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Valutazione dell’efficacia dell’associazione ibafloxacin-metronidazolo nella terapia della leishmaniosi canina: studio preliminare
RIASSUNTO Nello studio è stata valutata l’efficacia dell’associazione ibafloxacin-metronidazolo nei confronti di Leishmania infantum. Sono stati trattati sei cani con almeno un segno clinico riferibile all’infezione e che avevano presentato effetti collaterali in seguito all’impiego di Antimoniato di N-metilglucamina o una presunta resistenza al farmaco. Gli animali sono stati sottoposti a trattamento per trenta giorni con ibafloxacin alla dose di 20 mg/kg/die e metronidazolo alla dose di 25mg/kg/die per via orale. Il follow up ha previsto un esame clinico, esami di laboratorio ed esami parassitologici. Al giorno 0 gli esami parassitologici erano positivi in tutti i cani esaminati. Al giorno 120 la remissione dei sintomi è avvenuta nella totalità dei casi, ed i parametri di laboratorio si sono normalizzati nella maggior parte dei soggetti. I titoli IFAT sono diminuiti significativamente, senza arrivare però ad una negativizzazione completa. La PCR si è negativizzata sul sangue in 4 cani e in 3 di questi anche su linfonodo. Non si sono presentate recidive fino a 90 giorni post-terapia. Non è stato riscontrato nessun tipo di effetto collaterale nei soggetti trattati. L’uso di questa terapia può essere quindi indicato sia in soggetti con alterazioni della funzionalità epatica e renale, che non potrebbero sostenere una trattamento con antimoniali, sia come trattamento alternativo nei soggetti che presentano resistenza agli antimoniali. L’utilizzo di ibafloxacin può amplificare l’effetto terapeutico di un trattamento specifico ad azione diretta contro Leishmania infantum, riducendo così i fenomeni di resistenza sempre più frequenti che si verificano con l’uso improprio degli antimoniali. SUMMARY The efficacy of the association ibafloxacin–metronidazole against Leishmania infantum has been investigated. Six dogs with intolerance or resistance to meglumine antimoniate and with at least one clinical sign were treated. All the dogs received 20 mg/kg/die of ibafloxacin and 25mg/kg/die of metronidazole orally during a 30 days period. Follow-up was carried out by clinical, haematological, biochemical, sierological and parasitological exams, and PCR was performed on blood samples and lymphnodes. At day 0, all the subjects scored positive. At day 120, the remission of clinical signs was noticed in all the animals and laboratory parameters regressed within the normal ranges. Antibody titres showed a significant decrease, but not a negativisation. PCR became negative on blood samples in 4/6 dogs, and on lymph nodes in 3/6 of those subjects. No relapses occurred 90 days after the end of therapy. No collateral effect in all the dogs treated. This therapy could be indicated both in dogs with liver or kidney disease that could not tolerate antimoniate therapy and for alternative treatment. Ibafloxacin has been proven to enhance the therapeutic effect of a specific treatment for L. Infantum affected dogs, thus to reduce the antimoniate resistence for inappropriate use
Il rilevamento dell’elemento piombo nell’ambiente mediante l’uso della cella peotrofica di Osmia cornuta (Hymenoptera, Megachilidae)
RIASSUNTO Questo lavoro si inserisce nell’ambito di uno studio più vasto delle interazioni tra gli imenotteri apoidei e l’ambiente ove essi vivono e si riproducono, anche alla luce del rinnovato interesse ad allevare ed utilizzare apoidei del genere Osmia sp. per il monitoraggio della biodiversità e più recentemente anche come potenziale bioindicatore di pesticidi e di elementi metalli. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di indagare la presenza dell’elemento piombo nelle cinque matrici raccolte nell’ambito della cella pedotrofica di osmia. In particolare sono stati raccolti il fango utilizzato dalle femmine di osmia per sigillare la cella pedotrofica, il polline raccolto e immagazzinato nella cella pedotrofica come scorta alimentare dalle stesse, l’insetto in toto nel suo stadio di immagine, il bozzolo sericeo secreto dall’ultimo stadio larvale e le feci escrete dalla stessa. Le diverse matrici di cella pedotrofica sono state campionate da nidi precedentemente collocati ad arte in una area già in uso per l’allevamento di Osmia