1417 research outputs found

    Le chemin d’Abel

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    Cette recherche vise \ue0 contribuer \ue0 l’\ue9tude du courant de la non-violence dans l’islam. Ph\ue9nom\ue8ne souvent consid\ue9r\ue9 \ue9tranger \ue0 l’h\ue9ritage de cette religion, il compte pourtant plusieurs exemples d’engagement, parmi lesquels le pr\ue9dicateur et th\ue9ologien syrien Ǧawdat Saʿīd (1931-2022) m\ue9rite une attention particuli\ue8re. Au centre de notre travail se trouve une reconstitution de son profil biographique ainsi qu’une analyse du d\ue9veloppement de son cadre th\ue9orique au fil du temps. D’abord adepte de la salafiyyah et puis proche du mouvement islamiste, Saʿīd a jou\ue9 un r\uf4le pionnier dans la promotion de la non-violence comme seul modus operandi d’un activisme islamique orient\ue9 vers l’instauration de la paix et de la justice globales. S’appuyant sur une lecture sociale et anthropocentrique du Coran, Saʿīd veut d\ue9montrer que tel est le v\ue9ritable sens de la r\ue9v\ue9lation et le but du projet eschatologique divin

    Bruges nesso economico tra i popoli romanici e germanici (secoli XIV-XV) / Bruges: The Economic Nexus between Romanic and Germanic Peoples (14th-15th Centuries)

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    In questo contributo, presentato all’Accademia Belgica di Roma nel 1967, Federigo Melis affront\uf2 un tema molto dibattuto all’epoca, ossia il ruolo di Bruges come mercato nazionale e internazionale tra XIV e XV secolo. In esso la citt\ue0 fiamminga viene presentata come un nesso, un collegamento tra i traffici commerciali del Nord Europa con quelli del Mediterraneo, tra popoli romanici e popoli germanici. Dalle ricerche basate sulla ricca documentazione archivistica toscana, Bruges appare punto di incontro di molteplici interessi, capace di accogliere mercanti di ogni provenienza e preparata a svolgere un ruolo di raccolta e redistribuzione di numerose merci. Questo ruolo le deriv\uf2 soprattutto dalla decadenza delle fiere di Champagne e dall’apertura di regolari linee di navigazione che passavano attraverso lo stretto di Gibilterra

    Criterios y m\ue9todo para un proyecto de itinerarios culturales

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    Criterios y m\ue9todo para un proyecto de itinerarios culturales es el resultado de la investigaci\uf3n desarrollada entre 2018 y 2023 en el marco de los proyectos I+D+i Smart Architectural and Archaeological Heritage y Protocolo multiescalar de activaci\uf3n de los paisajes del turismo patrimonial, ambos centrados en la definici\uf3n de estrategias innovadoras para una gesti\uf3n integrada del patrimonio, el paisaje y el turismo. Concretamente, se enfrenta al reto de dise\uf1ar itinerarios culturales que garanticen la integraci\uf3n de las categor\uedas anteriormente se\uf1aladas. Bas\ue1ndose en los estudios previos de la escuela territorialista italiana, la obra establece los fundamentos te\uf3ricos y un m\ue9todo para dise\uf1ar itinerarios culturales como estrategia para restaurar el paisaje a trav\ue9s de la valorizaci\uf3n y la puesta en uso del patrimonio territorial

    Il dono dell’airone

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    Il volume raccoglie saggi di cultura giapponese di studiosi che hanno voluto rendere omaggio a Ikko Sagiyama, in occasione del completamento del suo ruolo, per il costante impegno umanistico e filologico e per la generosa guida rivolta a tutti i colleghi. Il testo ha l’ambizione di rappresentare la gratitudine dell’intera comunit\ue0 scientifica per il rigore e la leggerezza che Ikko ha sempre saputo coniugare nella ricerca

    Enrico Paribeni e la ceramica attica di Populonia

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    Gli appunti oggetto di questa ricerca fanno parte del Fondo Paribeni, pervenuto per lascito all’Universit\ue0 di Firenze dopo la morte dell’insigne studioso. Si tratta di un gruppo di documenti contenente note e fotografie dedicate allo studio della ceramica attica proveniente da Populonia, esaminata da Paribeni tra il 1982 e il 1993, anno della sua scomparsa. I manoscritti contengono annotazioni sui singoli materiali ed elenchi in cui vengono censiti i vasi editi e i materiali conservati a Populonia. Il nucleo pi\uf9 consistente è costituito dai vasi attici figurati, in massima parte inediti, attualmente conservati nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. I fascicoli sono arricchiti dalle fotografie dei materiali schedati

