1417 research outputs found

    Enrico Fermi’s IEEE Milestone in Florence. For his Major Contribution to Semiconductor Statistics, 1924-1926

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    Incidere, Incidere, Incidere

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    Giorgio Trentin (1917-2013), primogenito dell’esule antifascista Silvio e fratello del sindacalista Bruno, \ue8 stato uno dei massimi conoscitori, appassionati e ‘difensori’ dell’arte incisoria in Italia. Con questo convegno, promosso a pochi mesi dalla sua morte, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Centro documentazione e ricerca Trentin hanno inteso – incrociando le ricerche di studiosi di diversa estrazione e le testimonianze di chi lo ha conosciuto – restituire unit\ue0 alle due ‘facce’ della sua figura: da una parte la militanza civile e antifascista, marchio caratteristico e inconfondibile della famiglia, dall’altra l’impegno in campo artistico, che era invece lo spazio individuale di Giorgio o, meglio, la sua personale declinazione di quella militanza comune. Nella tecnica incisoria egli scorgeva, infatti, un paradigma irrinunciabile di rigore morale e di ricerca della verit\ue0

    Gestione della Continuit\ue0 Operativa delle Strutture Ospedaliere in Condizione di Maxi-emergenza

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    Il presente volume si propone di eseguire uno studio che, attraverso un set di indicatori da applicare a tre parametri (appropriatezza, efficienza e qualit\ue0 dei servizi sanitari), valuti le eventuali debolezze dei servizi assistenziali, territoriali e ospedalieri in caso di disastri con ripercussioni sul medio-lungo periodo. Il progetto vuole identificare la vulnerabilit\ue0 degli ospedali fiorentini nel caso in cui l’area del Comune di Firenze e le aree limitrofe siano interessate da una maxi-emergenza con parziale o totale compromissione della continuit\ue0 assistenziale delle strutture ospedaliere. Si propongono, inoltre, strategie e piani per mantenere la continuit\ue0 operativa anche in caso di maxi-emergenza

    Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni

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    Il volume Intorno a Boccaccio / Boccaccio e dintorni nasce dal seminario internazionale tenutosi a Certaldo il 25 giugno 2014, ideale prosecuzione dell’intensa attivit\ue0 di studio che ha caratterizzato il centenario della nascita di Boccaccio, che ha visto protagonisti molti giovani studiosi. Il volume raccoglie contributi di giovani e giovanissimi, alcuni alla loro prima pubblicazione, con l’intento di dare spazio a nuove ricerche in corso. I temi affrontati, attenti anche alla cultura latina e greca di Boccaccio, toccano aspetti di linguistica italiana e lessicografia, la tradizione testuale delle opere latine e volgari, i commenti a Boccaccio, l’universo geografico entro cui si colloca il Decameron

    Innesti e ibridazione tra spazi culturali

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    Il volume raccoglie gli interventi dei dottorandi e postdoc delle Universit\ue0 Babes Bolyai di Cluj Napoca, di Bucarest e Firenze (Dottorato in Lingue e Culture del Mediterraneo; Scuola di Dottorato in Lingue, Letterature e Culture Comparate, indirizzo Lingua, Letteratura, Filologia: Prospettive Interculturali) presentati al seminario “Innesti e ibridazioni tra spazi culturali” (Firenze, 22-23 novembre 2012). I contributi sono centrati sull’idea delle ibridazioni letterarie e culturali fra geografie diverse. Alcuni contributi, in particolare quelli degli autori rumeni, danno conto con approcci interdisciplinari degli aspetti pi\uf9 problematici della contemporaneit\ue0. L’immagine di copertina \ue8 opera di Judit Kepes che ringraziamo per la gentile concessione

    Biblioteche reali, biblioteche immaginarie

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    In uno degli scritti teorici di Calvino troviamo la suggestiva e borgesiana proposta della biblioteca non solo come raccolta di opere, ma come sistema incrociato di combinazioni. La stessa letteratura altro non sarebbe che una biblioteca continuamente soggetta a mutamenti tesi a scalzare gli autori canonici per fare emergere gli apocrifi . Giacch\ue9, se la letteratura nasce e si nutre di desiderio, non pu\uf2 accontentarsi del dato, ma proiettarsi nel luogo di quello che non c’\ue8, o che, se anche c’\ue8, \ue8 nascosto, ancora invisibile e lontano. Le biblioteche allora non solo sono infinite, ma cambiano il senso di un libro a seconda della sezione in cui lo dispongono, della collocazione, delle modalit\ue0 di consultazione e utilizzo, del modo di giocare gli spazi, di aprire/chiudere alla luce, all’ombra (in grattacieli, in sotterranei), facendo della biblioteca un luogo dove libri e lettori interagiscono in spazi talvolta mitici. Raccolta come sono, le biblioteche, per interposto racconto, non solo dei libri sopravvissuti alle catastrofi della storia, ma di quelli bruciati, perduti, inventati, che, per il solo fatto di essere stati almeno una volta scritti o pensati, hanno lasciato traccia. In questo libro, di grande ricchezza e suggestione, ideato e curato da Anna Dolfi , si riflette, con esemplificazioni dalla grande letteratura moderna, sul rapporto tra ombre di carta e di celluloide, tra inconturnables e marginalia, alla ricerca dei libri dentro le biblioteche e delle biblioteche dentro i libri. Sullo sfondo la musica, la geniale recitazione di Carmelo Bene, le strisce dei graphic, i progetti architettonici, gli schermi dei computer, e le pagine di un romanzo incompiuto di Giuseppe Dess\ued che parla di una biblioteca murata e di una cascata di libri all’origine di un immaginario romanzesco

