University of Pisa

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    Anestesia del plesso lombo-sacrale: tecnica loco-regionale periferica prossimale nel cane

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    RIASSUNTO L’anestesia loco-regionale è una tecnica che permette di bloccare la trasmissione dello stimolo nocicettivo da strutture periferiche verso il sistema nervoso centrale. La sua incorporazione all’anestesia generale permette di eseguire interventi chirurgici con piani anestesiologici molto superficiali, riducendo l’impatto farmacologico sul paziente. L’obiettivo del lavoro è valutare l’efficacia ed applicabilità di una delle metodiche per la desensibilizzazione dell’arto posteriore nel cane. Lo studio è stato realizzato su 9 cani che hanno subito un intervento chirurgico di ortopedia all’arto posteriore. I soggetti sono stati sottoposti ad anestesia generale a cui è seguito il blocco del plesso lombo-sacrale con bupivacaina allo 0,375% (1,5 mg/kg). Il volume totale di anestetico è stato suddiviso in relazione al diametro dei nervi interessati. I valori di frequenza cardiaca, respiratoria e pressione arteriosa media non invasiva sono stati registrati prima e durante l’intervento chirurgico e presi come parametri per valutare l’insorgenza di dolore intraoperatorio. La profondità dell’anestesia generale è stata valutata mediante la percentuale di isofluorano a fine espirazione e la presenza di riflesso palpebrale. L’analisi statistica non ha evidenziato differenze significative nella frequenza cardiaca nel periodo intraoperatorio. È stata evidenziata una differenza statisticamente significativa, dovuta a una diminuzione dei parametri di frequenza respiratoria e pressione arteriosa media, soltanto nella fase d’induzione all’anestesia generale, non evidenziando ulteriori differenze significative nel periodo intraoperatorio. Il piano anestesiologico è stato mantenuto molto superficiale, con percentuali di isofluorano a fine espirazione al di sotto della concentrazione minima alveolare, con presenza di riflesso palpebrale per quasi tutta la durata dell’intervento chirurgico e rilassamento del tono muscolare a livello mandibolare. I soggetti non hanno mostrato segni di nocicezione in seguito alle manovre chirurgiche nonostante il piano anestesiologico molto superficiale. La tecnica di anestesia loco-regionale mediante il blocco periferico prossimale del plesso lombo-sacrale produce un’analgesia sufficiente per interventi chirurgici a carico degli arti posteriori nel cane. SUMMARY Locoregional anesthesia is a technique that allows to stop the painful stimulus transmission coming from peripheral structures towards central nervous system. Inclusion of these techniques in general anesthesia permits to execute surgery in very lightly anesthesia plane, so that it is possible to reduce the impact of drugs on hemodynamic stability of patients. The objective of this work is to detect the efficacy and feasibility of one method to desensibilize hind limb in dogs. The study has been conducted on 9 dogs that had orthopaedic surgery. All the subjects received general anesthesia and lumbo-sacral plexus block with 0.375% bupivacaine (1.5 mg/ kg). Bupivacaine total dose has been proportionally divided regarding nerves diameter. Heart rate, respiratory rat and non invasive mean arterial pressure have been recorded before and during surgery to evaluate intraoperative pain presence. Anesthesia depth has been detected by end tidal isoflurane percentage and palpebral reflex presence. Statistical analysis of heart rate records did not reveal differences between the values before and during the surgery. On the contrary significantly differences have been detected for respiratory rate and mean arterial pressure during the induction phase compared to the preoperative and intraoperative values. Anesthesia has been maintained in a very superficial plane with end tidal isoflurane values under minimal alveolar concentration, presence of palpebral reflex for quite all the time of the surgery and mandibular muscle tone relaxation. None of the dogs showed pain signs due to surgical manoeuvres even if the anesthesia level was extremely light. Loco-regional anesthesia with peripheral proximal block of lumbo-sacral plexus nerve trunk produces analgesia adequate to execute hind limb surgery in dogs

    Un'indagine sui fruitori delle spiagge comprese tra Marina di Vecchiano e Marina di Levante

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    RIASSUNTO: Il presente lavoro di ricerca ha ad oggetto un’indagine socio-ambientale svoltasi nell’ambito del progetto LIFE – Natura “DUNETOSCA - Conservazione degli ecosistemi costieri nella Toscana settentrionale”, progetto approvato e finanziato dall’Unione Europea. L’indagine che ha coinvolto 186 persone è stata svolta per conoscere il grado di consapevolezza naturalistica dei fruitori delle spiagge comprese tra Marina di Vecchiano e Marina di Levante in vista di un miglioramento ambientale dei siti di interesse comunitario denominati “Selva Pisana” e “Dune Litoranee di Torre del Lago”. SUMMARY: This research work is a social-environment inquiry to know how people, who frequent the Viareggio beach, knows the environment problematic. The research was financed by EU and local administration

