Archivio Aperto di Ateneo
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Role of International Aid and Open Trade Policies in Rebuilding the Somali State
This article discusses the nature of current foreign aid to Somalia and the efficacy and transparency issues that surround it. It concludes that foreign aid has not achieved its objectives and that a shift is necessary.Maqaalkani wuxuu ka baarayaa qaabka gargaarrada dibadda uga yimaada Soomaaliya, iyo arrimaha la xiriira wax tarkooda iyo daacadnimadooda. Wuxuu ku soo afmeerayaa in gargaarradaas aan laga gaarin danta laga lahaa, sidaa darteed loo baahanyahay in nidaamka wax laga beddelo.L'articolo indaga la natura degli aiuti esteri alla Somalia e le questioni di efficacia e trasparenza ad essi correlate. Conclude che tali aiuti non hanno raggiunto gli obiettivi sperati e che si rende quindi necessario un cambiamento nel sistema.Document provided by Bildhaan, Digital Commons at Macalester College.Dokumentigan waxaa dadka u soo bandhigay Bildhaan, Digital Commons ee jaamacadda "Macalester College".Documento messo a disposizione da Bildhaan, Digital Commons del Macalester College.Link: http://digitalcommons.macalester.edu/bildhaan
An investigation of E. E. Cummings's poetics through his individualist politics
Il presente lavoro si propone di dimostrare come l’impegno sociale del poeta americano E. E. Cummings (1894-1962) si snodi lungo due traiettorie parallele: la denuncia esplicita mediante l’impiego del genere satirico e una sperimentazione poetica volta a smascherare i presupposti ideologici che si annidano nella struttura della lingua, dai quali dipenderebbe una percezione distorta e parziale della realtà.
Dopo aver definito le caratteristiche intrinseche della satira, e in particolar modo la natura persuasiva del genere, il primo capitolo intende da un lato sottolineare l’intenzione comunicativa del poeta, dalla quale emerge una concezione decisamente impegnata della poesia, e dall’altro definirne l’identità politica ripercorrendo alcune tappe storiche nel periodo che va dal suo esordio letterario all’anno della sua morte. Dall’analisi tematica degli scritti satirici si evince una profonda consapevolezza del contesto sociale, ma una difficile maturazione politica. Ciononostante, il poeta resta fedele a un individualismo anti-autoritario di stampo emersoniano, fondato sull’autonomia di giudizio e sullo scetticismo nei confronti di ogni ideologia che non ritenga di primaria importanza l’unicità dell’individuo.
Avendo inquadrata la posizione ideologica del poeta e la particolare funzione da questi attribuita alla poesia, il secondo capitolo affronta la questione della sperimentazione poetica come attivismo sociale. Dimostrando piena coerenza con il suo credo politico, la tecnica poetica di Cummings si incentra sulla ricerca di una dizione che permetta una presentazione complessa ed imparziale della realtà, sfidando i limiti imposti dalla progressione lineare del linguaggio. Attenendosi fedelmente al principio poundiano di condensazione, Cummings concepisce in una prima fase artifici tipografici iconici, integrandoli successivamente con strategie tese a sovraccaricare il significato lineare mediante relazioni associative, tra le quali quelle antitetiche ricevono un’attenzione particolare. L’obiettivo che si prefigge il poeta è di riportare in superficie ed enfatizzare tutti i significati esclusi dal linguaggio. Mentre la sperimentazione tipografica caratterizza notevolmente la sua prima produzione, nel corso della sua carriera si avverte un progressivo abbandono delle tecniche che incidono sull’aspetto visivo (paralinguistico) della poesia e un crescente interesse verso una polisemia ricavabile dalla manipolazione delle strutture della lingua. In particolare, gli artifici scaturiscono dalla necessità di scoprire o creare ambiguità di tipo morfologico e sintattico al fine di decentrare il senso, e di enfatizzare la connotazione (plurale e soggettiva) rispetto alla denotazione (univoca e apparentemente oggettiva). La poesia che ne risulta è un complesso di significati lineari, visivi e associativi. Pertanto quella di Cummings si può definire una poetica della massima inclusione e del rovesciamento delle gerarchie linguistiche.
