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Gabriel Uzquiano, Mereology of Classes, Cambridge University Press, Cambridge 2024, pp. 80
Nell'assunzione che le classi possano avere parti proprie, la questione alla base di Mereology of Classes, di Gabriel Uzquiano, è quale sia la natura di tali parti. Sono due gli approcci indagati dall'autore. Il primo identifica le parti di una classe con le sue sottoclassi. Il secondo, invece, considera come parti di una classe i suoi membri, insieme ai membri dei membri, ai membri dei membri dei membri, e così via. Questa Lettura Critica ripercorre ed esamina l'analisi di Uzquiano di tali prospettive e delle loro possibili articolazioni interne.Assuming that classes can have proper parts, the central question in Mereology of Classes by Gabriel Uzquiano concerns the nature of those parts. The author explores two main approaches. The first identifies the parts of a class with its subclasses. The second, by contrast, takes the parts of a class to be its members, together with the members of the members, the members of the members of the members, and so on. This critical review outlines and examines Uzquiano’s analysis of these perspectives and their internal components
Actionist political culture after the Partito d’Azione
The essay traces the history of the Action Party after the Action Party. It argues that a specific political culture was born in the Republic of Parties. It gradually transmigrated into the traditional parties, especially those of the democratic left, which emerged for various and settled historical reasons as instruments of political organization of the Italians after the Fascist dictatorship. From the Partito d’Azione arose a strategic project that looked to the lefts of plural democracy countries and their transformative function in the era of bipolar globalization and its consumption
Filogenie lingvistică şi distanţe metrice
In computational linguistics and more specifically in linguistic phylogeny, mathematical distances play a basic role. We introduce a class of distances not dealt with in literature which verify the triangle inequality and which we shall call α-distances; we successfully apply them to the historical data of Žarko Muljačić on Romance languages, aiming to extend their use to the sintactical data of Giuseppe Longobardi pertaining to about one hundred languages of the Old World, data which are leading to results of extroardinary interest in linguistic phylogeny.Nella linguistica computazionale, e più specificamente nella filogenesi linguistica, le distanze della matematica hanno un ruolo fondamentale. Introdurremo una classe non ancora trattata in letteratura di distanze che verificano la disuguaglianza triangolare e che chiameremo α-distanze, applicandole con successo ai dati storici di Žarko Muljačić sulle lingue romanze, in vista della loro applicazione ai dati sintattici di Giuseppe Longobardi su un centinaio di lingue del Vecchio Mondo, dati che stanno portando a risultati di straordinario interesse nella filogenesi linguistica.În lingvistica computaţională, şi mai specific în filogenia lingvistică, distanţele din matematică joacă un rol fundamental. Vom introduce o clasă nouă, inexistentă incă în literatura de distanţe, care verifică inegalitatea trianghiului. Le vom chema α-distanţe şi le vom folosi cu succes pe datele istorice ale lui Žarko Muljačić despre limbile neo-latine, cu ideea să fie folosite şi pe datele sintactice ale lui Giuseppe Longobardi, date relative la aproximativ o sută de limbi din Lumea Veche care pot conduce şi au condus la rezultate de interes extraordinar în filogenia lingvistică
Faites vos jeux. Gioco e spazio nei testi e dei testi
Il volume Faites vos jeux. Spazio e gioco nei testi e dei testi esplora il legame tra dimensione ludica e spaziale come chiave interpretativa per indagare le molteplici rappresentazioni e possibilità espressive in diverse lingue e letterature europee ed extraeuropee, dalla Roma antica alla contemporaneità. Le categorie del ‘gioco’ e dello ‘spazio’ costituiscono da sempre un binomio di riflessione centrale all’interno dell’orizzonte culturale occidentale, ma il loro rapporto ha finora ricevuto scarsa attenzione critica. A partire dalle teorie antropologiche sul ludico di Johan Huizinga, Roger Caillois ed Eugen Fink fino ai più recenti studi di Pier Aldo Rovatti e Stefano Bartezzaghi, il volume analizza la produttività di questo binomio nell’ambi¬to dell’analisi dei testi. Intrecciando diverse prospettive – letterarie, storico-filologiche, lingui¬stico-traduttologiche e cinematografiche – i contributi raccolti aprono nuovi orizzonti di rifles¬sione sul tema. Come dispositivo narrativo, espediente linguistico, metafora di resistenza o simbolo del confine tra realtà e finzione, il gioco emerge come categoria dinamica, capace di influenzare le strutture e i significati dei testi, ridefinendo il rapporto tra spazio e narrazione
La conoscenza partecipata degli effetti degli stressors ambientali sulla mente animale con la bioarte
