1,065 research outputs found
La collezione del cardinale Pietro Aldobrandini nella villa a Monte Magnanapoli
The author investigates the reasons why cardinal Pietro Aldobrandini decided to build a new Roman villa
in the lower part of the Quirinale in Rome at the beginning of XVII Century. Primarily he needed it to host
his well-known collection of paintings, whose famous part were those robbed in Ferrara in 1598. The distinguished
elegant and sober building seems to be conceived expressly to favor the exhibition of the works of
modern and ancient art possessed by cardinal Pietro, so to demonstrate the birth of a new way to collect art
objects, based on relevant stylistic comparisons among masterpieces of the different “Maniere”
Expanding indications for no dorsal dissection technique for hump treatment: the SPQR V2
Dr Finocchi developed a dorsal impaction Technique which achieved both dorsal reduction and profile straightening without the need for dorsal soft tissue envelope dissection
Sisto V e il palazzo Colonna ai santi Apostoli
The author investigates the reasons of the strong interest of Pope Sixtus V for aquiring the Palazzo della Torre, property of the Colonna family, belonging to the oldest aristocracy of Rome, even against the will of Cardinal Ascanio Colonna, who had inherited it from his father, the famous Marcantonio of the battle of Lepanto. Sixtus wished to give back the Palazzo to the Franciscan Convent of Santi Apostoli not only as a sign of his affection but mainly to accomplish a new urban project for the eastern part of Rome, from the hill of the Qurinale to the Piazza delle Terme, near his familiar Villa Peretti Montatlto
L’immagine della città tra identità e stereotipi: Roma nella significazione e nella comunicazione del discorso turistico contemporaneo
La ricerca, condotta secondo il paradigma semiotico, verte sui processi di costruzione dell’identità culturale e sulle dinamiche di stereotipizzazione del discorso turistico contemporaneo. Il corpus preso in considerazione è costituito principalmente dall’ambiente di significazione – testi e pratiche legate al viaggio – prodotto di recente da e sulla città di Roma.
Il presupposto della ricerca è che il discorso turistico giochi un ruolo di primo piano nei processi di costruzione, rielaborazione e stabilizzazione dell’identità culturale. La comunicazione del turismo, cioè, non si limita a rappresentare le proprietà di un sito turistico ma contribuisce in maniera decisiva a selezionare e organizzare quelle proprietà. Di qui l’ipotesi di lavoro della ricerca: il fenomeno turistico nel suo complesso diventa socialmente più saliente se trattato in termini di uno spazio semiotico in cui si attuano degli importanti processi traduttivi tra culture. La ricerca si focalizza precisamente sul discorso turistico in via di trasformazione, nel momento in cui il modello di sviluppo turistico globalizzato è entrato in crisi sia per il suo sviluppo interno giunto a fisiologica saturazione, sia perché costretto sotto i colpi inferti da un’epidemia mondiale di COVID-19. E lo fa con gli strumenti della semiotica, dunque rivolgendo un’attenzione particolare ai linguaggi e ai testi, per far emergere le piste di senso che il mutato contesto comporta.
Sul piano teorico vengono affrontati i principali punti nodali sollevati dal turismo contemporaneo e dalla sua comunicazione. Tra questi, il riconoscimento nel discorso turistico di un dispositivo generale di traduzione che chiama in causa, da un lato, processi di costituzione e stabilizzazione di identità culturale, dall’altro dinamiche di stereotipizzazione. L’analisi si concentra sulle valorizzazioni convocate dal nuovo paradigma del discorso turistico e sulle strategie discorsive che le manifestano, con particolare riguardo al turismo cosiddetto “esperienziale” che valorizza sopra ogni cosa la dimensione sensibile dell’esperienza e che presuppone da parte del soggetto un investimento di tipo identitario.
Il caso di studio è dedicato a Roma, precisamente alla comunicazione turistica istituzionale, ai tour operator e alla realtà aumentata nella fruizione del cultural heritage. L’analisi della testualità prodotta dal Dipartimento Turismo della municipalità, dal sito web ai videoclip promozionali, dai social media alle mappe e alle brochure, consente di verificare quale immagine di città è costruita dal discorso turistico, quali sono le valorizzazioni profonde e gli investimenti di senso che la attraversano, quali strategie enunciative e discorsive la manifestano. Un’attenzione specifica inoltre è rivolta al Piano Strategico del Turismo per Roma 2019-2025 attraverso il quale Roma è impegnata in una riformulazione e una riprogrammazione delle forme di consumo a venire del comparto turistico. L’analisi si occupa poi dell’attività di alcuni tour operator la cui offerta è più rispondente al cambiamento imposto dall’evoluzione del paradigma turistico, per un lato la valorizzazione del turismo esperienziale, per un altro l’attenzione ai processi traduttivi e l’apertura verso un mercato in crescita come quello cinese. Lo studio della semiosfera romana è completato da un approfondimento su una tendenza sempre più diffusa nell’offerta turistica contemporanea che è il ricorso alla realtà virtuale e aumentata per la fruizione del patrimonio storico-architettonico, nel caso di Roma con riferimento ai Fori e all’Ara Pacis. L’analisi mette in evidenza alcuni aspetti implicati in queste nuove forme di coinvolgimento del turista quali il concetto di immersività, il rapporto tra sfera sensoriale, patemica e cognitiva e il ruolo tutt’altro che inerte attribuito alla narratività.
