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Language and Education in Petrine Russia
With this book, twenty-four specialists on 17th and 18th-Century Russia from Italy, France, Germany, Poland, Russia, China, and the United States celebrate the sixty-fifth birthday of Maria Cristina Bragone, professor of Slavic philology and Russian literature at Pavia University. Their essays focus on her main topic of interest and research: Peter the Great’s era and the origins and consequences of his project to westernize the country. In particular, the articles touch on the evolution of the Russian language as seen in translations into Russian made by non-Russian authors; the genre of the abecedary and the Russian language learning from the mid-17th to the 18th century; cultural import; and the translation of classical and humanistic texts
Il gioco d’azzardo: una prospettiva multidisciplinare
L’opera si propone di analizzare il tema del gioco d’azzardo con un’impostazione di carattere multidisciplinare. Nello specifico, il volume raccoglie gli atti del convegno, tenutosi presso l’Universit\ue0 degli Studi di Siena nel dicembre del 2023, dal titolo ‘Gioco d’azzardo: una prospettiva multidisciplinare’. L’opera \ue8 stata concepita con il preciso intento di fornire un ampio spettro delle problematiche relative all’azzardo e delle implicazioni che questo assume rispetto al diritto, all’economia e, anche, rispetto al campo della medicin
Corsi universitari
Tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, Franco Fortini viene chiamato a insegnare Storia della critica letteraria all’Universit\ue0. Di questa esperienza, capitale nella definizione della sua parabola intellettuale, restano molti materiali preparatori ai corsi e ai seminari conservati presso il fondo a lui dedicato della Biblioteca Umanistica dell’Universit\ue0 di Siena. Sono testi di notevole importanza, i cui temi si intersecano in maniera decisiva con le riflessioni saggistiche e poetiche che Fortini sviluppa negli stessi anni. Il presente volume, per la prima volta, propone la trascrizione di questi documenti, riordinandoli e integrandoli in modo da offrire al lettore dei veri e propri saggi critici su letteratura e societ\ue0 finora sconosciuti
Поэтика богослужебной гимнографии в славянских житиях и проповедях орнаментального стиля XI–XIV вв.
Монография посвящена проблемам влияния гимнографических текстов на орнаментальную прозу Slavia Orthodoxa, заимствованию древними книжниками отрывков из богослужебных текстов, внесение аллюзий и реминисценций на них в жития и проповеди орнаментального стиля, уподобление синтаксической структуры проповеди и отдельных фрагментов жития синтаксису литургических произведений. Рассмотрены произведения восточно- и южнославянских авторов, использовавших прием гимнографического заимствования, акцент сделан на произведениях Кирилла Туровского, Епифания Премудрого, Григория Цамблака. Проанализировано, какие именно богослужебные книги и как часто использовались в качестве литературных источников и какие стихиры или каноны являлись наиболее цитированными и почему они оказались привлекательными для древнеславянских писателей
Hypoth\ue8ses c\ue9liniennes
Le titre de ce livre ne rel\ue8ve pas de la fausse modestie : l’auteur n’y pr\ue9sente effectivement que des hypoth\ue8ses, \ue0 la fois philologiques, historiques, herm\ue9neutiques. Il aborde des sujets quelque peu disparates, de l’\ue9nigme du mot de passe de Casse-pipe au rapport de C\ue9line avec le mod\ue8le naturaliste, en passant par les probl\ue8mes de l’\ue9dition des manuscrits r\ue9apparus en 2021. Il \ue9bauche ainsi une interpr\ue9tation originale de Voyage au bout de la nuit
“Ognuno porta dentro di s\ue9 un mondo intero”
Questa miscellanea in onore della studiosa di Lingua e letteratura turca Ayşe Sara\ue7gil riunisce contributi di studiose e studiosi provenienti da diverse discipline e culture con l’obiettivo di creare un dialogo interdisciplinare e interculturale su temi affini, strettamente legati all’attualit\ue0 sociale e politica. Al centro del volume si colloca un’analisi del ruolo che le discipline umanistiche possono svolgere nel trattare delle dinamiche complesse e articolate quali questioni di genere, il corpo e la sessualit\ue0, la memoria storica e culturale, i processi di costruzione identitaria nazionale, le marginalit\ue0 e i paradigmi centro/periferia
Linguaggi dal margine
