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A new tool for calculation of lightning-induced voltages in power systems - Part I: Development of circuit model
in this paper, we present a new tool for lightning-induced voltage calculations. The tool, a circuit model which can be integrated into power systems simulators, is based on the theory developed by Andreotti et al. (2001, 2009, 2013). In Part II, the accuracy, stability, and efficiency of the new tool are demonstrated via comparison with other solutions/codes found in the literature and with experimental dat
A Grid architectural approach applied for backward compatibility to a production system for events simulation.
Distributed systems paradigm gained in popularity during the last 15 years, thanks also to the broad diffusion of distributed frameworks proposed for the Internet plat form. In the late ’90s a new concept started to play a main role in the field of distributed computing: the Grid.
This thesis presents a study related to the integration between the BaBar’s framework, an experiment belonging to the High Energy Physics field, and a grid system like the one implemented by the Italian National Institute for Nuclear Physics (INFN), the INFNGrid project, which provides
support for several research domains. The main goal was to succeed in adapt an already well established system, like the one implemented into the BaBar pipeline and based on local centers not interconnected between themselves, to a kind of technology that was not ready by the time the
experiment’s framework was designed. Despite this new approach was related just to some aspects of the experiment, the production of simulated events by using MonteCarlo methods, the efforts here described represent an example of how an old experiment can bridge the gap toward the Grid computing, even adopting solutions designed for more recent projects.
The complete evolution of this integration will be explained starting from the earlier stages until the
actual development to state the progresses achieved, presenting results that are comparable with
production rates gained using the conventional BaBar’s approach, in order to examine the potentially benefits and drawbacks on a concrete case study
A new tool for lightning induced voltage calculations: CiLIV
We present CiLIV (Circuit for Lightning Induced Voltage), a new tool for lightning induced voltage calculations. The tool can be integrated into power systems simulators, and is based on the theory proposed by Andreotti et al. (2001, 2009, 2013). The accuracy, stability and efficiency of the new tool has been demonstrated by comparison with other solutions/codes found in the literature and with experimental data
Giulio Andreotti a dieci anni dalla scomparsa. Tracce di un patrimonio condiviso
Intervento alla Camera dei Deputati sul carteggio tra Andreotti e Cossiga rinvenuto presso l'Istituto Luigi Sturzo
"Col suo nitore di gipsoteca surreale". Libero Andreotti al Teatro d'Arte di Luigi Pirandello. Siparietto metafisico*
Il contributo costituisce un approfondimento rispetto al rapporto tra lo scultore pesciatino Libero Andreotti e il Teatro d'Arte di Luigi Pirandello. Gli esiti delle indagini archivistiche condotte presso i fondi della GNAM di Roma, dell'Istituto Statale d'Arte di Firenze, della Gipsoteca di Pescia, del Museo Biblioteca dell'Attore di Genova, dei Musei Civici di Storia e Arte di Brescia e di APICE a Milano consentono di definire nei suoi contorni contestuali, in particolare, l'ingaggio di Andreotti per la scultura di scena de "Diana e la Tuda", rappresentata a Milano nel 1927
Libero Andreotti e il contributo degli artisti alla Sezione Arredi Navali Ducrot
Con la collaborazione con Gustavo Pulitzer Finali e con Libero Andreotti per gli interni della motonave Victoria il mobilificio palermitano Ducrot, nel 1931, di colpo rientra nel “moderno”; un orientamento che, invero, ne avrebbe connotato solo per casi eccellenti la strategia aziendale nella rimanente stagione del ventennio, ma la cui impronta ne caratterizzerà il rilancio dal periodo della «Ricostruzione» agli anni del «Miracolo Economico» come la più qualificata industria italiana di arredi navali. La ripresa dei rapporti di lavoro con esponenti del mondo artistico, e segnatamente con quanti fra pittori e scultori orientavano la propria opera in direzione del “rinnovamento” (più che del “nuovo”), era in realtà un ritorno alle origini, sia pure in una più modesta dimensione, quando l’impresa di Vittorio Ducrot grazie alla collaborazione con Ernesto Basile e con il suo cenacolo di artisti era assurta al rango di industria italiana esemplare sia per l’applicazione del principio del pareggiamento delle arti sia per la disponibilità alla mediazione fra profitto e cultura
