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Le sirene del corporativismo e l\u27isolamento dei dissidenti durante il fascismo
Il volume raccoglie nove saggi su rilevanti vicende della politica, dell’economia e del diritto in Italia durante il fascismo. Alcuni di questi scritti fanno emergere gli obiettivi del corporativismo, che ambiva al rinnovamento della politica, delle istituzioni e della cultura, ma che non raramente scadeva in posizioni illusorie e retoriche. Sul fronte economico si illustrano la discussa abolizione dell’imposta di successione nel 1923 e le proposte degli economisti per uscire dalla Grande Depressione del 1929. Si indaga il rapporto del legislatore fascista con la giustizia amministrativa, dedicando anche attenzione al tema del linguaggio giurisdizionale. Una specifica riflessione investe il rapporto tra meridionalismo e fascismo; e l’influenza della filosofia del corporativismo sull’economista matematico Bruno de Finetti. A ispirare una parte del titolo del libro, viene presentato infine il pensiero di Carlo Rosselli, che pag\uf2 a caro prezzo la sua dissidenza
Un panno medievale dell’azienda pratese di Francesco Datini
Il volume arriva a conclusione di un lavoro pluriennale di studio ideato e realizzato dal Museo del Tessuto di Prato, che ha coinvolto enti pubblici e istituzioni culturali cittadine motivate dal desiderio di vedere restituito alla contemporaneit\ue0 uno dei prodotti identitari del distretto tessile pratese, il panno. L’idea della ricostruzione sperimentale del panno nasce dallo studio di alcuni documenti del Fondo Datini, complesso archivistico unico al mondo per gli studi storico economici sul Medioevo. Lavoro collettivo e interdisciplinare, il progetto \ue8 restituito in un volume realizzato in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”. Ai contributi storici sulla gestione manifatturiera e commerciale del panno datiniano segue una seconda parte che documenta le fasi di studio e sperimentazione della sua ricostruzione
La signoria rurale nell’Italia del tardo medioevo. 2 Archivi e poteri feudali nel Mezzogiorno (secoli XIV-XVI)
Studiare gli archivi dei signori rurali del Mezzogiorno d’Italia tra XIV e XV secolo significa cogliere la natura del loro potere, il modo in cui esso si diceva. Il volume, che accoglie le sollecitazioni della storiografia pi\uf9 recente, \ue8 fondato sulla repertoriazione di importanti complessi documentari dell’Archivio di Stato di Napoli, fondo Sommaria (Relevi, con i dossier per la successione feudale; Dipendenze, I, Conti erariali dei feudi e Diversi, con registri signorili pervenuti al Fisco per confisca o morte senza eredi). Sono inoltre oggetto di studio i cartulari e le platee calabresi, tipici \uablibri-archivio\ubb che inglobano repertori pi\uf9 antichi (famiglie Ruffo e Sanseverino), e le pergamene degli Albertini di Nola.
La ricchezza informativa dei fondi archivistici e dei registri presi in considerazione consente agli autori di concentrarsi sulla sostanza dei poteri signorili, la tipologia delle scritture prodotte dai signori e per i signori, la loro gestione del patrimonio, le strategie di costruzione della memoria.
Saggi di R. Berardi, P. d’Arcangelo, V. Rivera Magos, S. Pollastri, L. Petracca, L. Tufano
Competing, cooperating, deciding: towards a model of deliberative debate
Torner\ue0 un giorno la ‘disputa felice’? Un dibattito tra persone con opinioni differenti in cui il finale non sia la riproposizione dell’idea iniziale, ma il miglioramento del proprio pensiero e di quello altrui? Una strada da percorrere non pu\uf2 che essere quella educativa, attraverso pratiche di formazione al dibattito deliberativo che facciano maturare abilit\ue0 retoriche e dialettiche (il saper convincere, la competizione) tanto quanto le attitudini al pensiero critico e all’apertura mentale (il convivere, la cooperazione). Alcuni studiosi provenienti da diverse parti del mondo riflettono sul tema sia dal punto di vista teorico del significato oggi del dibattito nella societ\ue0 iperconnessa, che da quello pratico dell’applicazione di modelli educativi e di strumenti per la misura della loro efficacia
ASA 2021 Statistics and Information Systems for Policy Evaluation
This book includes 25 peer-reviewed short papers submitted to the Scientific Opening Conference titled “Statistics and Information Systems for Policy Evaluation”, aimed at promoting new statistical methods and applications for the evaluation of policies and organized by the Association for Applied Statistics (ASA) and the Department of Statistics, Computer Science, Applications DiSIA “G. Parenti” of the University of Florence, jointly with the partners AICQ (Italian Association for Quality Culture), AICQ-CN (Italian Association for Quality Culture North and Centre of Italy), AISS (Italian Academy for Six Sigma), ASSIRM (Italian Association for Marketing, Social and Opinion Research), Comune di Firenze, the SIS – Italian Statistical Society, Regione Toscana and Valmon – Evaluation & Monitoring