    Come si valuta la qualità nella Repubblica della Scienza? Una riflessione sul concetto di peer review

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    RIASSUNTO Il peer reviewing è spesso invocato come essenziale linea di demarcazione tra sapere scientifico e semplice opinione. Inteso in senso generico, esso è una forma di valutazione che consiste nella procedura tramite la quale un accademico sottopone un testo al giudizio di altri accademici (i cosiddetti "pari") che ne stabiliscono la validità; come termine tecnico, corrisponde allo specifico processo di valutazione che precede la pubblicazione su una rivista scientifica, l'accettazione di una presentazione a una conferenza o l'assegnazione di fondi da parte di agenzie di finanziamento. Ma come si è definito il processo di accreditamento del sapere ancora oggi in vigore? Le tre sezioni in cui si articola questo lavoro sono dedicate: a) a considerare le diverse modalità in cui il concetto di peer review è stato declinato in epoca recente; b) a suggerire nuovi possibili modelli di peer review alla luce delle trasformazioni tecnologiche (la diffusione di Internet e del Web) che stanno rivoluzionando la pratica della comunicazione scientifica; e infine c) a ricostruire come è nato l'attuale processo di validazione della scienza, quali idee e tecnologie vi stanno alla base. SUMMARY Peer reviewing is often called for as an essential divide between scientific knowledge and bare opinion. In general terms, it is an evaluation tool consisting in the formula through which an academic submits a text to the opinion of other academics (the so-called "peers") who state its legitimacy; as a technical term, it amounts to the specific evaluation process that comes before publication on a scientific journal, a presentation’s approval to a conference or funding and grant allocation by funding agencies. In the abstract, peer review is required for appraising the quality of knowledge while it helps assuring its truthfulness and reputation; significantly, in the current transition between print and digital era, peer review itself is evoked as an element of continuity with the past and as a guarantee of scientific quality: while technology continuously upgrades, it is claimed, the knowledge validation process remains the same. Actually, it is one of the engines propelling research funding: as a filter by which it is decided whether to publish a scientific result, it influences both recruitment and career in the Republic of Science phaenomenon (that is, both in the academia and within research institutions), and public and private research funding. In practice, it often leaves room for abuses and frauds, allowing the darkest exertion of academic power. It may be for these reasons that peer review is acknowledged as the distinguishing feature of the modern academic system and, although legally unbinding, not only it is embraced (as a tool of the trade) by generations of scholars, but also it is very often deemed as the establishing and distinguishing feature of scientific knowledge. In the following pages I will examine the current praxis of peer review, to meditate then on the evolution and the future of this tool and, eventually, I will cast a glance at the historical and technological framework in which it first came to light

    G_2 gauge theory at finite temperature

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    SUMMARY The gauge group being centreless, G2G_2 gauge theory is a good laboratory for studying the role of the centre of the group for colour confinement in Yang-Mills gauge theories. In this paper, we investigate G2G_2 pure gauge theory at finite temperature on the lattice. By studying the finite size scaling of the plaquette, the Polyakov loop and their susceptibilities, we show that a deconfinement phase transition takes place. The analysis of the pseudocritical exponents give strong evidence of the deconfinement transition being first order. Implications of our findings for scenarios of colour confinement are discussed

    VirtuaLinux Design Principles

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    VirtuaLinux is a Linux meta-distribution that allows the creation, deployment and administration of virtualized clusters with no single point of failure. VirtuaLinux architecture supports disk-less configurations and provides an efficient, iSCSI based abstraction of the SAN. Clusters running VirtuaLinux exhibit no master node to boost resilience and flexibity

    Determinazione della sensibilità agli antimicrobici di enterococchi isolati da alimenti di origine animale

