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Astronomia e Fisica a Firenze
La Mostra Astronomia e Fisica a Firenze illustra l’evoluzione delle due discipline dal XVIII secolo fino ai primi decenni del Novecento. Teatro cittadino di questo processo, anzi di tutte le scienze, fu l’Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale, dove adesso ha sede la Mostra. Nell’arco di tempo esaminato tutti gli aspetti dell’indagine della natura erano ugualmente pertinenti ad un’unica figura di studioso, ma verso l’inizio del XX secolo alcuni indirizzi subirono una profonda trasformazione e al prevalente approccio tassonomico e fenomenologico subentr\uf2, soprattutto per Astronomia e Fisica, un’indagine specialistica che fin\uec per differenziare le varie ricerche. Protagonista di questa fase fu lo sviluppo dell’analisi spettroscopica.
La Mostra, aperta da dicembre 2016 a marzo 2017, \ue8 organizzata dall’Universit\ue0 di Firenze (Museo di Storia Naturale; Dipartimento di Fisica e Astronomia) e dall’Osservatorio Astrofisico di Arcetri, in collaborazione con la Sezione di Firenze dell’INFN, il Museo Galileo, l’Archivio Storico del Comune di Firenze, l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR e la Biblioteca di Scienze dell’Universit\ue0
Florentia
Il terzo volume di Florentia prosegue la serie periodica di studi legati alle attivit\ue0 di formazione della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Ateneo fiorentino. Gli studi selezionati costituiscono elaborazioni tratte dalle migliori dissertazioni di diploma redatte dagli allievi negli ultimi anni, secondo criteri che privilegiano gli elementi di maggiore innovativit\ue0 tematica e saldezza metodologica. I saggi rappresentano gli indirizzi fondamentali della Scuola: pre-protostorico, orientalistico, ‘classico’ (nelle sue varie componenti, greco-romana ed etrusco-italica), medievista. Gli autori provengono da Atenei di tutto il Paese: una variet\ue0 che tuttavia lascia trasparire il connotato culturale di fondo che caratterizza la Scuola archeologica fiorentina, a partire dalla lezione dei fondatori della Scuola, i non dimenticati Paolo Emilio Pecorella e Luigi Beschi, alla cui memoria questo volume \ue8 dedicato.
La consuetudine fra docenti (in buona parte giovani anch’essi) ed allievi costituisce una comunit\ue0 di studi che si vale di un coordinamento strutturale con le altre Scuole di Specializzazione dell’Ateneo dedicate ai Beni Culturali territoriali (Archeologia, Storia dell’Arte, Architettura); con scelte proiettate anche in una dimensione pubblica in rapporto a temi dell’attuale societ\ue0 civile – dall’incidenza sociale del ruolo dell’archeologo militante, all’apporto identitario di un’‘archeologia pubblica’ in una societ\ue0 che muta rapidamente, fra ‘nuovi italiani’ e uso sociale della cultura; al nuovo ruolo dell’archeologia (e non solo) – anche in contesti di crisi, non solo internazionali
Economia e Diritto in Italia durante il Fascismo
Il volume raccoglie otto saggi sulla cultura economica e giuridica in Italia nel periodo tra le due guerre mondiali. Alcuni di essi indagano sul rapporto tra regime fascista e intellettuali, come nel caso del giurista Alfredo Rocco e degli economisti Luigi Amoroso, Arrigo Serpieri e Alberto Bertolino. Altri scritti affrontano il tema dei modi e dei luoghi attraverso cui l’economia e il diritto furono divulgati nel periodo fascista. I casi approfonditi sono quelli dell’Universit\ue0 Bocconi di Milano e della Scuola di Scienze Corporative di Pisa. Due saggi, infine, si occupano della politica economica nella fase liberista del fascismo e della natura assunta dal dibattito giuridico sul problema corporativo, individuando in queste esperienze momenti dell’evolversi del rapporto tra Stato e mercato
Russia, Oriente slavo e Occidente europeo. Fratture e integrazioni nella storia e nella civilt\ue0 letteraria
Sixth International Symposium Monitoring of Mediterranean Coastal Areas. Problems and Measurement Techniques
Il VI Simposio Internazionale Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura (Livorno 28-29 settembre 2016) \ue8 stato organizzato dal CNR-IBIMET in collaborazione con alcuni Dipartimenti Universitari, il Comune di Livorno, la Fondazione LEM, l’Autorit\ue0 Portuale di Livorno e il CeSIA-Accademia dei Georgofili, con il patrocinio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della Regione Toscana e della Provincia di Livorno.
