University of Bergamo

Aisberg (Università degli Studi di Bergamo)
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    La Rimanifattura: quali implicazioni economiche, ambientali e sociali dei modelli di business orientati al prodotto o al servizio

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    La rimanifattura rappresenta una strategia chiave dell’economia circolare per estendere il ciclo di vita dei prodotti e ridurre l’impatto ambientale dei sistemi industriali. Questo studio analizza le implicazioni economiche, ambientali e sociali delle iniziative di rimanifattura adottate dalle imprese manifatturiere, con particolare attenzione ai modelli di business orientati al prodotto e al servizio. La ricerca combina una revisione della letteratura con evidenze empiriche raccolte tramite interviste a manager di aziende della community ASAP. I risultati evidenziano i principali benefici e le criticità legate all’implementazione della rimanifattura, tra cui la gestione della logistica di ritorno, il posizionamento di mercato dei prodotti ricondizionati e il rischio di cannibalizzazione dei prodotti nuovi

    Efficient communication in organizations

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    The impact of oil prices shocks in the valuation of stock prices of aviation companies

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    This study investigates the impact of oil price changes on the market value of the aviation industry. We analyze a sample of 121 airlines and 30 airports listed worldwide between 2000Q1 and 2023Q4 and find that overall, oil price changes deteriorate the market value of the aviation industry. However, the marginal effect of oil price changes is more negative for airlines than for airports. When we disentangle oil price changes into demand shocks and supply shocks, we find that airlines benefit more from demand shocks, whereas airports are more resilient to supply shocks. Our results suggest that oil price changes contribute to a shift in value within the aviation industry, from airlines to airports, and that demand shock and supply shock exert a different impact between airlines and airports

    Donne del Piemonte. Potere, cura, diritti, futuro

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    Una riflessione sulle principali figure femminili caratterizzanti la storia piemontese tra il Medioevo e la contemporaneità, accompagnata da dieci illustrazioni original

    Harper Lee e i racconti ritrovati: voci dall’Alabama

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    Lunga recensione (10.000 battute) del volume La terra del dolce domani (The Land of Sweet Forever, 2025), una raccolta di saggi e racconti di Harper Lee a cura di Casey Cep

    Il significato dei luoghi: la colonia alpina Dalmine come caso di studio

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    Realizzata tra il 1931 e il 1933 su progetto dell’architetto Giovanni Greppi, la Colonia Alpina Dalmine è situata in una posizione dominante su una collina sopra Castione. L’imponente edificio della segna il punto culminante dello spazio paesaggistico dell’altopiano di Clusone e il suo limite verso il passo della Presolana e la Val di Scalve. Questa posizione e la monumentalità della sua forma danno – malgrado il suo stato di abbandono e di degrado – un’immediata rappresentazione non solo del valore specifico della Colonia come artefatto, ma anche del suo complesso significato come luogo dal forte valore iconico per il suo territorio. Due aspetti principali determinano il significato particolare della Colonia Alpina: il primo riguarda il rapporto preciso tra forma architettonica e forma del paesaggio, nel quale si esprime un’idea di paesaggio come forma costruita, come composizione di elementi naturali e artificiali che nel loro insieme definiscono uno spazio con una chiara identità culturale. Il secondo invece deriva dal fatto che la Colonia Alpina come progetto di abitazione collettiva rappresenta un luogo che riflette in modo paradigmatico la cultura metropolitana del Novecento, introducendo nel contesto rurale dell’altopiano un luogo dal carattere in fondo urbano.Built between 1931 and 1933 on the design by architect Giovanni Greppi, the Colonia Alpina Dalmine is located in a dominant position on a hill above Castione. The imposing building marks the highest point of the Clusone plateau landscape and its boundary towards the Presolana pass and the Val di Scalve. This location and the monumentality of its form give – despite its state of abandonment and decay – an immediate representation not only of the specific value of the Colonia as an artefact, but also of its complex significance as a place with a strong iconic value for its territory. Two main aspects determine the particular significance of the Colonia Alpina: the first concerns the precise relationship between architectural form and landscape form, in which an idea of landscape as a constructed form is expressed, as a composition of natural and artificial elements that together define a space with a clear cultural identity. The second derives from the fact that the Colonia Alpina, as a collective housing project, represents a place that paradigmatically reflects the metropolitan culture of the 20th century, introducing a place with an essentially urban character into the rural context of the plateau

