219 research outputs found
Taxation Policy in EMU - Julian Alworth and Giampaolo Arachi
This paper proposes to examine whether and how the introduction of the euro changed the impact of taxes on the economy or influenced the direction of tax policy. The paper surveys potential theoretical channels through which tax policy and exchange rate regimes are interrelated (capital mobility, strategic tax setting and trade policy). It is difficult to find strong empirical evidence of major, unique changes in the impact or determination of tax policy following the introduction of the euro owing. The internal market has had by far a greater impact and it has affected all European Union countries. Nevertheless, we highlight that going forward certain specific aspects deserve attention. The most important concerns the use of tax policy by individual EMU countries to improve competitiveness by changing the mix of taxes and thereby achieving an internal devaluation. A second issue deserving attention concerns tax competition particularly in the area of corporation tax. We provide some tentative evidence that capital movements to and from euro area countries have become more responsive to the levels of corporate taxation.  Alworth, Arachi, EMU, corporate taxation, value-added tax, trade, VAT
Regional Redistribution and Risk Sharing in Italy: The Role of Different Tiers of Government
Arachi G., Ferrario C. and Zanardi A. Regional redistribution and risk sharing in Italy: the role of different tiers of government, Regional Studies. This paper provides estimates of the redistribution and risk sharing across regional jurisdictions accomplished by the public sector in Italy. In this analysis the multi-level structure of the Italian government and the financial relations which link the different tiers of government are explicitly considered. Using panel data for the period 1996-2002, it is found that public policies in Italy significantly reduce differences in per-capita gross domestic product across regions. However, the public budget, far from providing insurance against idiosyncratic shocks, greatly emphasizes income fluctuations across regions. [image omitted] Arachi G., Ferrario C. et Zanardi A. La redistribution regionale et le partage des risques en Italie: le role des divers niveaux d'administration, Regional Studies. Cet article cherche a fournir des estimations de la redistribution et du partage des risques a travers des circonscriptions d'action regionale et realises par le secteur public italien. Cette analyse approfondit la structure a niveaux multiples de l'administration italienne et examine ouvertement les rapports financiers qui relient les divers niveaux d'administration. A partir des donnees provenant des enquetes permanentes pour la periode de 1996 a 2002, il s'avere que les politiques publiques en Italie reduisent sensiblement les ecarts du PIB regional par tete. Cependant, les depenses publiques, loin de fournir une protection contre des chocs particuliers, soulignent les fluctuations du revenu a travers les regions. Politique fiscale Redistribution Partage des risques Rapports entre les niveaux d'administration Regions Arachi G., Ferrario C. und Zanardi A. Regionale Umverteilung und Risikoteilung in Italien: die Rolle der verschiedenen Regierungsebenen, Regional Studies. In diesem Beitrag schatzen wir das Ausmass der Umverteilung und Risikoteilung zwischen verschiedenen regionalen Rechtsprechungsgebieten des offentlichen Sektors in Italien. Ausdrucklich in der Analyse berucksichtigt werden die mehrschichtige Struktur der italienischen Regierung sowie die finanziellen Beziehungen, die die verschiedenen Regierungsebenen miteinander verbinden. Anhand von Paneldaten fur den Zeitraum von 1996 bis 2002 stellen wir fest, dass die offentlichen Politiken in Italien die Unterschiede des Pro-Kopf-BIP zwischen den Regionen signifikant verringern. Im offentlichen Haushalt werden die Einkommensfluktuationen innerhalb der Regionen jedoch stark betont, statt eine Absicherung gegen idiosynkratische