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Firenze prima degli Uberti
Nel corso dell’XI secolo i presuli fiorentini intrapresero diverse iniziative di riforma della diocesi. Il loro impegno in questo senso fu supportato da quegli esponenti del gruppo parentale hucpoldingio, nato a Firenze alla met\ue0 del IX secolo e poi affermatosi anche in altre aree geografiche del Regnum, che all’epoca avevano mantenuto interessi nel centro urbano e nel comitatus. Fra questi si distinse la stirpe signorile degli Adimari, che intorno al Mille instaurarono una duratura collaborazione col vescovado. Adottando modalit\ue0 di interazione politica e sociale caratteristiche dell’epoca carolingia, adeguate per\uf2 ai nuovi tempi ed esigenze, essi perpetuarono fin oltre alla met\ue0 del secolo quella leadership laica che aveva caratterizzato il rapporto dei loro antenati con la citt\ue0
Restauri e musei
Sui lungarni di Pisa s’incrociano gli sguardi dei viaggiatori del Grand Tour sullo sfondo del processo ottocentesco di trasformazione delle rive e degli edifici che vi si affacciano contribuendo a definirne la vocazione culturale. Il momento di svolta che innesca nuove dinamiche funzionali coincide col secondo dopoguerra e inizia dalla conversione dell’ex convento di San Matteo in museo nazionale, su progetto di Piero Sanpaolesi. L’intervento s’inquadra nel contesto del dibattito internazionale sulla cultura e la prassi museografica, offrendo importanti argomenti di riflessione sul rapporto tra restauro e musealizzazione, tra musei, citt\ue0 e recupero delle rive fluviali. Con la teoria dei musei, in continuit\ue0 diacronica e contiguit\ue0 di percorso (Palazzo Reale, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Blu, delle Navi di Pisa e della scienza), prende corpo il concetto di \u27sistema\u27, come insieme di pi\uf9 musei, tra loro diversi, ma uniti dal legame col territorio che li accoglie, rappresentato dall’Arno che attraversa la citt\ue0 e la sua storia
Diritti, Europa, Federalismo
Sulla base di un progetto di ricerca dell’Universit\ue0 della Tuscia e dell’Alta Scuola SPI-CGIL, il volume approfondisce l’elaborazione intellettuale e politica di Bruno Trentin, dalla segreteria nazionale della CGIL al Parlamento europeo. Emerge una rete di rapporti transnazionali, che si snoda dagli Usa all’Europa, dall’America Latina al Sudafrica, dal Mediterraneo al Medio Oriente. Il sindacato dei diritti e il progetto europeo della CGIL si proiettano cos\uec nella famiglia socialista, in sintonia con la proposta di Delors di una Federazione di Stati Nazione, e nella battaglia del “Gruppo Spinelli” a favore del coordinamento delle politiche economiche e sociali della zona euro, della Costituzione europea, di una Europa unita nella politica estera e nella difesa. Il volume \ue8 arricchito da documenti inediti in lingua italiana, francese, inglese e spagnola
Rationalized and Extended Democracy
In this book, Giovanni Molteni Tagliabue asserts that the realization of the values and the implementation of the objectives as indicated in democratic constitutions (political, social rights and the people’s welfare) are hindered by structural defects of the legislative/government architecture and processes. Expertise and science have scarce say in politics and policy. The author suggests an innovative view through the ‘REDemo Project’. 1. Rationalization: the insertion of public scientists into legislative/executive mechanisms, with the creation in each democracy of a National Scientific Assembly – parallel to the extant partypolitical Chamber of Representatives – consisting of academic experts and researchers (legal scholars, political analysts, economists, sociologists, land/urban planners, industry/infrastructure designers, biotechnologists, agronomists, ecologists, educationists, specialists on public health, on cultural heritage, etc.) elected by universal suffrage; 2. Extension: the broadening of the institutions of direct democracy and reinforcement of the electorate as decision-maker of last resort. So the main themes and objectives of the book are an examination of the major flaws in today’s democracies (pars destruens) and a proposal for a renewed institutional framework (pars construens)
Quattro matrimoni e una biblioteca
Dai libri di propriet\ue0 di Ambr\uf3sio Fern\ue1ndez Merino, un misterioso avvocato spagnolo vissuto a Firenze, prende il via una ricerca storica che conduce ad approfondire il profilo di un intellettuale poco noto e a riscoprire un personaggio femminile al centro, invece, delle cronache del tempo: Marie Louise La Farge. Una ricca americana di origini francesi, divorziata, plurimaritata, vissuta tra Londra, Parigi, Roma e morta a Firenze nel 1899. Autrice di un testamento e di una battaglia legale che aveva riacceso l’interesse pubblico sulla sua vita, era caduta nell’oblio al sorgere del nuovo secolo. La sua storia \ue8 riemersa dalle note di possesso di alcuni dei suoi mariti conservate nei libri dell’avvocato spagnolo, principale artefice di una raccolta donata all’Universit\ue0 di Firenze dalle eredi La Farge
Adult Education and Social Justice: International Perspectives
This book investigates the ways in which the social purposes of adult education are (re)interpreted over time, and between the global south and global north. It brings together thirty-seven authors from fourteen countries with extensive experience as academics and/or practitioners in the field.