    La guerra del petrolio, del gas e dell'acqua

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    Con i corpi degli altri: la rivisitazione dei confini anatomici nel dialogo tra arte e scienza

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    Articolando il concetto di confine in relazione al corpo umano, il saggio intende indagare, in una prospettiva storico-artistica e di cultura visuale, la ridefinizione identitaria del soggetto contemporaneo promossa dalle tecnologie biomediche, che alterano la nozione acquisita di corpo chiuso, immodificabile e protetto da precise frontiere biologiche per proporre invece corpi ibridi e contaminati, ricostruiti con organi appartenenti ad altre persone o addirittura al mondo animale, tessuti umani coltivati in vitro e tecnologie protesiche di ultima generazione. Nello specifico, l’articolo esplorerà le dinamiche artistiche alla base di una “somatoestetica dell’ibrido” in grado di promuovere un mutato rapporto tra corporeità, identità e relazioni sociali, concentrandosi sui corpi eterogenei generati dalla chirurgia del trapianto di organi e sull’immaginario visivo ad essi collegato. Saranno presi a testimonianza di questi meccanismi alcuni lavori di artisti contemporanei, tra cui Anna Hawkins, Mounir Fatmi e Marco Donnarumma, che, spesso rielaborando i modelli della tradizione, riflettono sulla trasgressione delle barriere anatomiche per mettere in luce le potenzialità generative e/o distruttive dei flussi di comunicazione corporea tra il sé e gli altri così come tra il sé e la tecnologia.By articulating the notion of boundaries in relation to the human body, the essay aims to examine, from the perspective of art history and visual culture, the redefinition of the identity of the contemporary subject by the use of biomedical technologies. These technologies are changing the accepted notion of a closed, fixed body protected by strict biological boundaries by proposing hybrid and contaminated bodies, reconstructed from other human or animal organs, in vitro human tissues, and high-tech prosthetic devices. Specifically, the article will examine the artistic dynamics behind a “somaesthetics of the hybrid”, which supports a changing relationship between corporeality, identity and social relations, focusing on the heterogeneous bodies created by organ transplantation surgery and the visual imaginary associated with them. The works of contemporary artists such as Anna Hawkins, Mounir Fatmi, and Marco Donnarumma will be used as examples of these mechanisms. Reflecting on the breach of anatomical barriers, they frequently rework traditional models to emphasize the generative – or even destructive – potential of bodily communication flows between the self and others, as well as between the self and technology

    L’effetto dell’uso dell’intelligenza artificiale sulle abilità di scrittura in età scolare. Una revisione sistematica

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    In un panorama educativo come quello attuale, segnato da continue trasformazioni tecnologiche, l’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando le modalità attraverso cui gli studenti apprendono e sviluppano le abilità di scrittura. Questo studio presenta una revisione sistematica della letteratura sugli effetti dell’uso dell’IA nelle pratiche didattiche rivolte agli studenti in età scolare. Seguendo il protocollo PRISMA (Page et al., 2021), sono stati individuati inizialmente 606 studi, dei quali solo 15 hanno soddisfatto i criteri di inclusione. I risultati emersi mostrano un ambito di ricerca ancora in evoluzione ed eterogeneo, sia a livello geografico sia rispetto agli approcci metodologici adottati. Gli strumenti maggiormente utilizzati risultano essere ChatGPT ed EAT, adottati soprattutto per il supporto alla correttezza ortografica e meccanica, ma anche per la scrittura creativa e la produzione testuale. La quasi totalità degli studi riporta risultati positivi, tra cui miglioramenti nella qualità della scrittura, nella percezione dell’apprendimento e nello sviluppo del pensiero critico. Emergono tuttavia criticità rilevanti: rischio di eccessivo affidamento agli strumenti, necessità della mediazione docente, limiti metodologici e scarsità di studi longitudinali. Nel complesso, la revisione condotta suggerisce che l’IA assume un ruolo rilevante ma non sostitutivo nei processi di insegnamento e apprendimento della scrittura, richiedendo un quadro pedagogico solido e politiche educative attente a equità ed eticità. Si sottolinea infine l’urgenza di ulteriori ricerche empiriche con campioni ampi e diversificati per orientare pratiche didattiche innovative e responsabili

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