University of Pisa

Electronic Thesis and Dissertation Archive - Università di Pisa
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    La Nintendo Wii e gli exergames nella rieducazione funzionale: efficacia e ambiti di applicazione

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    Il presente elaborato analizza l’utilizzo della Nintendo Wii e degli exergames come strumenti innovativi nella rieducazione funzionale. Attraverso una revisione della letteratura scientifica, vengono esaminati gli effetti di tali tecnologie su soggetti affetti da patologie neurologiche e muscoloscheletriche. I risultati evidenziano come i videogiochi di movimento su Nintendo Wii migliorino l’aderenza al trattamento, la motivazione e le capacità motorie nei contesti analizzati. In base ai dati raccolti, si confermano strumenti utili e complementari nel percorso di recupero funzionale per le diverse patologie considerate

    STUDIO RETROSPETTIVO DI STORIA NATURALE DI UNA COORTE DI PAZIENTI CON FSHD: RUOLO DELLA CARATTERIZZAZIONE CLINICA E DELLE CORRELAZIONI GENOTIPO-FENOTIPO

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    La distrofia muscolare facioscapolomerale (FSHD) è la terza forma più comune miopatia ereditaria in età adulta; la trasmissione è autosomico dominante, la penetranza incompleta e l’espressività variabile. I pazienti affetti mostrano debolezza asimmetrica dei muscoli facciali, scapolari e omerali, con possibilità di estensione anche ad altri gruppi muscolari, tra i quali i muscoli addominali e degli arti inferiori. La FSHD in oltre il 90% dei casi si associa alla presenza di una delezione della regione D4Z4 sul cromosoma 4q (FSHD1), in una minoranza di pazienti si osserva invece la presenza mutazioni in altri geni quali SMCHD1, LRIF1, e DNMT3B (FSHD2). Il progetto di tesi consiste in uno studio retrospettivo di storia naturale di una coorte di pazienti con diagnosi genetica di FSHD in un periodo di follow up fino a 20 anni con lo scopo di evidenziare il ruolo prognostico della caratterizzazione clinica della malattia e delle correlazioni genotipo-fenotipo. Lo studio ha dimostrato come la malattia sia definita da ampia variabilità clinica anche intrafamiliare e abbia una progressione lenta nel corso degli anni. La classificazione dei pazienti FSHD e delle famiglie in gruppi omogenei, sulla base delle caratteristiche fenotipiche e genetiche, risulta fondamentale ai fini della diagnosi e della consulenza genetica familiare, oltre che per il monitoraggio e la presa in carico, permettendo di identificare fattori prognostici utili alla scelta delle misure di esito anche in vista di sperimentazioni cliniche

    Progettazione preliminare layout di stabilimento: applicazione al settore della produzione di estintori

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    L’attività di tesi è stata sviluppata in un'azienda leader nel mercato nella produzione estintori. L'obiettivo del lavoro ha riguardato la progettazione a livello macro di un nuovo stabilimento, finalizzato all'aumento della capacità produttiva. Nella prima parte della trattazione vengono illustrati lo scenario aziendale oggetto dell'esperienza di tesi e formalizzati gli obiettivi da raggiungere. Segue un’analisi dello stato corrente, finalizzata alla comprensione del contesto aziendale esistente, dei fabbisogni produttivi, della logistica interna e dell’organizzazione della supply chain. Nella terza sezione è presentata l’attività di progettazione del nuovo sito produttivo: a partire dell’analisi dei vincoli urbanistici e dalle esigenze aziendali, sono state sviluppate diverse proposte di configurazione delle aree principali. Attraverso opportuni strumenti di confronto e driver di scelta, la Direzione Aziendale ha selezionato la soluzione progettuale ritenuta più idonea, successivamente approfondita nei suoi aspetti chiave: layout dell’edificio, flussi logistici, copertura ottenibile delle materie prime e step evolutivi del nuovo sito. Nell’ultima parte sono state discusse le prospettive future, non trattate nell’attuale perimetro, quali la revisione del modello di approvvigionamento e della supply chain, la progettazione della logistica interna di stabilimento e del layout di dettaglio. The thesis was developed in a leading company in the fire extinguisher manufacturing market. The objective of the work was to design a new plant at a macro level, aimed at increasing production capacity. The first part of the thesis illustrates the business scenario and formalizes the objectives to be achieved. This is followed by an analysis of the current situation, aimed at understanding the existing business context, production requirements, internal logistics, and supply chain organization. The third section presents the design of the new production site: starting from an analysis of urban planning constraints and business needs, several proposals for the configuration of the main areas were developed. Using appropriate comparison tools and selection drivers, the company management selected the most suitable design solution, which was then examined in detail in terms of its key aspects: building layout, logistics flows, achievable coverage of raw materials, and evolutionary steps for the new site. The final part discussed future prospects not covered in the current perimeter, such as the review of the supply chain, the design of internal plant logistics, and the detailed layout

