Archivio Aperto di Ateneo
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    5899 research outputs found

    Muqaalka dhabta ah ee Muqdisho (2)

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    Dokumentari la xiriirta waxbarashada reer Muqdisho: khudbado ay soo jeedinayaan culumo ay dadka ku guubbabinayaan in loo soo jeesto barashada diinta si loo joojiyo dhiigga daadanayo.Documentario relativo allo stato dell'istruzione a Mogadiscio: interventi per promuovere l'educazione religiosa e laica, sull'importanza della religione per raggiungere la pace, reportage sulle scuole religiose.Documetary on the state of education in Mogadishu: actions intended to promote religious and secular education, discussion on the importance of religion to reach the peace, reportage on religious schools.Link: http://www.youtube.com/watch?v=fIjmH3mUHRk&feature=youtu.b

    Ayaan daran (qiso dhab ah) 3

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    "Ayaandaran" waa buug ka sheekaynaayo qiso dhab ah oo ku dhacday gabar ardayad ah oo aad u ayaandarn.Il libro "Ayaandaran" (Sfortunata) racconta la vera storia di una studentessa molto sfortunata.The book "Ayaandaran" (Unlucky girl) is about the true story of an unlucky student

    Il pubblico ministero come funzione di garanzia e la lotta alla criminalità organizzata : tra garantismo ed effettività

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    La presente tesi non ha come scopo essenziale lo studio approfondito sul Pubblico Ministero oppure sulle organizzazioni criminali, i quali per se stessi possono costituire l’oggetto di distinte e ingombranti monografie. Si cercherà, invece, di evidenziare, sul piano della filosofia politica, il loro nesso con la democrazia, nelle sue dimensioni formale e sostanziale e, di conseguenza, con i diritti fondamentali. Un primo tentativo consiste nel portare un contributo riflessivo, sempre sull’approccio filosofico-politico, sul ruolo che deve avere il Pubblico Ministero nelle odierne democrazie, sia sull'ambito civile sia sul terreno penale, in modo da progettare le sue diverse possibilità rispetto alla tutela dei diritti fondamentali (civili, politici, di libertà e sociali) e correlativamente al contrasto alle organizzazioni criminali. Un altro scopo consiste nel cercare una migliore comprensione sul fenomeno della criminalità organizzata e dei problemi sistematici da essa risultanti, come il suo carattere imprenditoriale, la sua infiltrazione nella politica e nelle istituzioni e la sua espansione a livello transnazionale. Questi connotati, tra gli altri, l’hanno fatta diventare una delle grandi minacce ad altrettante categorie diritti fondamentali e, di conseguenza, anche alle dimensioni formale e sostanziale della democrazia. L’ipotesi di lavoro si conclude, in base al ripensamento del ruolo che il Pubblico Ministero deve avere nelle odierne democrazie, con la progettazione dei possibili strumenti in materia penale ed extrapenale in modo da rendere possibile al Parquet – non come unico, ma certamente come un importante protagonista – un’adeguata tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e anche un effettivo e garantistico contrasto al fenomeno della criminalità organizzata, in entrambi i casi per salvaguardare i preziosissimi valori della democrazia e dello Stato costituzionale di diritto

    Le forme di gestione senza scopo di lucro dei servizi pubblici locali di rilevanza economica