Il capitolo terzo si propone di analizzare l’applicazione al livello del discorso dei principi poetici discussi. Dato il carattere inclusivo del linguaggio poetico di Cummings, il suo vocabolario non esclude l’oscenità e il politicamente-scorretto, che porteranno il poeta ad incorrere nella censura, contro la quale difenderà non solo la propria libertà di parola, ma gli stessi principi estetici sui quali si regge la sua poesia. La censura è infatti in netto contrasto con la sua poetica poiché impone una parzialità alla realtà presentata nelle opere. Allo stesso modo, ma in senso più ampio, la varietà standard di una lingua tende a sopprimere quelle dialettali e gli idioletti, imponendo una omologazione al tempo stesso linguistica e ideologica. Pertanto la poesia di Cummings dà voce sia alle varianti “minori” della lingua, sia al discorso degli oppressi e dei disadattati, rovesciando le gerarchie soprattutto mediante la parodia del discorso ufficiale.
La tesi si conclude con alcune considerazioni sul carattere del vero artista così come definito dal poeta: l’artista come fallimento. Questa definizione sintetizza coerentemente il suo sforzo poetico di riportare in superficie gli elementi della realtà e della società che la struttura della lingua e il discorso ufficiale tentano di sopprimere, nonché al fallimento del suo impegno sociale come poeta
Technological capabilities in Argentina, Brazil and Chile
This dissertation is concerned with the role of firms’ Technological Capabilities (TCs). The focus is on how key firms’ industrial patterns allow firms’ to build TCs, export, and innovate in three Latin American countries: Argentina, Brazil, and Chile.
The picture we present in this study highlights the constant need for investments in
indigenous efforts to reach external markets or to innovate. The centre of the analysis
differs from most of the seminal studies in capabilities, both in developed and developing
countries. Those studies, Voss, 1988; Prahalad and Hamel 1990; Leonard-Barton 1992;
Katz, 1997; Romijn, 1997; Pietrobelli, 1999; Wignaraja, 1998, 2002 and 2008; Figueiredo, 2002, 2003 and 2008, Iammarino et al., 2008, focused on case studies or single sector analysis. Indeed, this dissertation performs an empirical evaluation through firms’ micro-data of whole industrial sectors, allowing a comparative overview of these countries.
We find evidence that firms in these countries dedicate most of their technological efforts to building capabilities at basic levels. However, in some cases these firms reach foreign markets and are able to innovate, conditioned by their specific characteristics and their surrounding innovation system. In other less frequent cases, firms dedicate increasing efforts to realize the state of the art regarding their technological performance, becoming outstanding cases of industrial and economic success.
Brazil is of special interest as a leading case of industrial development among emerging countries. Here, again, we witness heterogeneous industrial performance of
firms, within specific sectors. Institutions (research centres , universities, etc.) and
targeted government programs have been playing a crucial role in fostering industrial
firms to export and to innovate.
This dissertation aims to disentangle part of this complexity whilealso presenting
some starting points for future research. In the following chapters, we will propose
different theoretical approaches and empirical methodologies to encourage the reader to
engage in critical thinking about Latin America industrial development reality and needs
La riscrittura del mito di Medea in tre scrittrici contemporanee : Toni Morrison, Liz Lochhead e Christa Wolf
Partendo da alcune considerazioni sul significato simbolico dell’archetipo del Femminile e sul simbolismo mitologico in ambito psicanalitico, nel capitolo con cui questo lavoro si apre si è cercato di fornire alcuni strumenti per l’interpretazione dei motivi caratterizzanti la figura letteraria di Medea che di quel archetipo certamente rappresenta l’evoluzione cronologica più recente. Nei capitoli successivi si è cercato di analizzare come questi motivi siano stati rispettivamente recuperati e positivamente rifunzionalizzati in età contemporanea da Toni Morrison, Liz Lochhead e Christa Wolf. All’analisi di ognuna delle tre versioni tardo novecentesche del mito è dedicato un singolo capitolo in cui, oltre al motivo dell’infanticidio, altri tratti fondanti della figura di Medea, quali il genere e la razza, vengono analizzati in maniera comparativa rispetto al modello euripideo, e alla luce delle diverse istanze socio-antropologiche e politiche legate alla condizione storica e sociale di chi, di volta in volta, ne ha ridisegnato i contorn
Archeologia e storia di un paesaggio urbano : l'area a nord di via delle Botteghe oscure
La presente ricerca è stata intesa a narrare la storia e l’archeologia del paesaggio urbano di una
parte del centro di Roma dalla sua prima strutturazione architettonica al situazione
contemporanea, con una particolare attenzione alle dinamiche di re-impiego e di distruzione
operate sulle varie costruzioni via via presenti sul terreno.