“Chi possiede Shakespeare?” \ue8 un interrogativo stringente laddove si decida di approfondire la relazione tra l’autore inglese ed esperienze accomunate, se pur con notevoli differenze reciproche, dalla categoria della marginalit\ue0. Al centro del volume si collocano i casi-studio: Un’isola. Dalla mia finestra si vedono le montagne (2018), produzione basata su The Tempest e interpretata dagli attori-detenuti del carcere di Vigevano, per la regia di Alessia Gennari; Otello Circus (2018), della compagnia La Ribalta/Accademia Arte della Diversit\ue0, messa in scena con attori con disabilit\ue0 dal regista Antonio Vigan\uf2; Mal’essere (2017), una riscrittura in dialetto campano di Hamlet, ideata e diretta da Davide Iodice e prodotta dal Teatro Stabile di Napoli
Gli studi slavistici in Italia nell’ultimo trentennio (1991-2021). Bilanci e prospettive
Il volume raccoglie i bilanci degli studi slavistici italiani compiuti negli ultimi trent’anni e delinea le prospettive di quelli futuri, con riferimento a numerose aree tematiche, a cominciare da quelle a carattere pi\uf9 generale quali la storia della slavistica, la filologia e la linguistica slave, per passare a quelle caratterizzate da una prospettiva interdisciplinare come la teoria della traduzione, la teoria della letteratura, la comparatistica letteraria, le arti. Bilanci approfonditi riguardano poi gli studi delle letterature pi\uf9 studiate in Italia, come quella russa, polacca e ceca, ma non vengono trascurate le ricerche riguardanti altre aree disciplinari coltivate negli atenei italiani, come la slovenistica, la serbocroatistica, la bielorussistica, l’ucrainistica e la bulgaristica
Palazzo Pitti fra Sette e Ottocento / Pitti Palace between the 18th and 19th centuries
Il tema della piazza viene affrontato a partire dall’antefatto, ovvero dalle particolari condizioni orografiche in cui \ue8 sorto il primo nucleo di palazzo Pitti, sorto tra due costoni rocciosi che ne hanno determinato l’orientamento e la posizione a margine della Firenze d’oltre Arno.
Dopo numerose proposte elaborate senza esiti tra i secoli XVI e XVII, con il progetto di Giuseppe Ruggieri, si costruisce (1764-1765) il rond\uf2 delle Carrozze, dotato di una loggia e una terrazza antistante ad arco di cerchio. Si trova cos\uec una soluzione per la piazza che sorge su un piano notevolmente inclinato dell’ultima propaggine a valle della collina di Boboli.
La ricerca ripercorre le vicende dei cantieri che si susseguono dal XVIII secolo fino all’intervento di Pasquale Poccianti e alla successiva definizione del torrino del rond\uf2 di Bacco che conduce alla Galleria Palatina, mettendone in luce il complesso percorso di proposte e varianti che si sono susseguite nel tempo, attuando anche rilevanti cambiamenti di parti gi\ue0 eseguite.
The theme of the square is approached by considering its backstory, namely the specific orographic conditions under which the first core of the Pitti Palace was built, standing between two rocky ridges that determined its orientation and position on the edge of Florence beyond the Arno.
After numerous unsuccessful elaborate proposals between the 16th and 17th centuries, the Rond\uf2 delle Carrozze was built (1764-1765) to Giuseppe Ruggieri’s design and equipped with a loggia and a terrace in front of it in the form of a circular arch. Thus, a solution was found for the square,
which stands on a considerably sloping plane on the bottommost incline of the Boboli hill.
The research traces the events of the succession of construction sites from the 18th century up to Pasquale Poccianti’s intervention and the subsequent definition of the turret del Rond\uf2 di Bacco leading to the Palatine Gallery. It highlights the complex proposals and variants that followed one another over time, also resulting in significant changes to parts that had already been built
Literary Papyri from the Bodleian Library and Other Collections (P.Lit.Var.)
This volume collects 20 Greek and Latin literary papyri, mostly unpublished, which are housed in several collections: some belong to the Bodleian Library, Oxford; others are kept in Institutions scattered all around the world: the Biblioteca Medicea Laurenziana, Florence, the Biblioth\ue8que de Geneve, the Library of Columbia University, New York, and finally the IFAO, Cairo. The variety of the institutions holding the papyri is matched by the rich diversity of contents, book formats, and scripts. The contained texts range from prose to poetry, from erudition to astrology, and divination. Moreover, they come from a wide geographical area in the Egyptian chora, and range in date from the early Ptolemaic period to Late Antiquity’