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CRIS e repository istituzionali delle pubblicazioni: la proposta SURplus di CILEA
SURplus è la piattaforma software CILEA per la raccolta, la gestione e la rendicontazione delle attività e dei pro-dotti della ricerca, nata coniugando le competenze e l'esperienza professionale del team del consorzio con le idee progettuali e le necessità degli atenei partner. SURplus è un CRIS (Current Research Information System), ossia uno strumento informativo che fornisce accesso e dissemina le informazioni sulla ricerca, sulle persone, le orga-nizzazioni, le attività (i progetti, i contratti), i risultati (le pubblicazioni, i brevetti), le attrezzature, i laboratori, e così via. Il CRIS produce la conoscenza dello stato della ricerca all'interno dell'organizzazione, dei suoi punti di forza e delle sue criticità. Si illustrano i diversi vantaggi che l'adozione di un CRIS come SURplus garantisce all'interno dell'organizzazione. Si descrive il ruolo del repository istituzionale delle pubblicazioni all'interno del CRIS e la proposta CILEA
Le topoisomerasi come bersaglio di farmaci antitumorali
Le DNA-topoisomerasi sono la classe di enzimi che ha la funzione di eliminare i “superavvolgimenti” di DNA che si formano in processi cellulari quali la replicazione o la trascrizione. Comprendere nel dettaglio il loro funzionamento, potrebbe consentire di intervenire nelle fasi di riproduzione e moltiplicazione cellulare. Infatti, molti farmaci antitumorali sono stati concepiti per interferire nel meccanismo di rilassamento del DNA operato dalle topoisomerasi, così da bloccare la replicazione cellulare e provocare la morte delle cellule maligne. Tra i farmaci più usati, già dagli anni settanta, ci sono le camptotecine, che hanno come unico “bersaglio” la topoisomerasi di tipo I (Top1) e, soprattutto, alcuni loro derivati, come il topotecano, oggi usato in chemioterapia oncologica con risultati eccellenti su una vasta classe di tumori
Modellistica strutturale e bioinformatica al servizio della ricerca virale: il caso dell'HIV
Nell’ultimo decennio, l’Italia è stata investita da emergenze sanitarie legate alla diffusione planetaria di nuovi ceppi virali, quali la SARS, l’aviaria e la recente influenza A/H1N1. L’approccio combinato sperimentale e computazionale si sta dimostrando sempre più efficace nello studio di queste nuove problematiche, ma anche di malattie virali che sono state oggetto di ricerca nel passato (AIDS, epatite). Una classe di farmaci antiretrovirali assai promettente contro il virus dell’HIV e di recente introduzione è quella che interferisce nel legame del virus con i corecettori presenti sulle cellule target dell’infezione. Gli inibitori del legame al CCR5 risultano attivi solo sui ceppi virali che utilizzano esclusivamente tale corecettore per entrare nelle cellule ospiti. La conoscenza della sequenza genetica dei virus presenti nel singolo paziente può essere utilizzata per valutare a priori se il farmaco antivirale potrà essere efficace nell’inibire questa fase della replicazione del virus