A comparison between analytical solutions for lightning-induced voltage calculation
An exact closed form solution for the calculation of lightning-induced voltages on overhead lines has been recently proposed by A. Andreotti et al. (2012). Predictions of this exact formulation are compared here to those based on approximate analytical solutions proposed in the literature. DOI: http://dx.doi.org/10.5755/j01.eee.20.5.296
Un democristiano alla Difesa. Giulio Andreotti
Giulio Andreotti venne nominato per la prima volta Ministro della Difesa nel II governo Segni che entrò in carica il 15 febbraio 1959. Nella vicenda politica del 40enne uomo politico romano l'incarico rappresentava un salto di qualità importante. Si trattava di un approdo che avveniva in un momento di svolta all'interno della Democrazia Cristiana, con il passaggio dalla fase dominata dalla corrente di «Iniziativa democratica» a quella gestita dalla emergente corrente dorotea. Ed in quel passaggio il peso congressuale di Andreotti giocò un ruolo determinante. Quella nomina verrà riconfermata fino agli inizi del 1966, in diverse compagini ministeriali e con diverse formule politiche, dai monocolori DC Segni Tambroni e Fanfani III fino ai primi due governi Moro di centro-sinistra (DC, PSI, PSDI, PRI). Vi sarà poi una nuova breve fase in cui Andreotti tornerà alla Difesa, per gli otto mesi del V governo Rumor, nel 1974. Il saggio ricostruisce l'attività di Andreotti alla Difesa dal 1959 al 1966, nelle sue implicazioni di carattere interno e internazionale, anche in base alle carte d'archivio dello stesso Andreotti, di Aldo Moro e di Amintore Fanfani
Andreotti e l’aureola di superuomo di Mattei
Il saggio indaga il rapporto tra Enrico Mattei e Giulio Andreotti, un rapporto sfaccettato e talvolta controverso. Andreotti fu critico sul ruolo che, fin dall’inizio, Mattei cominciò a svolgere di finanziatore delle nascenti correnti interne alla DC, che minavano l’unità del partito. All’interno della DC,
Andreotti e Mattei furono due rivali politici e si divisero in particolare sull’apertura ai socialisti. Andreotti era anche contrario all’eccesso di
interventismo statale nell’economia, nel quale egli vedeva – come don Sturzo – il rischio di inquinamento della vita politica. Da ministro delle
Finanze, Andreotti tese, inoltre, a contrastare le iniziative internazionali dell’ENI che riteneva troppo avventuriste ed eccessivamente costose per
il bilancio dello Stato. Comunque, Andreotti non considerò mai Mattei un sovvertitore dell’ordine mondiale. Al momento della scomparsa di
Mattei, Andreotti era ministro della Difesa e di sua iniziativa nominò la sera stessa della morte di Mattei, il 27 ottobre, la commissione tecnica
d’inchiesta che escluse l’ipotesi dell’attentato, confermata dalla parallela inchiesta della magistratura conclusasi nel 1966. Andreotti rimase sempre
convinto della serietà e della buona fede delle indagini svolte dalle due inchieste e non parlò mai, nel corso dei suoi numerosi interventi pubblici commemorativi, di attentato o di assassinio di Mattei
Andreotti, Kohl: testimonianza di un incontro informale
A face-to-face meeting between Andreotti and Kohl took place on the sidelines of a 1990 European Council. The paper comments on the words of the Chancellor on the reunification of Germany: «It will have to be a stage in European unification. Not a retreat to the north, but the completion of that Europe which has its base in the Mediterranean»; «Germany and Italy: we are the land of cristian civilisation». Andreotti played a role in relation to John Paul II and the Vatican Secretariat.Un incontro a tu per tu fra Andreotti e Kohl a margine di un Consiglio europeo del 1990. La riunificazione della Germania nelle parole del Cancelliere: “Dovrà essere una tappa dell’unificazione europea. Non una ritirata a nord, ma il completamento di quella Europa che ha la base nel Mediterraneo”. “Germania e Italia: siamo la terra della civiltà cristiana”. L’auspicato ruolo di Andreotti nei confronti di Giovanni Paolo II e della Segreteria di Stato
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