Gli invertebrati costituiscono circa il 90% delle specie animali sulla Terra, ma la loro complessità cognitiva è spesso sottovalutata. Lo studio delle loro capacità è ostacolato da limitazioni tecniche e pregiudizi culturali che tendono a relegarli ai livelli più bassi nella percezione comune dell’intelligenza animale. Recenti ricerche del Laboratorio di Cognizione Animale dell’Università di Trieste hanno dimostrato che organismi come le larve di un coleottero e gli isopodi terrestri possono esibire comportamenti complessi, come intenzionalità, apprendimento contestuale e sensibilità agli stress ambientali. Studi sull’impatto delle microplastiche e dell’inquinamento luminoso evidenziano come fattori antropici influenzino il loro comportamento e benessere, sottolineando l’urgenza di una maggiore tutela ambientale. Attraverso progetti di divulgazione scientifica, bioarte e installazioni interattive, come Be2Bees, è possibile sensibilizzare il pubblico, abbattendo pregiudizi e promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza ecologica degli invertebrati e sulla necessità di preservare la biodiversità
«Pardonnez donc ce jeu d’une folâtre muse»: il gioco teatrale alla corte di Henri Christophe
p-Forms from Syzygies
These notes aim to develop a tool for constructing polynomial differential p-forms vanishing on prescribed loci through syzygies of homogeneous ideals. Examples are provided through implementing this method in Macaulay2, particularly examples of instanton bundles of charges 4 and 5 on P3 that arise in this construction
L’architettura del cibo dell’Università di Trieste. Spazi, attori e pratiche verso un campus edibile
Il contributo esplora la spazialità del cibo nelle università dalla prospettiva della progettazione architettonica e urbana, focalizzando l’indagine tra i termini foodspace e foodscape che intrecciano la dimensione materiale e socioculturale della spazialità alimentare sia per decostruire il food system convenzionale che per ipotizzare un immaginario alimentare alternativo. Centrando la riflessione nel caso specifico dell’Università degli Studi di Trieste, la ricerca interseca analisi spaziale qualitativa, interviste informali e un questionario sulle abitudini alimentari per restituire una mappatura degli spazi e tempi del cibo, degli attori e delle pratiche alimentari nell’università, componendo un Atlante del cibo dell’università. Mettendo in luce criticità, potenzialità e progettualità emergenti, l’indagine ipotizza scenari, strategie e dispositivi di progetto per ripensare l’architettura del cibo verso un’università edibile per un nuovo metabolismo urbano. Riformulando la relazione tra cibo e città, l’università pu. assumere un ruolo critico nella lotta per i diritti di cittadinanza, il diritto allo studio, al cibo e alla città, contribuendo cos. alla transizione della società verso un futuro meno insostenibil
The Rise of Technocratic Ministers in Italy: Theories and Explanations
The rise of technocratic ministers in Italy represents an increasingly relevant phenomenon: in fact, it has been evident since the early nineties and has reached its apex during the 2010s. To assess the growing presence and significance of technocrats in Italian governments, we consider three major arguments: the role of critical junctures (crises), the impact of formateur’s strength, and the relevance of long-term systemic factors (complexity of policy-making; party decline). Thanks to an updated dataset on the Italian case (2001-2023) and employing a fresh taxonomy combining partisanship and expertise, the article provides a more accurate picture of ministers’ profiles in Italy, highlighting a role of expert ministers greater than expected and identifying a hierarchical relation among causal factors: critical junctures and formateur’s strength may represent proximate causes of the growing presence of technocratic ministers in Italy; however, these factors are heavily influenced by long-term causes such as the party decline.L’ascesa dei ministri tecnocratici in Italia rappresenta un fenomeno sempre più rilevante: infatti, è evidente sin dai primi anni Novanta e ha raggiunto il suo apice durante gli anni 2010. Per valutare la crescente presenza e importanza dei tecnocrati nei governi italiani, vengono considerati tre argomenti principali: il ruolo delle critical junctures (crisi), l’impatto della forza del formateur o capo del governo e la rilevanza dei fattori sistemici di lungo periodo (complessità del processo decisionale; declino dei partiti). Grazie a un dataset aggiornato sul caso italiano (2001-2023) e utilizzando una nuova tassonomia che combina appartenenza partitica e competenza, l’articolo fornisce un quadro più accurato dei profili dei ministri in Italia, evidenziando un ruolo dei ministri esperti maggiore del previsto e identificando una relazione gerarchica tra i fattori causali: le critical junctures e la forza del capo dell’esecutivo possono rappresentare cause prossime della crescente presenza di ministri tecnocratici in Italia; tuttavia, tali fattori sono fortemente influenzati da cause di lungo periodo come il declino dei partiti