PHAIDRA - University of Padua
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    Musicologia - Esaedro della ricerca. Il Dipartimento dei Beni Culturali si racconta...

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    Video realizzato nell\u27ambito del progetto di Terza Missione (bando 2022) del Dipartimento dei Beni Culturali dell\u27Università degli Studi di Padova. Il progetto mira a presentare le ricerche del Dipartimento, rivolte, per naturale vocazione, anche al mondo non accademico: al centro del loro interesse vi è infatti il patrimonio culturale, un bene pubblico. La grande varietà di competenze consente di operare in molteplici settori, che vanno dall’archeologia agli studi sul mondo greco, dalla storia dell’arte a quella del cinema e della musica, in costante confronto con gli specialisti di area scientifica. In particolare il video è dedicato alle ricerche di musicologia. La ricerca sulla Musica a Padova è animata da musicologhe che si avvalgono della collaborazione di studiose e studiosi anche internazionali, giovani o affermati. La molteplicità degli interessi di ricerca portati avanti offre risultati di indagine e studio che coprono il periodo storico dall’Antichità a tutta l’Età moderna, secondo metodi condotti in prospettiva antropologica, storica o sistematica e analitica. Le ricerche condividono il concetto di bene musicale, materiale e immateriale, intorno al quale gravitano i principi di eredità culturale, di conservazione del bene e degli ecosistemi sonori, antichi e moderni, dei cinque continenti. Alcuni contenuti delle ricerche verranno presentati in tre incontri con il pubblico. Silvia Tessari parlerà di Musica bizantina: antiche notazioni e viaggi di codici e sarà l’occasione per illustrare, in un viaggio da Cipro all’Italia meridionale, le forme di notazione della musica sacra appartenente al mondo bizantino (IV-XV secolo), assieme alla storia di codici e di scribi/cantori; Paola Dessì parlerà di Musica per la Cappella degli Scrovegni, dove verranno presentati i primi risultati di una ricerca in corso che mira a valorizzare la dimensione musicale della cappella, dalla presenza della musica nel ciclo pittorico giottesco, all’esecuzione di musiche scritte per la cappella dal musico teorico Marchetto da Padova, il “Giotto” della musica degli inizi del Trecento, sino alla ricostruzione sonora degli spazi che divenivano teatro musicale durante i riti liturgici in essa celebrati; Camilla Cavicchi con Musica nell\u27antico regno del Benin si incentrerà sulla musica nel ricco e potente regno del Benin (XII-XIX secolo), che produsse alcuni dei più straordinari capolavori dell’arte scultorea africana, oggi dispersi nei grandi musei europei. La mini-conferenza illustrerà le testimonianze di esploratori europei e le tracce del passato musicale di queste popolazioni, ancora visibili sulle sculture. A chiusura degli incontri, il 12 maggio alle 18.15 il Concentus Musicus Patavinus si esibirà con un repertorio sul tema “Passaggi: l’uomo, la musica, il viaggio” con un repertorio sul tema del viaggio di musici, studenti, pellegrini e missionari nei secoli XVI e XVII

    Cinema - Esaedro della ricerca. Il Dipartimento dei Beni Culturali si racconta...