cornuta. Le analisi sono state eseguite mediante la tecnica della spettrometria ottica in emissione con plasma accoppiato induttivamente (ICP-OES). La cella pedotrofica può essere considerata un sistema chiuso dove tutto ciò che la femmina di osmia vi introduce (polline) viene consumato e metabolizzato dall’osmia nascitura. Pertanto eventuali metalli rilevati nella cella pedotrofica con il polline devono poter esser ritrovati nell’ambito delle restanti tre matrici considerate (insetto, bozzolo e feci). In questo studio è stato preso in esame l’elemento piombo presente nell’agroecosistema indagato. Dalle analisi polliniche è stato possibile risalire alla fitocenosi frequentata dalle femmine di osmie. Questi risultati, anche se preliminari consentono di individuare nell’osmia un interessante modello sperimentale per l’impiego di questi imenotteri apoidei nel monitoraggio ambientale dei metalli. SUMMARY This investigation has become part of the wider study of interaction between Hymenoptera Apoidea and the environment where they live and reproduce, even in the light of the new interest for rearing and for using Apoidea of the genus Osmia sp., for monitoring the biodiversity and recently as a bioindicator of pesticides and heavy metals. The aim of this study was to investigate the possibility of detecting environmental lead by using the Osmia cornuta pedotrophic cell. Soil, pollen provisions, cocoons, the wole insect as imago and feces were sampled within the pedotrophic cell. Analysis were made with inductive coupling plasma-optic emission spectroscopy technique (ICP-OES). In this investigation the pedotrophic cell is considered as a closed system, where everything introduced with pollen by the nesting Osmia female is entirely consumed and metabolized by the new hatched larva. Therefore lead that is in the pollen provision which is entirely consumed by the Osmia larva should be found in the new insect or in the cocoon or in the feces or in all of them. Results show that the same amount of lead that was into the pollen provision is equally distributed throughout the three samples of the pedotrophic cell. This preliminary investigation allows to us propose the pedotrophic cell of Osmia cornuta as a potential suitable tool for the biomonitoring of environmental metals
Style-Based Architectural Reconfigurations
We introduce Architectural Design Rewriting (ADR), an
approach to deal with the design of reconfigurable software
architectures. The key features we promote are:
(i) rule-based approach (over graphs);
(ii) hierarchical design;
(iii) algebraic presentation; and
(iv) inductively-defined reconfigurations.
Architectures are suitably modeled by graphs whose edges and nodes respectively represent components and connection ports.
Architectures are designed hierarchically by a set
of edge replacement rules that fix the architectural style.
Depending on their reading, productions allow:
(i) top-down design by refinement,
(ii) bottom-up typing of actual architectures, and
(iii) well-formed composition of architectures.
The key idea is to encode style proofs as terms and to exploit such
information at run-time for guiding reconfigurations.
The main advantages of ADR are that: (i) instead of reasoning on flat
architectures, ADR specifications provide a convenient hierarchical
structure, by exploiting the architectural classes introduced by the style,
(ii) complex reconfiguration schemes can be defined inductively, and (iii)
style-preservation is guaranteed
Dynamical control of matter-wave tunneling in periodic potentials
We report on measurements of dynamical suppression of inter-well tunneling of
a Bose-Einstein condensate (BEC) in a strongly driven optical lattice. The
strong driving is a sinusoidal shaking of the lattice corresponding to a
time-varying linear potential, and the tunneling is measured by letting the BEC
freely expand in the lattice. The measured tunneling rate is reduced and, for
certain values of the shaking parameter, completely suppressed. Our results are
in excellent agreement with theoretical predictions. Furthermore, we have
verified that in general the strong shaking does not destroy the phase
coherence of the BEC, opening up the possibility of realizing quantum phase
transitions by using the shaking strength as the control parameter
Per una bibliografia sulle opere di e su Jean-Baptiste Lamarck (1744-1829)
