25325 research outputs found
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iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem: General frame of the project and Activities of Young Researchers at the University of Trieste
The “Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem INEST” Spoke 8 activities, led by the University of Trieste, aims to develop research and technology transfer activities in the field of maritime, marine, and inland water technologies and sustainable and resilient water-land mobility planning. The project is structured around five research topics: (RT1) biology of marine ecosystems; (RT2) innovation in the management of physical and chemical risks and their impact on the hydrosphere; (RT3) innovation in sustainable coastal transport; (RT4) integrated land-sea maritime and spatial planning; (RT5) development of a Digital Twin of the Northern Adriatic. The integration of data, modeling analysis, AI algorithms, and visualization systems aims to facilitate access to information, providing a useful tool for decision-making support. Organized data flows, achieved knowledge, new instruments and methodologies pave the way for design and implementation of a next to come digital twin of a complex multi-dimensional open system, subject to ordinary and extraordinary drivers of change, as climatic change, namely the anthropized coastal area of upper Adriatic sea. The five research topics refer to knowledge and technological dimensions highly heterogenous but all relevant for developing blue economy in the specific coastal area. The technological advancements range from characterization of genetics of marine organisms of economic interest, to safeguarding of biodiversity of water systems, to forecast of effects on of sea level rise from climatic changes, to development of methods for planning of sustainable mobility and use of coastal areas, and much more
Dorothea Christiane Erxleben (1715-1762)
Dorothea Christiane Erxleben (nata Leporin, 1715-1762) rappresenta una figura di spicco nel panorama del primo Illuminismo tedesco, la cui esistenza e produzione intellettuale si configurano all’interno di un’ardente battaglia per l’emancipazione femminile. Prima donna a conseguire il dottorato in medicina in Germania (1754), Dorothea Erxleben intrecciò la sua rivoluzionaria traiettoria personale con le correnti culturali dominanti dell’epoca: il contesto medico tedesco, la dottrina logica e dei pregiudizi di Christian Thomasius, e le teorie scientifiche anti-cartesiane di Georg Ernst Stahl. Educata dal padre, il medico illuminato Christian Polykarp Leporin, la giovane fu precocemente immersa nella scienza e nell’arte medica, assimilando i fondamenti di fisiologia e patologia del tempo. Questa solida formazione le permise di contestare i paradigmi teorici e terapeutici convenzionali, come dimostrato nella sua tesi dottorale, intitolata Academische Abhandlung von der gar zu geschwinden und angenehmen, aber deswegen öfters unsichern Heilung der Krankheiten (Trattato accademico sulla guarigione delle malattie troppo rapida e piacevole, ma perciò spesso incerta), in cui criticava l’uso eccessivo di lassativi e purganti, proponendo approcci più ponderati e terapie palliative. L’influenza di Georg Ernst Stahl, con la sua enfasi sui principi di anima e forze vitali, offrì una prospettiva alternativa allo iatromeccanicismo diffuso nel contesto di Halle, plasmando la sua concezione del rapporto mente-corpo femminile. La dottrina logica di Christian Thomasius le fornì, inoltre, gli strumenti per decostruire i pregiudizi di genere, come testimoniato nella sua opera Gründliche Untersuchung der Ursachen, die das weiblichen Geschlecht vom Studieren abhalten (Indagine Rigorosa delle cause che impediscono al sesso femminile di studiare, 1742). In questo testo, Erxleben analizzava le ragioni che giustificavano l’esclusione delle donne e delle ragazze dall’istruzione, mettendo in discussione le convinzioni consolidate dell’epoca e smantellando le presunte differenze tra il “maschile” e il “femminile”. Nonostante le rilevanti difficoltà personali e professionali incontrate, Dorothea Erxleben emerge come una figura di spicco il cui valore storico va ben oltre il primato di essere stata la prima donna a conseguire un dottorato in medicina in Germania. La sua capacità di sviluppare un pensiero originale, in dialogo con diverse tradizioni intellettuali e in aperta contestazione delle convenzioni di genere del suo tempo, la consacra come una testimone autorevole, sebbene spesso trascurata, dell’Illuminismo tedesco e delle sue prime riflessioni critiche sulla condizione femminile
CRISPR Paradise: The Ethical Debate on Affecting Animal Welfare Through Gene Editing. Guest Editor’s Preface
Advances in gene editing technologies offer new and far-reaching opportunities to address current challenges. In the ethical debate, the question of how to improve animal welfare has been and continues to be a major issue. The use of gene editing may allow the identification of new strategies to address this issue effectively. We should ask whether technology can succeed where morality has failed. The idea of a hypothetical future in which the occurrence of animal suffering has been eradicated through the use of genetic engineering is arguably a utopian scenario. However, it would be unreasonable to assume that this precludes any exploration of the ways in which the new possibilities opened up by genetics may affect the quality of animal life. The contributions in this special issue of Ethics and Politics aim to further the ongoing ethical debate on the potential for genetic modification to affect the quality of life of non-human animals and the ethical considerations involved
Apprendere all’università, tra azione e riflessione: una ricerca basata su progetto
