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Navigating the Mediterranean Through the Chinese Lens
In the postnational era, as scholars investigating the circulation of reciprocal knowledge between China and foreign countries, we are called to reconsider the relevance of national borders in our own research. This comes as a response to an extended demand to rethink the ties imposed by concepts such as nation, language and heritage in favour of essential inclusive sentiments of shared interests and belonging. This volume is the initial outcome of the research project\ua0The Mediterranean Through Chinese Eyes (MeTChE), which aims to investigate the perception and representation of the Mediterranean region in Chinese sources, conceptualising this ‘region among lands’ as a transcultural and debordered space, as advanced by contemporary Mediterranean Studies
Tenth International Symposium "Monitoring of Mediterranean Coastal Areas: Problems and Measurement Techniques"
The 10th International Symposium Monitoring of Mediterranean Coastal Areas: problems and measurements techniques was organized by CNR-IBE in collaboration with Italian Society of Silviculture and Forest Ecology , and Natural History Museum of the Mediterranean and under the patronage of University of Florence, University of Catania, Accademia dei Lincei, Accademia dei Geogofili, Italian Association of Physical Geography and Geomorphology, Tuscany Region, The North Tyrrhenian Sea Ports System Authority, Livorno Municipality and Livorno Province.
This edition confirmed the Symposium as the international occasion to present the research carried out in recent years on the monitoring of the Mediterranean Coastal Areas and therefore as a space to present new proposals and promote actions for the protection of the marine and coastal environment. In the Symposium, Scholars had illustrated their activities and exchanged innovative proposals, with common aims to promote actions to preserve coastal marine environment. In this 10th edition, in fact, we had more than 130 participants from 16 countries; this is a sign of great success and willingness to be presence in Livorno to discuss problems and propose solutions for the Mediterranean coastal areas
Firenze e l’Universit\ue0
Una storia dei 100 anni dell’Ateneo, calata nella lunga durata dell’alta formazione in citt\ue0, dalle origini medievali e proto-moderne, alla sua progressiva istituzionalizzazione, alla vigilia dell’Unit\ue0 e quindi nel periodo di Firenze capitale, sino alla nascita della Universit\ue0 degli Studi, il primo ottobre del 1924. Nel ventennio fascista, l’Ateneo conosce un significativo sviluppo, ma subisce, pesantemente, l’invadenza del regime. Protagonista, con i suoi uomini migliori, della progettazione della Repubblica, intreccer\ue0, con la ricchissima articolazione del territorio, una fitta rete di relazioni, accompagnandone la crescita e ricevendone stimoli profondi, in una dialettica – qui attentamente ricostruita – che vedr\ue0 la progressiva trasformazione di un insegnamento, troppo a lungo elitario, in universit\ue0 di massa, in parallelo ai profondi mutamenti del paese
Elementi di petrologia sperimentale
Il volume \ue8 incentrato sui fondamenti della petrologia sperimentale, al fine di facilitare la comprensione delle dinamiche, della formazione e dell’evoluzione, non solo della Terra, ma anche dei pianeti rocciosi del nostro sistema solare. Lo studio si basa principalmente sull’esperienza dell’autore nel campo della petrologia e della vulcanologia, allo scopo di far avvicinare studenti universitari e dottorandi in Scienze della Terra – o di altre discipline affini – al mondo della petrologia sperimentale, una disciplina giovane e in continua evoluzione
Il giudizio nell’estrazione del terzo molare inferiore
La letteratura scientifica e la pratica clinica odontoiatrica vedono nell’estrazione del terzo molare inferiore un ambito di ampio interesse. In realt\ue0 parallelamente alla presenza di pregiudizi e false credenze da parte dei pazienti c’\ue8 anche una grande variabilit\ue0 di pareri scientifici tra i professionisti del settore, sia in relazione alle indicazioni per l’estrazione, sia agli ausili diagnostici, sia nella gestione intra e post operatoria. Il nostro testo si propone di fondere la consapevolezza data dall’esperienza clinica con la conoscenza di una cultura odontoiatrica evidence-based, offrendosi come stimolo di approfondimento per studenti, professionisti e appassionati della materia.
