1277 research outputs found
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Simulazioni cinetiche di flussi complessi
Le simulazioni cinetiche basate sul metodo Lattice Boltzmann (LBM) consentono di studiare fenomeni fluidodinamici su scala mesoscopica. Questi metodi risultano particolarmente adatti allo studio di flussi complessi, come quelli costituiti da più componenti (fluide e non), o quelli caratterizzati da separazioni di fase. In questi sistemi, gli effetti idrodinamici svolgono un ruolo molto rilevante, del quale il metodo LB riesce a caratterizzare più efficacemente la fenomenologia, tenendo conto delle principali proprietà fisiche dei fluidi componenti, ma consentendo di trascurare i dettagli del comportamento microscopico. Combinando metodi cinetici e altri modelli numerici tipicamente usati nello studio dei sistemi complessi è possibile effettuare simulazioni accurate ed efficienti per descrivere la fisica di flussi multi-fase e multi-componente, integrando e indirizzando il lavoro sperimentale
Archivi istituzionali e valutazione della ricerca: l’importanza dei dati e della loro validazione
La valutazione della ricerca sta assumendo un ruolo sempre più importante nella governance degli atenei. Ci sono problemi riguardanti la duplicazione e l’incompletezza dei dati, che non vengono risolti dal database ministeriale, il Sito Docente del MIUR. Le istituzioni si trovano dunque di fronte al problema di organizzare le diverse fonti informative a loro disposizione in modo che possano colloquiare fra di loro, che contengano tutti i dati anagrafici e legati alle affiliazioni e che descrivano la produzione scientifica dell’istituzione sia quantitativamente che qualitativamente rispetto a tutte le tipologie di output, possibilmente secondo standard internazionali. Alcuni Atenei italiani (fra cui l’Università degli Studi di Milano) hanno avviato il processo di collegamento dei dati tratti dagli archivi istituzionali alla valutazione della ricerca attraverso l’uso di SURplus, il CRIS proposto da CILEA, con buoni risultati, poiché l’utilizzo dell’archivio istituzionale come anagrafe della ricerca ma anche come database bibliometrico minimizza le differenze tra le diverse aree e le diverse tipologie di lavori di ricerca, consentendo elaborazioni non possibili in altri casi e con gli strumenti tradizionali
Servizi ICT al MIUR
Le attività istituzionali del CASPUR si rivolgono alle Università consorziate ed al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il CASPUR è presente presso la sede del MIUR di Piazza Kennedy 20 da oltre tredici anni, garantendo, con adeguate professionalità e competenze, la continuità dei servizi informatici di base e lo sviluppo dell’infrastruttura ITC. Il supporto del CASPUR presso il MIUR è organizzato nellearee funzionali dei Sistemi e dello Sviluppo Software. L’area funzionale Sistemi si occupa delle attività di gestione, manutenzione e presidio della sala macchina e provvede alla connettività ed alla sicurezza dell’infrastruttura di rete locale. L’area funzionale Sviluppo Software si occupa delle attività di redazione tecnica dei siti web del MIUR, della realizzazione di applicazioni software e, inoltre, offre consulenza e formazione agli utenti del Ministero sull’uso dei prodotti in dotazione
XFID: un sistema di autoprestito per le biblioteche
Il Dipartimento di Fisica, più di due anni fa, ha avviato insieme al CASPUR lo sviluppo di un sistema di autoprestito per le biblioteche ed i sistemi bibliotecari, denominato xFID. Questo sistema fa uso della tecnologia a radio frequenza RFID (Radio Frequency IDentification) in banda UHF per identificare il lettore ed i volumi in prestito ed è attualmente installato in due biblioteche dell’Università La Sapienza di Roma. xFID fa uso della tecnologia a radio frequenza RFID per identificare il lettore che accede al prestito ed il volume richiesto. La progettazione e realizzazione di questo sistema di auto prestito parte dalla richiesta fatta circa tre anni fa da un gruppo di lavoro composto da bibliotecari della Sapienza, che aveva l’obiettivo di cercare una valida alternativa ai prodotti commerciali allora disponibili sul mercato. Il Dipartimento di Fisica ha inizialmente avviato la realizzazione di xFID grazie a finanziamenti regionali veicolati attraverso il progetto SBN de La Sapienza1 ed avvalendosi della partnership tecnologica ed economica del CASPUR. A partire dal 1 febbraio 2010, Motorola Italia ha deciso un ulteriore finanziamento per il progetto grazie al quale si è completato il lavoro intrapreso più di due anni prima