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    RIASSUNTO Gli enterococchi costituiscono una parte importante delle microflore intestinali di uomo ed animali e sono ampiamente distribuiti nell’ambiente esterno. Sono pertanto isolabili da molti alimenti, specialmente di origine animale. Essi hanno inoltre un ruolo di rilievo come agenti di infezioni nosocomiali, anche in virtù della loro capacità di acquisire resistenze nei confronti di diversi antimicrobici usati in terapia. Scopo del presente lavoro è la determinazione del pattern di sensibilità nei confronti di 16 antimicrobici di 68 ceppi di enterococchi isolati da prodotti di origine animale, sia lattiero-caseari che carnei, commercializzati in Toscana. I ceppi, identificati fenotipicamente, sono risultati appartenere alle specie Enterococcus faecium, E. faecalis ed E. durans. Tutti sono risultati resistenti a ceftazidime e sulfisoxazolo ed hanno evidenziato alte percentuali di resistenza di tipo “low-level” agli aminoglicosidi, come prevedibile. Una percentuale di resistenza superiore al 40% è stata riscontrata per rifampicina, eritromicina, nitrofurantoina, ciprofloxacina e superiore al 20% per penicillina e tetraciclina. La resistenza verso la quinopristina/dalfopristina è risultata, per E. faecium, dell’8,7% nei ceppi di origine lattiero-casearia e del 13,3% in quelli di derivazione carnea. Resistenza di tipo “high-level” verso la gentamicina è stata riscontrata in percentuale dell’11,7% e quasi esclusivamente a carico di E. faecalis. Gli isolati sono risultati altamente sensibili ai glicopeptidi, all’imipenem e, relativamente ad E. faecium e E. faecalis, all’amoxicillina. Nonostante il rilievo di percentuali piuttosto elevate di ceppi multiresistenti, gli enterococchi in esame si sono rivelati generalmente sensibili ai più importanti antimicrobici di uso terapeutico nell’uomo. SUMMARY Enterococci constitute an important part of the intestinal flora of both animals and men. They are widely distributed in the environment and in many foods, especially of animal origin. They also represent a cause of nosocomial infections of increasing significance also considering that they are known to be able to acquire resistance to many antimicrobials used in medical practice. Aim of this work was to determine the susceptibility to 16 antimicrobial agents by the disk diffusion method for 68 enterococcal strains isolated from both dairy and meat products, purchased at retail level in Tuscany. The strains, phenotypically identified, belonged to Enterococcus faecium, E. faecalis and E. durans species. All isolates were resistant to ceftazidime and sulfisoxazole and showed high percentages of “low-level” resistance to aminoglycosides, as expected. A percentage of resistance of more than 40% was registered for rifampicin, erythromycin, nitrofurantoin, ciprofloxacin and of more than 20% for penicillin and tetracycline. With regard to E. faecium, resistance to quinupristin/dalfopristin ranged from 8,7% in dairy strains to 13,3% in those from meat products. “High-level” resistance to gentamicin was found in percentage of 11,7% and almost exclusively in E. faecalis strains. Finally, the isolates resulted highly susceptible to glycopeptides, imipenem and, with regard to E. faecium and E. faecalis, to amoxicillin. Though an high percentage of multiresistant strains was registered, the studied strains revealed to be generally susceptible to the most important antimicrobials of therapeutic use in humans

    Season of hatch, n-3 level of parents diet and learning ability of day-old red‑legged partridges (Alectoris rufa rufa)

