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Kesarevo Kesarju
Questa raccolta di studi \ue8 dedicata a Cesare G. De Michelis per i suoi settant’anni. Vi hanno partecipato amici e allievi con il desiderio di richiamare il suo insegnamento e le sue ricerche, e insieme la variet\ue0 e l’ampiezza dei suoi interessi. Questo spiega l’eterogeneit\ue0 dei contributi, che si concentrano in primo luogo intorno alla letteratura russa ma si allargano anche ad altre letterature slave, e poi alla storia russa, religiosa e non, ai rapporti culturali fra Italia e Russia, ad alcune pagine dell’antisemitismo moderno.
Aprono il volume un profilo del festeggiato e la bibliografia, comprendente la sua vasta produzione scientifica e un fitto elenco di contributi di carattere pubblicistico in cui si rispecchiano il rigore dello studioso e la sua passione civile
Monaci scrittori San Salvatore al Monte Amiata tra Impero e Papato (secoli VIII-XIII)
Il monastero regio di San Salvatore al monte Amiata, fondato, secondo la tradizione, nell’VIII secolo per volont\ue0 dei re longobardi in prossimit\ue0 delle terre pontificie, \ue8 stato negli ultimi decenni al centro di numerose ricerche dedicate non solo ad alcuni celebri codici conservati per secoli nella sua biblioteca, ma anche alle sue scritture documentarie, tramandate nel Diplomatico che raccoglie documentazione a partire dalla met\ue0 del secolo VIII. In questo volume l’interpretazione paleografica e diplomatistica delle scritture elaborate dagli abati e dai monaci amiatini si intreccia con la ricostruzione delle pratiche di gestione del potere, sia nella sua dimensione locale sia in quella dei rapporti con papi e imperatori
Circostanze del reato: trasformazioni in atto e prospettive di riforma
Le circostanze del reato contribuiscono al contempo sia alla migliore individualizzazione e definizione della fattispecie, sia alla commisurazione giudiziale della pena. Tale doppia anima le rende terreno eletto per politiche di stampo ora legalitario (di determinazione legale della fattispecie e di commisurazione legale della pena), ora discrezionale-giudiziario (di determinazione giudiziale della fattispecie e di commisurazione giudiziale della pena). L’ondivaga novellazione ha consegnato, tuttavia, un sistema magmatico e in disequilibrio. L’opera cerca di dare razionalit\ue0 alla materia ritenendo che una riforma (non pi\uf9 procrastinabile) dell’istituto deve passare prima dalla parte speciale del codice, attraverso una ridefinizione delle comminatorie edittali e poi dal sistema commisurativo nel suo complesso. Un s\uec fatto intervento farebbe, per\uf2, apparire irrazionale l’istituto delle circostanze, avviandolo alla radicale soppressione
Antonio Rinaldi. Un intellettuale nella cultura del Novecento
Antonio Rinaldi, un intellettuale nella cultura del Novecento ricostruisce, a partire dall’opera e dai documenti conservati in un archivio finora inedito, la figura di un artista solo apparentemente di secondo piano. Il lavoro ripercorre le tappe fondamentali della vita e dell’opera dello scrittore soffermandosi sugli anni della formazione universitaria, fondamentali per l’importanza delle relazioni (con Roberto Longhi e Giorgio Morandi, oltre che con i compagni di studi Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Lanfranco Caretti, Francesco e Gaetano Arcangeli e l’allievo Pier Paolo Pasolini). Un’appendice di testi inediti propone i carteggi, a due voci, con il maestro Giuseppe Raimondi e l’amico Giuseppe Dess\ued
Carlo Marsuppini. Carmi latini
Carlo Marsuppini (1398-1453) \ue8 ben noto come professore allo Studio fiorentino, Cancelliere della Repubblica, amico di Cosimo de’ Medici e precettore dei suoi figli, traduttore di opere omeriche e pseudomeriche, autore di lettere private e, soprattutto, pubbliche. Meno conosciuta la sua attivit\ue0 di poeta, la cui testimonianza vulgata era affidata finora al manipolo di carmi pubblicati nella collezione di Carmina illustrium poetarum italorum (1720). Questo libro offre per la prima volta un’edizione critica rigorosa della produzione poetica dell’umanista, basata sull’escussione di tutta la vastissima tradizione manoscritta nota, e un ampio commento ai singoli carmi, dei quali \ue8 offerta anche una traduzione in italiano
Uno pi\uf9 uno pu\uf2 fare tre, se il partito lo vuole!