Storungen zu gewahrleisten. Steuerpolitik Umverteilung Risikoteilung Beziehungen zwischen Regierungen Regionen Arachi G., Ferrario C. y Zanardi A. Redistribucion regional y riesgo compartido en Italia: el rol de los diferentes niveles de gobierno, Regional Studies. En este articulo ofrecemos las estimaciones de la redistribucion y el riesgo compartido en varias jurisdicciones regionales del sector publico en Italia. En este analisis se consideran expresamente la estructura multinivel del gobierno italiano y las relaciones financieras vinculadas a los diferentes estratos de gobierno. Con ayuda de datos de panel para el periodo 1996-2002 observamos que las politicas publicas en Italia reducen considerablemente las diferencias entre los niveles del PIB per capita en las regiones. Sin embargo, en el presupuesto publico, lejos de ofrecer un seguro contra los choques idiosincrasicos, se acentuan en gran medida las fluctuaciones de ingresos en las regiones. Politica fiscal Redistribucion Riesgo compartido Relaciones intergubernamentales RegionesFiscal policy, Redistribution, Risk sharing, Inter-governmental relations, Regions,
Il ritorno delle imposte speciali
L'articolo fornisca una rassegna degli interventi legislativi in tema di imposte sul reddito personale e di impresa realizzati o in corso di realizzazione nel 2018 e 2019. Inoltre, discute l'ipotesi di introduzione di un'imposta patrimoniale, evidenziandone punti di forza e di debolezz
Prospettive di riforma dell'Irpef
L'Irpef si trova un una strana situazione: è criticata praticamente da tutti, eppure da molto tempo non ha visto cambiamenti significativi. Di questa imposta non piacciono diversi aspetti: l'incidenza elevata a partire da livelli di reddito non certo alti, con effetti distorsivi molto probabili; la spiccata propensione alla sua evasione per alcune categorie; l'oscura struttura delle aliquote marginali; il continuo processo di erosione della sua base imponibile; la giungla delle numerose tax espenditures; l'incapienza delle detrazioni per i redditi più bassi. Se da molti anni nessun governo ha cercato di affrontare in modo sistematico questi problemi, sono state però formulate alcune interessanti proposte di riforma. Questo capitolo, dopo una sinstesi dei problemi dell'Irpef passa poi a descrivere alcune di queste proposte e stima i loro effettivi distributivi sui redditi delle famiglie
La perequazione delle Regioni e degli Enti locali
In un paese dai molti dualismi come l’Italia, il problema della
redistribuzione delle risorse pubbliche tra le diverse aree territoriali occupa un posto centrale nel dibattito politico ed economico. Il sistema dei trasferimenti interregionali gestito dal bilancio pubblico ha lo scopo di ridurre le disparità fiscali (in senso orizzontale) tra le varie giurisdizioni territoriali dovute alle loro diverse capacità di produrre gettito e/o ai loro diversi bisogni di spesa pubblica. Il problema di come disegnare un sistema di relazioni finanziarie che persegua obiettivi di equalizzazione territoriale preservando al
contempo adeguati incentivi per i responsabili locali delle politiche
pubbliche per un utilizzo efficiente delle risorse pubbliche e per un
adeguato sforzo fiscale sul territorio è questione che coinvolge tanto gli Stati unitari quanto quelli a struttura istituzionale decentrata.
Tuttavia, mentre nei primi la redistribuzione interregionale si realizza mediante trasferimenti impliciti attivati da programmi di intervento pubblico di prelievo o di spesa che hanno come unità di riferimento individui, famiglie, o imprese (e che redistribuiscono il reddito sulla base di caratteristiche ritenute rilevanti quali il reddito, l'età, lo stato di salute, il settore di attività, ecc.), negli Stati federali o fortemente decentrati la riallocazione delle risorse pubbliche tra territori passa anche attraverso programmi esplicitamente designati a tale scopo come sono gli schemi di perequazione regionale o locale, o i programmi di investimento pubblico a sostegno delle aree sottoutilizzate .