Una sezione raccoglie quindi alcune considerazioni sul presente e sul futuro del comparto turistico scaturite dall’emergenza epidemiologica, a partire dalle strategie di rivalorizzazione attuate dal discorso turistico e dalla programmazione di politiche turistiche alla ricerca di nuove possibili forme di esperienza del viaggio.
Infine, le conclusioni raccolgono, da un lato, il contributo della ricerca alla teoria semiotica generale e alla semiotica del turismo in particolare, in virtù della problematizzazione di alcuni concetti – traduzione, identità e alterità, forma di vita – già entrati a pieno titolo nel lessico della teoria semiotica e per il fatto di collocare al centro dell’analisi un modello di sviluppo turistico in via di cambiamento. Dall’altra, si evidenzia il contributo della ricerca al city branding e alla comunicazione turistica attraverso la verifica della tenuta di senso del modello futuro della città e della coerenza discorsiva complessiva
Vittore Carpaccio tra narrazione e devozione
The author discusses the reasons why late Carpaccio has often been considered unable to gain the same success
reserved to his contemporaries as Giorgione, Sebastiano del Piombo or the young Titian at the beginning of
XVI Century, concluding that this was mainly due to Carpaccio’s traditional patrons. They clearly preferred
works of art connected to late XV Century Venetian pictorial tradition, probably also because of the difficult
and dangerous situation of the Republic from the economic and political point of view, but this doesn’t mean
that he wasn’t sincerely appreciated, as can testify even his last works
Studio di sistemi di conservazione per il prolungamento della shellf-life di finocchi freschi.
Questa ricerca ha riguardato lo studio del prolungamento della shelf-life dei finocchi mediante la refrigerazione e l'impiego di imballaggi attivi. Inoltre, poiché i processi di imbrunimento enzimatico ne limitano mediamente la conservabilità a soli 2-7 giorni, é stata valutata la possibilità di impiego di inibitori dell'attività polifenolossidasica per rallentare le alterazioni a carico delle superfici sottoposte a stress traumatici. Lo studio é stato effettuato sia confezionando il prodotto mediante adsorbenti addizionati con etanolo, sia confezionando i finocchi senza adsorbenti, ma pretrattandone il torsolo con una soluzione acquosa allo 0,01% di una sostanza ad azione antiossidasica, antiossidante ed antimicrobica, nonché inibente della produzione di etilene. Le prove condotte hanno consentito di prolungare la shelf-life dei finocchi fino a 14 giorn
An analysis of international mobility and research productivity in computer science
In this article, we study the international mobility of researchers in the field of computer science (CS). Our analysis hinges upon Scopus data spanning a time period of 30 years (1991–2020) and involves a total of 969,835 researchers and 8,412,543 publications. Our contribution is two-fold. First, we characterize mobility as a fairly common phenomenon in CS, we highlight a strong correlation with standard bibliometric indicators at all seniority levels and a lower propensity of female researchers to relocate internationally than their male colleagues. Second, we analyze individual career paths building from them a mobility graph and identifying common patterns, such as the most traveled connections between different countries, whether they are equally traversed in both directions and the most frequently visited countries. The temporal evolution of the above patterns within our 30-year time frame is also investigated. The United States emerged as a preferred destination for internationally mobile authors, with strong connections to China (from the early 2000s), Canada, and several prominent European countries, most notably the United Kingdom, Germany, and France
THE DROOPING TIP The role of the Pitanguy’s ligament in the position of the nasal tip
The nasal tip is the “mobile” portion of the nose, unlike the nasal pyramid, which is the fixed component. The tip’s anatomical characteristics are determined by intrinsic factors, such as the volume, shape, definition and morphology of the alar cartilages, which, together with the subcutaneous tissue, can profoundly influence the configuration and dynamics of this nasal region. The position of the tip is therefore the result of a complex interaction between size, morphology, position and dynamism of various anatomical components of the lower third of the nose.
Two fundamental aspects must be considered in modelling the tip: the projection and rotation, which can be modified by acting on the nose’s cartilaginous structures and on the superficial fibromuscular nasal structure (SMAS). The superficial muscoloaponeurotic system (SMAS) is a dynamic and complex fibromuscular layer able to support and mobilise the osteocartilaginous structure of the nasal pyramid and, moreover, influence the functionality of the nasal valve.
This chapter analyses the changes of rotation and projection of the tip, assessing the role taken by the deep medial ligament of the muscoloaponeurotic system (SMA-DML) of the nose, which corresponds, according to many, with the so-called Pitanguy’s ligament in determining the position
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