L’opera analizza l’evoluzione della Repubblica Democratica Tedesca nel periodo 1971-1985, con particolare attenzione all’ambito economico, ai rapporti con l’Unione Sovietica e con la Repubblica Federale Tedesca, e all’impatto che i mutamenti del sistema economico internazionale ebbero su questi piani. L’interrogativo alla base riguarda l’effettivo grado di subordinazione della DDR all’URSS: assoluto per la storiografia tradizionale, che nega la possibilit\ue0 di una politica estera tedesco-orientale, relativo alla luce dei documenti d’archivio, che mostrano un quadro di relazioni bilaterali costantemente percorse da tensioni. Oltre all’analisi dei rapporti in un’alleanza diseguale tra centro e periferia, al centro del volume ci sono lo studio dei meccanismi decisionali interni alla DDR e l’efficacia di un sistema in cui la politica dettava la priorit\ue0 in tema di scelte economiche
Contributi italiani al XIII Congresso internazionale degli Slavisti
I Contributi italiani al XIII Congresso Internazionale degli Slavisti (Ljubljana, 15-21 agosto 2003) ebbero una circolazione molto limitata tra i partecipanti al congresso e la cerchia ristretta degli addetti ai lavori. Considerato l’alto valore scientifico dei singoli contributi, ai quali si continua a fare riferimento nella letteratura di ambito slavistico, si \ue8 deciso di pubblicare questi atti nella collana “Biblioteca di Studi Slavistici” anche per festeggiare i dieci anni della sua esistenza. Di fronte a una consolidata tradizione di studi in ambito filologico e letterario la slavistica italiana di inizio millennio si \ue8 trovata di fronte a nuove esigenze. Da una parte si \ue8 affermata una nuova generazione di linguisti, che hanno sviluppato una serie di ricerche innovative sulle lingue slave, soprattutto in ambito contrastivo. Dall’altra si sono sviluppate nuove piste di ricerca nella letteratura contemporanea, soprattutto in relazione alle pi\uf9 recenti circostanze storiche che hanno visto negli stessi paesi slavi profonde trasformazioni culturali con la necessit\ue0 di ricostruire consolidati canoni letterari anche sulla base della letteratura dell’emigrazione. La stessa ricerca filologica ha saputo interrogarsi nuovamente sul proprio ruolo riprendendo in una forma diversa questioni tradizionali come la questione cirillo-metodiana, il problema delle citazioni bibliche o il dibattito sulla Slavia latina e la Slavia ortodossa, come pure le pi\uf9 tradizionali questioni di ecdotica manifestando una nuova sensibilit\ue0 a cominciare dalle tematiche religiose.
Alberto Alberti \ue8 ricercatore di Slavistica presso l’Universit\ue0 di Bologna
Embrioni nel tempo profondo
Come possiamo mettere insieme lo studio dei geni, degli embrioni e dei fossili? I fossili possono dimostrare dei cambiamenti evolutivi nelle modalit\ue0 riproduttive? Come hanno influenzato lo sviluppo degli organismi marini i cambiamenti della composizione chimica degli oceani? Cosa ci rivela la microstruttura delle ossa e dei denti a proposito del raggiungimento della maturit\ue0, della longevit\ue0 e dei cambiamenti nei cicli di crescita degli organismi estinti? Embrioni nel tempo profondo discute questi e altri argomenti proponendo una sintesi critica di concetti che provengono dalla anatomia comparata, dall’ecologia e dalla genetica dello sviluppo. Questo libro illustra come i fossili possano fornire informazioni non solo sulla anatomia degli adulti ma anche sulla life history degli individui in diversi momenti della loro vita. Le trasformazioni che avvengono durante la vita di un organismo e i meccanismi che le rendono possibili, uno degli argomenti principali della biologia moderna, sono discusse in modo comparato e integrato, rivelando che i fossili offrono una visione unica sulle idee centrali dell’evoluzione e dello sviluppo
Trasformazioni geometriche e figure dell\u27architettura
Il volume prende in esame un controverso trattato di architettura, scritto alla fine del ’600 dal matematico e poligrafo spagnolo Juan Caramuel de Lobkowitz. L’opera, intitolata Architectura Civil Recta y Obliqua, \ue8 spesso ricordata dagli storici in relazione al dibattito che lega il suo autore ad un progetto illustre, quello del colonnato berniniano di piazza San Pietro. L’obiettivo della ricerca \ue8 di mettere in luce, attraverso la lettura diretta e sistematica dell’opera e dei suoi insoliti disegni, i contributi che Caramuel ebbe occasione di trarre dalle ricerche geometriche e matematiche del suo tempo, in una sorta di anastilosi del sapere caramueliano che consenta di restituire una lettura rigorosa delle sue ‘curiose’ architetture disegnate