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    Functional imaging in neurodegenerative disorders: past, present and future

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    The present monographic issue of the Quarterly Journal of Nuclear Medicine and Molecular Imaging is dedicated to the role of functional imaging in the broad field of neurodegenerative disorders, with a special focus on some of the most relevant topics of the last decades, of the present time and of the near future. Functional neuroimaging is close to reach the time in which it will be routinely implemented in clinical practice and in which the principles of "molecular imaging" will aid clinical diagnosis disclosing the fine extra- and intracellular deposit of protein aggregates and neuroinflammation markers. The almost simultaneous advancement in nuclear medicine techniques, i.e., PET-MRI, along with the development of new tracers and the implementation of more and more sophisticated image analysis software will assign to neuroimaging a preeminent role in the diagnostic algorithm both in neurological and psychiatric practice

    Neuroimaging in Amyotrophic Lateral Sclerosis: insight into structural and functional changes

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    In the past two decades, structural and functional neuroimaging fi ndings have greatly modifi ed longstanding notions regarding the pathophysiology of amyotrophic lateral sclerosis (ALS). Neuroimaging studies have shown that anatomical and functional lesions spread beyond precentral cortices and corticospinal tracts, to include the corpus callosum; frontal, sensory, and premotor cortices; thalamus; and midbrain. Both MRI and PET studies have shown early and diff use loss of inhibitory cortical interneurons in the motor cortex (increased levels of functional connectivity and loss of GABAergic neurons, respectively) and diff use gliosis in white-matter tracts. In ALS endophenotypes, neuroimaging has also shown a diverse spreading of lesions and a dissimilar impairment of functional and structural connections. A possible role of PET in the diagnosis of ALS has recently been proposed. However, most neuroimaging studies have pitfalls, such as a small number and poor clinical characterisation of patients, absence of adequate controls, and scarcity of longitudinal assessments. Studies involving international collaborations, standardised assessments, and large patient cohorts will overcome these shortcomings and provide further insight into the pathogenesis of ALS

    Words: structure, meaning, acquisition, processing

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    By bringing together experts of various scientific domains and different theoretical inclinations, the second NetWordS Summer school contributed to advance the current awareness of theoretical, typological, psycholinguistic, computational and neurophysiological evidence on the structure and processing of words, with a view to fostering novel methods of research and assessment for grammar architecture and language physiology

    Deliverable 4.6: Data of the guided ditching tests for permanent deformation (aluminium and composite plates)

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    In the present report the data of the guided ditching tests of the plates which were expected to undergo permanent deformations are presented and discussed briefly. Before going into the details of the data, some aspects of the experimental setup which were specific for tests on the deformable plates are provided. The last section is devoted to the presentation of the data of the DASSAULT specimen tested at the high speed ditching facility

    COMPUTATIONAL ANALYSIS OF CONTRA-ROTATING PODDED PROPULSORS USING A HYBRID RANSE/BEM MODEL

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    A computational study of the hydrodynamic performance of unconventional ship propulsion configurations based on podded and contra-rotating propeller layout is presented. A Contra-rotating Propeller Pod (CRP-Pod) and an Integrated Contra-rotating Podded propeller (ICP) are addressed. Averaged hull/propulsor interaction studies are performed by using a hybrid viscous/inviscid flow solver in which RANSE and BEM models are coupled by a general body-force/effective inflow technique. Numerical analyses are performed to compare the two propulsive solutions in terms of hydrodynamic efficiency. A relatively higher performance of the CRP-Pod layout over the ICP is found. Numerical results are compared with available experimental data to analyse the capability of the proposed hybrid RANSE/BEM methodology to provide a correct characterization of the hydrodynamics of these unconventional and complex propulsor arrangements.Le prestazioni idrodinamiche di due configurazioni propulsive navali non convenzionali basate su sistemi pod e ad eliche contro-rotanti relative ad uno studio numerico sono presentate. Un Contra-Rotating Propeller Pod (CRP-Pod) ed un Integrated Contra-rotating Podded propeller (ICP) sono considerati. Lo studio dell\u27interazione media tra carena e propulsore ? condotto con l\u27uso di un solutore ibrido per flussi viscosi/non viscosi, nel quale i modelli RANSE e BEM sono accoppiati secondo una tecnica generale di scambio di forze del corpo e di velocit? effettiva. Le configurazioni propulsive sono confrontate in termini di efficienza idrodinamica mediante studi numerici. La configurazione del CRP-Pod ? risultata essere relativamente migliore dell\u27ICP. I risultati numerici sono confrontati con dati sperimentali disponibili per definire la capacit? della metodologia ibrida RANSE/BEM proposta di fornire una corretta caratterizzazione dell\u27idrodinamica di propulsori non convenzionali complessi

