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LaBel. Recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione del Castello di Belforte a Varese.
LAUREA SPECIALISTICA A CICLO UNICOIl centro culturale laBel è il risultato di un percorso di progettazione nato dall’interesse per il complesso del Castello di Belforte a Varese: un luogo la cui singolare storia si può leggere nelle sue forme e nel suo aspetto eterogeneo ed incompleto. Tale eccezionalità, passata per molto tempo inosservata, è stata sancita nel 2021 con la vincita del bando ministeriale Grandi Progetti Beni Culturali, con i cui fondi sarebbe in programma il progetto di recupero del Belforte. Si è quindi deciso di sviluppare la progettazione partendo dalle indicazioni del bando, il quale dichiara l’intento i rendere parte del Castello sede del Museo civico risorgimentale, il che lascia aperte numerosi scenari di progettazione. È stato quindi necessario comprendere il contesto di Varese e la storia del Belforte, nella sua interezza. Questa fase, seppure ricca di ostacoli, è stata fondamentale per comprende il valore storico e architettonico del Castello. La conoscenza dello stato di fatto, sia alla scala urbana che locale, ha permesso di individuare nell’arte, nella cultura e nella valorizzazione locale gli obiettivi per il recupero e la rifunzionalizzazione del Castello. Consapevoli delle destinazioni d’uso e nel rispetto dell’architettura esistente è stato sviluppato il progetto architettonico, nel quale sono stati tenuti altamente in considerazione il rapporto con le preesistenze dell’area, la luce, i materiali e la struttura. Questi aspetti hanno influenzato in modo determinante le scelte architettoniche e progettuali, in un’ottica di approccio multidisciplinare al progetto. Il tema della luce è stato trattato in maniera approfondita in modo da comprendere come ottemperare alla poca luminosità che caratterizza le porzioni di edificio esistente ed ottenere così il
miglior assetto architettonico. È stato anche inserito un accenno alle strategie energetiche passive più adatte ad essere applicate, nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale. Questo elaborato vuole, quindi, condividere le linee guida con cui, in un futuro e in possesso di maggiori informazioni, si voglia e possa approcciarsi al recupero del Castello di Belforte.The laBel cultural centre is the result of a design process born out of an interest in the Belforte Castle complex in Varese: a place whose singular history can be read in its heterogeneous and incomplete form and appearance. This uniqueness, which had gone unnoticed for a long time, was sanctioned in 2021 with the winning of the ministerial competition Grandi Progetti Beni Culturali, with whose funds the Belforte restoration project would be planned. It was therefore decided to develop the design starting from the indications of the call for bids, which states the intention of making part of the castle the site of the Risorgimento Civic Museum, which leaves numerous design scenarios open. It was therefore necessary to understand the context of Varese and the history of the Belforte in its entirety. This phase, although full of obstacles, was fundamental to understanding the historical and architectural value of the Castle. Knowledge of the state of affairs, both on an urban and local scale, made it possible to identify the objectives for the recovery and re-functioning of the Castle in art, culture and local development. Aware of the intended use and respecting the existing architecture, the architectural project was developed, in which the relationship with the area’s pre-existing features, light, materials and structure were highly considered. These aspects had a decisive influence on the architectural and design choices, with a view to a multidisciplinary approach to the project. The subject of light was dealt with in depth in order to understand how to cope with the lack of light that characterises the portions of the existing building and thus achieve the best architectural design. A hint of the most suitable passive energy strategies to be applied, while respecting the principles of environmental sustainability, has also been included. This paper is therefore intended to share the guidelines with which, in the future and in possession of more information, we will and can approach the restoration of Belforte Castle
Students for students : dal confronto tra normative ed esperienze dirette 10 progetti per il futuro delle residenze universitarie a Torino