Il contributo si inserisce nell’ambito della ricerca sulle attività didattiche in con¬testo universitario. Da questo vertice osservativo, l’idea generale che lo orienta è di verificare la pertinenza dei metodi didattici adottati in relazione all’obiettivo stabilito, per inserire aggiustamenti o radicali modifiche in base ai risultati otte¬nuti (Perla, 2011). Focus specifico di questo lavoro è il processo di insegnamento-apprendimento attivato con gli studenti che frequentano il corso di baccalaureato triennale in Scienze dell’Educazione. L’oggetto della conoscenza è il ragionamento degli studenti durante l’azione nell’esperienza di tirocinio, messa a tema in termini di riflessione sul pensiero nei Laboratori di progettazione e riflessione sui tirocini (Perkins, 1992; Liu, 2015; Burns, 2024). Il disegno di ricerca prende le mosse dal paradigma della dialogicità (Markovà, 2016) ed è basato sul progetto-formazione. Ad essere indagata è la struttura dello strumento didattico scelto e la sua efficacia in relazione all’obiettivo formativo di incrementare la capacità degli studenti di riflessione, dopo l’azione, sul proprio pensiero durante l’azione
Come si esprime un desiderio
"Come si esprime un desiderio", uscito nel 2025 a firma di Odette Copat, è un romanzo divertente e pieno di ritmo, che trabocca di vita vera, quindi anche di fatiche e di dolore. Un racconto che invita a riflettere e a non cedere alla rassegnazione, senza pretendere di insegnare ma imparando molto dalle relazioni che contano. La protagonista del romanzo presentato a Rose Libri si chiama Luisa Marini, ha un figlio di quattordici anni, un cane di due e un mutuo di dieci: ventisei anni di responsabilità, pari alla durata di un ergastolo al netto della buona condotta. Copat vive a Pordenone con un figlio e un cane, da anni si occupa di autismo e tiene una rubrica sul Messaggero Veneto: ha dialogato con Alessandra Galmonte, docente dell’Università di Trieste; a introdurle e stimolarle è stata la giornalista Francesca Terranova
Prospettive di filosofia della pena in margine alla traduzione commentata del libro I del De ira di Seneca a cura di A. Musio. Un’analisi filosofico giuridica
Il saggio ha come oggetto la recente traduzione commentata del Libro I del De ira di Seneca realizzata da Andrea Mu¬sio; esso assume, in tale prospettiva, una pluralità di scopi: anzitutto, si prefigge di enucleare gli aspetti innovativi di tale lettura, connotata da una peculiare filosoficità; in secon¬do luogo, ambisce ad evidenziare gli elementi giusfilosofici che innervano complessivamente e con viva originalità il te¬sto senecano; in terzo luogo, si propone di tratteggiare una coerente prospettiva interpretativa della filosofia della pena senecana, per come emerge nel testo esaminato. In tal senso, grazie anche ai rilievi di Musio in merito alla natura della sanzione e alle sue differenze rispetto all’istinto vendicati¬vo, è possibile riconoscere nel Cordovese una visione affine alla penologia classica, in particolare aristotelica, poggian¬te sull’idea di una pena come espressione della virtù della giustizia e perciò capace di coniugare armonicamente nella propria natura un fondante significato retributivo ed un’i¬stanza rieducativo-correzionale.The essay focuses on Andrea Musio’s recent translation and commentary on Book I of Seneca’s De ira; from this perspective, it takes on a variety of purposes: first of all, it aims to highlight the innovative aspects of this interpreta¬tion, characterised by a distinctive philosophical nature; secondly, it seeks to emphasise the legal-philosophical elements that permeate Seneca’s text as a whole with vivid originality; thirdly, it proposes to outline a coherent interpretative perspective of Seneca’s philosophy of pun¬ishment, as it emerges in the text examined. In this sense, thanks also to Musio’s observations on the nature of punishment and its differences from the instinct for revenge, it is possible to recognise in the philosopher from Cor¬doba a vision similar to classical penology, in particular Aristotelian penology, based on the idea of punishment as an expression of the virtue of justice and therefore capable of harmoniously combining in its nature a fundamental retributive meaning and a re-educational-correctional instance
From oral to cross border language
The Somali language has gone through various stages. This language evolved from an oral language to a written one after it was officially transcribed in Latin alphabet in 1972.Somali is one of the four most widely taught and researched languages in Sub- Saharan Africa. The four languages are Swahili, Hausa, Somali and Amharic. On the other hand, Somali language recently became a cross-border language in East Africa. Somali is the undisputed official language of Somalia. It is spoken in not only Somalia but also in surrounding countries, such as Ethiopia, Djibouti and Kenya.La lingua somala ha attraversato diverse fasi. Questa lingua è passata da una forma orale a una forma scritta dopo essere stata ufficialmente trascritta nell’alfabeto la¬tino nel 1972. Il somalo è una delle quattro lingue più insegnate e studiate nell’Africa Sub- Sahariana. Le quattro lingue sono Swahili, Hausa, Somalo e Amarico. Inoltre, recentemente la lingua somala è diventata una lingua Transfrontaliera nell’Africa orientale. Il somalo è l’indiscussa lingua ufficiale della Somalia ed è parlata non solo in Somalia, ma anche nei paesi circostanti, come l’Etiopia, il Gibuti e il Kenya
Modeling and forecasting hourly spot electricity prices with autoregressive models: an analysis of the italian electricity market
This study examines Italy's electricity market dynamics by modeling and forecasting Italian hourly PUN (Prezzo Unico Nazionale) prices. Using about ten years of hour¬ly data, the analysis focuses on in-sample model selection by assessing the performance of different autoregressive models augmented with several combinations of dummy variables. By emphasizing the role of stationarity, we find the AR14 model with day-of-the-week dummies to provide the most satisfactory in-sample performance. On an out-of-sample basis, the AR7 model with an additional coefficient at lag 14 appears to be the best trade-off between model complexity and forecasting accuracy. This work's insights into the dynamics of the Italian electricity market and the rela-tive effectiveness of different forecasting models motivate future work investigating dynamical model selection and forecasting