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    European Workshop On Photocathodes for Particle Accelerator Application 2024 - Summary of Oral Contributions

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    <p>The European Workshop on Photocathodes for (particle) Accelerator Applications (EWPAA) brings together experts in the field of<br>\nphotocathode electron sources for use in particle accelerators with the aim of sharing their knowledge and latest research and development<br>\nprogress in this crucial field of particle accelerator science.<br>\nThe workshop is convened every other year, and is thus complementary to the P3 workshop (Photocathode Physics for Particle accelerators)<br>\nrun in the USA. Consequently, there is a workshop focusing on photocathodes for particle accelerator applications convened every year, either<br>\nin Europe or the USA.<br>\nThe EWPAA 2024 is the 5th meeting in this workshop series. The event was hosted by the ELBE Department at the HZDR Helmholtz–<br>\nZentrum Dresden–Rossendorf in Dresden between September 17th and 19th. Photocathodes have been developed, studied and utilized in SRF<br>\nphotoinjectors at the ELBE center for more than 20 years.<br>\nThe programme was organised with 7 working groups, with each oral contribution assigned to the most appropriate group. Details of the<br>\nevent and the scientific programme can be found at the website https://events.hifis.net/event/1255/overview. The proceedings present the<br>\nmain points raised by each of the speakers in their oral presentations.<br>\nThe Local Organizer Committee acknowledges the EWPAA Scientific Programme Members for their support in drafting and delivering the<br>\nagenda and thanks them for their help in organizing and achieving such a successful event.<br>\nThe organizers also gratefully acknowledge the Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG, German Research Foundation) for their partfunding<br>\nof the workshop cost under DFG Project No. 545151564.<br>\nThe next workshop in 2026 will be hosted by the Irène Joliet-Curie Laboratory (IJCLAb) at Orsay in Paris.</p&gt

    Banca dati geologica F. 121 Brescia scala 1:25.000

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    <p>Banca Dati alla scala 1:25.000 della Carta Geologica prodotta nell'ambito del Progetto CARG in formato GeoPackage. I layer presenti si riferiscono alle Unità cartografabili geologiche, agli Elementi geomorfologici e alle Risorse e Prospezioni. Gli strati informativi sono rappresentati in accordo con la simbologia prevista dalla normativa del Progetto CARG.</p&gt

    Definizione e sinonimi delle unità della successione sedimentaria mesozoico-neogenica affiorante nel foglio 121 "Brescia"

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    <p>Appendice I, allegato alle note illustrative del Foglio geologico n. 121 "Brescia"</p> <p> </p&gt

    Note Illustrative della Carta geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 288 Arezzo

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    <p>Note illustrative redatte per il Foglio geologico n. 288 Arezzo della Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000. 134 pp.</p&gt

    Frequency Hough Transform analysis on GW continuous sources. Technical report at Milestone 7

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    <p>First report, valid for Milestone 7, on the Flagship Use Case 2.3.1 project under the Work Package 3 of the ICSC Spoke 2. The project name is "Frequency Hough Transform analysis on GW continuous sources".</p&gt

    Frequency Hough Transform analysis on GW continuous sources. Technical report at Milestone 8

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    <p>Second report, valid for Milestone 8, on the Flagship Use Case 2.3.1 project under the Work Package 3 of the ICSC Spoke 2. The project name is "Frequency Hough Transform analysis on GW continuous sources".</p&gt

    Frequency Hough Transform analysis on GW continuous sources. Technical report at Milestone 9

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    <p>Third report, valid for Milestone 9, on the Flagship Use Case 2.3.1 project under the Work Package 3 of the ICSC Spoke 2. The project name is "Frequency Hough Transform analysis on GW continuous sources".</p&gt

    FAIRDATA repository @ INFN-LNGS: sfide, criticità ed opportunità

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    <p>Nell’ambito del progetto PNRR LNGS-FUTURE (IR0000024) e, in particolare, delle attività previste nel Work Package 3.2, è stata sviluppata presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) una piattaforma software pilota per la gestione, conservazione, condivisione e riutilizzo dei dati della ricerca, in linea con i principi FAIR.</p> <p>Questa piattaforma ha l’obiettivo di supportare i ricercatori nella gestione dei dati durante l’intero ciclo di vita del progetto, anche dopo la sua conclusione. I dati della ricerca, intesi come tutte le informazioni necessarie a sostenere, convalidare o riprodurre i risultati di un progetto scientifico, comprese le informazioni contestuali e i dati secondari, devono infatti essere conservati e, ove possibile, resi accessibili, al fine di promuovere una scienza aperta, riproducibile, trasparente e affidabile.</p> <p>L’implementazione di questa infrastruttura ha il duplice scopo di valorizzare i dati come patrimonio della ricerca scientifica, essendo spesso unici, costosi e irripetibili, e di garantirne la rintracciabilità, la disponibilità a lungo termine e il riuso, in linea con i principi dell’Open Science. Inoltre, essa intende gettare le basi per una gestione accurata e responsabile dei dati prodotti dai grandi esperimenti ospitati presso i laboratori sotterranei dei LNGS. </p> <p>Vista l’eterogeneità degli esperimenti ospitati ai LNGS, sono stati intervistati i responsabili della gestione dei dati di vari esperimenti, anche già conclusi, per avere feedback su esigenze specifiche quali ulteriori campi personalizzati, e di definire i vocabolari e le ontologie da integrare nella piattaforma, nonché le licenze da associare ai diversi prodotti della ricerca.</p> <p>La piattaforma pilota, basata sul software open source InvenioRDM (versione 12.0), è interoperabile con l’archivio istituzionale dell’INFN <em>Open Access Repository</em> tramite il protocollo OAI-PMH. </p> <p>Infine, tra le soluzioni tecniche adottate vi sono l’uso di vocabolari controllati specifici per disciplina e l’adozione di un sistema di storage a oggetti di tipo S3, con replica remota ed estremamente scalabile, considerando che in futuro i volumi di dati coinvolti potrebbero essere dell’ordine dei petabyte.</p&gt

    La figura del Data Steward nell'INFN

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    <p>A livello europeo, anche nell'ambito di vari progetti Horizon Europe - come ad esempio Skills4EOSC - si sta definendo, e in alcuni casi consolidando, la figura del Data Steward che dovrebbe svolgere un ruolo di supporto per la gestione dei dati della ricerca.<br>A livello italiano è stato recentemente creato all’interno del Competence Center della Italian Computing and Data Infrastructure (ICDI) un gruppo di lavoro per lo scambio di esperienze e la discussione di eventuali problemi tra i data steward italiani.<br>Non esiste una definizione univoca di Data Steward; le università e gli enti di ricerca declinano questo concetto in maniera diversa a seconda delle proprie peculiarità ed esigenze, anche se sono state individuate alcune caratteristiche comuni, come ad esempio la necessità di supportare la creazione di Data Management Plan per le attività di ricerca degli enti.<br>Nella presentazione verranno illustrate le varie attività in corso per la definizione della figura di Data Steward e della conseguente formazione affinché risponda alle esigenze dell'INFN.</p&gt

    Note Illustrative della Carta geologica d'Italia alla scala 1:50.000, F. 245 Albenga

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    <p>Note illustrative redatte per il Foglio geologico n. 245 Albenga della Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000. 292 pp.</p&gt

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