1,721,015 research outputs found
Qohélet, versione in idioma salentino di Augusto Ponzio
Traduzione del "Qohélet" in dialetto salentino e dal dialetto salentino in italiano.
"Scritture qohéletiche" di Carlo A. Augieri, Cosimo Caputo e Susan Petrilli
La formazione delle identità giovanili, il mercato del lavoro e l’estromissione della letteratura
Differenze teoriche tra saggio e frammento: il caso di Antonio Prete
Questo scritto mira a osservare la produzione critica di Antonio Prete in senso diacronico, confrontandola con le principali correnti contemporanee, allo scopo di mettere a fuoco le mutazioni del campo culturale, del modo d'intendere obiettivi e metodi della riflessione critica, dagli anni Settanta a oggi. Il saggio parte dalle prime reazioni allo Strutturalismo, sotto l'egida del gruppo di «Tel Quel» e segnatamente del Barthes di S/Z, caratterizzate dalla dispersione del senso, nel tentativo di «aprire» un testo che lo Strutturalismo aveva chiuso: di sciogliere la «rete dei concetti» che, in qualche modo, imbriglia e imprigiona il testo. In quest'ottica si analizzano alcuni testi di Barthes e si riflette sui concetti di «testo scrivibile» e di «leggibilità» e si analizzano similitudini e differenze tra i tentativi postrutturalisti dei primi anni Settanta e quelli elaborati in tempi più recenti all'interno degli studi culturali.
Si definisce poi «saggio» per duplice opposizione: da un lato all'andamento razionalizzante della prosa critica «scientifica», dall'altro alle strutture narrative «di primo grado», romanzi, poesie ecc. La dimensione saggistica garantisce alla prosa di Prete grande libertà, evitando però l'esplosione, la frammentazione del senso di forme meno strutturate (riferimenti alle strutture «fragili» di Calvino, ai «Parlamenti» di Celati). Infine si identifica nel «trattato» (termine ripreso da Walter Benjamin) la forma di saggio che meglio accorda afflato personale e assenza di vocazione totalizzante.
Seguendo il percorso di Prete, dai primi frammenti alle forme più complesse, del saggio e del trattato, si vuole evidenziare la necessità, che è di tutta una generazione, di ricostruire un discorso critico coerente, stabile e soprattutto comunicabile, composto anche di giudizi di valore, senza cadere in quella che, ancora oggi, è percepita come una griglia troppo rigida, una «prigione del linguaggio»: la pratica strutturalista
Migrazione di donne e narrazione. Una doppia sfida: alla 'propria' lingua e a quella straniera
Sulle tracce di una convivialità in dialogo: da don Tonino Bello a Papa Francesco
L’obiettivo del presente intervento è quello di rinvenire nessi tra il magistero di Papa Francesco e la lunga produzione di don Tonino Bello sui temi della convivialità: cosa che potrebbe apparire scontato e non adeguatamente approfondito. Evidentemente è questo un proposito arduo e impegnativo che pensiamo di conseguire indicando alcune traiettorie meno attraversate dagli studi su don Tonino, a partire dall’adesione al magistero della Chiesa che rappresenta uno dei punti meno frequentati dalla “narrazione” prevalente, privilegiando – sovente – nessi “esterni” alla ecclesialità propria della sua esperienza personale e comunitaria
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
- …