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    I recenti interventi normativi che hanno profondamente mutato la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica hanno riportato al centro del dibattito pubblico e giuridico due questioni: la dimensione sociale e non solo economica dei servizi e la richiesta di partecipazione, articolata in varie forme, da parte dei cittadini/utenti. L’istanza di garanzie e tutele, nell’erogazione dei servizi pubblici, maggiori rispetto a quelle già previste nell’ordinamento vigente in caso di gestione da parte di soggetti privati, sembra coincidere con la volontà di rendere più «agevole» il ricorso alla gestione pubblica. Ma, al contempo, sembra anche porre in rilievo l’opportunità di modelli gestori alternativi alle imprese che perseguono il fine di lucro. Con il presente studio, da una parte, si intende indagare la gestione pubblica – sia diretta (gestione in economia e azienda speciale) che quasi-diretta (in house) –, presunta «custode per eccellenza» dell’interesse generale; dall’altra, due particolari forme organizzative di diritto privato, le cooperative e le fondazioni, che rappresentano possibili espressioni del principio di sussidiarietà. Tutti i modelli di gestione sopra elencati hanno un comune denominatore: l’assenza del fine di lucro soggettivo. Quest’ultimo, che comporta il divieto di distribuzione degli utili e il conseguente obbligo di reinvestimento degli stessi nel servizio, assume un significato diverso in relazione all’ente pubblico e al soggetto privato. Senza alcuna pretesa di esaustività, consapevoli che ciascuna delle suddette soluzioni gestionali meriterebbe un lavoro esclusivamente dedicato, nella ricerca si tenterà di individuare i tratti giuridicamente caratterizzanti le singole forme, pubbliche e private, anche in relazione ai differenti interessi che esse rispettivamente si prefiggono di perseguire o valorizzare. Il modello dell’amministrazione diretta, in virtù delle finalità di interesse generale intrinseche alla sua natura, dovrebbe assicurare soprattutto uniformità e garanzie nella gestione. Quand’anche si estrinsechi attraverso strutture dal carattere imprenditoriale, quali le aziende speciali o le società in house, seppur con diverse gradazioni, presenta, tuttavia, i limiti di una gestione essenzialmente amministrativistica. Risente, inoltre, della perdurante commistione di ruoli che si determina in capo all’ente locale. A causa dei vincoli di finanza pubblica, dispone, infine, di una limitata capacità finanziaria, che incide innanzitutto sulla qualità del servizio erogato. La forma cooperativa, invece, si caratterizza principalmente per il coinvolgimento, con varie modalità e a diverso titolo, dei cittadini e degli utenti nella produzione e nel controllo dei servizi nonché per l’attenzione verso la qualità. Proprio il particolare meccanismo di governance, tuttavia, può incidere negativamente sulla tempestività del processo decisionale. La fondazione, infine, si distingue per il forte vincolo che lega il patrimonio alla realizzazione di uno scopo di utilità sociale e per la capacità di favorire, anche mediante la costituzione di partenariati, sia l’incontro tra diversi stakeholders sia l’aggregazione di capitali. Le principali criticità risiedono, invece, nella «rigidità» dell’istituto – quantomeno nella variante definita dallo schema codicistico – e nella difficoltà di reperire un management qualificato per lo svolgimento delle attività. Data l’impossibilità di individuare una soluzione ottimale valida in qualsiasi contesto, le forme di gestione senza scopo di lucro esaminate sembrano poter ricoprire un diverso ruolo nella gestione dei servizi pubblici locali. Tale ruolo dovrebbe essere riconducibile alla dimensione della doverosità, nel caso dei modelli pubblicistici. Le cooperative e le fondazioni, invece, sembrano poter rappresentare, in determinati casi, una soluzione differente e alternativa sia rispetto alla gestione pubblica, di cui tali modelli, in parte, ne condividono le finalità, sia rispetto ai privati che perseguono il fine di lucro, di cui ne seguono le logiche improntate all’efficienza e all’economicità

    Analysis of the Global Radioxenon Background with Atmospheric Transport Modelling for Nuclear Explosion Monitoring

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    Radioxenon plays an important role in the monitoring of nuclear explosions, particularly in the detection of nuclear tests. Due to its inert character as a noble gas it is a likely candidate to escape from the cavity of an underground nuclear explosions. In any case, once in the atmosphere it is subject to prevailing winds and can be transported over vast distances, while the dispersion in the atmosphere leads to a dilution of the concentration. Beta-gamma coincidence and high-resolution gamma techniques allow to detect concentration as small as 1 mBq=m3 and below. A worldwide monitoring system is currently under construction by the Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization and already over 80% operational. However, besides nuclear explosions also other sources of radioxenon exist. Nuclear ssion processes involving heavy nuclei produce a certain yield of radioxenon isotopes. The strongest atmospheric emitters are nuclear power plants and medical isotope production facilities. Atmospheric Transport Modelling (ATM) has the potential to support the analysis of radioxenon detections. It is a relatively new tool that has come available in recent years due to improvements in computation power and data storage capabilities. The Lagrangian particle dispersion model Flexpart can simulate the sensitivity between sources and receptors on a global scale. The importance of ATM in radioxenon monitoring of nuclear explosions has increased since the existence and strength of background sources are known. The role of ATM in monitoring of nuclear explosions against this radioxenon background are examined in this work. The results can be divided in three parts. First, the general radioxenon background was analysed. The background for all 39 IMS noble gas stations was simulated for the course of one year and the time series of each station follows a certain distribution. The simulated data are compared with experimental data for stations with available data. Regionally dominant emitters of radioxenon and the impact of the availability of known, time resolved source term - opposed to a yearly average - on the ATM prediction capability is validated. Also, using the Fukushima nuclear accident as an example it is demonstrated that it is possible to reconstruct a source term of known location. The problem of reconstruction is reduced to solving an overdetermined set of linear equations. Secondly, possible roles of ATM in the automatic categorisation are suggested. ATM can be used to train categorisation schemes that inherently do not apply ATM. On the other hand ATM itself can be incorporated in such a scheme. Third, the network coverage of the IMS noble gas component is de ned in order to quantify its capability to detect nuclear explosions worldwide. Di erent emission and background scenarios are used to determine the ratio of detected and undetected hypothetical events, and recommendations to improve this value are given