    Sviluppo di un assistente virtuale basato su LLM per il supporto all’utente su SoBigData academy

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    This thesis presents the design, implementation, and evaluation of a domain-specific chatbot for the SoBigData Academy, based on open-source Large Language Models (LLMs). The work combines a theoretical overview of LLM architectures and fine-tuning strategies with a data-driven approach, including the creation of a custom dataset of question–answer pairs derived from all Academy courses. A comparative experimental evaluation was carried out on three families of ~3B parameter models (Ministral, Phi-3, Qwen2.5), tested in their base form and after supervised fine-tuning on both training and complete datasets. Metrics such as BLEU, METEOR, BERTScore, and Exact Match were used, alongside a mini grid search with 12 configurations to optimize training setups. Results highlight consistent improvements after fine-tuning, with Qwen2.5-3B emerging as the most robust and generalizable model. The study also identifies critical challenges—limited hardware resources, dataset heterogeneity, and library incompatibilities—and proposes future directions, including integration with APIs, adoption of Retrieval-Augmented Generation (RAG), and multimodal extensions

    Saffo a Leucade. Il mito della morte

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    La presente ricerca si propone di indagare la figura di Saffo di Lesbo, considerata una delle più grandi poetesse del mondo antico, attraverso l’analisi della fortuna artistica, e in parte letteraria, del suo mito dall’antichità ai giorni nostri. Dopo una rassegna delle fonti antiche e dei frammenti superstiti, il lavoro si concentra sul mito del suicidio dalla rupe di Leucade, elaborato soprattutto da Ovidio nelle Heroides e destinato a influenzare profondamente l’immaginario occidentale. Tale rappresentazione, pur distorcendo la realtà storica, ha garantito a Saffo una straordinaria visibilità, trasformandola in icona di passione e di dolore

    Il Volto Santo di Santa Croce sull'Arno. Storia, devozione e ipotesi di datazione