    Il modello brasiliano di governance di Internet

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    Nel Settembre 2013, in occasione della XIII edizione dello <em>ICANN-Studienkreis</em>, importante forum internazionale di studio e di discussione sui temi pi? attuali della governance di Internet tenutosi a Pisa, il Presidente di ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), Fadi Chehad?, ha ribadito ai rappresentanti del governo italiano e agli altri attori dell\u27Internet in Italia che occorre lavorare insieme per un modello condiviso di gestione di Internet. Quello a cui anche l\u27Italia dovrebbe puntare ? il modello <em>multi-equal-stakeholder</em>, che consenta a tutti i portatori di interesse della Rete di prendere parte al suo sviluppo, ma garantendo allo stesso tempo che lo facciano in modo paritario. Da ci? deriva l\u27urgenza di adottare, anche in Italia, un sistema moderno ed efficiente di governance, che possa garantire un armonico processo di crescita della Rete. In tale ottica, Fadi Chehad? ha suggerito alla comunit? Internet italiana, quale caso di studio, il modello attuato dal governo del Brasile, che, con le dovute specificit?, ? stato nel tempo adottato in altri paesi del mondo. Un modello di governance di Internet che incoraggia l\u27effettiva partecipazione della societ? nelle decisioni in merito all\u27attuazione, la gestione e l\u27uso della rete. Il presente rapporto, partendo dalla costituzione dell\u27organismo di riferimento per la gestione del sistema Internet in Brasile, illustra l\u27evoluzione del principio di governance nel paese e gli aspetti che lo caratterizzan

    ERCIM 25th Anniversary Poster

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    Poster realizzato per ERCIM 25th Anniversary, nei giorni 23-24 Ottobre 2014 a Pisa. Prodotto grafico editoriale progettato e realizzato all\u27interno della Segreteria Scientifica dell\u27Istituto di Informatica e Telematica (IIT CNR

    CASI DI BPCO PREVALENTI, VALIDATI, E PRESENZA DI SCOMPENSO CARDIACO, PISA, 2002-2006.