    La parola al visitatore del museo : un’analisi dei libri dei commenti

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    Uno dei modi utilizzati dal visitatore di musei e mostre per comunicare è il libro dei commenti, dai francesi definito livre d’or. Generalmente posto al termine del percorso di visita, esso contiene i commenti scritti a mano dai visitatori, le impressioni personali, le considerazioni espresse volontariamente e liberamente, senza essere sorvegliati, i consigli per il miglioramento dell’offerta museale. Finora il suo studio è stato poco affrontato e limitato all’analisi dei suoi contenuti. Nel presente lavoro di tesi si è cercato di approfondire quest’approccio: oggetto di analisi sono stati i commenti lasciati dai visitatori italiani dopo la visita a 12 musei appartenenti al Sistema Musei Civici di Roma nel 2008. I 6857 commenti sono stati sottoposti ad analisi mista del contenuto per attribuirli alle categorie sulla base del loro contenuto. Il corpus analizzato è stato anche classificato in una griglia appositamente predisposta al fine di tentare di rilevare le competenze linguistiche del pubblico che scrive, tenendo conto che non si tratta di un campione rappresentativo della popolazione

    Rivestimenti in aln via ms-pvd su vari substrati : produzione e caratterizzazione

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    Nel presente lavoro si affronta l’argomento delle tecniche di deposizione fisica da fase vapore (PVD) per la realizzazione di film sottili nano strutturati su differenti substrati. L’attività di ricerca condotta ha affrontato l’argomento dei film sottili sia dal punto di vista della loro produzione, mediante l’allestimento e utilizzo di reattori di deposizione, che dal punto di vista della loro caratterizzazione meccanica, morfologica e compositiva. Il lavoro di Tesi può essere raggruppato pertanto in tre macro argomenti: Il primo riguarda lo studio e l’approfondimento delle tecniche di caratterizzazione meccanica e funzionale dei film sottili, con particolare attenzione alle misure di adesione mediante la tecnica dello scratch test. Su tale argomento si è effettuata una campagna sperimentale volta, tra l’altro, a sviluppare dei modelli descrittivi per la corretta interpretazione delle prove di adesione. In questa fase si sono anche apprese le tecniche di microscopia elettronica per la caratterizzazione di film sottili. Il secondo riguarda lo sviluppo l’allestimento di un impianto atto alla produzione di film sottili mediante tecnologia MS‐PVD e dimensionamento delle opportune modifiche impiantistiche. Il terzo riguarda l’analisi dei meccanismi di crescita di film sottili in Nitruro di Alluminio per la corretta comprensione delle correlazioni tra parametri di processo, proprietà meccaniche e prestazioni funzionali di un film sottile. La scelta di sviluppare e implementare le conoscenze riguardo ai film di Nitruro di Alluminio è stata dettata da una relativa “gap of knowledge” sull’ottimizzazione delle proprietà meccaniche di questi film in funzione dei parametri di processo. In particolare i film di nitruro di alluminio presentano alcune peculiarità, come proprietà di semiconduzione elettrica, proprietà di piezoelettricità, isolamento elettrico abbinato a elevata conduzione termica, etc., che hanno fatto si che in passato venissero molto studiate le proprietà funzionali di tali film, trascurando tuttavia quelle che sono propriamente definite come le proprietà meccaniche (durezza, modulo elastico, adesione al substrato, stati di stress residuo, etc.). Nella moderna ottica di sviluppo di nuovi materiali si sta osservando la tendenza a progettare materiali in grado di fornire prestazioni complesse e che presentino contemporaneamente una combinazione di proprietà meccaniche, ottiche , elettriche e generalmente funzionali. Questi materiali sono recentemente definiti come “smart materials”. Alla luce di questa tendenza e con l’impegno di ampliare alcune conoscenze specifiche, il presente lavoro di tesi ha avuto lo scopo di fornire un contributo scientifico per la comprensione dei meccanismi alla base delle correlazioni tra parametri di processo e prestazioni meccaniche e funzionali dei film in AlN, prodotti mediante tecniche MS‐PVD