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    L’argomento scelto per questa trattazione è il Volto Santo di Santa Croce sull’Arno, oggi conservato sull’altare della cappella terminale della navata sinistra della chiesa collegiata di San Lorenzo. In particolar modo si è tentato di darne una collocazione cronologica più precisa rispetto a quanto fatto negli studi precedenti, attraverso una sua analisi iconografica e stilistica, un confronto con quello che è il suo prototipo, ossia il Volto Santo di Lucca, e le altre “copie” dell’esemplare lucchese, e la ricerca di una testimonianza scritta dell’esistenza di tale crocifisso in documenti antichi, per fissare un termine post quem alla sua nascita. Il testo della ricerca è stato perciò suddiviso in tre capitoli funzionali a questa indagine. Il primo ha come soggetto la “terra nuova” di Santa Croce sull’Arno, prima indagando la situazione geografica e politica precedente alla sua comparsa, partendo dall’età tardo romana per arrivare sino all’alto Medioevo, per analizzare poi gli eventi storici che hanno portato alla sua creazione tra il 1252 e il 1253, riportando gli studi fatti sulle pergamene antiche unitamente alle parole degli storici dell’epoca passata e odierna. Soprattutto è importante sottolineare l’origine lucchese di questa città, e la sua permanenza sotto tale dominazione fino al 1330, anno della volontaria sottomissione di Santa Croce a Firenze, e addirittura la sua appartenenza alla diocesi di Lucca dalla sua nascita fino al 1622, con la fondazione della nuova diocesi di San Miniato al Tedesco. Questa digressione sulla storia di Santa Croce, le sue origini, la sua geografia e la sua situazione politica è necessaria per comprendere l’ambito culturale, storico e geografico in cui è stato realizzato il crocifisso oggetto di questa trattazione, con un approfondimento ancor più necessario sull’antica chiesa di Santa Croce, con la sua complicata e poco nota storia, oggi collegiata di San Lorenzo, luogo dove ancora è custodito il simulacro. È stato inoltre necessario aggiungere qualche notizia sull’altro centro religioso della città di Santa Croce, ossia il monastero di S. Maria Novella e S. Michele e la sua santa fondatrice Cristiana, per ottenere un quadro completo su quella che era la gestione della cura d’anime in questo piccolo centro. Il secondo capitolo invece tratta del Volto Santo lucchese, simbolo religioso della città, analizzandone la storia tramite la critica della sua leggenda e le evidenze storiche nei documenti, che attestano più o meno concretamente la sua presenza a Lucca, fondendo elementi mitici a quelli reali. Si passa poi al suo rapporto indissolubile con la cattedrale di San Martino a Lucca, custode del simulacro anche oggi, per poi proseguire con la difficilissima e ancora dibattuta questione della sua datazione, la quale pare essere a un punto di svolta, come sarà argomentato, grazie all’intervento di restauro che lo vede coinvolto dal 2022, che ha permesso anche una conoscenza migliore della statua per quanto riguarda i materiali costitutivi e le tecniche utilizzate. Partendo poi dall’analisi stilistica e iconografica del simulacro lucchese è stato successivamente necessario un approfondimento su altre “copie” del crocifisso, riguardante la loro storia, la loro collocazione, gli interventi conservativi e il loro rapporto, più o meno evidente, con il Volto Santo di Lucca. Sono stati quindi analizzati i crocifissi di Rocca Soraggio, Bocca di Magra, San Sisto a Pisa e Sansepolcro. Infine l’ultimo capitolo ha come oggetto il protagonista della ricerca, il Volto Santo di Santa Croce, di cui viene prima fornita un’analisi iconografica, stilistica e una panoramica sull’intervento di restauro a cui venne sottoposto nel 1979, del quale sono rimaste le testimonianze dirette degli interventi sia documentarie che fotografiche, per poi farne un confronto con le altre copie e il Volto Santo di Lucca, per trovarne le somiglianze e le differenze, proponendo così una lettura più approfondita dell’opera quasi misconosciuta di Santa Croce, e trovare degli indizi per la sua datazione. Questa purtroppo è stata una questione che ha sempre creato grossi problemi a quei pochi che si sono interessati allo studio di quest’opera, e dopo aver raccolto le testimonianze degli studiosi a riguardo, per proporre una mia ipotesi è stato necessario affrontare un’indagine archivistica, alla ricerca di documenti pertinenti allo scopo risalenti agli anni dalla fondazione nel 1252-3 sino alla dominazione fiorentina del 1330. Lo spoglio di ciò che è conservato all’Archivio di Stato di Firenze, consultato sia fisicamente, sia su formato digitale che come trascrizione fatta da altri studiosi, è stato il punto di partenza per arrivare all’Archivio Storico del Comune di Santa Croce, purtroppo però i documenti sinora ritrovati non hanno riportato alcuna menzione o prova certa utile all’attribuzione ad una cronologia più accurata del crocifisso, ma sicuramente hanno permesso un approfondimento sull’assetto politico e religioso della comunità di Santa Croce. Unendo però i dati delle ricerche precedenti, basate su analisi iconografiche, stilistiche ma anche dirette sul manufatto artistico, con le ricerche storiche e archivistiche, credo sia possibile comunque attribuire il Volto Santo di Santa Croce a un certo arco temporale, in linea con la datazione che finora è stata proposta

    Risposta patologica e microambiente tumorale nel tumore del polmone non a piccole cellule

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    Il presente lavoro di tesi si propone di indagare il ruolo del microambiente tumorale (TME) nei pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) trattati con immunoterapia neoadiuvante a base di inibitori dei checkpoint immunitari. Su campioni chirurgici resecati è stata condotta un’analisi immunoistochimica multiplex per caratterizzare le diverse popolazioni cellulari all’interno del TME. Parallelamente, per ciascun caso è stata valutata la risposta patologica al trattamento, al fine di correlare i parametri morfologici e immunofenotipici con il grado di regressione tumorale, allo scopo di identificare potenziali biomarcatori predittivi di risposta e resistenza. Tali dati possono contribuire a ottimizzare la selezione dei pazienti candidabili a immunoterapia neoadiuvante

    Traduzione e analisi del romanzo The Art of Prophecy di Wesley Chu

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    Traduzione dall'inglese all'italiano, con analisi e commento, della prima parte del romanzo epic fantasy/wuxia The Art of Prophecy di Wesley Chu. L'analisi comprende un excursus sulla storia sia del genere fantasy, sia del genere wuxia (con relativi esempi), in relazione all'opera di Wesley Chu. Il commento consiste nella spiegazione delle diverse scelte traduttive adottate nel lavoro di traduzione. Translation from English to Italian, with analysis and commentary, of the first part of Wesley Chu's epic fantasy/wuxia novel The Art of Prophecy. The analysis includes an overview of the history of both genres (with pertinent examples) in relation to Wesley Chu's work. The commentary consists of an explanation of the various translation choices made in the translation work