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    ;La stima di occorrenza della bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) ? un problema di interesse crescente; l\u27OMS ha previsto l\u27aumento della mortalit? ed il peggioramento della qualit? della vita per i pazienti BPCO. D\u27altra parte, la stima ? resa difficile da un esordio subdolo e dalla difficolt? di una diagnosi validata e differenziale rispetto ad altre patologie, come asma e scompenso cardiaco. Abbiamo stimato i casi di BPCO dai registri dei dati sanitari correnti (schede di dimissione ospedaliera e registro delle cause di morte, utilizzando i codici ICD9 = 190-192, 194,196) e da fonti cliniche (cartelle di dimissione della UO di malattie Respiratorie e UO di malattie Cardiovascolari, prestazioni ambulatoriali, e test spirometrici) dell\u27Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, a Pisa, dal 2002 al 2006. Abbiamo studiato la funzionalit? respiratoria nel 25% dei pazienti con BPCO (definita in base ai parametri spirometrici FEV1/FVC e FEV1 predetto), la coesistenza di asma e la relazione temporale tra le diagnosi di BPCO e di scompenso cardiaco, nel periodo 2004-2006. Lo scompenso cardiaco ? definito secondo i criteri della New York Heart Association oltre alla documentazione di disfunzione ventricolare sinistra con ecocardiografia. I casi di BPCO nei pazienti di oltre 34 anni, variano poco tra il 2002 (n.1088) ed il 2006 (n.1252), con tassi di prevalenza (stima longitudinale a 3 aa) standardizzati per et?, pari a 1.67% e 1.85%,rispettivamente. La proporzione di pazienti sottoposti a spirometria (25%) rimane stabile negli anni 2004-2006, come stabile rimane la proporzione dei pazienti con BPCO confermata (89%),FEV1/FVC medio = 0.58. La distribuzione per gravit? della BPCO varia di poco nel periodo 2004-2006, con una lieve riduzione delle forme lievi (dal 34% al 29%), e una sostanziale stabilit? delle forme moderate, gravi e molto gravi. Le forme moderate sono le pi? frequenti (41%); le forme gravi e quelle molto gravi rappresentano il 12% e il 2%, rispettivamente. Nel 10% - 20% dei casi non ? stato possibile attribuire la gravit? della BPCO. L\u2711% di pazienti con BPCO (165/1516) ha avuto anche una diagnosi di scompenso cardiaco nel periodo 2004-2006. ? in corso l\u27analisi della relazione temporale tra la BPCO e patologie concomitanti (asma e scompenso cardiaco). Emerge una sottostima dei casi di BPCO stimati dai dati correnti (approccio longitudinale a 3 aa.) rispetto a quelli stimati dalle fonti cliniche. L\u2789% dei casi prevalenti di BPCO sono confermati dall\u27esame spirometrico. Lo scompenso cardiaco e la BPCO sono coesistenti nell\u2711% dei casi

    Aggiornamento della prevalenza di anomalie congenite tra i nati residenti nel Comune di Gela