    ES-LCA e patrimonio naturale

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    La protezione dell’ambiente, la tutela delle risorse ecologiche e naturali, la valorizzazione sostenibile degli spazi urbani e rurali rappresentano per le societ\ue0 del terzo millennio degli incontestabili paradigmi etici e delle ineludibili realt\ue0 con le quali confrontarsi. Alla tutela ambientale si sono affiancati obiettivi pi\uf9 ampi, connessi alla fruizione dei contesti territoriali, in un’ottica di conservazione attiva, e si sono modificate le strategie di intervento in funzione della valorizzazione di risorse e contesti, nonch\ue9 dello sviluppo delle specificit\ue0 del territorio stesso. L’analisi di sostenibilit\ue0, come strumento per monitorare, reinterpretare, sviluppare e valorizzare un territorio, e in particolare il suo patrimonio naturale, \ue8 il tema di questo libro che riporta i risultati di una ricerca condotta da un gruppo interdisciplinare che ha condiviso l’approccio Life Cycle. L’approccio del Ciclo di Vita – che si sta evolvendo verso una metodologia in grado di recepire la dimensione locale oltre a quella globale, la scala macro e meso oltre a quella del prodotto, la dimensione sociale oltre a quella ambientale ed economica – pu\uf2 essere appropriato e praticabile nell’analisi di sostenibilit\ue0 di un territorio? A questa domanda, in particolare circoscritta ad aspetti ambientali, di biodiversit\ue0 e di accessibilit\ue0 ambientale-spaziale, il libro intende dare una risposta sia sul piano teorico, sia con l’applicazione ad un caso studio: il territorio in cui \ue8 inserito il Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli in Toscana. Il libro fornisce un quadro delle fasi di analisi e degli indicatori che le supportano e ne documenta l’applicazione a diverse scale nel contesto del Parco

    Felicit\ue0 e benessere

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    Con il presente volume prendono avvio i Quaderni “Cesare Alfieri”, voluti dal Consiglio della Scuola di Scienze politiche dell\u27Universit\ue0 di Firenze quale progetto scientifico ed editoriale mirante a coinvolgere tutte le componenti culturali che animano la Scuola. Si \ue8 inteso cos\uec dar vita a un luogo di dialogo, di ricerca, di approfondimento per indagare problemi sociali complessi da punti di osservazione differenti. E per questo primo Quaderno il Comitato scientifico ha deciso di mettere a fuoco il concetto di \uabbenessere\ubb, di osservarlo da angoli prospettici diversi e di rapportarlo alla nozione di felicit\ue0. L’indagine mira ad offrire spunti di riflessione, linee di un percorso, sguardi diversi su un tema che costituisce uno dei grandi nodi che le nostre democrazie devono affrontare: il benessere da conquista, soprattutto del ventesimo secolo, a sfida per questo inizio di nuovo millennio

    Melancholic Identities, <i>Toska</i> and Reflective Nostalgia

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    Via verde e via d’oro

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    Via verde e via d’oro. Le politiche open access dell’Universit\ue0 di Firenze affronta il poliedrico tema dell’accesso libero e gratuito alla conoscenza. L’open access \ue8 un movimento nato nel secolo scorso con lo scopo di potenziare la diffusione dell’informazione scientifica. Negli ultimi dieci anni il movimento ha visto una crescita di interesse legata alle prese di posizioni dei pi\uf9 importanti istituti di ricerca mondiali e agli interventi legislativi di organi politici e accademici. Questa pubblicazione analizza la realt\ue0 dell’open access dai diversi punti di vista dei soggetti che la animano: autori, editori, mondo accademico, legislatori, fruitori del sapere, ecc. L’Universit\ue0 di Firenze, che \ue8 tra i maggiori protagonisti della promozione dell’accesso aperto in Italia, percorre da tempo la lunga marcia a favore dell’open access, attraverso la green road con FLORE, il suo repository istituzionale e la gold road con la Firenze University Press (FUP) che dai primi anni del 2000 realizza pubblicazioni ad accesso aperto

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