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Disuguaglianza sociale: confronto dell’indice di Gini con nuovi estimatori di fisica generale
La diseguaglianza sociale si manifesta tra i diversi strati sociali e può essere quantificata in molti modi. Usualmente la misura dell'uguaglianza è calcolata attraverso la curva di Lorenz e l'indice di Gini. Il laureando acquisirà la conoscenza delle corrispondenti analisi statistiche, in correlazione con modelli di fisica. Inoltre, si tenterà lo sviluppo di nuovi modi di stimare le disuguaglianze tramite nuovi estimatori da confrontare con quelli standard. I dati utilizzati saranno quelli disponibili per i paesi della Francia e dell'Italia. Il seguente articolo è una buona referenza per illustrare il tipo di lavoro: A Ghosh et al, Physica A 451 (2016) 465
The p- partition generating function and the quasisymmetric basis <phi>
An acyclic directed graph can be viewed as a (labelled) poset (P,ω). To the latter, one can associate a (P,ω)-partition generating function which is a quasisymmetric function. We propose two expansions of this function in the recently introduced type-2 quasisymmetric power sums basis φ and derive the leading coefficient of some types of poset
Metodi di ottimizzazione per black-box adversarial attacks
Nel ramo della matematica applicata, gli algoritmi di ottimizzazione
ricoprono un ruolo molto importante. Vengono utilizzati in diversi campi e
il loro scopo e quello di ricercare punti di massimo/minimo di una funzione
all'interno di un dato dominio. Un algoritmo può adattarsi più o meno bene alle condizioni di un dato problema e l'aspetto forse più importante e l'efficienza di risoluzione. In questa tesi si analizzeranno le performance di due algoritmi di ottimizzazione nel contesto di black-box adversarial attack
Multi-Objective Surrogate Optimization of a Surface Permanent Magnet Synchronous Machine
A partire dal design analitico si scelgono le variabili di ottimizzazione e si sviluppa uno studio multi-obiettivo (efficenza-costo) applicato ad una SPMSM. La valutazione viene fatta sfruttando le funzuoni surrogate costruite con il Box-Behnken design. Quest'ultimo si basa su simulazioni effettuato con software FEM. Un algoritmo di clustering viene implementato per permettere una maggiore accuratezza del BBD. Grazie ad esso, i risultati dimostrano un netto miglioramento del design surrogato
Morfometrie di paleo-meandri fluviali Olocenici nella pianura Veneta nell'area compresa tra Correzzola e l'attuale linea di costa (Italia).
Ricerca del decadimento raro B→η′K a Belle II Search for rare decay B→η′K at Belle II
Il decadimento B→η′K è un decadimento raro con uno stato finale a simmetria CP definita, che permette una misura dell’angolo φ1(β) del triangolo di unitarietà in presenza di loop adronici. I dati raccolti all’esperimento Belle II in Giappone durante il 2019 e 2020 permettono una riscoperta di questo canale di decadimento. Utilizzando dati simulati ed eventi di collisione raccolti da Belle II è possibile individuare una serie di modalità di selezione che permettono di migliorare la significanza del segnale rispetto al fondo. Verranno discusse in dettaglio le tecniche di ottimizzazione del segnale e i risultati da esse ottenute
Analisi delle prestazioni della Quantum Key Distribution con dispositivi non-ideali
La Quantum Key Distribution (QKD) rappresenta una tecnica innovativa di generazione di una chiave di cifratura condivisa tra due interlocutori che permette di superare le problematiche della crittografia classica. Convenzionalmente, si indica con Alice l’operatore che invia un treno di fotoni a modulazione casuale e con Bob l’operatore in grado di ricevere tali fotoni. I dispositivi che generano gli stati quantistici per la QKD sono soggetti ad imperfezioni sperimentali.