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    OBJECTIVES: to update the prevalence of congenital anomalies in the Municipality of Gela (Southern Italy), in particular to verify whether the previously reported high prevalence of hypospadias was confirmed. DESIGN: study on prevalence at birth of congenital anomalies by retrieving information from multiple sources. SETTING AND PARTICIPANTS: in the Municipality of Gela it is localized a site of national interest for environmental remediation (SIN). Data of residents born in the Municipality of Gela in 2003-2008 were recovered from hospital records, local and regional archives, Sicilian registry of congenital malformations database, hospital admissions at medical and surgical hospitals in Catania. For comparison, European (EUROCAT), Tuscany and Emilia-Romagna registries data have been used. MAIN OUTCOME MEASURES: congenital anomalies, divided into confirmed anomalies, minor anomalies, uncertain conditions, classified by large groups and specific anomalies. RESULTS: statistically significant excesses emerge with respect to the references for genital anomalies, and for urinary and total anomalies including not-specified diagnoses. For cardiovascular and limb anomalies (including not-specified clubfoot), the excess is significant only in comparison with Italian figures. The prevalence of hypospadias of 46.7/10,000 shows statistically significant excesses compared to European and Italian reference values, of 1.7 and 2.3 times, respectively. CONCLUSION: retrospective recovery of data produced incompleteness of cases and poor diagnostic definition. The epidemiological picture is more reliable for congenital anomalies less susceptible to termination of pregnancy. The study confirms a high prevalence of hypospadias, estimated between the value observed in the previous twelve-year study and the one reported for the area of Priolo-Augusta-Melilli for the years 1990-1998; and higher than those reported in literature,with sporadic exceptions. The observed data, as well as the documented presence in the environment and in biological fluids of dangerous pollutants in periconceptional exposures, support a plausibility of multifactorial aetiology for hypospadias. The environmental risk should not be neglected in the decisions of primary prevention.OBIETTIVI: aggiornamento dei dati di prevalenza alla nascita di anomalie congenite nel Comune di Gela per verificare se ? confermata l\u27elevata prevalenza di ipospadie riportata da uno studio precedente. DISEGNO: studio descrittivo di prevalenza di anomalie congenite tra i nati, mediante recupero di informazioni da pi? fonti informative. SETTING E PARTECIPANTI: nel Comune di Gela ? localizzato un sito di interesse nazionale per la bonifica (SIN). I dati sui nati residenti nel Comune di Gela 2003-2008 sono stati ricavati da registri ospedalieri locali e regionali, dall\u27archivio del Registro siciliano malformazioni congenite, dal database dei ricoveri ospedalieri presso le UOC mediche e chirurgiche delle aziende ospedaliere e universitarie di Catania. Per il confronto sono stati utilizzati i dati europei (EUROCAT) e quelli dei registri di Toscana (RTDC) ed Emilia-Romagna (IMER),per lo stesso periodo. PRINCIPALI MISURE DI OUTCOME: anomalie congenite, suddivise in anomalie confermate,anomalie minori isolate, condizioni incerte,analizzate per grandi gruppi e specifiche. RISULTATI: emergono eccessi statisticamente significativi rispetto ai riferimenti per le anomalie dei genitali e per le anomalie urinarie e totali, includendo le diagnosi non specificate.Per le anomalie cardiovascolari e degli arti (includendo il piede torto non specificato) l\u27eccesso ? significativo solo nel confronto con il dato italiano. Per l\u27apparato digerente emerge un eccesso ai limiti della significativit? statistica verso il dato italiano. La prevalenza di ipospadie del 46,7/10.000 ? in eccesso statisticamente significativo di 1,7 e 2,3 volte in confronto al dato medio europeo e italiano, rispettivamente. CONCLUSIONI: il recupero retrospettivo dei dati ha comportato incompletezza di casi e definizione diagnostica non dettagliata. Il quadro epidemiologico ? pi? affidabile per le anomalie poco soggette a interruzione di gravidanza. Lo studio conferma una prevalenza elevata di ipospadie, collocata tra il valore osservato a Gela nei dodici anni precedenti e quello riportato per l\u27area di Augusta-Priolo-Melilli nel periodo 1990-1998, e superiore a quanto riportato in letteratura, con sporadiche eccezioni. I dati osservati, nonch? la presenza documentata nell\u27ambiente e in liquidi biologici di inquinanti pericolosi in caso di esposizione periconcezionale, supportano una plausibilit? eziologica multifattoriale per le ipospadie. Il rischio ambientale non dovrebbe essere trascurato nelle decisioni di prevenzione primaria

    EFFECTS OF TRIGEMINAL NERVE STIMULATION BY MANDIBULAR EXTENSION ON RAT PIAL MICROCIRCULATION: ROLE OF NITRIC OXIDE

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    In the present study we have extended our previous findings about the effects of 10 minutes of passive mandibular extension in anesthetized Wistar rats. By prolonging the observation time to 3 hours, we showed that 10 minutes mandibular extension caused a significant reduction of the mean arterial blood pressure and heart rate respect to baseline values, which persisted up to 160 minutes after mandibular extension. These effects were accompanied by a characteristic biphasic response of pial arterioles: during mandibular extension, pial arterioles constricted and after mandibular extension dilated for the whole observation period. Interestingly, the administration of the opioid receptor antagonist naloxone abolished the vasoconstriction observed during mandibular extension, while the administration of N?-Nitro-L-arginine methyl ester, a nitric oxide synthase inhibitor, abolished the vasodilation observed after mandibular extension. Either drug did not affect the reductions of mean arterial blood pressure and heart rate induced by mandibular extension. By qRT-PCR, we also showed that neuronal nitric oxide synthase gene expression was significantly increased compared with baseline conditions during and after mandibular extension and endothelial nitric oxide synthase gene expression markedly increased at 2 hours after mandibular extension. Finally, western blotting detected a significant increase in neuronal and endothelial nitric oxide synthase protein expression. In conclusion mandibular extension caused complex effects on pial microcirculation involving opioid receptor activation and nitric oxide release by both neurons and endothelial vascular cells at different times

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