Il metodo adottato è stato duplice, regressivo e induttivo a seconda delle finalità perseguite. È
stata una ricerca archeologica nell’approccio al paesaggio in quanto questo è stato considerato
in tutti i suoi aspetti materiali di presenze e assenze di elementi strutturali sul terreno. Ma lo
studio si è poi avvalso di un’ampia serie di fonti per arrivare ad una ricostruzione storicodiacronica,
nei limiti del possibile, quanto più organica. Si è attinto quindi a fonti letterarie,
epigrafiche, numismatiche, archivistiche, cartografiche, iconografiche, mantenendo sempre
fisso l’obiettivo dell’analizzare le modalità di mantenimento o cambiamento del contesto
paesaggistico.
Il settore preso in considerazione è l’insieme degli isolati perimetrati dagli odierni corso
Vittorio Emanuele II a nord, via dell’Aracoeli a est, via delle Botteghe oscure a sud e via di san
Nicola dei Cesarini a ovest.
L’area era caratterizzata in antico prima da un tempio (fine II sec. a.C.), che sorgeva solitario in
un vasto spazio aperto e poi, in età domizianea (81-96 d.C.), da un grande quadriportico, la
porticus Minucia, che recintava il tempio ed era probabilmente destinato alle distribuzioni a
prezzo calmierato del frumento alla popolazione urbana.
A seguito degli interventi di spoliazione e della ripetuta esposizione al degrado, dinamiche
avvenute in epoca tardo antica (IV-VIII sec. d.C.), entrambe le strutture ne sono ri-emerse nel
corso dell’alto Medioevo prive della loro valenza pubblica e, il quadriportico in particolare, del
suo aspetto centripeto e geometricamente codificato. Quello che in antico era quindi un sito
pubblico entra ora a far parte dell’abitato residenziale privato della Roma medievale. L’ampio
edificio di forma rettangolare che definiva il paesaggio antico è frantumato a costituire una serie
di isolati dalle forme più varie che in epoca basso-medievale sono gradualmente occupati da
serie di case, basse, strette e profonde, di proprietà soprattutto del ceto mercantile.
Questo è il paesaggio che si mantiene fino all’epoca della Controriforma, quando i monumenti
antichi sono ormai cancellati e il tessuto edilizio parcellizzato è convogliato verso la
strutturazione di grandi palazzi di proprietà di alcune famiglie notabili (Ruggeri, Ginnasi,
Petroni), o di enti ecclesiastici (Collegio Calasanziano). Sono questi gli stessi palazzi che
fisicamente ancora caratterizzano l’area.
Ultimi avvenimenti che hanno prodotto sostanziali trasformazioni nell’area oggetto della ricerca
intervengono con l’Unità di Italia e il trasferimento della capitale a Roma. Nel delineare la
nuova Roma dei Ministeri e della burocrazia, il tessuto medievale e moderno è modificato
soprattutto in funzione dell’apertura delle grandi arterie di traffico, celebrative della nuova
epoca e dell’apertura al confronto con il mondo estero.
Corso Vittorio Emanuele II, prima, e via delle Botteghe oscure, poi, saranno soggette a
massicce demolizioni per allargarne la sede stradale. Parte del tessuto residenziale affacciato
sulle strade è distrutto e così facendo riemerge al contempo il tessuto antico ormai dimenticato.