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    Video realizzato nell\u27ambito del progetto di Terza Missione (bando 2022) del Dipartimento dei Beni Culturali dell\u27Università degli Studi di Padova. Il progetto mira a presentare le ricerche del Dipartimento, rivolte, per naturale vocazione, anche al mondo non accademico: al centro del loro interesse vi è infatti il patrimonio culturale, un bene pubblico. La grande varietà di competenze consente di operare in molteplici settori, che vanno dall’archeologia agli studi sul mondo greco, dalla storia dell’arte a quella del cinema e della musica, in costante confronto con gli specialisti di area scientifica. In particolare il video è dedicato alle ricerche della sezione di Cinema, introdotta da una spiegazione generale di cosa significhi fare ricerche nel mondo degli audiovisivi. La narrazione si articola poi in cinque diversi paragrafi. Il primo, intitolato Precinema, spiega l’importanza degli studi sul periodo storico che anticipa l’invenzione del cinematografo (dicembre 1895) e gli studi realizzati grazie all’esistenza a Padova del Museo del Precinema e della Collezione Minici Zotti. Il secondo Cinema e fotografia racconta il rapporto fondamentale tra fotografia e cinema, attraverso lo studio di autori e autrici che si sono cimentati con entrambi i linguaggi, fino a raccontare come i materiali cine-fotografici agiscano sia come fonte sia come agente di storia. Oppure di ricerche volte al recupero di materiali perduti e racconti visivi non ancora incisi nell’immaginario collettivo (come i filmati sulle due Guerre mondiali) o, ancora, di progetti di ricerca interdisciplinari su genere cinematografici e autori del cinema, della fotografia, della televisione e della multimedialità. Il terzo Cinelands spiega un ampio ventaglio di linee di ricerca che interrogano, con approcci multidisciplinari, le relazioni tra cinema, media, il territorio e nozioni di paesaggio. Le ricerche mostrano come i territori e le loro identità plurali siano narrate attraverso le immagini audiovisivi, concorrendo alla modulazione dei paesaggi e anche delle dinamiche economiche, turistiche, storico-sociali, come accade col “film for turism”. Il quarto Archivi spiega le ricerche d’archivio atte a identificare le trasformazioni dei paesaggi urbani del Novecento nei film di famiglia, quegli Home Movies che rilevano oggi la loro testimonianza sociale, storico e culturale, mantenendo intatta la loro forma intima ed emozionale. Il quinto Corpi parlanti narra come il cinema e la fotografia siano stati strumenti importanti per comprendere come i corpi siano luoghi sensibili, dove si imprimono e segni del tempo, dei contesti socio-culturali. Oggi si avverte la necessità di monitorare e interpellare i nuovi regimi di visibilità dei corpi prodotti dai nuovi media e dalle odierne rappresentazioni per immagini

    Area scientifica - Esaedro della ricerca. Il Dipartimento dei Beni Culturali si racconta...

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    Video realizzato nell\u27ambito del progetto di Terza Missione (bando 2022) del Dipartimento dei Beni Culturali dell\u27Università degli Studi di Padova. Il progetto mira a presentare le ricerche del Dipartimento, rivolte, per naturale vocazione, anche al mondo non accademico: al centro del loro interesse vi è infatti il patrimonio culturale, un bene pubblico. La grande varietà di competenze consente di operare in molteplici settori, che vanno dall’archeologia agli studi sul mondo greco, dalla storia dell’arte a quella del cinema e della musica, in costante confronto con gli specialisti di area scientifica. In particolare il video è dedicato alle ricerche di Area scientifica. Nel corso degli ultimi anni il supporto delle indagini scientifiche alla Ricerca nel campo dei Beni Culturali ha dimostrato la sua enorme rilevanza, fornendo importanti parametri analitici per lo studio delle caratteristiche, sia tangibili che intangibili, dei siti e dei manufatti di interesse storico-artistico ed archeologico. Per questo, all’interno del Dipartimento dei Beni Culturali, l’anima di Scienze ha una fondamentale importanza ed è strettamente connessa con le altre cinque anime, specialmente laddove i progetti di ricerca affondano le proprie radici nelle epoche più remote della Storia e necessitano quindi di studi e di analisi molto specifici, sia in loco che in laboratorio. I ricercatori di quest’anima, infatti, si destreggiano quotidianamente tra l’archeometria dei materiali, la diagnostica ed il rilievo non invasivi, l’architettura e lo studio delle proprietà strutturali degli edifici e dei contesti di interesse culturale. Tutte le attività svolte dall’Area Scientifica del Dipartimento si potrebbero suddividere in quattro momenti cruciali, generalmente connessi alle varie fasi di studio di un contesto o un manufatto di interesse culturale: la ricerca preliminare, costituita da tutte le attività propedeutiche all’esecuzione di uno studio scientifico su un bene culturale, la ricerca sul campo, ovvero tutte le indagini diagnostiche operate direttamente sul bene culturale in esame, e le analisi di laboratorio, ovvero tutte le attività di caratterizzazione di materiali. Infine, vi sono le indagini sperimentali e la divulgazione al pubblico, che prevedono la ricostruzione di contesti o di manufatti del passato al fine di validazione di analisi scientifiche ma anche in ottica di divulgazione al grande pubblico. Questo documentario permetterà allo spettatore di compiere un viaggio virtuale tra tutte queste fasi della ricerca scientifica, accompagnato dai ricercatori del Dipartimento dei Beni Culturali impegnati quotidianamente in questo settore

    Diapositive: "Tra le fiabe di Italo Calvino"

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    Diapositive proiettate durante la lettura animata eseguita presso la Biblioteca Beato Pellegrino di Studi Letterari, Linguistici, Pedagogici e dello Spettacolo dell\u27Università degli Studi di Padova in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino (15 ottobre 1923 – 19 settembre 1985)