Il testo descrive una serie di iniziative promosse a livello di ricerca e di didattica con l'intento di far crescere la cultura del progetto per la residenza universitaria,in un momento in cui qualità e consistenza di tali strutture denotano fortemente l'efficienza del sistema universitario generale di un paese e ne costituiscono elemento di confronto a livello europeo. Accanto alla documentazione degli esiti di un concorso di progettazione riservato a studenti della facoltà di Architettura del Politecnico di Torino sponsorizzato dall'Ente per il Diritto allo studio della Regione Piemonte, si riportano i risultati di una ricerca, diretta dalla Prof. Belforte, sulla valutazione postoccupativa delle più recenti strutture residenziali universitarie torinesi, che, prime in Italia, sono state costruite seguendo le regole della nuova normativa ministeriale. Sono dell'autore, oltre che la cura e il coordinamento della pubblicazione, tre capitoli contenti gli esiti della ricerca sulle valutazione postoccupative effettuata attraverso l'analisi della qualità ambientale e tecnologica delle residenze, nonché sulla loro rispondenza ai requisiti richiesti dalla normativa da cui far derivare considerazioni sulla sua congruenza ed efficacia delle indicazioni normative nel rispondere alle richieste dell'utenz
Emergenza e abitare: moduli innovativi per il Piemonte
Il capitolo contiene la sintesi degli esiti di una ricerca svolta con il supporto della Regione Piemonte sotto la direzione della Prof. Silvia Belforte, su moduli abitativi compatibili alle diverse situazioni presenti nelle aree a rischio sismico piemontesi con particolare riferimento a quelle montane. Alla luce delle nuove procedure di prevenzione nazionali e regionali per l'emergenza, si formulano proposte che riguardano gli aspetti relativi sia all'organizzazione funzionale delle aree di insediamento, sia alle caratteristiche dei moduli abitativi con l'obiettivo primario di mantenere un adeguato livello di coesione sociale e qualità della vita delle popolazioni coinvolte evitando quindi proposte di omologazione tra realtà territoriali differenti. L'esercizio attuato sul progetto in condizioni di emergenza appare metodologicamente applicabile alla generalità degli interventi progettuali.The chapter contains a summary of the results of research carried out with the support of the Piedmont Region of compatible housing forms in different situations that may arise in areas of seismic risk in Piedmont also adaptable to alpine areas in the territory. We illustrate aspects of the organization of functional areas, the characteristics of the form of settlement with the objective of maintaining an adequate level of quality of life of people without introducing homologation with different territorie
Il castrum di Belforte presso Varese: mito, realtà e memoria. Il fallimento di un progetto politico nel Seprio in età federiciana
La memoria di una città di Belforte, di fondazione antichissima, contenuta in diverse cronache tardomedievali milanesi si spiega con le vicende occorse al castello omonimo nel XII secolo. Durante lo scontro tra Federico I e Milano l’aristocrazia del Seprio (che esprimeva la magistratura consolare sepriese) si schierò con l’imperatore ed elesse il castello di Belforte a sua sede principale trasferendo in esso nel quinquennio 1162-1166 tutte le attività politiche ed economiche che precedentemente avevano avuto sede nella vicina Varese, con l’intenzione di colpire quest’ultima località in quanto appartenente alla giurisdizione temporale dell’arcivescovado ambrosiano fieramente antifedericiano. Il tentativo di costruire un’alternativa a Varese fallì a causa del cambiamento del quadro politico che portò alla sconfitta finale dell’imperatore e al ripristino dell’egemonia milanese nel territorio sepriese, a cui seguirono il progressivo abbandono della fortificazione, la trasformazione in abitazione rurale e la nascita del mito alimentato dei ruderi rimasti sul terreno
Harmonisation of procedures and post-desaster settlement proposal in Piedmont
Il capitolo contiene la sintesi degli esiti di una ricerca svolta con il supporto della Regione Piemonte sotto la direzione della Prof. Silvia Belforte, su moduli abitativi compatibili alle diverse situazioni presenti nelle aree a rischio sismico piemontesi con particolare riferimento a quelle montane. Alla luce delle nuove procedure di prevenzione nazionali e regionali per l'emergenza, si formulano proposte che riguardano gli aspetti relativi sia all'organizzazione funzionale delle aree di insediamento, sia alle caratteristiche dei moduli abitativi con l'obiettivo primario di mantenere un adeguato livello di coesione sociale e qualità della vita delle popolazioni coinvolte evitando quindi proposte di omologazione tra realtà territoriali differenti. L'esercizio attuato sul progetto in condizioni di emergenza appare metodologicamente applicabile alla generalità degli interventi progettual
Gazzuolo, Belforte. Storia, arte, cultura
La storia di due comunità dell'Oltreoglio mantovano, appartenute nel corso del XV e XVI secolo a un ramo cadetto della famiglia Gonzaga di Mantova. Descritte da un'équipe di studiosi, con particolare attenzione agli aspetti politico-sociali e al patrimonio architettonico, artistico e culturale, queste contrade furono capitale di un piccolo potentato del rinascimento padano, in anticipo sul più noto caso della Sabbioneta di Vespasiano Gonzaga. Il volume ripercorre la storia di queste contrade sino all'annessione al Regno d'Italia
Le nuove residenze universitarie a Torino: un'eredità delle Olimpiadi Invernali del 2006
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