and study possible approaches to actually perform the computation. Examples and numerical experiments illustrate the effectiveness of the proposed methods.sponsorship: Anna Concas, Caterina Fenu, and Giuseppe Rodriguez were partially supported by Regione Autonoma della Sardegna research project "Algorithms and Models for Imaging Science (AMIS)"(RASSR57257, intervento finanziato con risorse FSC 2014-2020 - Patto per lo Sviluppo della RegioneSardegna) and by the INdAM-GNCS research project "Tecniche numeriche per l'analisi delle reti com-plesse e lo studio dei problemi inversi." Caterina Fenu also gratefully acknowledges Regione Autonomadella Sardegna for the financial support provided under the Operational Programme P.O.R. Sardegna F.S.E.(European Social Fund 2014-2020 - Axis III Education and Formation, Objective 10.5, Line of Activity10.5.12). The research of Raf Vandebril was partially supported by the Research Council KU Leuven,project C16/21/002 (Manifactor: Factor Analysis for Maps into Manifolds). (Regione Autonoma della Sardegna research project "Algorithms and Models for Imaging Science (AMIS)", INdAM-GNCS research project "Tecniche numeriche per l'analisi delle reti com-plesse e lo studio dei problemi inversi."|RASSR57257, Regione Autonomadella Sardegna, Research Council KU Leuven, C16/21/002)status: Published onlin
I Menhir di Sorgono (Biru e Concas) e le stelle
L’articolo discute di due possibili allineamenti astronomici dei menhir del sito archeologico di Biru e Concas, nel comune di Sorgono in Sardegna. Probabilmente puntavano verso la Croce del Sud ed Alpha Centauri.The full citation for this Article is: Sparavigna, A. C. (2018). I Menhir di Sorgono (Biru e Concas) e le stelle. Zenodo . DOI: 10.5281/zenodo.124619
Dona donant menjar a l'aviram davant del Mas Concas a Cinclaus
Una dona dóna de menjar a l'aviram davant del Mas Concas de Cinclaus. Es pot veure el rellotge de sol a la façana de la casa i a la part dreta de la fotografia, el portal de l'antic castell de Cinclaus. Hi ha carros davant de la casa
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Genes for the GABA(A) receptor subunit types and their expression
No abstract available
Mobility of heavy metals from tailings to stream waters in a mining activity contaminated site
In this paper the results of a recent characterization of Rio Piscinas (SW of Sardinia, Italy) hydrological basin are reported. In such area (about 50 km2), previous mining activities caused a serious heavy metal contamination of surface waters, groundwater, soils and biota. Acid mine drainage phenomena were observed in the area. The main sources of contamination are the tailings stored in mine tunnels and abandoned along fluvial banks. A methodological approach was adopted in order to identify relations between tailings and water contamination. Representative samples of tailings and stream sediments samples were collected. XRD analyses were performed for mineralogical characterization, while acid digestion was carried out for determining metal contents. Batch sequential leaching tests were performed in order to assess metal mobility. Also groundwater and stream water were sampled in specific locations and suitably characterized. All information collected allowed the understanding of the effect of tailings on water contamination, thus contributing to the qualitative prediction of pollution evolution on the basis of metal mobility. Finally, a potential remediation strategy of stream water is proposed
L’inserimento di elementi tecnologici in contesti storici
Con il suggerimento di un percorso metodologico fondamentale per l’elaborazione di un progetto rivolto al miglioramento e/o all’inserimento degli ‘elementi tecnologici’ (impianti storici, sistemi d’illuminazione, sicurezza antincendio, efficienza energetica e microclima, dispositivi di collegamento verticale in edifici e in ambiti urbani e paesaggistici) si vuole solo indicare la strada verso la ‘buona’ architettura rivolgendosi a tutti gli operatori coinvolti
Impianti d’illuminazione
Le questioni inerenti al ruolo della luce coinvolgono aspetti di ordine percettivo e ricettivo, funzionale e culturale. Diversi elementi concorrono alla definizione dei contesti storici: l’indissolubilità dei rapporti tra superfici e volumi, strutture e forme, aggetti e rientranze, pieni e vuoti, materiali e colori, chiarori e ombre. Ognuno di questi è stato pensato per interagire con la luce naturale e per essere rivelato grazie a essa. Ne scaturisce una figuratività, parte integrante nell’aspetto urbano corale e architettonico singolare, che andrà tutelata anche nella nuova visione notturna
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