1417 research outputs found

    Nazioni come individui

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    La teoria dei caratteri nazionali vede in ogni nazione un individuo. Un individuo \ue8 dotato di un corpo, un volto, un carattere. Lo stesso vale per le nazioni: ogni nazione ha un corpo (il suo territorio), un volto (la sua fisionomia), un carattere. Buona o cattiva, attiva o passiva, oziosa o solerte, femminile o maschile, ogni nazione esprime un principio. Ne esprime uno solo, diverso da quello di ogni altra nazione. Che cosa fa s\uec che una certa nazione possieda un certo carattere? Su questo punto gli autori si dividono: per qualcuno \ue8 il clima (sia per l\u27influenza che esercita sia per la reazione che provoca), per qualcun altro la storia, e troviamo fra le cause possibili la lingua, la razza, il suolo, la religione, le istituzioni, i costumi oppure un insieme di tutti (o parte di) questi elementi. Il volume prende in esame questo tema in Ippocrate, Aristotele, Bodin, Dubos, Kant, Leopardi, Cuoco, Michelet

    Leggere Istanbul

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    Ricorrendo alla metafora della citt\ue0-testo, il volume investiga in un’ottica comparata le rappresentazioni di Istanbul nelle opere di due coppie d’autori: Ahmet Hamdi Tanpınar/Orhan Pamuk e Yaşar Kemal/Latife Tekin. Le nozioni di memoria e lingua costituiscono le cifre ermeneutiche principali nell’analisi delle singole poetiche urbane intese rispettivamente come esempi di (ri)scrittura e traduzione nello spazio letterario dell’alta cultura nazionale del testo mnesico e culturale della citt\ue0. Muovendo da una prospettiva centrale a una periferica, l’itinerario cos\uec seguito intende dimostrare l’intima relazione che sussiste tra forme di appropriazione estetica della spazio-temporalit\ue0 urbana e processi di (de)costruzione del canone turco nazionale

    From Vernacular to World Heritage

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    This publication brings together the results of the project 3DPAST: Living and virtual visiting European World Heritage, co-funded by the Creative Europe EU programme. The research highlighted the exceptional character and quality of living in vernacular dwellings found in World Heritage sites. This was possible by seizing the cultural space of European vernacular heritage, located in Pico island (Portugal), Cuenca town (Spain), Pienza (Italy), Old Rauma (Finland), Transylvania (Romania), Berat & Gjirokastra (Albania), P\ue1tmos (Greece), and Upper Svaneti (Georgia). New digital realities grant the possibility to visit and to appreciate those places, to non-travelling audiences, who lack the opportunity to experience this unique heritage in situ. Creative potential is highlighted in 3D models and digital visualisations, which associate outstanding local knowledge with the vernacular expression of World Heritage

    Ricerche sul teatro classico spagnolo in Italia e oltralpe (secoli XVI-XVIII)

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    Il teatro classico spagnolo, nel periodo della sua massima fioritura e fino al XVIII secolo, contribu\uec in maniera decisiva alla formazione del teatro europeo moderno grazie alla circolazione fuori dai confini della penisola iberica di testi e compagnie teatrali, ma anche alle polemiche letterarie che innesc\uf2 e alle riflessioni che stimol\uf2, centrali nella storia culturale d’Europa dal Neoclassicismo agli inizi del Romanticismo. Si tratta di un fenomeno complesso, che attraversa territori linguisticamente e culturalmente diversificati, e che ha quindi bisogno di un approccio inter- e multidisciplinare. A questa necessit\ue0 si \ue8 cercato di rispondere coinvolgendo — nelle ricerche che danno corpo al presente volume — studiose e studiosi che operano negli ambiti dell’ispanistica, della francesistica, dell’italianistica, della storia dello spettacolo e della musicologia

    I Balcani occidentali tra romanico e bizantino

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    Questo volume affronta il tema dell’architettura ecclesiastica delle fondazioni nemanidi del XII secolo (Madre di Dio, San Nicola, San Giorgio) studiando le scelte progettuali della committenza e di maestranze di differente provenienza culturale. Le tecniche costruttive dei monumenti sono viste come strumento capace di plasmare lo spazio, tenendo presente che l’effetto visuale dello spazio cupolato nel mondo romanico \ue8 diametralmente opposto rispetto a quello presente nel mondo bizantino. Per realizzare questa ricerca sono state analizzate le diverse fasi costruttive di alcune chiese sulla base di documenti d’archivio e sui rilievi effettuati sul campo, tenendo conto del contesto storico. Ne emerge in conclusione che le manifestazioni costruttive di questa architettura regionale non vanno intese come una contrapposizione fra Bisanzio e l’Occidente, ma rappresentano piuttosto la sintesi originale di diverse tradizioni architettoniche affermatasi nella Serbia medievale