Terminologie e vocabolari
Il volume contiene i lavori selezionati dal Consiglio Scientifico dell’Associazione Italiana per la Terminologia (Ass.I.Term), presentati in occasione del Convegno annuale del 2019, ospitato presso l’Accademia della Crusca. La lessicografia italiana \ue8 stata lungamente influenzata dai capolavori della letteratura, soprattutto da quella pi\uf9 antica, ed \ue8 pertanto in questo solco che il volume, il quale mostra la vitalit\ue0 degli studi sulla terminologia, si iscrive, proponendo una riflessione che tocca il confronto tra terminologia e lessicografia, attraverso cui tecnica e scienza possono mostrare la loro funzione positiva per lo sviluppo e la crescita della lingua italiana
Firenze per Claudio Magris
Il volume raccoglie i contributi di studiosi dell’opera di Claudio Magris al fine di arricchire il dibattito critico, con uno sguardo specifico alla dimensione interdisciplinare e al continuo dialogo della sua attivit\ue0 con le principali tradizioni letterarie europee. Ne risulta uno studio complessivo sulla produzione narrativa, saggistica e teatrale dello scrittore triestino, volto a restituirne l’identit\ue0 plurale e prismatica: dalla narrazione sui luoghi all’ineludibile tensione ideologica; dagli alfabeti filosofici al peso della Storia; dalla riscrittura del Mito ai rapporti con le altre letterature; dalla filigrana ipotestuale a veri e propri case studies che, secondo una prospettiva diacronica, si soffermano su opere come Microcosmi, Alla cieca, Non luogo a procedere e Tempo curvo a Krems
Voci libere in URSS
Voci libere in URSS \ue8 un progetto dedicato alle molteplici voci della cultura indipendente e del dissenso che hanno animato il contesto sovietico nel secondo Novecento.
La pubblicazione propone una concettualizzazione dell’intero fenomeno, articolandosi in due principali aree tematiche, una dedicata alle “Voci libere” in URSS e la seconda incentrata sulla ricezione occidentale. Le diverse manifestazioni della ‘Seconda cultura’ (non ufficiale, indipendente) e del dissenso sovietico sono testimoniate in primo luogo dal samizdat, ovvero da una produzione clandestina di testi che sar\ue0 poi corroborata dalle pubblicazioni d’oltrecortina (tamizdat); la seconda area d’indagine approfondisce lo spettro della ricezione occidentale, in quel dibattito inteso all’interno dello schema ideologico della Guerra fredda. In tal senso, si rileva il ruolo determinante svolto dall’Occidente nel dare risonanza alla sfida culturale rappresentata dal dissenso, nelle sue diverse manifestazioni libere della parola e dei linguaggi artistici.
I contributi presenti nel portale si qualificano sia come saggi critici e schede bio-bibliografiche, sia come pubblicazione di repertori d’archivio e spogli di riviste, frutto delle indagini condotte sul campo da un gruppo coordinato di specialisti a livello internazionale
A South African <i>Convivio</i> with Dante
This book offers a collection of South African university students’ written responses to the Commedia and scholars’ commentary on them. The students’ collection includes writings of all genres and subjects: prose, poetry, personal reflection, dialogue, non-fiction based on the first two cantiche of the Commedia. Some are autobiographical and others are fictional stories, but they all have in common a very personal (and South African) approach to Dante’s text. The scholarly essays of the second part are concerned with the unusual way in which Dante is appreciated by our youth: not as a remote figure only encountered in the hallways of the literature department, but as an intimate presence, a guide, a friend whose language is familiar and invites a response
Massimo il Greco e gli ordini religiosi dell’Occidente
Massimo il Greco (1470ca-1556), al secolo Michele Trivolis, \ue8 personalit\ue0 complessa. Copista e novizio domenicano, monaco ortodosso e umanista, la sua figura si colloca al crocevia di mondi, culture e fedi diverse, in un percorso di vita che si snoda dalla patria sotto assedio nell’Italia umanistica, sul monte Athos e nella Moscovia di Vasilij III e Ivan IV. \uc8 un percorso che lo porta eccezionalmente in contatto sia con l’Umanesimo latino e volgare e il cristianesimo latino, sia con la tradizione bizantina, greca e slava, l’ortodossia e l’islam, in una polifonia culturale, linguistica e religiosa che \ue8 insieme la sua cifra e la chiave di accesso alla sua eredit\ue0 letteraria. Il volume ha per oggetto la testimonianza sugli ordini religiosi dell’Occidente fermata nella Narrazione terribile e memorabile, e sulla perfetta forma di vita monastica e nell’Epistola sui francescani e i domenicani. Qui per la prima volta restituiti al dialogo con le evidenze documentarie, i testi mostrano la loro veridicit\ue0 e rivelano fonti, luoghi e personaggi dell’esperienza autoriale