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    Un gioco cooperativo ambientale: uomo vs natura

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    L'argomento della mia tesi è lo studio di un problema di inquinamento ambientale, in cui è presente un fiume che risente dell'inquinamento prodotto da una azienda. Per risolvere tale problema verranno proposte delle soluzioni mediante l'utilizzo della teoria dei giochi. Si vedranno quindi delle nozioni base di teoria dei giochi, e si analizzerà anche il contesto legale legato al problema per comprendere quali azioni pratiche possono essere perseguite. Si procederà poi l'analisi di più modelli, cooperativi e non cooperativi, confrontando i vari risultati. Lo scopo è di mostrare che considerando il fiume come un soggetto di diritto, si riescono a ottenere soluzioni più efficienti mediante un gioco cooperativo

    Mixed-Mode Frcture Evaluation on a Wide Range of Materials

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    The work is the study of the fracture behavior of pre-cracked specimens subjected to Asymmetric Four-Point bending configurations. Several types of materials were considered, belonging to the classes of Rocks, Polymers, Ceramics, and Steel. The ASED criterion is applied for failure loads assessment, while other theoretical criteria were applied to predict the initiation angle of the cracks. These are the MTS, GMTS, SED, and G criteria

    Optimization of the carbon capture and sequestration supply chain for the Italian cement industry

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    A possible solution to abate CO2 emissions is to use a carbon capture and sequestration system. This thesis proposes a model to optmise costs and emissions related to a CCS supply chain for the Italian cement industry. A study on the single objectives and a bi-objective optimisations is carried out considering two carbon intensities for the calculation of the additional emissions due to the capture operation

    Indagine sulla scelta della montatura di un occhiale: fattore estetico o funzionale? Survey on the choice of eyglass frames: aesthetic or functional factor?

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    Obiettivo: conoscere il mercato dell’ottica, indagare le modalità di scelta dell'occhiale da parte del consumatore finale e approfondire il punto di vista delle aziende. Metodo: questionario online dal titolo “conosci i tuoi occhiali?” sottoposto a 214 portatori di occhiali per un’analisi del consumatore finale. Risultati: hanno risposto 214 persone: il 65% di genere femminile, l’età media è 39,5± 17,5 anni. Il 74% degli intervistati totali dichiara di essere miope, si calcola un 23% di presbiti totali e l’11% non conosce il proprio difetto visivo. L’occhiale scelto dalla maggioranza è quello in plastica, leggero e alla moda. Nelle fasce più giovani, il materiale non è determinante per la propria scelta mentre la fascia over 59 anni preferisce il titanio. La maggioranza esprime la necessità di indossare un occhiale leggero (29%), resistente (28%) e durevole nel tempo (13,3%). Lo stile viene scelto principalmente alla moda (28%) contrapposto al meno vistoso (27,6%). L’occhiale viene cambiato di media ogni tre anni principalmente per tre motivi: variazioni del difetto visivo (42%), desiderio di rinnovare lo stile (25,7%) o rottura (25,7%). Solo il 36% utilizza le lenti a contatto e sono soprattutto giovani (56% della fascia dai 7 ai 21 anni). Conclusioni: l’occhiale deve essere esteticamente alla moda ma soprattutto funzionale anche se per il consumatore finale l’estetica è il fattore determinante nella scelta. Il ruolo del professionista è quello di mediare il fattore funzionale con quello estetico ricercato dal consumatore in quanto, ai fini di una buona correzione visiva, è fondamentale realizzare un occhiale su misura che si adatti alla morfologia del viso e possegga parametri e valori adeguati al soggetto (potere sferico e/o cilindrico delle lenti, distanza e altezza dei centri ottici etc.

    La Realtà Virtuale: le implicazioni binoculari e le sue applicazioni optometriche.

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    Negli ultimi anni lo sviluppo tecnologico ha cambiato il modo di vivere la quotidianità, aprendo nuove opportunità. Si sta facendo sempre più strada la tecnologia della Realtà Virtuale nella vita di tutti giorni: tra i giovani che la utilizzano per giocare ai videogames, ma anche tra i lavoratori. Il proposito di questa tesi è stato quello di analizzare la Realtà Virtuale in ambito optometrico, indagando gli effetti visivi che si vengono a creare utilizzando questa tecnologia. Sono stati indagati diversi parametri visivi, tra i quali lo stato dell’accomodazione e delle vergenze, le forie e la refrazione per poter valutare se e come vengono influenzati. Dagli studi analizzati, i quali sono stati pubblicati su riviste di settore, si evince che vi sono teorie contrastanti sui possibili effetti che vengono a crearsi. Infatti, gli studi riportati non convergono alle stesse conclusioni. Questo potrebbe essere dovuto dal fatto che sono stati usati diversi dispositivi VR, una diversa somministrazione di Realtà Virtuale e anche diversi compiti da svolgere. Un ulteriore obiettivo della tesi è stato quello di individuare le applicazioni della Realtà Virtuale in relazione alla pratica optometrica. Gli studi analizzati evidenziano che la tecnologia della Realtà Virtuale è uno strumento con un grande potenziale per il trattamento visivo in caso di ambliopia. È emerso che dopo un allenamento visivo con la Realtà Virtuale, i soggetti avevano dei miglioramenti sia per quanto riguarda l’acuità visiva che per la stereopsi. Si è analizzato anche la Realtà Aumentata come promettente ausilio per i soggetti ipovedenti

