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Trauma, Memory, Healing and the Hauting Ancestor: An Analysis of Phyllis Alesia Perry's "Stigmata" and "A Sunday in June"
Design of Electric Motors for a Hybrid Farming Tractor
In questa tesi viene presentato uno studio di fattibilità per l'elettrificazione del powertrain di un trattore agricolo da campo aperto. In particolare il lavoro di tesi si focalizza sul dimensionamento di tre motori SPM tramite il metodo della coppia termica equivalente. Una dettagliata analisi elettromagnetica è stata condotta per valuatare le prestazioni. Il comportamento termico è stato analizzato sia a regime sia in transitorio durante reali cicli di lavoro
Analisi preliminare della velocità di flutter di un'ala mediante un modello a 2 gradi di libertà
Studio della velocità di flutter di un'ala mediante integrazione numerica e confronto con un'analisi agli elementi finiti
Translating the Vanderbeeker Family How to be a vender of a beaker of familiarities adapting communication
L'ampiezza accomodativa e le nuove esigenze accomodative della vita moderna.
L’ampio uso che viene fatto dei dispositivi digitali sta cambiando le abitudini visive delle persone; questo porta a uno stimolo continuo di accomodazione e convergenza che conduce a sintomi astenopici. Questi sintomi portano allo sviluppo della Computer Vision Syndrome (CVS). L’incidenza di CVS nelle fasce d’età 30,8 ± 8,1 anni e 54,0 ± 4,8 anni è pari rispettivamente a: 67,4% e 74,3% con una maggior incidenza nelle donne. La sintomatologia viene riscontrata anche in fasce d’età media di 20 anni dove il 68% presenta cefalea (su un campione di 334 studenti). La postura sembra essere un fattore fondamentale per attenuare i sintomi da CVS, risulta quindi importante organizzare la propria postazione di lavoro secondo le norme previste.
Per minimizzare i sintomi da CVS sono state analizzate diverse soluzioni oftalmiche. Le lenti a supporto accomodativo si sono rivelate utili nei soggetti giovani e pre-presbiti. Di questi ultimi 23 soggetti su 49 hanno dichiarato un miglioramento dei sintomi con queste lenti. Anche le lenti occupazionali e progressive tradizionali si sono rivelate efficaci, entrambe sono considerate migliori delle lenti a visione singola per vicino, ma le occupazionali danno una postura più naturale rispetto alle progressive tradizionali.
Infine, è stata analizzata la possibilità di insorgenza/progressione della miopia su soggetti giovani che utilizzano molto la tecnologia. Statisticamente i soggetti miopi frequentanti la scuola primaria trascorrono più tempo al giorno sui dispositivi rispetto ai non miopi. Tra i trattamenti oftalmici per il rallentamento miopico analizzati, la sottocorrezione attraverso lenti a visione singola (SVL) e la piena correzione attraverso SVL non si sono rivelate efficaci. Le lenti bifocali executive si sono dimostarate efficaci con una progressione miopica media di – 0,81 D (p-value < 0,001) minore rispetto alle SVL sui 135 bambini tesati. Gli studi analizzati sembrano dare credito anche alle lenti progressive (PAL) nel rallentare la miopia, presumibilmente quindi anche alle lenti a supporto accomodativo e occupazionali, essendo tipi di progressive
Caratterizzazione microdosimetrica del fascio di protoni di CATANA.
Lo studio dell'interazione tra radiazioni ionizzanti e tessuto biologico e del danno
provocato alle cellule interessate è al centro delle moderne terapie sviluppate per la cura dei
tumori. In particolare acquista una notevole importanza l'adroterapia, ossia lo sviluppo di terapie
oncologiche basate sull'utilizzo di particelle cariche ad alta energia, con l'obiettivo di massimizzare
la probabilità di controllo tumorale e minimizzare le complicazioni al tessuto sano.
Nell'ambito della protonterapia, questo lavoro di tesi è incentrato sull'analisi di dati raccolti presso
il Centro di Adroterapia ai Laboratori Nazionali del Sud su un fascio modulato di protoni da 62
MeV, caratterizzati con un nuovo rivelatore costruito ai Laboratori Nazionali di Legnaro, il
Contatore Proporzionale Tessuto Equivalente miniaturizzato. Lo scopo dell'analisi è la stima
dell'Efficacia Biologica Relativa tramite l'introduzione di opportuni modelli microdosimetrici ed il
confronto con dati radiobiologici raccolti sulla stessa linea di fascio. Si vuole infatti confermare,
tramite misura di grandezze fisiche, l'evidenza radiobiologica che l'RBE dei protoni varia lungo la
profondità di penetrazione, mentre in protonterapia viene assunto un valore costante di 1.1. Se si
tenesse conto dell'RBE variabile i piani di trattamento potrebbero essere più accurati e dunque
maggiormente efficaci