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Attività didattiche e formative del CILEA
Uso dei Sistemi (HP SPP2000/XA, sistema operativo Unix)Servizi CILEA (Servizi di Rete avanzati)INTERNETAutomazione d'Uffici
Il Fortan 90 per il calcolo scientifico intensivo
Date edizioni: 3-5 giugno 2003, 23-25 settembre 2003, 18-20 novembre 200
EPIGENOMICA: IL SECONDO ORDINE DI CODICE DELLA VITA
Il completamento del progetto genoma umano ha dato un impulso fondamentale verso la comprensione dei processi biologici che regolano la vita e le basi molecolari di molte patologie. Tuttavia la recente scoperta che gli elementi portanti dell’informazione genetica comprendono, oltre al DNA, numerosi altri componenti strutturali dei cromosomi ha condotto alla cosidetta “rivoluzione epigenetica”. Esiste, accanto al DNA, un secondo ordine di codice della vita che va sotto il nome di “codice epigenetico”, termine con cui si indica l’insieme delle possibili modifiche degli istoni1 e dei fenomeni di metilazione del DNA2. In altre parole, tale codice può specificamente alterare le modalità di espressione dei geni, modificando le istruzioni del codice genetico. Esso risulta essere alla base della diversità tra gli organismi di una stessa specie che, pur essendo definiti da uno stesso genoma, presentano profili fenotipici ben distinti. Le alterazioni del programma epigenetico risultano essere direttamente implicate in numerose patologie come diabete, malattie degenerative neuromuscolari, infezioni virali e cancro [1], nonché nei meccanismi di regolazione dei ritmi circadiani e di adattamento all’ambiente. Contrariamente a quanto avviene per il DNA, tutte le modificazioni dell’epigenoma sono reversibili e regolate da funzioni enzimatiche e quindi bersagli potenziali di nuovi farmaci
I PRIMI DIECI ANNI DEL CASPUR: DAGLI ALBORI ALLA MATURITÀ
Il Professor Filippo Sabetta è stato il primo Presidente del CASPUR. L’articolo propone quindi la sua lettura di un decennio, ripercorrendo gli avvenimenti principali e i fatti salienti che hanno caratterizzato i primi dieci anni di vita delCASPUR, dal 1992, anno della sua costituzione, al 2003, anno in cui l’incarico di Presidente è passato al Professor Franco A. Gianturco
FLUSSI COMPLESSI E SIMULAZIONE NUMERICA DALLA MACRO ALLA NANO-SCALA
La soluzione numerica delle equazioni per i flussi Newtoniani (Computational Fluid Dynamics) è ormai uno strumento comune nella progettazione industriale. La molteplicità di scale presente in molti flussi – turbolenti, reologicamente complessi o micro-nano confinati – richiede però approcci di simulazione innovativi che, come illustrato nell’articolo, sono in fase di rapido sviluppo
BUSINESS INTELLIGENCE: PRESENTE E FUTURO
Le informazioni e i dati costituiscono una importante risorsa per ogni organizzazione. La business intelligence è l’insieme delle metodologie e tecnologie che permettono di valorizzare questa risorsa ai fini del supporto alle decisioni. Nonostante l’apparente maturità, questa area di studio e ricerca è in continua espansione ed evoluzione, anche grazie allo sviluppo delle reti e di altre tecnologi
RETI DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA: PASSATO, PRESENTE E FUTURO
Gli anniversari sono spesso l’occasione per riflettere sul proprio passato, presente e futuro. Tentiamo di farlo in questo articolo guardando la storia di Internet e il modo in cui i cambiamenti delle infrastrutture di rete hanno influito sulla nascita, l’evoluzione e le prospettive future delle reti dell’università e della ricerca
LE PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE PRODOTTE CON IL CONTRIBUTO DEL CASPUR NEL 2011
Le pubblicazioni scientifiche prodotte con il contributo del CASPUR nel Triennio 2007-2009
STANDARD E METODOLOGIE A SUPPORTO DI UN ICT “LIQUIDO”
Negli anni la diffusione delle tecnologie distribuite per l’elaborazione dell’informazione e la moltiplicazione degli stakeholder hanno aperto scenari applicativi sempre più complessi. Contemporaneamente, la carenza di risorse economiche, che caratterizza l’attuale situazione nazionale ed europea in relazione sia al settore pubblico che a quello privato, ha indotto una forte razionalizzazione nella spesa e, di pari passo, la focalizzazione nelle attività core. Questo insieme di concause ha accelerato il ricorso all’esternalizzazione di servizi, processo che ha riguardato anche la Pubblica Amministrazione e in particolare l’Università. Il processo, di fatto, ha trasferito parte della complessità dall’ambito tecnologico a quello amministrativo-gestionale, moltiplicando i fornitori e le relazioni tra essi. Dal punto di vista infrastrutturale, poi, la “virtualizzazione” dei sistemi e il ricorso al Cloud Computing hanno ancor di più accentuato, per ogni progetto, la proliferazione dei soggetti coinvolti, il decentramento delle piattaforme e la delocalizzazione dei dati: l’ICT diviene inevitabilmente “liquido”. In questo scenario di profondo cambiamento, sia tecnologico che normativo, la governance può essere assicurata solo con il ricorso a standard internazionali e best practice