    Perle al collo, croce sul petto: il 1914 nel Diario della Granduchessa Tat'jana Nikolaevna Romanova

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    Questo elaborato offre la traduzione inedita in lingua italiana di parte del Diario della Granduchessa Tat’jana Nikoalevna Romanova, secondogenita dell’ultimo Zar di Russia Nikolaj II. L’anno è il 1914, uno spartiacque tra il passato glorioso della dinastia Romanov, celebrato appena un anno prima, e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale che avrebbe segnato l’inizio della fine per la famiglia Imperiale russa. This dissertation offers an unprecedented translation into Italian of the Diary of Granduchess Tat’jana Nikolaevna Romanova, second-born daughter of the last Russian Tsar Nikolaj II. The year is 1914, a turning point between the glorious past of the Romanov dynasty, which had been celebrated barely a year prior, and the start of World War I which would mark the beginning of the end for the Russian Imperial family

    La cultura dell'improvvisazione nella cultura italiana: dal teatro popolare ai giochi di ruolo

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    L'analisi che segue si propone di esplorare un'interessante e, per certi versi, sorprendente connessione tra due mondi apparentemente distanti: quello della tradizione teatrale italiana e quello contemporaneo dei giochi di ruolo. Al di là delle differenze di forma, epoca e medium, questa tesi intende dimostrare come i principi fondanti della Commedia dell'arte non solo abbiano lasciato un'impronta indelebile sulla storia del teatro attuale, ma risuonino ancora oggi in una delle forme di espressione ludica e narrativa più diffuse: il gioco di ruolo (GDR). L'indagine parte dalla gloriosa tradizione delle compagnie di comici dell'arte, che, sebbene avessero nel loro repertorio anche opere scritte e drammi, conquistarono l'Europa con la cosiddetta "commedia a soggetto". La loro arte si basava su uno "scenario" essenziale, una trama delineata nei punti salienti, che gli attori erano poi chiamati a sviluppare attraverso la loro "improvvisazione", attingendo a un bagaglio di gesti, dialoghi e stereotipi radicati nei loro personaggi. Questo approccio rappresenta un punto di svolta cruciale, poiché spostava il focus dall'opera scritta alla performance dell'attore, rendendo l'arte della recitazione un'espressione di creatività immediata. Ed è proprio qui che si rivela il primo, fondamentale punto di contatto. Così come gli attori della Commedia dell'arte partivano da un canovaccio comune per creare una rappresentazione unica, anche i giocatori di ruolo contemporanei onoscono la trama di base e i punti centrali di una campagna, ma sono loro a plasmare lo sviluppo narrativo e le "rappresentazioni" concrete attraverso le proprie scelte e azioni. In entrambi i casi, l'esito finale della narrazione non è predeterminato, ma nasce da un'interazione dinamica tra una struttura data e la libertà espressiva dei partecipanti. Un secondo aspetto che merita particolare attenzione è l'evoluzione del concetto di "ruolo". Le celebri maschere della Commedia dell'arte, pur scomparendo nel tempo, hanno lasciato il posto a "ruoli" fissi, ovvero l'idea che ogni personaggio fosse definito da limiti fisici e spirituali invalicabili. Questo studio intende tracciare un percorso che va da questi ruoli fissi a una recitazione libera che segue unicamente la trama, arrivando poi alla moderna concezione del ruolo nel GDR, dove il personaggio è un'entità in costante evoluzione, un veicolo attraverso il quale il giocatore esplora la trama. La tesi si propone dunque di esplorare un paradosso affascinante e una sorta di "circolo d'influenza" culturale. L'arte italiana della Commedia dell'arte si diffuse in tutta Europa, influendo anche sul teatro tedesco. In un ribaltamento storico, le prime forme di gioco di ruolo si sono sviluppate all'estero, arrivando in Italia ed orientando una nuova generazione di artisti e narratori. È assurdo ma anche affascinante che ciò che è nato come suggestione italiana sia tornato nel nostro paese sotto una nuova veste. I comici dell'arte, come osservò Benedetto Croce, donarono all'Europa l'organizzazione del teatro moderno, e ancora oggi artisti e studiosi tornano a quel modello non tanto per il suo contenuto poetico, ma come "modello teorico dell'arte dell'attore", un'arte che non è fine a sé stessa ma che si pone al servizio di una visione più ampia

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