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    SUMMARY The fatty acids, content of the egg can vary in relationship to the PUFA content of the diet and during the season of lay. For this reason, we wanted to detect the effect of the season of hatch (starting middling and ending of lay) in red-legged partridge chicks, offspring of parents fed three different PUFA and n‑3 laying diets. The offspring learning ability have been tested in 48 chicks for each week and each parents diet (432 total). The negative experience consisted in the pecking of a bead bathed in a bitter liquid (Methyl Anthranilate), differently coloured from the previously pecked beads bathed in a sweet solution (Passive Avoidance Learning task – PAL – of day old chicks). The eggs were collected during the 3rd, the 7th and the 11th week of lay. The n-3 content of the three used diets were (mg/kg) 480, 4,040 and 7,600. Discrimination Ratio difference (DRd) between post and pre‑test (MeA experiencing) has shown a lack memory retention with the increasing of the number of eggs laid. The DRd between latencies were statistically significant between the 3rd and the 11th laying week; the DR observed in the 7th laying week did not differ either from the 3rd or the 11th laying week. The same trend was confirmed by the DR between number of pecks: differences were statistically significant between the 3rd and the 7th laying week vs. the 11th laying week. Our study showed, in addition to the possibility to change the behavioural task of the birds by means of their parents diet, a possible effect of the week of lay probably linked with the worsening of the egg quality. RIASSUNTO Gli acidi grassi contenuti nelle uova possono variare sia in relazione al contenuto in PUFA della dieta, sia al periodo di deposizione. Per questa ragione abbiamo voluto studiare l’effetto del periodo di deposizione su pulcini schiusi da uova deposte da genitori alimentati con diete a differente tenore in n‑3 e PUFA. La capacità di apprendimento è stata testata in 48 pulcini di un giorno di età per ciascuna tesi alimentare e per ciascun periodo di schiusa (totale 432 pulcini). L’esperienza negativa consisteva nel beccare una pallina imbevuta in una sostanza amara, metilantranilato, di colore diverso da quelle precedentemente beccate imbevute in una soluzione zuccherina (Passive Avoidance Learning task – PAL). I pulcini erano nati dalle uova deposte durante la 3°, la 7° e 11° settimana di deposizione e le 3 diete dei riproduttori presentavano il seguente tenore in n‑3: 480, 4040 e 7600 mg/kg. La differenza tra la discriminazione fra le palline colorate (DRd) osservata dopo e prima il contatto con la pallina amara, ha mostrato una diminuzione della ritenzione della memoria con il procedere della deposizione. La DRd relativa al tempo di latenza è risultata significativa solamente tra la 3° e l’11° settimana di deposizione. La diminuzione della ritenzione della memoria con il procedere della deposizione è stata confermata anche dal DRd relativo al numero di beccate per il quale differenze significative sono state rilevate tra la 3° e la 7° settimana di deposizione rispetto alla 11°. Il nostro studio ha mostrato, oltre alla possibilità di modificare la capacità di apprendimento dei pulcini tramite la formulazione delle diete fornite ai genitori, una differenziazione della capacità di apprendimento in funzione del periodo di deposizione, probabilmente legato al peggioramento della qualità dell’uovo

    Progettare la Biblioteca digitale. La centralità dell’utente

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    RIASSUNTO Nella biblioteca digitale l'utente, ancor più che nella biblioteca tradizionale e nella biblioteca ibrida, è protagonista. Non determina solo il profilo della collezione, ma produce egli stesso gli oggetti che la compongono. Molte delle biblioteche che si definiscono digitali in realtà si limitano a digitalizzare testi a stampa e a renderli disponibili in rete. Invece, la biblioteca digitale che vuole essere veramente tale deve offrire qualcosa in più: un dialogo continuo tra i suoi contenuti e i suoi utenti grazie ai servizi e alle risorse on-line. La dinamicità delle componenti della biblioteca digitale (collezione, servizi, utenti), richiede ai bibliotecari competenze trasversali che vanno dal settore dell'editoria elettronica a quello dell'information and communication technology, in modo che, nel rispetto della centralità dell'utente la biblioteca digitale sia progettata nei servizi, nelle funzioni e nell'interfaccia come qualcosa di estremamente amichevole, semplice e veloce da fruire; senza perdere però in rilevanza dei contenuti, i quali devono essere accuratamente e costantemente selezionati per le necessità informative dell'utenza di riferimento. SUMMARY The user is protagonist in a digital library even more so than in a traditional or hybrid library. Not only does he decide what line the collection takes, but it is he who produces its components. Many of the libraries who call themselves digital do in fact just confine themselves to digitizing printed texts and making them available on the net. On the other hand, a digital library that really wants to be genuine must offer more: a constant dialogue between its contents and its users thanks to its on-line services and resources. The dynamism of a digital library (collection, services, users), requires that librarians have transversal tasks that go from electronic publishing to information and communication technology, so that, as regards the centrality of the digital library user, it is planned through its services, functions and interface as being extremely friendly, simple and rapid to use; all this without however losing sight of the importance of the contents which must be accurately and constantly chosen on the basis of the information requirements of the relative user

