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Educare col gioco/rieducare al gioco: predicatori e uomini di Chiesa fra medioevo ed età moderna
Fra XII e XVI secolo il gioco rientrò a pieno titolo fra i valori riconosciuti dell’uomo contemporaneo, grazie anche a uno “spirito di compromesso” espresso dalla Chiesa, nei suoi riguardi, in particolare da predicatori e moralisti. I principi di riferimento furono quelli della dottrina tomistico-aristotelica. Si sviluppò, in breve, un processo di disciplinamento ludico complessivo: da una parte si continuò a condannare e chiedere l’abolizione di pratiche ed esercizi ritenuti contrari al vivere cristiano, dall’altra a sostenere e promuovere giochi ritenuti, ormai, necessari anche all’uomo di fede. In questa riflessione di lungo periodo è possibile rintracciare evidenze di un ludus educativo, capace di rafforzare la societas christiana e riconducibile più che a un gruppo di pratiche a un modus ludendi, per insegnare atteggiamenti e virtù consoni allo status cristiano: quali moderazione, temperanza, modestia, controllo sulle passioni violente..
Gianluigi Negro. The Internet in China. From Infrastructure to a Nascent Civil Society. New York. Palgrave McMillan, 2017, 247 pp.
Le 39 Venezie di Ivo Prandin
Raccolta di poeti, narratori e artisti (Bassani, Buzzati, Cassola, Comisso, Piovene, Valeri, Parise, Moravia, De Chirico, Ungaretti, Palazzeschi, Sutherland ecc.) chiamati da Ivo Prandin a esprimere la loro idea di Venezia. Il volume, uscito nel 1968 per Rebellato viene riproposto nel 2017 per le edizioni lineadacqua: Prandin coglie l'occasione per colmare una lacuna dell'edizione precedente (Carlo della Corte)
The influence of institutions, governance, and public opinion on the environment: Synthesized findings from applied econometrics studies
We synthesize the empirical contributions from the existing applied economics literature examining the influence of institutions and governance on environmental policy, environmental performance, and green investment. The literature on the influence of populism and public opinion on environmental policy adoption is also reviewed in line with the special issue. First, the paper describes how the relationship between institutions, environmental performance and environmental policy have been conceptualized and operationalized in the literature and summarizes the main findings. The second part of the paper outlines avenues for future research with specific attention to the energy transition and climate change literature. With respect to the positivist worldview adopted by this paper, we highlight various opportunities for empirical work that have recently emerged with the growing availability of data in the field of green investments, climate, and energy policy. Expanding the current empirical literature towards these research topics is of both scientific and policy relevance and can provide important insights on the broader field of sustainability transition and sustainable development. Regarding the alternative, non-positivist worldviews, future research could explore ways to connect the richer approaches such as complex adaptive systems and socio-technical transition studies with applied econometric methods, as well as future-oriented studies
Lettere sulle grottesche (1580-1581)
Sul finire del Cinquecento le grottesche registrarono una tangibile riforma dello stile. Questo genere decorativo era infatti stato per decenni oggetto
di discussione da parte di umanisti e artisti, al fine di sondarne l’ammissibilità e collocarlo nei più ampi schemi della pittura moderna. Il libro accresce l’apparato di fonti a riguardo, pubblicando un nucleo epistolografico inedito proveniente dal circolo di Gabriele Paleotti e conservato a Bologna presso l’Archivio
Isolani e la Biblioteca Universitaria: tra le voci più significative, Ulisse Aldrovandi, Pirro Ligorio e Egnazio Danti. Di qui si schiudono ulteriori dinamiche
sviluppatesi nel tardo Rinascimento circa queste pitture