    Modelling the hydrologic behavior of the upper Tiber river basin under climate change scenarios

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    Quantification of the various components of hydrological processes in a watershed remains a challenging topic as the hydrological system is altered by internal and external drivers. This study investigates hydrological behavior of the Upper Tiber River Basin (UTRB) in central Italy under climate change scenarios. It addresses the response of the watershed by evaluating the relative changes in magnitudes of various hydrological processes using downscaled climate data in a watershed model. The observed data from regional concerned offices of the basin and the readily available global and regional climate model data were collected for analysis. First, the reliability of the precipitation and temperature data through two statistical downscaling methods are evaluated. The Statistical Downscaling Model (SDSM) and the Long Ashton Research Station Weather Generator (LARSWG) are used to downscale the HadCM3 GCM predictions of the A2 and B2 scenarios for the Chiascio sub-basin in the UTRB. The results show that the downscaling methods used have different performance to reproduce the precipitation patter but they agree on both minimum and maximum temperature. However it is difficult to choose which method is of downscaling as both have their own limitations and associated uncertainties Second, a physically-based watershed simulation model called Soil Water Assessment Tool (SWAT) is used to understand the hydrologic behavior of the basin. The model is successfully calibrated for the period of 1963-1970 and validated for the period of 1971-1978 using observed weather and flow data. A total of eighteen hydrologic parameters are evaluated and the model showed high relative sensitivity to groundwater flow driven parameters than the surface flow driven parameters. The objective function for model evaluation statistics showed coefficient of determination (R2) from 0.68 to 0.81 and Nash Sutcliffe Efficiency (ENS) between 0.51 and 0.8 for the validation period. Based on the calibrated parameters the model is proved to be capable of predicting impact of climate changes in water resources planning and management. Third, the calibrated watershed model is used to evaluate the response of the basin under different climate change scenarios. Bias correction to three regional climate model (RCM) from the PRUDENCE including RegCM, RCAO, and PROMES outputs are applied. The current (1961-1990) and future (2071-2100) time periods were considered for the analysis. The result indicated that there will be significant decrease in the hydrologic components and water yields of the basin which resembles some previous findings in the basin. The result of the present study is different from the others in that most of them used indices based on observation. However, future work on the uncertainty issues related to projected climate variables is highly recommended. Despite some common limitations, this study is relevant to assist the development of climate change adaptation in the study

    Swarming algorithms for multi-robot systems

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    A large effort has been devoted by the scientific community to the field of multi-robot systems. The main reason relies on the fact that they exhibit better fault-tolerance, flexibility and performance than a single robot unit. In this thesis, novel contributions to this field are given. Novel decentralized swarming algorithms integrated with obstacle avoidance techniques where the interaction is assumed to be limited by a range of view are presented. Furthermore, to better comply with the hardware/software limitations of mobile robotic platforms, the actuators of the robots are assumed to be saturated. Due to technological advances in the field of electronic devices, the robots are able to share data in a fast and reliable manner among themselves. This capability is used within this thesis to carry out a distributed estimation of system wide quantities to adjust the interactions of each individual with its neighbors. In particular, the average consensus problem over digraphs is addressed and a distributed strategy to solve it is presented. Moreover, a finite time condition to check if the communication digraph is strongly connected or it is not is detailed. It can be verified in a distributed fashion by the robots and can be employed to avoid useless steps in the estimation process reviewed within this work. A theoretical characterization of the properties of the presented approaches is provided. Moreover, experiments in real scenarios using a team of low-cost mobile robots SAETTA (built in our laboratory) to demonstrate the effectiveness of the proposed algorithms have been carried out. Finally, a relative distance and a relative localization system are introduced to provide the indispensable input for the swarming algorithms

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