    Studio degli Algoritmi di Estrazione del Segnale dei Rivelatori Infrarosso dello Strumento NISP della Stazione Spaziale Euclid Study of the algorithms for the signal extraction of the NISP infrared detectors of the Euclid mission

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    L'osservazione delle supenovae e lo studio della radiazione cosmica di fondo avvenuti negli ultimi anni hanno evidenziato un'accelerazione nell'espansione dell'universo, che può essere spiegata ipotizzando l'esistenza di una nuova forma di energia, l'energia oscura, o che la Teoria della Gravità cessi di valere su scale cosmologiche. La missione Euclid della European Space Agency (ESA) ha l'obiettivo di fare luce su questo fenomeno investigando l'evoluzione delle strutture cosmiche negli ultimi 10 miliardi di anni. Il satellite è composto da un telescopio a largo campo e due strumenti: il Visual Instrument (VIS) e il Near-Infrared Spectro-Photometer (NISP). In questo lavoro di tesi saranno introdotti i nuovi algoritmi di estrazione del segnale per i rivelatori dello strumento NISP, verranno esposti i risultati ottenuti applicando gli algoritmi ai dati disponibili dalle campagne di test dello strumento e confrontati con i risultati attesi dalle simulazioni numeriche. In the recent years the observation of supernovae and the study of the cosmic background radiation have shown an acceleration in the expansion of the Universe, which can be explained by assuming the existence of a new form of energy, named dark energy, or that the Theory of Gravity ceases to apply on cosmological scale. The European Space Agency's Euclid Mission has the aim to shed light on this phenomenon by investigating the evolution of the cosmic structures over the last 10 billion years. The spacecraft is composed of a wide-field telescope and two instruments: the Visual Instrument (VIS) and the Near-Infrared Spectro-Photometer (NISP). In this thesis work, the NISP detectors’ new algorithms for the signal extraction will be introduced, the results obtained by applying the algorithms to the available data will be exposed and compared to the expected results from the numerical simulations

    Micromammiferi come indicatori dello stato di qualità forestale e sistema di monitoraggio dei cambiamenti catastrofici nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

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    Lo studio si concentra su un monitoraggio delle specie di micromammiferi, nel Parco Dolomiti Bellunesi, utilizzati come indicatori della qualità forestale, in ottica preventiva agli eventi catastrofici causati dal cambiamento climatico. Lo studio monitora sei aree differenti dal punto di vista della composizione forestale, quota, disturbo antropico e danni provocati dalla tempesta Vaia dell'ottobre 2018. Saranno monitorate le specie di micromammifero tramite nidi artificiali e trappolaggio. I risultati descriveranno il valore conservazionistico e di biodiversità degli ambienti forestali

    Dinamiche di ricolonizzazione al limite superiore del bosco nelle Dolomiti Ampezzane

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    Nel seguente lavoro è stata analizzata una delle tre aree di monitoraggio permanenti presenti nelle Dolomiti Ampezzane, più precisamente sulle pendici nord-orientali del gruppo dolomitico Croda da Lago. L’area, di 1 ha di superficie, è composta da un popolamento misto di larice (Larix decidua), pino cembro (Pinus cembra), pino mugo (Pinus mugo) e abete rosso (Picea abies). Questo sito, trovandosi alla treeline, è di particolare interesse in quanto la vegetazione è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche limitanti e ciò permette di identificare chiaramente l’influenza delle variazioni del clima sul popolamento presente. Altra caratteristica peculiare è la mancanza di utilizzazioni significative dal XIX secolo, il popolamento ha quindi avuto la possibilità di evolversi liberamente per lungo tempo. Nell’area sono state analizzate le caratteristiche strutturali, la distribuzione degli individui e la struttura spaziale del popolamento, considerando tutti i soggetti con altezza superiore a 1.30 m. Si è quindi proceduto a un confronto tra il medesimo popolamento censito nel 2004 e quello attuale. I risultati hanno evidenziato come la vegetazione stia rispondendo ai cambiamenti climatici in misura sempre maggiore. Sono stati rilevati dei notevoli incrementi sia in diametro sia in altezza per tutte le specie arboree e anche la composizione specifica mostra segni di evoluzione. Infatti, la presenza di individui di abete rosso, di dimensioni anche rilevanti (oltre 5 metri), può essere ritenuta un primo segnale di come il popolamento si stia modificando sotto l’effetto delle temperature sempre più elevate. L’utilizzo di metodi di analisi spaziale ha consentito di ottenere una visione più oggettiva della distribuzione degli individui e della struttura esaminati, permettendo un confronto tra le dinamiche e i processi evolutivi in atto. I risultati hanno indicato un’assenza della tipica aggregazione degli individui nei popolamenti di alta quota, dovuta probabilmente alla riduzione degli effetti limitanti del clima e una differenziazione per quanto riguarda la struttura spaziale della popolazione

    A safe sovereign asset for the EU banks: an assessment

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