Raccolta bibliografica delle opere di Jean-Baptiste Lamarck , naturalista e biologo francese, noto per i suoi studi e classificazioni degli invertebrati e di botanica, nonchè per la sua teoria evolutiva. L'articolo fornisce notizie sulla sua vita e indica alcuni scritti, di vari autori, che hanno Lamarck o le sue opere o il suo pensiero come soggetto e vari congressi, mostre e anniversari a lui dedicati
La cappella sul monte Tamaro: un ponte tra terra e cielo
La cappella di Santa Maria degli Angeli sul monte Tamaro (Ticino) è un’opera di Mario Botta fra le più apprezzate dalla critica internazionale perché luogo di incontro di due linguaggi: quello architettonico e quello pittorico disposti in continuo dialogo con il paesaggio circostante. Situata sull’Alpe Foppa (a 1530 metri sul livello del mare), la piccola chiesa fu commissionata da Egidio Cattaneo (1925-2002), proprietario degli impianti di risalita, per ricordare la moglie recentemente scomparsa. Costruita fra la fine del 1991 e il 1996, in stretta collaborazione tra l’architetto, il teologo Giovanni Pozzi, il pittore Enzo Cucchi, fu consacrata il 1° settembre del 1996. In questo articolo si descriveranno l’opera e la sua genesi, anche grazie ad un colloquio degli autori con Mario Botta
Valutazione dell’utilità del leucogramma, fibrinogenemia ed esame ecografico del torace nella diagnosi precoce della Rodococcosi nel puledro
RIASSUNTO La Rodococcosi è una malattia che colpisce il cavallo ed altri mammiferi compreso l’uomo. Il batterio è un coccobacillo immobile, Gram+, asporigeno, aerobio obbligato, tellurico, coprofilo ed è un patogeno intracellulare facoltativo, con la capacità di vivere nei macrofagi alveolari inibendo la fusione del fagosoma con il lisosoma. Si sviluppa molto velocemente nelle feci equine e i puledri si infettano in particolare per via aerogena quando il batterio è disperso in aerosol. Le manifestazioni cliniche nei puledri che arrivano a sviluppare la polmonite piogranulomatosa sono paucisintomatiche e gli ascessi non sono facilmente rilevabili con la visita fisica, ma ben evidenziabili attraverso l’esame radiografico ed ecografico del torace. Scopo della presente indagine è stato quello di verificare l’attendibilità di alcuni esami di laboratorio e dell’esame ecografico delle pleure nella diagnosi di Rodococcosi del puledro. Lo studio è stato condotto durante le stagioni riproduttive 2004-2005, durante le quali sono stati esaminati 25 puledri tra i 3,5 e i 5,5 mesi. I soggetti sono stati controllati regolarmente con l’esame obiettivo particolare dell’apparato respiratorio e attraverso esame ecografico delle pleure. I 13/25 puledri (52%) che non hanno manifestato alcun sintomo di malattia e sono risultati negativi all’esame ecografico sono stati ritenuti sani e hanno costituito il gruppo di controllo. I puledri sani sono stati sottoposti a prelievi del sangue ogni 15 giorni per un periodo di due mesi (giugno-luglio), per la determinazione di WBC e fibrinogenemia. Il gruppo dei malati (12/25 soggetti pari al 48% degli esaminati) è stato definito tale sulla base dei rilievi clinici, dell’esame immunoistochimico del lavaggio broncoalveolare e sui rilievi ecografici; questi puledri sono stati controllati il giorno della diagnosi, quindi ogni 3 giorni fino alla risoluzione del caso. L’aumento della fibrinogenemia associato a valori nella norma dei WBC è un indice di patologia respiratoria in atto, ma non di Rodococcosi, perchè i soggetti che non hanno presentato rilievi ecografici e sintomatologia caratteristici (ascessi, murmure respiratorio aumentato e rumori crepitanti) sono guariti in seguito a terapia antibiotica aspecifica. Nei puledri con Rodococcosi sono stati osservati aumento dei WBC e della concentrazione della fibrinogenemia, associati a rilievi ecografici caratteristici. In 2/3 soggetti la terapia con eritromicina e rifampicina è risultata efficace, 1/3 è morto. SUMMARY R. Equi infection affects horse, other mammalians and human beings. Rodococcosis in foals causes suppurative broncopneumonia with abscesses, detected by radiography and ultrasonography. R. equi is a soil organism, Gram+, obligate aerobe, fixed, coprophylic, asporigen, facultative intracellular pathogen that persists in macrophages preventing phagosomelysosome fusion. It grows in the manure and the foals became infected