Riemerge anche l’elemento da cui la ricerca era iniziata: il tempio anticamente elemento isolato
in uno spazio aperto, è ora ingabbiato in una temporanea, ma ormai radicata, sistemazione ad
area archeologica che isola l’antico dal contemporaneo, dando il senso di come attualmente
passato e presente non sappiano che convivere stridendo
Yaab - Saar- Haantii Gardoon: 2011
Gabyaagu wuxuu saarkan si sarbeeb ah uga hadlayaa dhacdooyinka layaabka leh oo ay ummadda Soomaaliyeed ku nooshahay, lana nooshahay, isagoo siyaasad ahaan iyo bulsha ahaanba saluugaya, lana yaabaya sida soomaalidu ay u dhaqanto iyo xaaladda ay ku sugantahay. Qaafiyadda uu saarkan u adeegsaday waa xarafka “y” oo ah mid aan Af-soomaaliga ku fududayn in lagu maansoodo.In questo saar il poeta parla in modo allegorico degli spiacevoli eventi e situazioni in cui vivono e con cui convivono i Somali. Biasimandoli dal punto di vista politico e sociale, si stupisce di come si comportano e delle situazioni in cui si trovano. Questa poesia è allitterata in 'y', scelta ardita, data la difficoltà di poetare in lingua somala con questa determinata allitterazione.In this saar the poet talks in an allegorical way about the unpleasant events and situations in which Somalis live. Blaming them from the political and social point of view, he is surprised at the way they behave and at the situation in which they are. In this poem the allitteration of "y" is used, courageous choice, given the difficulty of writing verses with this kind of allitteration in Somali.https://www.youtube.com/watch?v=bp21GdC2ljY&feature=youtu.b
Using Small-Scale Adaptation Actions to Address the Food Crisis in the Horn of Africa: Going beyond Food Aid and Cash Transfers
The article demonstrate the value of small scale innovative interventions, carried out using democratic approaches to help support adaptation to climate change whilst progressing to achieve food security and chart a new path to eliminate hunger. These lessons should be our guiding vision as we address the current droughts plaguing the Horn of East Africa and elsewhere.Maqaalku wuxuu muujinayaa qiimaha waxkaqabashada xagga dimuqaradiyadda oo u horseedeso gacan ku siiiinta laqabsashada isbedellada cimileed, si loo helo kayd cunto, loona baabi'iyo gaajada, loona wajaho abaaraha haatan dhibaatada ku haya Geeska Afrika.L'articolo dimostra il valore di interventi innovativi su piccola scala, effettuati utilizzando approcci democratici per aiutare l'adattamento ai cambiamenti climatici per raggiungere la sicurezza alimentare e tracciare così un nuovo percorso per eliminare la fame e affrontare le siccità attuali che affliggono il Corno d'Africa
A dual-trap optical tweezer setup for single molecule manipulation : development and testing
Tradizionalmente, gli esperimenti di chimica e biologia hanno coinvolto quantità macroscopiche di
molecole (moli o grammi) della stessa specie. Questi esperimenti, che hanno contribuito a
sviluppare i fondamenti della termodinamica e della meccanica statistica, provano le proprietà di un
insieme di molecole, ed i risultati cosi' ottenuti rivelano i valori medi su tale insieme. A
complemento di questi esperimenti, negli ultimi due decenni si sono sviluppati sistemi sperimentali
per misurare le proprietà di un' unica molecola alla volta, ottenendo informazioni non mediate.
Questa nuova classe di esperimenti permette, per esempio, di misurare direttamente le fluttuazioni
conformazionali in un unico biopolimero o la distribuzione delle dimensioni dei passi di un motore
molecolare [1]. Si e' anche data la possibilità di studiare il comportamento di queste molecole in
condizioni di stress meccanico (Force Spectroscopy Tecniche, FST). Le pinze ottiche sono un
esempio di FST. In questo caso una molecola, come un biopolimero, è chimicamente fissato a due
sferule dielettriche di raggio micrometrico, che vengono poi manipolate per pressione di radiazione.
E' quindi possibile strudiare l'elasticita' non lineare dei biopolimeri, misurando la forza esercitata sul
polimero in funzione della distanza tra le due trappole (curva forza-distanza, FEC), con una
risoluzione al di sotto del pico Newton in forza e del nanometro in distanza.
