Fupress
Not a member yet
1417 research outputs found
Sort by
Lettere di Polianzio ad Ermogene intorno alla traduzione dell’Eneide del Caro
“Fredda, sconcia, puerile”. Per come emerge dalle Lettere di Polianzio, l’Eneide di Caro \ue8 forse uno dei pi\uf9 odiosi ‘delitti’ letterari della storia moderna. Eppure, fra commistioni estetico-scientifiche e calibrate allusioni al milieu arcadico, Algarotti trasforma la demolizione della pi\uf9 acclamata fra le traduzioni virgiliane in un eccellente casus belli: gli eclettici salti linguistici e gli ammiccamenti culturali (gli antichi, Tasso, Boileau, lo “Scriblerus Club”) fanno dell’Eneide l’occasione ottimale per confutare e rovesciare l’intero apparato critico e culturale dell’Italia post-barocca, frutto di una profonda elaborazione della crisi del gusto moderno – italiano soprattutto – di inizio Settecento. Interrogativi e ricerche per ‘pensare’ la poesia e il ruolo dell’intellettuale
La narrazione come incontro
Il fenomeno della narrazione \ue8 stato oggetto di riflessione teorica e di indagine empirica sin dalla Poetica di Aristotele. Tuttavia \ue8 con l’avvento del millennio che assistiamo a una vera e propria svolta narrativa nelle scienze umane e sociali. Questo volume, promosso e curato da due specialisti come Ciotti e Morabito, fornisce un quadro dei recenti sviluppi dell’analisi teorica sulla narrazione, proponendo contributi che si articolano secondo tre assi teorico-disciplinari relativi a teorie della narrazione, all’intersezione tra approcci cognitivi, evoluzionistici e computazionali; teoria della narrazione e neuroscienze cognitive; narrazione e storytelling come fenomeni socio-comunicativi. Ne risulta la proposta di un diverso statuto dell’interpretazione, che consente anche, aumentandone la scientificit\ue0, di fornire nuovi, preziosi strumenti all’analisi letteraria
Embodying Peripheries
This book combines approaches from the design disciplines, humanities, and social sciences to foster interdisciplinary engagement across geographies around the identities embodied in and of peripheries. Peripheral communities bear human faces and names, necessitating specific modes of inquiry and commitments that prioritize lived human experience and cultural expression. Hence, the peripheries of this book are a question, not a given, the answers to which are contingent forms assembled around embodied identities. Peripheries are urban fringes, periphery countries in the modern world-system, Indigenous lands, occupied territories, or the peripheries of authoritative knowledge, among others. No form can exist outside historical relations of power enacted through knowledge, political structures, laws, and regulations
Valori e tecniche nel diritto del lavoro
Con l’ambizione di accomunare in un’unica riflessione, seppure condotta da diverse prospettive di osservazione, due discorsi – quello sui valori e quello sulle tecniche – che spesso tendono a procedere per vie separate, il volume raccoglie i testi rielaborati delle relazioni tenute al Convegno Valori e tecniche nel diritto del lavoro svoltosi a Firenze il 20 e 21 settembre 2019. L’opera \ue8 suddivisa in quattro sezioni – I valori del diritto del lavoro, I poteri del datore di lavoro e i loro limiti, I licenziamenti, I contratti non standard e flessibili – e ci\uf2 spiega la diversit\ue0 degli approcci tematici ma anche le utili sovrapposizioni tra i contributi e la ricorsivit\ue0 di alcuni temi, primo fra tutti quello del licenziamento
Villages et quartiers \ue0 risque d’abandon
La question des villages et quartiers \ue0 risque d’abandon est une probl\ue9matique aujourd’hui commune \ue0 des nombreuses r\ue9gions de la M\ue9diterran\ue9e, et est consid\ue9r\ue9e comme un point strat\ue9gique dans les nouvelles politiques europ\ue9ennes. La d\ue9gradation progressive des zones int\ue9rieures est une constante dans les pays caract\ue9ris\ue9s par le sous-d\ue9veloppement \ue9conomique, favorisant ph\ue9nom\ue8nes d’\ue9migration et de fragmentation du patrimoine culturel. Cela entra\ueene des probl\ue8mes d’architecture et de gestion du territoire. Certains aspects de ce probl\ue8me se retrouvent \ue9galement dans diff\ue9rentes zones urbaines. L’objectif principal de ce travail de recherche est donc de cr\ue9er un espace de discussion qui peut comprendre l’\ue9tude, les diagnostics et les restitutions graphiques du patrimoine architectural et du paysage ainsi que les t\ue9moignages d\ue9mo-ethno-anthropologiques, les stratifications typologico-constructives, les mat\ue9riaux et les technologies des b\ue2timents historiques