by oral and respiratory route transmission. The aim of this work was to verify the usefulness of some laboratory exams and pleural ultrasonography as diagnostic tools of R. equi infection in foals. The study was performed during breeding seasons 2004-2005. Twenty-five foals aged 3,5-5,5 months were examined; 13 foals (52%) were considered healthy and used as control group. Blood samples were obtained every 15 days from each foal to measure WBC and plasma fibrinogen concentration and pleural ultrasound were performed every 15 days. Twelve foals (48%) showed illness (cough, depression, decreased growth, fever, etc.) and were included in the ill group. These foals were examined at the day of diagnosis and every 3 days until the recovery (laboratory exams and pleural ultrasound), 3 of 12 had rodococcosis. In our study, the high value of plasma fibrinogen concentration with normal WBC could be secondary to respiratory disease, but not to R. equi infection. These patients did not showed specific clinical manifestations and ultrasonographic alterations (abscesses, higher respiratory murmur and crackle noises) and they needed only aspecific antibiotic therapy. Marked increase of WBC with moderately increase of plasma fibrinogen concentration might be considered a more diagnostic tool in rodococcosis, because in our study they were associated with specific ultrasonographic and clinical alterations. These foals needed the specific therapy (rifampin associated with erythromycin) for recovery
Applicazione di un kit di analisi per la determinazione quantitativa della superossido dismutasi nel seme crioconservato di asino
RIASSUNTO Le superossido dismutasi (SOD) sono una classe di metalloenzimi che catalizzano la dismutazione dell’anione superossido in ossigeno molecolare e perossido di idrogeno, attraverso reazioni di ossido-riduzione che coinvolgono lo ione metallo del sito attivo. Sotto questo aspetto, la SOD assume un ruolo centrale nella risposta dell’organismo alla tossicità dei sottoprodotti metabolici dell’ossigeno. Alla luce del coinvolgimento delle diverse forme di SOD nei meccanismi legati allo stress ossidativo, quali l’invecchiamento e l’insorgenza di varie patologie, sono stati sviluppati alcuni kit per il dosaggio quantitativo delle SOD nel sangue. Nell’ambito di un rinnovato interesse degli aspetti riproduttivi per specie minori di interesse zootecnico, la determinazione quantitativa della SOD nell’eiaculato può essere di particolare utilità per lo sviluppo e messa a punto di tecniche di conservazione e di valutazione della qualità del seme. Scopo di questa indagine è stato quello di verificare la possibilità di applicare un kit commerciale per la determinazione della SOD negli spermatozoi e nel plasma seminale di Asino amiatino, specie questa di particolare interesse per la salvaguardia di una razza autoctona in via di estinzione. I dati ottenuti hanno mostrato la presenza di questo enzima nelle due tipologie di campione e che, a parità di % di inibizione, nel plasma seminale la SOD è risultata 10 volte più concentrata (235,65 UI/ml) rispetto a quella determinata negli spermatozoi (19,15 UI/ml). Di particolare interesse applicativo è risultata la determinazione della diluizione ottimale che ha consentito di rilevare la % di inibizione che rimane su valori costanti per le diluizioni di 1/110 - 1/140 per gli spermatozoi (concentrazione del campione 575*106 spermatozoi/ml) e di 1/1400 – 1/1700 per il plasma seminale che corrispondono al tratto lineare della cinetica enzimatica della SOD. La diversa concentrazione di SOD nei due campioni, a parità di % di inibizione, potrebbe essere una caratteristica intrinseca come pure, invece, essere dovuta alla procedura di preparazione del campione. Infatti l’utilizzo della procedura del cold-shock potrebbe avere permesso la liberazione di enzimi dal cappuccio acrosomiale che, a loro volta, potrebbero avere contribuito ad inattivare parte della SOD presente oppure, di converso, l’efficienza della rottura delle membrane negli spermatozoi potrebbe non essere stata sufficiente. In conclusione: il kit pur essendo specifico per campioni eritrocitari può risultare applicabile anche a campioni biologici diversi quali gli spermatozoi ed il plasma seminale di asino purché l’analisi della SOD venga effettuata nell’intervallo di diluizione 1/110 – 1/140 per gli spermatozoi (concentrazione del campione 575*106 spermatozoi/ml) e di 1/1400 – 1/1700 per il plasma seminale. SUMMARY Superoxide dismutase (SODs) are metalloenzymes that catalyze the dismutation of the superoxide anion to oxygen peroxide and molecular oxygen by redox cycling involving a metal ion. Superoxide dismutase is an important enzyme in the antioxidant cellular pathway so the amount of SOD in cell and in the extracellular environment have consequences in prevention of aging and disease. The oxide anion dismutation catalyzed by the SOD in a very fast reaction (2*109 M-1sec-1 turnover) and one unit of SOD is defined as the amount of enzyme needed to exhibit 50% dismutation of the superoxide radical. In order to assay the SOD activity in plasma, serum, erythrocyte and cell lysate several kit are available. The aim of this investigation was to assay SOD activity in seminal plasma and spermatozoa of the Amiata Donkey by using a commercial kit. The Amiata Donkey is an endangered native species and SOD quantitation could contribute for the development and new set up of semen conservation methods and quality valuation. SOD was detected into both the samples. SOD in seminal plasma resulted to be 10 time more concentrate (235,65 UI/ml) than in spermatozoa (19,15 UI/ml). Concentration differences between the two samples could be a real sample intrinsic difference as well could be due to the spermatozoa protein extraction method. Spermatozoa underwent to a cold-shock treatment so that the subsequent release into the medium of the acrosomial proteinase could have, as a consequence, the partial inactivation of the SOD; as well the same treatment could be not sufficient for the complete membrane disruption. The kit resulted suitable for the assay of the SOD into ejaculate of the Amiata Donkey in the dilution range (1/110–1/140) in spermatozoa (with a concentration of 575*106 spermatozoa/ml) and (1/1400 – 1/1700) for the seminal plasma
Progettare lo spazio onirico: il «Giardino dei Tarocchi» a Capalbio, tra arte e architettura
Iniziato come una personale esigenza di dar forma simbolica al mondo interiore umano da parte dell’artista Niki de Saint Phalle, con la collaborazione del compagno Jean Tinguely; realizzato grazie alla concessione del terreno da parte della famiglia Caracciolo e senza permessi edilizi, quale una sorprendente performance d’autore nella campagna maremmana, il Giardino dei Tarocchi di Capalbio si rivela un interessante caso di studio sul rapporto tra arte contemporanea e paesaggio. Un ulteriore motivo di attenzione dal punto di vista architettonico è l’intervento di Mario Botta a concludere i lavori con un ingresso sobrio, ma d’impatto e valenza semantica forte. L’articolo si propone di descrivere la genesi e gli esiti dell’opera, con brevi cenni ai problemi di conservazione, anche attraverso il contributo delle interviste direttamente fatte dagli autori a Niki de Saint Phalle e Mario Botta. In the Garden of Tarots, conceived by Niki de Saint-Phall with the contributions of Jean Tinguely (sculptures made by metal) and Mario Botta (the wall of the main entrance), we see a perfect case-study for the relationship between contemporary art and landscape. The paper we present is based both on a direct study of the place and on some interviews with the main actors of this complex work. The Garden of Tarots is an universal simbolic path among human vices and virtus and a portrait of Niki de Saint-Phalle's soul
L'e-learning come "spazio sociale" per le biblioteche
RIASSUNTO In un contesto di apprendimento che si svolge per tutto l'arco della vita, le biblioteche si trovano a rivestire un nuovo ruolo e sono chiamate a organizzare servizi sempre più innovativi, anche utilizzando piattaforma e-learning, per raggiungere un'utenza sempre più vasta e variegata.Anche il personale di biblioteca deve però essere adeguatamente preparato ad una professione che ha dei risvolti impensabili sino a qualche anno fa, e la vera sfida sarà quella di trasformare le statiche home page delle istituzioni italiane in veri e propri learning point, in grado di far risaltare lo spazio sociale e collaborativo presente in ogni biblioteca. SUMMARY In a lifelong learning context, libraries become a learning environment where users can attend e-learning courses, in order to have a better reference and an improving information literacy