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Olocausti o narrazioni?
La Memoria è solo una narrazione fra le tante? Questo è l'interrogativo alla base dell'intervento di Mauro Barberis al convegno annuale Convivere con Auschwitz, un quesito posto per due ragioni. La prima: le stragi in corso nel 2025, dall’invasione russa dell’Ucraina al pogrom di Hamas sino all’ecatombe di Gaza. Eventi che inducono a ripensare termini come “Shoah” e “Olocausto”. La seconda: quando la Memoria si trasferisce in rete rischia davvero di diventare una narrazione. A queste domande, però, possono forse darsi due risposte. Da una parte la Memoria non riguarda solo la Shoah degli ebrei, al singolare, fenomeno unico nella storia, ma deve estendersi a tutti gli olocausti, al plurale, che si consumano quotidianamente sotto i nostri occhi. Non secondariamente, la differenza fra Memoria e narrazioni resta netta: le narrazioni sono inconsapevoli, la Memoria dubita anche di sé stessa
Colloquio con Edith Bruck
Di origine ebraica, classe 1931, nata a Tiszabercel, Ungheria, Edith Bruck ha vissuto lo scempio della discriminazione razziale. A 13 anni, nel 1944 è stata deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, dopo i Lager di Kaufering, Landsberg, Dachau, Bergen-Bielsen e liberata nell’aprile del 1945. È stata raccontata la sua preziosa testimonianza, riportata nella vasta opera letteraria e poetica che pubblica ininterrottamente dal 1959, con l'intervento di Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani 1925 / 2025 prima staffetta partigiana d'Italia
Involutions of spherical 3-manifolds
We classify involutions acting on spherical 3-manifolds up to conjugacy. Our geometric approach provides insights into numerous topological properties of these involutions
Fascismo e antifascismo nello spazio mediterraneo
«Qualestoria» è la rivista dell’Irsml FVG, fondata nel 1973 come «Bollettino dell’Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia». Ospita contributi di autori italiani e stranieri, promuovendo la pubblicazione di numeri monografici e miscellanei. La rivista propone tradizionalmente tematiche legate alla storia contemporanea dell’area alto-adriatica e delle zone di frontiera, rivolgendo particolare attenzione allo studio e alla storiografia dei paesi dell’Europa centro-orientale e balcanica. Le proposte di pubblicazione vanno inviate all’indirizzo e-mail della redazione. Saranno preventivamente valutate da esperti interni ed esterni al comitato di direzione. I saggi pubblicati nella sezione «Studi e ricerche» sono sottoposti in forma anonima a double-blind peer review. «Qualestoria» è attualmente presente nei seguenti indici: Bibliografia storica nazionale, Catalogo italiano dei periodici (Acnp), Essper, Gbv (Gemainsame Bibliotheksverbund), Google Scholar, Res. È inoltre inserita dall’Anvur nella lista delle riviste scientifiche ai fini dell’abilitazione scientifica nazionale. La rivista non si intende impegnata dalle interpretazioni e vedute espresse da articoli e note firmati
La Resistenza nel Friuli Venezia Giulia. Stato dell’arte e nuove prospettive di ricerca
Il presente contributo intende presentare l’assegno di ricerca DAVIREFVG (Database virtuale sulla Resistenza in Friuli Venezia Giulia) che ha avuto come scopo la creazione di una banca dati online relativa a eventi, luoghi e protagonisti della Resistenza al nazifascismo avvenuta nei territori compresi entro gli attuali confini politico-amministrativi del Friuli Venezia Giulia. È stato quindi creato uno strumento pensato come ausilio tanto alla comunità scientifica quanto in campo didattico e divulgativo, compreso il comparto turistico. Dopo brevi cenni su alcuni eventi salienti della Resistenza avvenuti nella suddetta regione, il contributo fornisce una disamina della storiografia esistente sull’argomento e suggerisce possibili prospettive di ricerca per approfondire, in chiave comparata e transnazionale, alcuni aspetti, avvenimenti e protagonisti dell’antifascismo e della Resistenza in tale regione
Archeologia inclusiva. Studio di fattibilità per un Museo accessibile (Museo di Antichità J.J. Winckelmann)
Il progetto si pone l’obiettivo di incrementare la tipologia dei percorsi per rendere il Museo d’Antichità J.J. Winckelmann più accessibile. Il tema dell’accessibilità dei Beni Culturali, infatti, è sempre più considerato sia in ambito ministeriale che universitario nevralgico, poiché rendere accessibile un museo significa renderlo fruibile a tutti i pubblici. Eliminare, infatti, tutte le barriere consente la piena partecipazione di ogni cittadino al patrimonio culturale rendendo questo piazza di incontro e confronto delle diversità, un luogo attivo dove si vive e si fa cultura. In questo caso per rendere lo stesso pubblico partecipe di questa trasformazione si è lavorato con due partner diversi: la Cooperativa Sociale Trieste Integrazione a m. Anffas Onlus, con cui si è collaborato per la scrittura di testi in linguaggio facile e in CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa) di tre sale del Museo, e il centro diurno Casa Emmaus, con cui si sono redatte delle linee guida utili a creare incontri ed esperienze adatte alle persone con demenza e/o Alzheimer
Teoria e framework DMA per il Distant Reading. Radici classiche e studi su corpora letterari italiani
Da venticinque anni il Distant Reading ha per obiettivo la misurazione digitale dei testi letterari per scovare latenze che con la tradizionale attività critica non sarebbero leggibili. L’aspetto principale per cui è criticato risiede in una sostanziale mancanza di cornice teorica. Questo libro propone un nuovo framework teorico-metodologico che si basa sull’analisi differenziale e la distinzione teorica tra diegesi e mimesi; un criterio, quest’ultimo, che non è stato accolto tra le pratiche ricerca di Distant Reading. Il framework proposto, invece, permette di ottenere dati testuali qualitativamente migliori sulla scrittura, le strutture narrative e indicazioni sul linguaggio e il milieu finzionale. Su questi dati, infine, viene condotta l’analisi differenziale, un tipo di analisi (prestata dalla diagnostica e dall’economia) utile nel formare addizionali interpretativi per l’espressione dei giudizi critici
«“People shouldn’t play if they won’t pay attention and spoil the game for others”». Marcel Proust: a Game Within a Lock of Hair
Le relazioni intergovernative italiane alla prova del Covid-19: quale ruolo per le regioni
Il capitolo presenta una sintesi dei risultati del progetto di ricerca “Nested games. Regioni, Comitati Tecnici e Governo in tempo di Pandemia” finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e realizzato presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Trieste. Il progetto ha esaminato le caratteristiche dei processi decisionali durante i periodi di crisi, come la pandemia da Covid-19, soffermandosi sulle interazioni tra l’arena nazionale e quella regionale. Il capitolo offre dapprima una contestualizzazione dei rapporti centro-periferia in Italia, in particolare per quanto attiene al coinvolgimento delle regioni nei processi decisionali nazionali. La seconda sezione entra nel dettaglio degli obiettivi e della metodologia di ricerca. La terza e la quarta sezione presentano i risultati del lavoro, che evidenziano le tre condizioni facilitanti per il coinvolgimento regionale nei processi di decision-making nazionali e le caratteristiche del comportamento dell’attore regionale nei rapporti intergovernativi verticali e orizzontali durante la pandemia