8,190 research outputs found

    Materiali digitali [del volume "Nel tempo e nello spazio Manuale di metodologia dello studio della storia"]

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    Il lavoro, svolto assieme al collega dott. Francesco Bozzi, consiste in una serie di percorsi tematici, approfondimenti testuali, profili biografici e glossario. Tali strumenti interattivi sono stati caricati su una piattaforma online creata dall'editore al fine di affiancare il manuale G. Albini, A. Raviola, Nel tempo e nello spazio. Manuale di Metodologia dello studio della Storia, Pearson, Milano, 2022 e renderne più completa la fruizione da parte degli studenti

    Omaggio a Paolo Bozzi: l'osservazione tra arte e qualità espressive

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    Omaggio a Paolo Bozzi: l'osservazione tra arte e qualità espressiveA tribute to Paolo Bozzi: Observation, Art and Expressive Qualitie

    Storia della logica. 2

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    Le parti dovute a Silvio Bozzi riguardano in particolare il Cap.7 e lo sviluppo della Teoria degli Insiemi , della Teoria dei Modelli e in generale dell'indagine metamatematica sino agli anni 60 cercando di individuarne gli snodi fondamentale e le prospettive aperte

    “Learning is an experience, not a download": LabST2@PoliMi

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    Il laboratorio ST2 del Politecnico di Milano si propone di studiare e sperimentare nuove metodologie e tecnologie didattiche in ambito universitario (ma non solo) nell’insegnamento della fisica (ma non solo), valorizzando la molteplicità di interazioni possibili tra lo studente e il docente [1]. Se da un lato serve lavorare a un cambio radicale del processo di apprendimento, uscendo da stereotipi educativi e aprendoci come docenti a innovazioni tecnologico-pedagogiche, dall’altro vanno riconosciuti lacune e misconcetti presenti negli studenti così da fornir loro alcuni validi ed efficaci strumenti che tentino di colmarli. L’interazione tra scuola secondaria e università non può quindi che partire da un ragionamento comune e condiviso che ha le basi nelle 3 regole sull’apprendimento [2]. “Bridge the gaps” è il motto che sostiene i MOOCs (Massive Open Online Courses) realizzati del Politecnico di Milano a partire dal 2004 e caricati sul portale POK (Polimi Open Knowledge), in un approccio completamente open e gratuito. L’integrazione dei MOOCs nel processo di apprendimento può cambiare e migliorare l’educazione in ambito universitario aumentando le possibilità di accesso, diminuendo il rischio di drop-out e fornendo un approccio più flessibile all’apprendimento [3]; possono quindi essere una modalità didattica che ben si presta ad un apprendimento massivo soprattutto se integrati in una progettazione didattica mista (blended learning), come ad esempio mostrato dai Corsi di ripasso di fisica erogati a tutte le matricole dell’Ateneo [4]. Se è noto che ormai gli studenti hanno a disposizione una quantità di materiale principalmente digitale pressoché infinita, questo pone però la necessità di discernere ciò che sia corretto dalle falsità e di avere una spiegazione attendibile e competente di ciò che si sta leggendo/osservando; risulta quindi rilevante, ancor più di colmare le lacune, l’identificazione dei misconcetti presenti negli studenti, perché più difficili da rimuovere e poi sostituire con la giusta percezione del fenomeno fisico. In tale direzione si muove il progetto internazionale “Highlight misconceptions in Physics” [5], con l’obiettivo di costruire strumenti ad hoc per individuare e poi superare i misconcetti mostrati nella fisica dagli studenti, con una filosofia di accesso OER (Open Educational Resources) [1] M. Zani, M. Bozzi, “La fisica tra la scuola secondaria e l’università. Riflessioni e orientamenti”, Nuova Secondaria, vol. XXXVI, no. 1, pp. 84-88, 2018. [2] M. Zani, The 3 rules on learning, http://www.mauriziozani.it/wp/?p=6473 [3] P. Ghislandi, “The fun they had” or about the quality of MOOC, Journal of E-Learning and Knowledge Society, 2016, 12(3), 99-114, http://doi.org/10.20368/1971-8829/1178 [4] J. Raffaghelli, P. Ghislandi, S. Sancassani, M. Bozzi, M. Zani et al., “Integrating MOOCs in physics preliminary undergraduate education: beyond large size lectures”, Educational Media International, vol. 55, no. 4, pp. 301-316, 2018. [5] M. Bozzi, P. Ghislandi, M. Zani et al., “Highlight misconceptions in Physics: a T.I.M.E. project”, INTED2019 (XIII International Technology, Educational and Development Conference) - Valencia (Spain) 11-13/3/2019 - Proceedings of INTED2019 pp. 2520-2525, 2019

    Fatti e finzioni : Dada, la rivoluzione di novembre e la Repubblica di Nikolassee