    Arte ai margini

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    Il catalogo della mostra Arte ai margini ricostruisce la storia dell’atelier di pittura dell’ex Ospedale neuropsichiatrico di Arezzo, collocato un tempo nel complesso del Pionta, dove attualmente ha sede il Campus aretino dell’Universit\ue0 di Siena. L’atelier nacque nel 1958 per volont\ue0 del dottor Furio Martini, psichiatra e vicedirettore dell’ospedale, che si avvalse all’inizio della collaborazione del pittore romano Franco Villoresi. In mostra sono presenti un’ottantina di opere realizzate dai ricoverati, molte delle quali conservate nell’archivio dell’Ateneo senese. Dopo l’introduzione di Bianca Tosatti, ad aprire il catalogo \ue8 un contributo di Roberto Boccalon sugli intrecci tra arte e psichiatria. Il saggio di Luca Quattrocchi analizza l’attivit\ue0 di Franco Villoresi, prima e durante gli anni in cui \ue8 stato ‘maestro’ nell’atelier dell’ospedale. A seguire \ue8 presentato il laboratorio artistico con una selezione di opere pittoriche di alcuni ricoverati, a cura di Sabrina Picchiami, fino alla sezione principale della mostra: l’attivit\ue0 di Livio Poggesi, l’allievo pi\uf9 assiduo e capace dell’atelier, curata da Paolo Torriti. Chiude il volume un contributo sugli archivi degli ospedali psichiatrici e in particolare su quello aretino, a firma di Stefano Moscadelli, Antonella Moriani e Lucilla Gigli

    Olivetti: una complessit\ue0 virtuosa

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    Adriano Olivetti ha introdotto nella prima met\ue0 del Novecento una nuova cultura d’impresa, mettendo a frutto in modo virtuoso un complesso mondo di interessi imprenditoriali, sociali e culturali. Un’iniziativa che ha prodotto ricchezza materiale ma anche saperi condivisi nella comunit\ue0 del lavoro. Il libro esamina questo quadro poliedrico per ottenere un paradigma che funga da esempio e sollecitazione per la realt\ue0 attuale. L’idea alla base \ue8 stata quindi quella di realizzare un volume collettaneo dove le persone che hanno lavorato con Olivetti potessero rielaborare la loro esperienza e gli autori accademici, basandosi su accurate metodologie di ricerca, individuassero nuovi percorsi di studio dedicati alla formazione universitaria e ispirati all’impreditoria olivettiana

    A fianco del paziente

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    Il volume affronta dal punto di vista storico, medico ed etico il rapporto tra il medico e l\u27operatore sanitario e, su un altro versante, il paziente. Ripercorrendone l’evoluzione dagli albori, quando il legame era di tipo paternalistico, fino a oggi, con l’autodeterminazione del paziente, il libro pone un focus di particolare interesse sul tema del fine vita, rifiutando la visione della malattia come unico oggetto della medicina e soffermandosi sull’importanza del prendersi cura della persona malata, nella sua totalit\ue0 e dignit\ue0. Particolarmente interessante \ue8 la lettura di tipo transdisciplinare che i curatori hanno scelto nel trattare questi argomenti e il riferimento costante alle Medical Humanities nella formazione dei medici e dei professionisti sanitari per una proficua relazione col paziente

    Educazione all’uguaglianza di genere ed educazione linguistica

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    Il volume approfondisce il dibattito sulla parit\ue0 di genere nel linguaggio presente gi\ue0 alla fine degli anni Ottanta, quando Alma Sabatini evidenzia il carattere androcentrico dell’italiano nelle scelte linguistiche dei/delle parlanti. Oggi come allora, per garantire pari visibilit\ue0 ai generi, si tratta di rispettare le ‘normali’ regole grammaticali della lingua. Il volume raccoglie le riflessioni di linguisti/e invitando a sviluppare nei contesti formativi una maggiore sensibilit\ue0 al principio di uguaglianza tra i generi, presentando esempi di buone e cattive pratiche nella comunicazione pubblica, pedagogica e didattica. Lo scopo di questo volume \ue8 sottolineare l’importanza di creare un accordo all’interno della comunit\ue0 dei parlanti per affermare la pari dignit\ue0 dei generi attraverso le scelte linguistiche

    La mia globalizzazione, la nostra globalizzazione, la sua globalizzazione

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    La globalizzazione \ue8 una dimensione che spesso appare distante, estranea, legata a problemi, mondi e realt\ue0 diverse. L’approccio proposto in questo volume invita a osservare pi\uf9 da vicino la realt\ue0 che ci circonda e a rintracciare la nostra personale percezione della globalizzazione, leggendola attraverso il vissuto individuale e collettivo, sul piano intimo ma anche su quello scientifico e accademico. Il primo ci aiuter\ue0 a collegare la nostra esperienza a una dimensione pi\uf9 ampia, il secondo ci offrir\ue0 una prospettiva originale sui temi attuali, proiettandoli nel futuro delle giovani (o giovanissime) generazioni

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