Il Simposio, che biennalmente si rivolge agli studiosi dell’area mediterranea, \ue8 stato improntato alla trattazione di temi correlati alle zone costiere del Mediterraneo e alla ricerca di soluzioni tecniche e strumentali a problemi inerenti alla produzione energetica in zona costiera, alla morfologia e all’evoluzione della linea di costa, alla flora e fauna del sistema litorale, alla gestione della tutela integrata delle coste, alla geografia della fascia costiera, all\u27antropizzazione del paesaggio costiero
Subalternit\ue0 siciliana nella scrittura di Luigi Capuana e Giovanni Verga
Il volume esplora l’opera di due autori classici come Capuana e Verga sotto la lente della prospettiva postcoloniale, accogliendo la tesi del processo di unificazione italiana come processo di colonizzazione interna. L’autrice indaga gli effetti della colonizzazione sulla rappresentazione della realt\ue0 rurale siciliana, mettendo in luce zone di ambiguit\ue0 e ibridismo nella scrittura di Capuana e Verga. I due scrittori, stretti in una posizione in-between tra mondo colonizzato e mondo colonizzatore, a volte prendono parte alla costruzione del discorso nazionale egemone, a volte creano dei contro-discorsi, in un’alternanza mai definitiva che rende sempre ricchi e affascinanti i testi dei due veristi
A cento anni dalla Grande Guerra. Vol. 1
I volumi sulla Grande Guerra che qui si pubblicano sono il frutto di una serie di seminari tenuti presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Universit\ue0 di Firenze tra il 2014 e il 2015. A partire dall’occasione del centenario, si \ue8 voluto fare il punto su alcuni aspetti specifici degli studi relativi al primo conflitto mondiale. Storici, analisti militari, politologi e sociologi si sono altres\uec interrogati sul senso della frattura che ha inaugurato il Novecento e, di conseguenza, sui tratti di fondo della nuova politica propria del ‘secolo breve’, in una prospettiva sia italiana che europea
La coscienza di luogo nel recente pensiero di Giacomo Becattini
Questo libro, nato ‘in corso d’opera’, raccoglie molte delle presentazioni pubbliche del libro di Giacomo Becattini La coscienza dei luoghi. Il territorio come soggetto corale, pubblicato da Donzelli nel 2015. In esse una grande passione teorica, metodologica, di prospettive concrete e anche di critica ha attraversato gli interventi, dal momento che il testo di Becattini ha sollevato problemi di grande rilievo, per le prospettive dello sviluppo locale, proiettandole sul futuro stesso delle societ\ue0 umane in un periodo di crisi e di grande incertezza sulle vie globali da percorrere. La ricchezza, la pluralit\ue0 di accenti e la profondit\ue0 del dibattito che si \ue8 sviluppato assicurano alla raccolta una ‘vita propria’ anche rispetto al libro d’origine. La scomparsa di Becattini, avvenuta proprio mentre si concludeva l’editing del volume, lascia un enorme vuoto ma stimola ancor pi\uf9 al dibattito su questo affresco, dipinto a pi\uf9 mani sulla traccia della sua recente opera
Raccontare la guerra
La guerra \ue8 evento, tema, topos che pi\uf9 di ogni altro induce la fiction – stimolando, si direbbe, istanze superegoiche di fedelt\ue0 storica – a premere sui propri confini, inibire lo spazio dell’invenzione e confondersi con forme di scrittura non finzionali (memorialistica, diario, reportage…). Ma in che modo e in che misura la sua rappresentazione letteraria (e teatrale, cinematografica, a fumetti…) \ue8 mutata – in quanto a tono e strategie, a grado di deformazione del reale noto e condiviso – nello spazio di un secolo che ha visto trasformate anche le strategie belliche, la copertura mediatica e di conseguenza l’immaginario collettivo legato ai conflitti? Il volume pensato e curato da Nicola Turi, mentre approfondisce in relazione al tema singoli percorsi d’autore noti e meno noti, italiani e non (da Leopardi a Zanzotto, da Gadda a Calvino, da Salsa a Dess\ued, da Luzi e Fenoglio fino a Leavitt, Eisner e Celestini), stimola ed elabora una riflessione profonda sullo smarrimento e la naturale attrazione del gesto artistico (di volta in volta all’insegna dell’ironia feroce, della disperata incredulit\ue0, dell’elegiaca testimonianza) per il male, il dolore, il marziale stravolgimento del contesto umano, sociale e politico