    Goliardia, associazionismo e spensieratezza: il caso dello Studio pisano

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    RIASSUNTO: Quando nasce la goliardia? Una risposta certa è difficile da darsi, anche se convenzionalmente la si fa risalire al Medioevo. Etimologicamente goliardia deriva da “goliard” che significa seguace di Golia, soprannome di Pietro Abelardo fondatore di questo stile di vita. La poesia goliardica o poesia dei vaganti fiorì in tutta Europa; cantò i piaceri della vita e si fece scherno della corruzione dei costumi ecclesiastici, fu la naturale espressione dello spirito da osteria o da camerata. La letteratura assegnò lauri da geni minori ad alcuni di questi cantori che amavano rimanere nell’anonimato. La goliardia subì un declino progressivo, definito “sonno”, a partire dalla metà degli anni Sessanta fino agli inizi degli anni Novanta. A partire da questo periodo gli ordini goliardici riaprirono i battenti. La goliardia pisana è strutturata in ordini al cui vertice è l’Ordine Sovrano detto “Torrione”, fondato nel maggio del 1967. Dalla goliardia si può uscire o per età o perché dottori o per inseguire la cosiddetta maturità facendo carriera o sposandosi. Le due più importanti feste goliardiche dell’Ateneo pisano avvengono il 5 maggio, all’apertura dell’anno accademico, e il 29 maggio, quando si commemora la battaglia di Curtatone e Montanara. Durante la prima guerra d’indipendenza, 389 studenti universitari pisani e 66 studenti universitari senesi formarono un Battaglione che a Curtatone e Montanara, il 29 maggio 1948, rallentò l’avanzata dell’esercito austriaco consentendo ai piemontesi di vincere la battaglia di Goito. L’attività goliardica pisana ha sempre avuto come centri operativi due associazioni: il Crocchio Goliardi Spensierati (C.G.S.), che dette i suoi primi vagiti nel 1921, e la Brigata dei dottori, attualmente composta da circa dieci attori. Le due sovra menzionate associazioni operano in maniera attiva nella diffusione della cultura e delle tradizioni goliardiche attraverso rappresentazioni teatrali e la collaborazione con i vernacolisti locali. L’Associazione Laureati Ateneo Pisano, istituita il 28 maggio 1967, opera attivamente nel tener vive le tradizioni locali, quali la celebrazione dell’anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara e il conferimento ogni anno del “Campano d’oro” ad illustri personalità che abbiano conseguito la laurea a Pisa. SUMMARY: From an etymological point of view "goliardery" comes from "goliard", a follower of Goliath. This is said to have been the nickname of the poet Pierre Abélard, the alleged initiator of the goliardic lifestyle. Goliardery is conventionally dated to the Middle Ages, when wandering poets travelled around Europe singing about the pleasures of life and mocking the corruption of the Church. According to some, the earliest episode in Pisa is the public reading of a satire in praise of unruliness and excess held at the Caffè dell'Ussero in 1920. For others, goliardic episodes go as far back as 1794 at least, when the Ussero itself was founded and immediately became (and has stayed since) the favourite meeting place for students in general and goliards in particular, including a number of writers and poets to be. Goliardery progressively began to decline around the mid 1960's, until the goliardic orders resumed activity in the 1990's. Pisan goliardery is ruled by the Supreme Order, the Torrione (tower), in the person of a Gran Torrione, it is a sort of absolute monarchy, supported by a Senate having advisory functions and custody of the statute of the Order. Quitting the association is only possible because of age, after graduation, or generally attaining "maturity" by getting married or pursuing a career. Two important goliardic celebrations are held in Pisa every year. On the 5th of November, opening of the Academic Year, the students traditionally wear the fe/uca, a sort of cocked hat, and tour the city schools and colleges to "release" their younger colleagues who pay for their freedom with small change that the goliards will use later for a drink. The 29th of May is the anniversary of the battle of Curtatone and Montanara in 1848, when a battalion of 389 students from Pisa and 66 from Siena kept the Austrian troops in check thus helping the Piedmontese army win the battle at Goito. The feluca, also called university hat, is cut off at the tip to commemorate the students who fought and allegedly clipped their long hats in order to take proper aim when shooting. The feat of Curtatone and Montanara is celebrated also through sports, with the CUS (the university sports centre) organizing a boat race between the University of Pisa and the University of Pavia, and at academic level, with a ceremony awarding certificates to the students who graduated cum laude during the previous year. Goliardic activity in Pisa has always had two associations as its operational centre: the C.G.S., "Crocchio dei goliardi spensierati" (the careless goliards), and the "Brigata dei dottori" (the doctors' brigade), formed in 1937 by artists originally in the C.G.S. Both groups have been active in promoting goliardic tradition through theatrical productions and cooperation with vernacular artists, but the Brigata has progressively renounced its goliardic call to become a fully established theatrical company

    An upper limit to the electric dipole moment of the neutron from lattice QCD

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    SUMMARY A linear increase with the volume of the topological susceptibility can signal spontaneous breaking of parity and time inversion, due to a nonzero vacuum expectation value of the topological charge. Such a breaking would produce a nonzero electric dipole moment of the neutron, d_n. An upper limit to d_n is derived from numerical simulations at increasing volumes

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