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    This chapter retraces the history of Dada in Berlin against the backdrop of the political situation from 1916 to 1920, analyzing the «bolchevisme in art» and the metapolitical activity of the movement. The technique of bluffing, the making of fake news and «blagues réclames» is perfected to an independent art of deception that the Dadaists use successfully to promote their cause. Inventions such as those of the victory of dada in the battle of Potsdam, of a «Dadaist putsch» and the proclamation of the «Dada Republic of Berlin-Nikolassee» are so plausible that they end up in scholarly publications on the movement. Dada is intrinsically revolutionary because it questions the dominant reason and opens up alternative spaces with its regression to chaos; but it is so radically revolutionary that it goes beyond the historical fact. The case of the Berlin Dada clearly demonstrates in this sense that fact checking fights only the symptoms: it tries to remove from the face of the earth what has already been well assimilated. The actions, proclamations and appeals, which were not followed by the facts, are among the most important “artifacts” of Berlin Dada. The activity of the movement can thus be seen as a sort of theatrical collage made up of fragments of real politics

    Matrimonio de Eric Bozzi A. con Katia Gómez

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    Aparece Eric Bozzi A. con Katia Gómez. Los acompañan Humberto Jr. y María Teresa Martínez, Sara, Alejandro, Margarita

    Dada da capo : protesta e poesia nel segno del Cabaret Voltaire

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    Il 5 febbraio 1916 Hugo Ball e Emmy Hennings aprono a Zurigo il Cabaret Voltaire. Laboratorio di una struggente controcomunità estetica impegnata contro le ipocrisie della società e la carneficina della Prima guerra mondiale, il locale è la culla di dada e della sua protesta vibrata di sentimenti, di convinzioni, di idee. dada è energica, ferma opposizione, rifiuto e negazione, ma anche poesia, che passa attraverso il gesto incongruo, la paternità collettiva del testo simultaneamente declamato, l’acrobazia linguistica, la glossolalia, l’interferenza dei ritmi e delle sonorità, la commistione di grafica e acustica, il gioco. Gran parte della cultura, letteratura e della produzione artistica contemporanea è in debito verso il Cabaret Voltaire. Eppure i versi di Hans Arp, Hugo Ball, Raoul Hausmann, Emmy Hennings, Richard Huelsenbeck e Kurt Schwitters sono ancora poco noti al vasto pubblico. Paola Bozzi ne analizza le declinazioni più paradigmatiche e vivaci, il loro rapporto con l’arte, la danza, la scienza, offrendo anche al lettore italiano l’opportunità di apprezzarne tutta la ricchezza e attualità

    Fenomenologia esperienziale e fenomenologia sperimentale. Paolo Bozzi e Husserl = Experiential Phenomenology and Experimental Phenomenology. Paolo Bozzi and Husserl

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    The paper aims to show the compatibility of experiential and experimental phenomenology by comparing Paolo Bozzi and Husserl. The main points on which the argument is founded are three: the priority of the manifest image over the scientific image, the overcoming of the myth of the stimulus (thus both of metaphysical realism and of the reductionism or eliminativism of the mental), and the complexity of the given. A radical philosophy of experience emerges, a position shared unreservedly by both Husserl and Bozzi

    Safety of escitalopram in pregnancy: a case series

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    Cesario Bellantuono, Francesca Bozzi, Laura Orsolini Psychiatric Unit and DEGRA Center, United Hospital and Academic Department of Experimental and Clinical Medicine, Polytechnic University of Marche, Ancona, Italy Background: The aim of this paper is to report maternal and neonatal outcomes in pregnant women treated with escitalopram during pregnancy and breastfeeding. Methods: Women enrolled in the DEGRA Database at the Clinic of Affective Disorders in Pregnancy and Postpartum in Italy, treated during pregnancy with escitalopram and followed up throughout pregnancy, were included in this study. All patients provided written informed consent and the study was approved by the local ethics committee. Psychiatric diagnoses were assessed using the Structured Clinical Interview for DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders - Fourth Edition) Axis I Disorders and symptoms were assessed using the Hamilton Rating Scale for Depression (17 items) and Hamilton Rating Scale for Anxiety (14 items). Clinical and sociodemographic characteristics as well as maternal and neonatal outcomes were recorded. Results: The case histories of seven pregnant women treated for depression and/or anxiety disorders with escitalopram were reported. Four women were also treated with benzodiazepines. All pregnancies were full-term and all newborns had normal Apgar scores. There were no major malformations or miscarriages following exposure to escitalopram. Mild withdrawal syndrome was reported only in a newborn who was also exposed to a benzodiazepine. Two infants exposed to escitalopram during breastfeeding did not show any health problems. Conclusion: Our experience with use of escitalopram in pregnant women did not reveal any maternal or neonatal concerns. However, considering the few cases analyzed and the paucity of published literature, no conclusions can be drawn on its safety profile in pregnancy and breastfeeding. Keywords: escitalopram, pregnancy, breastfeeding, major malformations, perinatal complication

    I contratti di credito relativi a beni immobili residenziali. Verifica del merito creditizio e prestito responsabile: adeguatezza delle regole e ruolo della prassi

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    il contributo analizza l'attualità della direttiva 2014/17/UE, in particolare relativamente alla efficienza delle soluzioni ivi previste per la tutela del consumatore. In questa prospettiva la riflessione si sofferma sulla verifica del merito creditizio e l'educazione del consumatore, rilevandone criticamente limiti e potenzialità, ancora in parte inespresse
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