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Note Illustrative della Carta geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 277 Bibbiena
<p>Note illustrative redatte per il Foglio geologico n. 277 Bibbiena della Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000. 222 pp.</p>
Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 286 Poggibonsi
<p>Foglio geologico alla scala 1:50.000 basato su rilevamenti alla scala 1:10.000 (eseguiti tra il 2003 e il 2024) comprensivo di legenda, schemi a cornice, sezioni geologiche.</p>
HPC4DR: report sull'infrastruttura di calcolo HPC ai LNGS
<p><span>Il consorzio HPC4DR (High Performance Computing for Disaster Resilience) ha lo scopo di creare un centro di competenza sulla prevenzione e sulla riduzione dei rischi derivati da disastri naturali e di origine umana con l'ausilio del calcolo ad alte prestazioni. Il progetto vede la partecipazione di enti di ricerca e università del centro Italia ed è strettamente collegato alle attività dello spoke 5<br>"Environment and Natural Disaster" del Centro Nazionale HPC, Big Data & Quantum Computing (ICSC).<br>Le risorse di calcolo inizialmente disponibili per il progetto sono costituite da 7 rack di calcolo acquisiti dalla dismissione del sistema Galileo del CINECA. L'infrastruttura di calcolo HPC del consorzio HPC4DR è ospitata presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, dove al momento è operativa una prima versione del cluster costituita da un centinaio di server.<br>In questa presentazione si descriveranno le attività svolte nel corso dell'ultimo anno e quelle attualmente in corso per ultimare la fase di configurazione dell’infrastruttura HPC, in vista del dispiegamento di nuove risorse di calcolo finanziate da ICSC nell’ambito dello spoke 0 “Supercomputing Cloud Infrastructure”, tra cui server con GPU. Verranno presentati i casi di studio avviati nel contesto di HPC4DR e alcuni progetti complementari che si avvalgono della comune infrastruttura HPC.</span></p>
F326 Ascoli Piceno - Modello geologico 3D
<p><span>Il modello geologico 3D del Foglio 326 Ascoli Piceno del progetto CARG include 35 superfici di faglia e superfici di tetto delle formazioni geologiche chiave. La costruzione del modello è stata guidata dall’interpretazione di ventotto profili sismici, conversione in profondità e dalla successiva realizzazione di sezioni geologiche principali, di cui 11 sono state bilanciate e validate. Le superfici sono state interpolate integrando alle sezioni geologiche bilanciate delle sezioni di supporto per rappresentare al meglio la variabilità spaziale delle strutture geologiche. Minima elevazione del modello:<span> </span>-14595.9 metri s.l.m.</span></p>
Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 245 Albenga
<p>Foglio geologico alla scala 1:50.000 basato su rilevamenti alla scala 1:10.000 (eseguiti tra il 2021 e il 2023) comprensivo di legenda, schemi a cornice, sezioni geologiche.</p>
Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 288 Arezzo
<p>Foglio geologico alla scala 1:50.000 basato su rilevamenti alla scala 1:10.000 comprensivo di legenda, schemi a cornice, sezioni geologiche.</p>
Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 087 Palmanova
<p>Foglio geologico alla scala 1:50.000 basato su rilevamenti alla scala 1:10.000 (eseguiti tra il 2021 e il 2023) comprensivo di legenda, schemi a cornice, sezioni geologiche.</p>
Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 493 Taranto
<p>Foglio geologico alla scala 1:50.000 basato su rilevamenti alla scala 1:10.000 (eseguiti tra il 2020 e il 2024) comprensivo di legenda, schemi a cornice, sezioni geologiche.</p>
Authority Control e PIDs come strumenti per la qualità dei repository istituzionali
<p><span>La gestione accurata degli autori rappresenta un elemento chiave per garantire qualità, trasparenza e affidabilità nei repository istituzionali Open Access. Authority Control e vocabolari controllati rappresentano strumenti fondamentali per assicurare il collegamento tra ricercatori e istituzioni e la corretta attribuzione dei prodotti della ricerca, permettendo nello specifico di individuare omonimie e tracciare varianti di nomi. </span></p>
<p><span>Saranno presentate le attività svolte e quelle in corso per la creazione di un Authority File per l’INFN, frutto della collaborazione tra i curatori del repository istituzionale Open Access Repository (INFN OAR), della piattaforma pilota ai LNGS Fairdata repository e il Gruppo di lavoro sulla valutazione dell’INFN (GLV). L’Authority File sarà strutturato integrando dati provenienti da diverse fonti: ORCID e ROR, il sistema gestionale dei prodotti della ricerca INFN, applicativi interni per la gestione del personale e altre sorgenti affidabili, ponendo al centro l’uso di Persistent Identifiers (PIDs), come ORCID per gli autori e ROR per le istituzioni. </span></p>
<p><span>Obiettivo centrale del progetto è la realizzazione di un vocabolario autori da implementare in INFN Open Access Repository e, più in generale, lo sviluppo di uno strumento di mappatura degli autori INFN fruibile da altri gruppi di lavoro interni all’ente. </span></p>
<p><span>Con il contributo si intende dimostrare come l’implementazione di sistemi di Authority Control nei repository istituzionali non sia solo un esercizio tecnico, ma una pratica strategica per valorizzare e migliorare la tracciabilità della produzione scientifica, tutelare l’affidabilità dei dati e favorire l’interoperabilità tra sistemi, attuando quindi i principi dell’Open Science. </span></p>
Analisi spaziale su QGIS PARTE II
<p>Spatial Analysis in QGIS PART II<br>This lesson (in Italian) is part of the annual advanced QGIS course organized by ISPRA as part of its SNPA activities. The lesson covers the following topic: Spatial Analysis in QGIS – PART II.</p>