The book is inspired by the work and life of Lalage Bown, a leading proponent of post-colonial and inclusive visions of education for all. Over her long life she worked tirelessly to promote access to basic and higher education for people of all ages and backgrounds: with a deep commitment to striving for greater equality for women.
Following an Introduction, the book is structured around four main themes: Adult Education and Social Justice; Decolonisation, Post-Colonialism and Indigenous Knowledge; From Literacy to Lifelong Learning; and, Fostering Excellence, Policy Development and Supporting Future Generation of Adult Educators. The book concludes with reflections on Lalage Bown’s Enduring Legacy
Quanti generi di diversit\ue0?
Collocato all’interno di una collana che intende sensibilizzare l’intera comunit\ue0 accademica alle tematiche della Gender Equality, il volume analizza in particolare le varie forme di discriminazione legate all’orientamento sessuale e all’identit\ue0 di genere, per comprendere le dinamiche che le originano e individuare possibili azioni concrete e buone pratiche per contrastarle. Valore aggiunto dell’opera \ue8 il taglio interdisciplinare (pedagogico, psicologico, linguistico, sociologico, giuridico) che consente di affrontare la tematica con molteplici sguardi e d\ue0 modo a lettrici e lettori di affinare la capacit\ue0 di leggere criticamente e consapevolmente il quadro complesso che riguarda le discriminazioni omotransfobiche
Il tempo del diaspro. La litosfera di Luigi Meneghello
In Luigi Meneghello, le rappresentazioni letterarie del mondo minerale assumono un ruolo scardinante e decostruttivo, nel senso che autorizzano letture inedite e trasversali volte a dischiudere l’immaginario materiale e scientifico con cui lo scrittore – \ue8 proprio il caso di dirlo – ha letteralmente ‘stratificato’ la sua opera creativa: dalla litogenesi della scrittura, alle semantiche del cristallo; dalle r\ueaveries pietrificanti, al magma effusivo della lingua. Il l\uedthos \ue8 ‘sonda’, scandaglio ermeneutico, attraverso cui indagare i sistemi culturali, i sedimenti della memoria collettiva, nonch\ue9 il ruolo stesso della pratica letteraria, ponendosi come chiave d’accesso privilegiata per la comprensione della poetica autoriale
Il Settecento portoghese e lusofono
Il volume intende inserirsi all’interno degli studi sul Settecento portoghese gi\ue0 esistenti in Italia e in Portogallo, illustrando tuttavia il XVIII secolo da una nuova prospettiva inclusiva, e non pi\uf9 separatista, tra Portogallo, Macao (nel sud della Cina) e Brasile. La panoramica da ci\uf2 derivante offre una visione di insieme — senza alcuna pretesa di esaustivit\ue0 — che permette al lettore di spaziare parallelamente attraverso i tre territori lusofoni. Seguendo tale principio di inclusivit\ue0, il volume \ue8 strutturato in tre capitoli all’interno dei quali vengono illustrati argomenti storiografici, iconografici e letterari del XVIII secolo, mettendo in risalto – attraverso uno sguardo anche europeo coevo – episodi storici, autori, opere letterarie che hanno caratterizzato il Settecento portoghese, asiatico e brasiliano
Ecoterritorialismo
Ecoterritorialismo \ue8 la definizione matura del lungo percorso scientifico di ricerca/azione che la scuola territorialista italiana ha iniziato negli anni ’90, mettendo il territorio e la sua patrimonializzazione al centro delle alternative ai processi di deterritorializzazione e di urbanizzazione omologante del pianeta messi in atto dalla globalizzazione economico-finanziaria. La fondazione nel 2011 della Societ\ue0 dei Territorialisti e delle Territorialiste ha rafforzato la multidisciplinariet\ue0 dell’approccio e la sua componente operativa con lo strumento della bioregione urbana. Il prefisso ‘eco’ denota la priorit\ue0 attribuita alla questione ecologica, alle relazioni fra umani e non umani, vivente e non vivente, nei processi di rigenerazione dei luoghi del mondo che cerchiamo di attivare