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Introduzione alle tecniche di calcolo parallelo e distribuito
Date edizioni: 2-4 marzo 200
COMPUTATIONAL FLUID DYNAMICS PER LO STUDIO DI FLUSSI TURBOLENTI
La Computational Fluid Dynamics (CFD), ovvero la simulazione al computer di fenomeni fluidodinamici, si è ormai affermata quale strumento di grande utilità per lo studio e la comprensione degli aspetti teorici di base dei flussi turbolenti, in fase sia di transizione che di turbolenza sviluppata. Questo tipo di studio permette di realizzare e/o validare modelli per le simulazioni di applicazioni realistiche (si pensi, ad esempio, ai modelli di turbolenza per i flussi di interesse industriale) o di accedere a informazioni quantitative (campi di velocità e di temperatura) nei casi in cui sperimentalmente non sia possibile come, ad esempio, nel caso della turbolenza convettiva ad alti numeri di Reynolds. L’evoluzione delle risorse computazionali permette di simulare configurazioni estremamente complesse raggiungendo una risoluzione, e quindi una qualità dei risultati, elevata
1992-2012: UN VENTENNIO IN NUMERI
Gli anniversari sono l'occasione per fare bilanci, per riflettere, quindi, sul proprio passato, presente e futuro.Sicuramente il bilancio economico finanziario riveste un ruolo fondamentale per valutare lo stato complessivo del Consorzio, ma non meno significativo è il bilancio delle attività svolte e in particolare la valutazione delle stesse alla luce dei risultati raggiunti. La loro sintesi ci consente di programmare e pianificare le attività e gli investimenti necessari al raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Per misurare l’efficacia del lavoro svolto in questi vent'anni proveremo a riassumere e descrivere le attività in fatti e numeri
EDITORIA ELETTRONICA
Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e la crescente disponibilità della versione elettronica di pubblicazioni scientifiche hanno permesso agli atenei consorziati con il CASPUR e al CIBER (Comitato tecnico costituitosi in seno al CASPUR per l’acquisizione di banche dati ed editoria in rete) di accedere a una maggiore quantità di contenuti scientifici, disponibili on-line e a pagamento. L’accesso a questi contenuti ha richiesto, però, un continuo confronto con le politiche di prezzo degli editori e con i modelli economici adottati, che nella maggior parte dei casi, sono risultati molto onerosi e penalizzanti per le università. Per questo motivo il CASPUR e il CIBER hanno intrapreso, con successo, un’attività mirante a una politica di accesso alle risorse informative, basata su economie di scala e su modelli collaborativi. I contratti sottoscritti con gli editori internazionali sono, a oggi, venti. La crisi economica e il suo impatto sui bilanci delle biblioteche ha richiesto, nel corso del 2011, la revisione di alcuni contratti e, laddove possibile, anche la rinegoziazione delle condizioni economiche. Nonostante ciò alcuni enti non sono stati nelle condizioni di poter rinnovare i contratti per il 2012