    Copione: "Tra le pagine di... Italo Calvino"

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    Copione del reading tenuto presso la Biblioteca Beato Pellegrino di Studi Letterari, Linguistici, Pedagogici e dello Spettacolo dell\u27Università di Padova in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, con lettura di un\u27antologia dei suoi testi ed esecuzione di alcune canzoni.Copione del reading tenuto presso la Biblioteca Beato Pellegrino di Studi Letterari, Linguistici, Pedagogici e dello Spettacolo dell\u27Università di Padova in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, con lettura di un\u27antologia dei suoi testi ed esecuzione di alcune canzoni

    Fotografia: "Incontri d\u27autore" - Primo incontro. Introduzione alla metafisica contemporanea

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    Fotografia del primo incontro della rassegna "Incontri d\u27autore" promossa dalla Biblioteca di Filosofia dell\u27Università di Padova: Massimiliano Carrara e Vittorio Morato presentano il libro "Introduzione alla metafisica contemporanea".Fotografia del primo incontro della rassegna "Incontri d\u27autore" promossa dalla Biblioteca di Filosofia dell\u27Università di Padova: Massimiliano Carrara e Vittorio Morato presentano il libro "Introduzione alla metafisica contemporanea"

    Pubblicità Web - Sfoglia le scienze e scopri un pianeta da salvare

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    Screenshot della pubblicità web dell\u27evento "Sfoglia le scienze e scopri un pianeta da salvare" organizzato dalla Biblioteca di Scienze del farmaco e pubblicato dall\u27 Università di Padova nella sezione web Science4All del 2023.Pagine webScreenshots of the web advertisement for an event at the Pharmaceutical Sciences Library at Padova University, published in the 2023 Science4All section. The event was named "Sfoglia le scienze e scopri un pianeta da salvare" (English translation: Explore the sciences and discover a planet to be saved).Screenshot della pubblicità web dell\u27evento "Sfoglia le scienze e scopri un pianeta da salvare" organizzato dalla Biblioteca di Scienze del farmaco e pubblicato dall\u27 Università di Padova nella sezione web Science4All del 2023.Screenshots of the web advertisement for an event at the Pharmaceutical Sciences Library at Padova University, published in the 2023 Science4All section. The event was named "Sfoglia le scienze e scopri un pianeta da salvare" (English translation: Explore the sciences and discover a planet to be saved).Pagine we

    JoLMA. Vol. 4, n. 1 - Giugno 2023

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    Unframing/Reframing in the Contemporary Visual, Performing, and Media Arts Over the last two decades, the notion of the frame has been radically challenged in the visual, performing, and media arts, particularly as a consequence of the introduction of two mutually related concepts: ‘unframing’ and ‘reframing’. While the first refers to the gesture of ideally getting rid of any framing device, the second offers alternative ways to contextualise objects, acts, and images in time and space. This issue of JoLMA proposes to examine the concepts of unframing and reframing from the interdisciplinary perspective of visual art, performance, and media studies, by following both a theoretical and a practice-based approach. The entanglement of theory and practice becomes crucial when an attempt is made to introduce new epistemological standpoints. Table of Contents: Introduction Cristina Baldacci, Pietro Conte, Susanne Franco Bridging the Gap Between Theory and Practice A Conversation on Framing and Reframing Mieke Bal, Cristina Baldacci, Pietro Conte, Susanne Franco Reframing Second-Wave Feminism Through Fashion Industry and Augmented Reality Recent Trends in Judy Chicago’s Work Margherita Fontana Framing Humans for AI Gabriella Giannachi Camille Henrot’s Grosse Fatigue The Frame as an Ordering Element of Hyper-Enactment Stefano Mudu Differences Between Single and Sequential Pictorial Storytelling Hannah Fasnacht Framing the Unframed: Avalanche, an Art Magazine Tancredi Gusman The Image in a Vat? Michele Di Mont

    Foto: "Il Gruppo N tra biblioteche e archivi"

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    Intervento del prof.Andrea Bobbio (Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata, Unipd) alla conferenza "Il Gruppo N tra biblioteche e archivi", tenutasi giovedì 13 aprile 2023 in Aula N di Palazzo Liviano. A destra il prof. Giovanni Galfano (Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Unipd)

    Foto: "Il Gruppo N tra biblioteche e archivi"

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    L\u27artista Alberto Biasi con il prof. Giovanni Galfano (Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Unipd) alla conferenza "Il Gruppo N tra biblioteche e archivi", tenutasi giovedì 13 aprile 2023 in Aula N di Palazzo Liviano

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