Social and Institutional Innovation in Self-Organising Cities
Today’s scenario is characterized by a global connectivity space where uninterrupted streams of information, people, and goods flow, through multi-scale socio-economic processes. All of this requires rethinking well-accepted mental frames as individual capabilities, businesses actions, social and spatial agglomerations evolve in a new and unceasingly changing landscape. This book contributes to the debate on how cities are redefined in relation to the global connective space and the so-called knowledge-based economy. The authors explore the variable set of functional changes, which are intrinsically linked to the multiplicity of multi-scale processes. The book contains the proceedings of the conference “New sciences and actions for complex cities (Florence, Italy 14-15 December 2017)”
Traduzione di <i>A China fica ao lado</i> / <i>La Cina \ue8 accanto</i>
Il volume miscellaneo intende presentare per la prima volta, in lingua italiana, la raccolta di racconti della scrittrice portoghese Maria Ondina Braga, A China fica ao lado / La Cina \ue8 accanto, centrata sui flussi migratori cinesi verso Macao intrapresi negli anni ’60 del secolo scorso. La raccolta \ue8 uscita in prima edizione a Lisbona nel 1968 ed \ue8 stata tradotta, per la prima volta, in lingua cinese nel 1991 a Macao. Il volume comprende due saggi, la traduzione vera e propria e delle interessanti note relative al testo e alla traduzione cinese di A China fica ao lado
Between Ostrogothic and Carolingian Italy
The victory of Justinian, achieved after a lacerating war, put an end to the ambitious project conceived and implemented by Theoderic after his arrival in Italy: that of a new society in which peoples divided by centuries-old cultural barriers would live together in peace and justice, without renouncing their own traditions but respecting shared principles inspired by the values of civilitas. What did this great experiment leave to Europe and Italy in the centuries to come? What were the survivals and the ruptures, what were the revivals of that world in early medieval society? How did that past continue to be recounted and how did it interact with the present, especially in the decisive moment of the Frankish conquest of Italy? This book aims to confront these questions, and it does so by exploring different themes, concerning politics and ideology, culture and literary tradition, law, epigraphy and archaeology
Giovanni Klaus Koenig
Giovanni Klaus Koenig (1924-1989) \ue8 stato architetto, designer di mezzi di trasporto su rotaia, docente universitario, appassionato studioso di treni e di tram, critico dell’architettura contemporanea, storico dell’industrial design, intellettuale impegnato nella soluzione dei problemi della sua citt\ue0, Firenze. Il tutto in anni nei quali l’attenzione critico-operativa sull’attuale era inusuale, la disciplina del design da fondare, la pratica progettuale in seno alle aziende di materiale rotabile da parte di un architetto insolita. Il testo si propone di ricostruirne la figura a specchio con il contesto cittadino e con quello nazionale sia con l’apporto di quanti l’hanno avuto come interlocutore sia con il contributo di studiosi che hanno approfondito alcuni temi della sua ricerca. L’obiettivo non si limita alla mera ricomposizione di una figura culturalmente incisiva, ma si propone di indicare allo studioso di oggi ambiti da approfondire, le ‘scie fosforescenti’ che ci ha lasciato in eredit\ue0
Il progetto nei borghi abbandonati
Nelle terre agre abitate dal silenzio di umili lacerti, il progetto riannoda storia e vita disvelando i caratteri essenziali del luogo. Il libro propone un viaggio tra Architettura e rovina dentro l’abbandono: rilegge le pioneristiche ricerche di un Aldo Rossi; esplora con Gianandrea Gazzola labirinti di senso tra Arte e rovina; indaga tra i progetti Colletta di Castelbianco di Giancarlo De Carlo e le case in Canton Ticino di Buchner Br\ufcndler; infine traccia un itinerario di contaminazioni tra architettura anonima e linguaggi del progetto nel Mediterraneo.
\uc8 dentro questi orizzonti che il laboratorio di progettazione e ricerca della Scuola di Architettura di Firenze disvela l’anima profonda e ridisegna una nuova vita per i borghi abbandonati di Castiglioncello di Firenzuola (FI) e Campo di Brenzone (VR)