Tra le diverse possibili configurazioni sperimentali per pinze ottiche, si distinguono le
configurazioni in cui entrambe le estremità della molecola vengono manipolate da due trappole
ottiche indipendenti e quelli in cui una delle due estremità è ancorato, come il sistema già in uso
nello Small Biosystems Lab presso l'Università di Barcellona [2].
Molti dei più recenti risultati nel campo della biofisica singola molecola sono stati possibili grazie a
sistemi sperimentali che funzionano con due trappole ottici indipendenti [3,4,5]. Questi sistemi
hanno due caratteristiche salienti: da un lato questi strumenti permettono la manipolazione di una
singola molecola usando solo fasci di luce, garantendo un migliore isolamento dal rumore
ambientale, d'altro canto, questi strumenti possono misurare due segnali, uno per ogni trappola, e
dare l'accesso ai cross-correlazione tra le forze in due punti del sistema sperimentale, una quantità
che può fornire informazioni fisicamente rilevanti, non ottenibili con una trappola unica.
Il nuovo set-up è stato sviluppato a partire da un setup sperimentale gia' in uso nel laboratorio.
Cambiando il materiale delle sferule utilizzate per l'accoppiamento dei fasci di luce alla molecola
con uno a piu' basso indice di rifrazione, abbiamo dimostrato la possibilità di utilizzare la stessa
ottica per formare una singola trappola con due fasci contropropaganti o due trappole indipendenti.
Lo sviluppo del sistema a due trappole ha richiesto anche la definizione di un nuovo protocollo di
calibrazione e nuovi metodi di analisi dei dati basati sulla meccanica statistica, con particolare
attenzione allo studio delle correlazioni incrociate.
Per verificare il corretto funzionamento delle due trappole sono stati ripetuti alcuni degli
esperimenti riportati in letteratura. Questi esperimenti sono descritti in dettaglio nel terzo capitolo
della tesi. In primo luogo abbiamo riprodotto i risultati di H.C. Meiners S. Quake [3], misurando le
correlazioni idrodinamiche tra due sfere intrappolate in trappole ottiche. Le correlazioni
idrodinamiche si manifestano attraverso un minimo nella funzione di cross-correlazione tra le
fluttuazioni di forza misurate nelle trappole. Un secondo esperimento consiste nella misurara della
rigidità di molecole di DNA .I n un sistema con due trappole, la rigidita' puo' essere misurata
direttamente dalle fluttuazioni. In questo caso si è verificato che il sistema descritto in questa tesi
puo' esplorare una regime di forze (1-20 pN) piu' ampio di quelli riportati nella letteratura relativa a
questo problema [6.7] (fino a 10 PN).
In un terzo esperimento e' stata misurata la termodinamica e la cinetica di ripiegamento di un
hairpin di DNA. Un hairpin di DNA e' una struttura secondaria formate da sequenze palindromiche
di DNA a singolo filamento [4]. Queste strutture sono un sistema modello che è stato ampiamente
studiato negli ultimi anni per capire la termodinamica degli acidi nucleici, o per capire la
fenomenologia di piegatura (folding) di biopolimeri. In questo caso gli esperimenti sono stati fatti
utilizzando le due diverse configurazioni sperimentali, con uno o due trappole, per verificare che la
termodinamica del processo di folding non è influenzata dalle interazioni tra l'hairpin e la materia
costitutiva delle microsfere di silica. Inoltre, questo esperimento ha richiesto lo sviluppo di tecniche
per ottimizzare il rapporto segnale-rumore, basate sull'uso della cross-correlazione tra i segnali
emessi dai due trappole.
Lo sviluppo del sistema di due trappole indipendenti è un primo passo nel quadro di un più ampio
programma scientifico di ricerca sull' ugualianza di Jarzynski (JE). La JE e altre relazioni per
sistemi non in equilibrio sono state studiate con le pinze ottiche negli ultimi anni [8]. La maggior
parte di questi studi sono stati eseguiti su sistemi con una trappola unica. Il sistema di due trappole
esplorerà nuove proprietà della JE, per esempio la non invarianza Galileiana, come spiegato nel
quarto capitolo della tesi. Mentre gli esperimenti di non-equilibrio saranno effettuati dopo la
conclusione della tesi, i fenomeni oggetto di studio sono modellate in dettaglio nei casi più
semplici