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Studio del dispiegamento della proteina Flavodossina tramite misure di spettroscopia di forza ad alta risoluzione temporale con le pinzette ottiche
La funzione biologica delle proteine viene svolta
all'interno degli organismi viventi sotto la costante azione di forze
meccaniche, che ne regolano i processi di piegamento e dispiegamento.
Ciò ha portato allo sviluppo di tecinche, come quella delle pinzette
ottiche, in grado di applicare forze dell'ordine di pN in maniera
controllata e su una singola proteina per volta. In questo lavoro di
tesi si studierà la risposta elastica della proteina Flavodossina
durante la fase di dispiegamento della catena peptidica, sotto
l'azione di forze meccaniche esterne applicate con uno strumento di
pinzette ottiche. In particolare lo studente di occuperà di analizzare
alcuni dati sperimentali precedentemente acquisiti tramite misure di
spettroscopia di fora ad alta risoluzione temporale, allo scopo di
individuare la possibile presenza di stati intermedi oltre quello
nativo e denaturat
I CONSUMI NEL TERZO MILLENNIO. TEMPO, EMOZIONI E TRADIZIONE IN UN’INDAGINE SOCIO-ECONOMICA DAL 2010 AL COVID-19
La Natura del ghiaccio d'acqua su Europa.
Il ghiaccio d’acqua è la componente principale della
superficie di Europa, satellite del pianeta Giove:
bisogna indagarne la natura in modo tale da averne una conoscenza e
una mappatura il più completo possibile.
Dal momento che, ad ora, non ci sono state missioni di studio diretto
della superficie di Europa, gli unici dati che abbiamo a disposizione
derivano da osservazioni da remoto, sia grazie a missioni spaziali,
sia da osservazioni da terra.
In questo elaborato si cercherà di fare una summa dei risultati finora
ottenuti dalle indagini sia dell'abiente in cui è inserita la
superficie di Europa sia del ghiaccio d'acqua puro,
nel tentativo di dare una panoramica il più possibile esaustiva della
natura del ghiaccio d’acqua presente sulla superficie di Europa
Impatto della efficienza del trasferimento di massa sulla formazione delle binarie di oggetti compatti.
Nella tesi vengono analizzati i principali processi di trasferimento di massa (venti stellari, Roche lobe overflow e inviluppo comune) in alcuni sistemi binari simulati con il codice SEVN. Il loro effetto è determinante per spiegare l’evoluzione del sistema e per interpretare la formazione di binarie di oggetti compatti, in particolare quelle in grado di raggiungere la coalescenza per emissione di onde gravitazionali.
A framework and tools for mobile network automation in a cloud-based environment featuring NFV and MEC
The present work investigates the potential offered by Network Function Virtualization (NFV) in the automation of deployment and configuration operations for mobile networks. This thesis provides the description of an experimental framework realized with open-source tools conceived for integration of a 4G network into a virtual infrastructure, making use of the standardized architecture and interfaces provided by the NFV model. Thereafter, the management mechanisms made available by the framework and the implemented solutions for network automation are outlined. Subsequently, integration of Multi-access Edge Computing (MEC) services into the aforementioned framework has been considered, carrying out a study on efficient content delivery through an application located at the edge of the network. Procedures have been conceived for automatic activation and configuration of the edge services, responding to a user performance improvement demand, and a proof of concept of the system is provided, demonstrating the NFV and MEC integration feasibility and the advantages of leveraging the edge computing model for data communications
Agile Organization: sviluppo di un modello di assessment
Lo scopo di questa tesi è di introdurre uno strumento che possa permettere alle organizzazioni di condurre un assessment dell'as is della propria organizzazione rispetto ad un modello ideale di Agile Oganization. Lo strumento è un questionario costituito da 76 item (affermazioni) con cui l'utente può trovarsi più o meno d'accordo (scala Likert), ed è basato su un modello teorico costruito sulla letteratura disponibile fino a settembre 2020
Non-Abelian orbifolds in string theory
Two dimensional conformal field theories (CFT) play a key role in String theory, in particular they provide a suitable description of dynamics of the string in a given space-time.
In this thesis we study 2D conformal theories constructed through toroidal orbifold techniques and arising from superstring compactification on some singular limit of a Calabi-Yau manifold. Orbifolds are one of the main techniques used to construct new two dimensional conformal field theories from known ones. They are obtained by first projecting the CFT on the subsector inva-riant under some finite group of symmetries. In order to obtain a consistent new theory, one is then forced to introduce new sectors (twisted) whose analysis represent the most subtle part of the orbifold construction.
In this thesis, we consider orbifolds of the form T 4/G, where T 4 is a four-dimensional torus and G is a finite non-abelian group of discrete symmetries which do not admit a geometric de-scription as isometries of T 4. Torus orbifolds T 4/G may be interpreted as singular limits of Calabi-Yau manifolds of complex dimension two (K3 surfaces). K3 surfaces are the simplest cases of Calabi-Yau manifolds: strings compactifications on K3 have been the background for the first microscopic description in string theory of the Bekenstein-Hawking formula for Black Hole entropy; they are also the framework for one of the most important examples of holographic duality in the AdS/CFT correspondence.
Despite these results, generic K3 string models are difficult to describe explicitly: orbifolds T 4/G are some of the few examples where exact computations can be performed.
The goal of the thesis is to analyze the main proprieties of orbifolds T 4/G, such as the spectrum, the currents algebra and boundary states, using CFT methods that do not rely on the geometri-cal action of the group G. These methods are then applied to provide the first explicit description of certain examples of T 4/G orbifolds where the group G is non-abelian and/or non-geometric. In particular, we performed explicitly the computation for the group G = 2.A5