Il gruppo reti ed infrastrutture
Il Gruppo Reti ed Infrastrutture del CASPUR fornisce supporto nel settore del networking e nella gestione delle sale CED, sia per il Consorzio che per i clienti esterni. Oltre che per il calcolo scientifico, il Gruppo dà un supporto più generale per la progettazione, la realizzazione e la gestione di reti di calcolatori, sia in ambito locale che nei collegamenti a media e lunga distanza. Oltre a fornire servizi legati alla rete, come quelli relativi alla sicurezza (FW, IDS) e DNS, si svolgono attività di sviluppo di applicativi per il networking, quali sistemi di monitoring, portali per reti Wi-Fi e di consulenza in ambito VOIP. Il Gruppo Infrastrutture fornisce infine un supporto specializzato alla progettazione, realizzazione e gestione di Sale Macchine in grado di far fronte alla doppia esigenza di ottimizzare i consumi per gli apparati HPC e garantire la continuità di servizio necessaria agli apparati di telecomunicazione
La gestione e il rendering di grosse moli di dati: dal progetto ITER alle applicazioni per i beni culturali
Il recente sviluppo dei sistemi di acquisizione e scansione tridimensionale ha consentito di accrescere notevolmente la precisione ed il dettaglio degli oggetti che si vuole studiare. Con l’aumento della risoluzione spaziale e dei volumi che è possibile analizzare è, di conseguenza, aumentata la mole di dati prodotta da questo tipo di strumenti. Dunque si è presentata la necessità di applicazioni software in grado di gestire e visualizzare grandi moli di dati e, soprattutto, che forniscano i risultati aspettati in tempi ragionevoli. Nel caso della collaborazione con l’ENEA Frascati, lo strumento di acquisizione utilizzato è uno scanner 3D ideato e costruito per essere il sistema di ispezione interno del reattore a fusione ITER, mentre, nel caso della collaborazione con il Coordinamento SIBA (Servizi Informatici Bibliotecari di Ateneo) dell’Università del Salento, lo strumento di acquisizione è uno scanner 3D commerciale che viene utilizzato per la scansione di opere d’arte e di siti di interesse archeologico
Computational Fluid Dynamics per le applicazioni aerospaziali
Storicamente il settore aerospaziale è stato uno dei primi campi scientifici in cui le simulazioni numeriche sono state applicate con successo. Infatti molti ambiti (flussi ipersonici, accensione di razzi a stato solido) necessitano di informazioni che difficilmente possono essere raccolte negli esperimenti, i quali sono per di più costosi e pericolosi. In questo campo ci sono più di 40 anni di codici e di esperienze numeriche accumulati, da integrare, gestire e mantenere. L’elevato interesse ingegneristico applicativo richiede attenzione all’ottimizzazione dei workflow utili a pilotare i processi di progettazione e assessment di prodotto
L'Iniziativa LISA: risultati dei bandi 2010 e prospettive per il 2011
Vengono delineati le caratteristiche generali e i risultati attesi dai progetti selezionati per disporre di risorse di calcolo e consulenza specialistica nell’ambito delle attività del laboratorio LISA. A supporto dei ricercatori coinvolti è stata assegnata una borsa di studio della durata di un anno.The overall features and the expected results of the research projects selected to receive grants for the activities of the LISA initiative are summarized. A young researcher grant has been assigned for the first 12 months to give support to the LISA laboratory activities