    Traduzione di <i>A presen\ue7a dos dias</i> / <i>La presenza dei giorni</i>

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    Adalberto Alves \ue8 un poeta, traduttore e saggista arabista portoghese di fama internazionale e autore di una vasta opera letteraria. La raccolta di aforismi A presen\ue7a dos dias/La presenza dei giorni qui presentata per la prima volta in traduzione italiana, \ue8 una delle sue opere pi\uf9 affascinanti per coloro che vogliono addentrarsi nel mondo filosofico orientale e occidentale di Adalberto Alves

    La G\uf6tterlehre di Karl Philipp Moritz. Nell’officina del linguaggio mitopoietico degli antichi

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    La traduzione inedita della G\uf6tterlehre (1791) di K.Ph. Moritz presenta il processo mitopoietico degli antichi attraverso il racconto delle origini del numinoso e del suo articolarsi ekfrastico nelle grandi figurazioni mitiche del mondo greco-romano. Sullo sfondo del soggiorno in Italia (1786-1788) e della feconda amicizia di Moritz con Goethe, il saggio introduttivo illustra i presupposti teorici del peculiare itinerario estetico di un’opera di mitologia classica concepita come Dichtung e codificata da una originalissima e universale Sprache der Phantasie, linguaggio figurale emblematico che rinvia alla dimensione iconica del testo con il ricco repertorio di litografie su disegno di Carstens ispirate ad antichi cammei e gemme della Dactyliotheca lippertiana e della collezione Stosch

    A partire da \uabUnderworld\ubb

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    Il volume si configura come commento all’ipertrofico romanzo di Don DeLillo Underworld (1997). A partire dall’analisi del testo – che intreccia storie, ambienti e punti di vista diversi –, Nicola Turi ripercorre per\uf2 l’intera produzione narrativa dell’autore per seguire al suo interno l’evoluzione di temi (paranoia, minaccia nucleare, alienazione, violenza…) e strategie testuali. E contemporaneamente riflette su alcune tendenze diffuse nel romanzo contemporaneo che Underworld, affresco narrativo degli Stati Uniti del secondo Novecento, incarna o anticipa: la ripresa del romanzo collettivo; la costruzione di personaggi pescati dalla realt\ue0; la continua interazione tra rappresentazione verbale e immagine, sia statica che in movimento

    \uabIo vivo fra le cose e invento, come posso, il modo di nominarle\ubb

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    Il volume intende approfondire e valorizzare la dimensione linguistica nell’opera di Pier Paolo Pasolini, nella speranza di restituire alla sua figura tutta la pienezza del suo intenso e viscerale rapporto con l’universo dei linguaggi. Nella prima parte si indagano i vari momenti della riflessione pasoliniana sui diversi codici espressivi, dal dialetto alla lingua del cinema, dal ‘linguaggio della realt\ue0’ fino al neo-italiano tecnologico, cui fa da puntuale controcanto la personale sperimentazione linguistica dell’autore. Di qui prende avvio l’ampia indagine lessicale cui \ue8 dedicata la seconda parte del volume, e che intende mettere in luce il peculiare apporto dell’autore al vocabolario dell’italiano contemporaneo (ancora oggi riecheggiano infatti nella nostra lingua molte ‘parole-chiave’ dell’universo pasoliniano, da \uabnuovo Potere\ubb a \uabPalazzo\ubb, da \uabomologazione\ubb a \uabmutazione antropologica\ubb), confermando cos\uec quell’inscindibile rapporto tra riflessione e creativit\ue0 linguistica che d\ue0 vita all’inedito profilo di un Pasolini al tempo stesso ‘linguista’ e ‘onomaturgo’

    Micro turbo expander design for small scale ORC

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    The Tesla expander was first developed by N. Tesla at the beginning of the 20th century. In recent years, due to the increasing appeal towards micro power generation and energy recovery from wasted flows, this cost effective expander technology rose a renovated interest. In the present study, a 2D numerical model is realized and a design procedure of a Tesla turbine for ORC applications is proposed. A throughout optimization method is developed by evaluating the losses of each component. The 2D model results are further exploited through the development of 3D computational investigation, which allows an accurate comprehension of the flow characteristics. Finally, two prototypes are designed, realized and tested. The former one is designed to work with air as working fluid. The second prototype is designed to work with organic fluids. The achieved experimental results confirmed the validity and the large potential applicative chances of this emerging technology in the field of micro sizes, low inlet temperature and low expansion ratios

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