La legge delega sul federalismo fiscale interviene sui meccanismi di equalizzazione fiscale delle Regioni e degli Enti locali essenzialmente con la finalità di fondare su basi più razionali o obiettive (quelle che dovrebbero derivare, nei loro principi fondamentali, dall’art. 119 della Costituzione) il sistema dei trasferimenti perequativi esistente nel nostro paese. Si tratta di un obiettivo ambizioso, inseguito senza successo per le Regioni con la riforma del decreto legislativo n. 56/2000 e per i Comuni con i ripetuti tentativi di riordino del sistema dei trasferimenti statali a loro favore succedutisi negli ultimi vent’anni (in particolare il d.l. n. 504/ 1992). Si tratta al contempo di una riforma che va costruita a partire dall’esistente: nella sanità le Regioni ricevono parte dei finanziamenti (quelli corrispondente all’ex-Fondo sanitario nazionale) sulla base di quote capitarie pesate che configurano in qualche misura per quel settore un sistema perequativo sui fabbisogni, mentre per i Comuni il progressivo svuotamento della riforma del sistema dei trasferimenti erariali del 1992 ha portato ad una ripartizione delle risorse tra Enti segnata da forti sperequazioni.
Questo lavoro illustra innanzitutto i principi direttivi della riforma
dei meccanismi perequativi di Regioni ed Enti locali previsti dalla
legge delega (par. 2). Nel tentativo di colmare in qualche misura la mancanza di valutazioni quantitative ufficiali a corredo della riforma, viene poi presentata una serie di simulazioni sui possibili effetti redistributivi tra Regioni e tra Comuni dei nuovi sistemi di
perequazione (par. 3). Anche in ragione della loro indeterminatezza, la riforma dei meccanismi perequativi presenta alcuni profili critici che sono discussi nel par. 4. Il par. 5 è infine dedicato ad un approfondimento sul tema della perequazione delle spese infrastrutturali promosse sia dallo Stato che dagli Enti decentrati
180. Arachi no seki
Iwao Seiichi, Sakamato Tarō, Hōgetsu Keigo, Yoshikawa Itsuji, Kobayashi Tadashi, Bonmarchand Georges, Kanazawa Shizue. 180. Arachi no seki. In: Dictionnaire historique du Japon, volume 1, 1963. Lettre A. p. 53
Designing Intergovernmental Fiscal Relations: Some Insights from the Recent Italian Reform
During the last decade, the Italian system of intergovernmental fiscal relations has been involved in a radical process of reform that is still under way. The reform has assigned Regions new taxing powers and has introduced a new system of interregional transfers. This paper provides a review of the recent reform and offers some tentative answers to the issues still open, relying on a series of simulations and projections. A number of conclusions have been reached. First, when the long-run performance of the new financing systems is investigated, regional resources may no longer be adequate to meet future health needs. Second, the incentives for active tax policies seem either to prove too weak or even to cause undesirable results. Finally, the complete devolution to the Regions of some significant public expenditure functions risks strengthening the polarisation of financial flows between the Northern and Southern Regions in the long run
Problemi applicativi dell’Irap sull’intermediazione bancaria
Il lavoro discute dei problemi della valutazione del valore aggiunto dei servizi offerti dalle istituzioni finanziarie e della sua tassazione mediante l'Iva e l'Irap
Tax enforcement for SMEs: Lessons from the Italian Experience?
The paper aims to provide a detailed description and evaluation of the Italian experience in tax auditing and enforcement for SMEs which we believe may have some lessons for developing countries with similar sized shadow economies and large numbers of micro-enterprises. We focus on an audit strategy known as Studi di settore, which roughly translates as business sector analyses, which relies on statistical methods to select the taxpayers to be audited. We show how Studi di settore can be used as an audit rule or as a presumptive tax and we compare it with optimal audit rules and with alternative presumptive taxes on the basis of the available evidence for Italy. We discuss whether Studi di settore may be a useful policy tool for establishing presumptive taxation for SMEs in developing countries when resources for tax auditing are scarce. A presumptive regime may naturally evolve in a full-fledged audit selection mechanism following the development of the private and public sectors
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