Il presente volume \ue8 arricchito da risorse digitali multimediali (foto e video) di alcuni interventi odontoiatrici, che possono essere liberamente consultate tramite il QR code in copertina e al seguente link
Storiografie italiane del XII secolo
I saggi raccolti in questo volume sono dedicati alla dimensione pragmatica della scrittura della storia nell’Italia del XII secolo. Tutti i contributi possono essere letti seguendo poche domande guida: perch\ue9 e da chi venivano scritte le cronache? In quali ambiti e con quali obiettivi circolavano? Come venivano usate nell’agone politico? Attraverso un’innovativa prospettiva comparativa, che tiene insieme l’Italia meridionale e l’Italia centrosettentrionale, l’obiettivo principale del volume \ue8 problematizzare, attraverso casi di studio concreti, le funzioni sociali e politiche della storia nell’Italia del XII secolo
Trasformazioni, valori e regole del lavoro
Il volume raccoglie i contributi che colleghe e colleghi, amiche e amici, hanno voluto dedicare alla memoria di Riccardo Del Punta, continuando a dialogare con il suo pensiero. Gli scritti affrontano molti dei tanti temi con i quali Del Punta si \ue8 confrontato, tanto temi di diritto del lavoro quanto riflessioni sul diritto del lavoro, a conferma – se mai ce ne fosse bisogno – della capacit\ue0 del suo pensiero di aprire piste di ricerca e sollecitare riflessioni su strade gi\ue0 battute. Il tutto \ue8 condito di ricordi affettuosi, che dimostrano la traccia non solo scientifica che Del Punta ha lasciato nella comunit\ue0 dei giuslavoristi
Cento anni di slavistica a Padova
Il volume ricostruisce a tutto tondo i momenti salienti della storia della slavistica patavina e getta una luce inedita sugli studiosi presi in considerazione e sul ruolo da loro avuto all’interno delle discipline slavistiche nel nostro paese. A partire da Giovanni Maver, che per primo ricopr\uec la cattedra di Filologia slava a Padova, per continuare con Ettore Lo Gatto, Arturo Cronia, Evel Gasparini e Natalino Radovich, che su quella cattedra si sono succeduti, si mettono in luce i meriti scientifici, organizzativi e didattici di questi maestri e si contestualizza storicamente il loro operato. Completa il volume un’appendice iconografica che presenta documenti d’archivio inediti riguardanti la storia della slavistica padovana, nonch\ue9 le immagini delle principali pubblicazioni dei docenti di slavistica dell’ateneo patavino a partire dagli anni Venti del Novecento fino a oggi
Public History in Teacher Education
Historical knowledge, often overshadowed by mass media communication, plays a crucial role in educating conscious and critical citizens. We want to explore the transformative potential of history in teacher education, particularly through a public history approach, highlighting its ability to foster critical thinking, interdisciplinary understanding and informed decision-making. By integrating historical perspectives, teachers can contextualise and better understand contemporary issues, promote cultural sensitivity and help break down stereotypes and social stigmas.
This book promotes history as disciplinary knowledge, but also as a transversal skill, essential for citizenship and intercultural education in a democratic context. It presents a rich, multi-voiced dialogue between academics and non-academics, professors and head teachers, students and tutors
<i>Hic abundant leones</i>. Uomo e natura nei testi mediolatini e romanzi
Il volume Hic abundant leones. Uomo e natura nei testi mediolatini e romanzi riunisce i contributi discussi durante le cinque sessioni del Convegno organizzato dagli allievi del dottorato in Filologia e Critica dell’Universit\ue0 degli Studi di Siena il 27 e il 28 settembre 2023, con l’intento di creare un dialogo tra le filologie mediolatina e romanza. Le relazioni sono state raccolte in cinque parti in cui si \ue8 tentato di delineare la visione della natura nel Medioevo: attraverso i suoi elementi costitutivi – Per litteram –, le sue raffigurazioni letterarie – Per allegoriam –, i suoi aspetti esotici – Oriens ultime, noster eris –, la descrizione delle sue insidie – Loca dira arcesque nefandae –, e la relazione che essa instaura con l’uomo negli spazi urbani – Urbs antiqua fuit –