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    Presentazione

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    Il contributo ha lo scopo di presentare il lavoro di N. De Luigi e A. Martelli dal titolo "Il volto sociale della precarietà. Una sfida per il welfare locale.". il processo di flessibilizzazione che in questi anni ha interessato il mercato del lavoro italiano può essere correttamente interpretato se riferito allo specifico contesto locale. Il volume presentato delinea la questione della flessibilità entro il contesto della provincia riminese

    Introduzione

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    Il presente contributo ha l’obiettivo di fornire una chiave di lettura del testo “Apprendere da adulti tra autorealizzazione, adattabilità e cittadinanza attiva”, a cura di G. Lenzi e A. Martelli. Intendendo fornire il quadro teorico di riferimento entro cui si è sviluppata la ricerca e delinearne gli obiettivi e i principali risultati, il contributo parte dall’ipotesi che, in un contesto caratterizzato da profonde e rapide trasformazioni sociali ed economiche quale è quello della società attuale, l'Educazione degli Adulti e la formazione permanente rivestano un ruolo centrale nella crescita di empowerment individuale delle persone, nella possibilità di sviluppo sociale dei territori locali e nell'inclusione e partecipazione attiva dei cittadini alla 'società della conoscenza'

    Introduzione

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    Nel quadro del controverso cammino dell'Unione Europea verso una più solida identità politico-sociale e della crisi prodotta dalla pandemia di Covid-19, il contributo presenta l'impianto del volum

    Recensione di Francesca K. A. Martelli, Souvenirs of Cicero. Shaping Memory in the Epistulae ad Familiares

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    Review of Francesca K. A. Martelli, Souvenirs of Cicero. Shaping Memory in the Epistulae ad Familiares, Oxford University Press, Oxford 2024, 256 pp., ISBN 9780197761960Compte-rendu de Francesca K. A. Martelli, Souvenirs of Cicero. Shaping Memory in the Epistulae ad Familiares, Oxford University Press, Oxford 2024, 256 pp., ISBN 9780197761960.Recensione di Francesca K. A. Martelli, Souvenirs of Cicero. Shaping Memory in the Epistulae ad Familiares, Oxford University Press, Oxford 2024, 256 pp., ISBN 978019776196

    Osservazioni conclusive

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    Si offre un commento dei principali elementi emersi dall'analisi dell'offerta e della domanda di educazione degli adulti nel territorio di Forlì-Cesena, per sviluppare poi alcune riflessioni che - nel quadro di sfide e potenzialità generali dell'educazione permanente - si applicano ad una prospettiva locale

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Tra flessibilità sostenibile e flessibilità erosiva: lavoro, vita sociale e contesto locale

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    All’interno di un’accezione ampia e non riduzionista il quadro attuale delle trasformazioni socio-economiche osservabili all’incrocio fra lavoro e vita sociale sembra portare a definire come ipotesi di ricerca l’emergere di una modalità tardo-moderna di integrazione debole che si produrrebbe dall’effetto combinato di: a) diffusa vulnerabilità sociale e precarietà lavorativa; b) individualizzazione con scarsa autonomia soggettiva; c) problematicità della sicurezza a fronte della fragilità delle solidarietà collettive. Il concetto di vulnerabilità applicato alle dinamiche della flessibilità socio-lavorativa consente di evidenziare gli aspetti salienti della condizione contemporanea, ma anche di segnalare il perdurare dell’influenza di variabili tradizionalmente rilevanti, così come di specificare la rilevanza dello specifico contesto in cui le traiettorie flessibili prendono forma. Il «gioco» della flessibilità fra traiettorie sostenibili e traiettorie erosive si struttura dunque sulla base della maggior o minor vulnerabilità in riferimento a: - l’indebolimento tendenziale delle forme di riconoscimento, della formazione di una coscienza collettiva, della produzione collettiva di strumenti di conoscenza e programmazione, a seguito dei richiamati processi di de-istituzionalizzazione e individualizzazione della vita sociale (un individualismo «per difetto», come in letteratura viene denominato); tutti processi particolarmente evidenti in ambito lavorativo; - la tendenziale proliferazione e differenziazione degli stili di vita familiare e dei modi di fare famiglia; - la varietà del capitale sociale appropriabile al variare dei contesti locali di origine e di destinazione; - la varietà del capitale sociale individuale e delle relazioni sociali di prossimità, al variare delle biografie individuali, con particolare riferimento alle dinamiche migratorie e, più in generale, allo status socio-economico d’origine. Le traiettorie descritte dagli intervistati entro la flessibilità lavorativa mostrano un quadro che, come era lecito attendersi, appare assai articolato e mette in luce la ricchezza e complessità di ogni biografia, per certi versi sempre unica e incommensurabile alle altre. Eppure, proprio attraverso la lettura comparata di percorsi così personali appaiono in controluce alcune dinamiche ricorrenti, alcune variabili che obbligano a curvature e sbalzi il torrente delle vite individuali. L’esperienza della flessibilità lavorativa, comune alle 34 storie raccolte, è stata osservata rispetto a variabili di ordine sia socio-culturale sia soggettivo: in altre parole essa «ha preso vita» in rapporto al contesto storico reale che comprende anche – non solo, né prioritariamente – aspetti di tipo economico-produttivo. La flessibilità emergente è stata ricondotta ad una macro distinzione: da una parte le esperienze riconducibili ad una flessibilità che si dimostra sostenibile, dall’altra quelle ascrivibili ad una flessibilità che si rivela erosiva o precarizzante. La collocazione nell’una o nell’altra categoria è stata effettuata a partire dalla verifica dello stato e del peso esercitato da alcune dimensioni: il mercato del lavoro locale; la provenienza geografica; la famiglia (prevalentemente di origine, ma anche acquisita); il reddito/patrimonio; il genere; l’età; la collocazione territoriale; la formazione; la qualifica professionale; il tempo di permanenza in una condizione di lavoro flessibile; la capacità progettuale

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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