Lo scopo della tesi è quello di studiare l’effetto che hanno sulle prestazioni della QKD tali imperfezioni dei dispositivi utilizzati per generare gli stati quantistici. Nello specifico, verranno studiate le caratteristiche di un modulatore di polarizzazione di recente invenzione, il POGNAC
La trottola della Veselova, un sistema anolonomo integrabile
Il presente lavoro di tesi triennale ha per oggetto un sistema meccanico integrabile detto "trottola della Veselova", un corpo rigido con un punto fisso e soggetto ad un vincolo anolonomo sulle velocità. Esso è stato introdotto dalla matematica russa L. E. Veselova nel 1986 con l'articolo New cases of integrability of the equation of motion of a rigid body in the presence of a nonholonomic constraint.
Questo sistema è andato ad aggiungersi all'esiguo gruppo di corpi rigidi integrabili noti i cui costituenti principali sono il corpo rigido di Euler-Poinsot, la trottola di Lagrange e la trottola della Kovalevskaya. Esso è quindi di fondamentale importanza per lo studio dei sistemi soggetti al vincolo di rigidità.
Altrettanto, se non addirittura maggiore, interesse ha suscitato il fatto che sia un sistema non hamiltoniano integrabile. Pur provenendo dal "mondo" ancora per molti versi inesplorato dei sistemi anolonomi, esso presenta le caratteristiche proprie di ogni sistema hamiltoniano: nello spazio delle fasi è presente una misura invariante e il flusso si svolge sui tori invarianti bidimensionali in cui è foliato lo spazio delle fasi. Tale scoperta ha dato nuova linfa allo studio dei sistemi anolonomi favorendo la ricerca di altri casi che siano integrabili.
Il primo capitolo di questo lavoro è dedicato alla presentazione del sistema della Veselova tridimensionale e dei principali risultati che ne garantiscono l'integrabilità. Dopo aver introdotto la nozione di vincolo anolonomo, definiamo matematicamente il particolare vincolo della Veselova e le corrispondenti equazioni del moto. Ci soffermeremo poi sulla particolare simmetria di cui gode il sistema e che permette la riduzione del sistema completo 5-dimensionale a un sistema ridotto di dimensione 4. La presenza di due integrali primi indipendenti e di una misura invariante permetterà poi l'utilizzo del teorema di Eulero-Jacobi per provare l'integrabilità del sistema.
Il secondo capitolo è dedicato allo studio con metodi numerici della dinamica del sistema ridotto, che - come vedremo - può essere considerata rappresentativa anche di quello completo. La dinamica di un insieme di livello dell'energia del sistema ridotto (diffeomorfo a SO(3)) potrà essere rappresentata nel modello a palla solida di SO(3) con i punti antipodali identificati. Un ruolo cruciale per la dinamica è giocato dalle sei diverse rotazioni stazionarie attorno agli assi principali di inerzia. Si può provare numericamente che quattro rotazioni consistono in orbite stabili ellittiche nello spazio delle fasi, mentre due presentano un carattere iperbolico e rendono interessante lo studio della loro varietà stabile e instabile. Il nostro lavoro consisterà nel cercare di raffigurare queste varietà con metodi numerici utilizzando il software Mathematica, in particolare mediante un loro disegno nella palla solida
Risoluzione angolare dell'interferometro LISA
Il Laser Interferometer Space Antenna (LISA) sarà un osservatorio spaziale di onde gravitazionali. Dato che ad ogni istante potrà rilevare onde gravitazionali provenienti da quasi l’intera sfera celeste, nel presente lavoro di tesi si andrà a stimare la risoluzione angolare con cui esso sarà in grado di localizzare sistemi binari di buchi neri supermassicci (SMBHBs) a distanze cosmologiche, valutando se la regione di cielo individuata sia sufficientemente ridotta per permettere osservazioni nello spettro elettromagnetico da parte di strumenti puntati, precedentemente alla coalescenza del sistema o nelle ore immediatamente successive. Nella prima parte saranno presentati alcuni concetti relativi alla generazione di onde gravitazionali da parte di sistemi binari, con correzioni derivanti dall’espansione post-Newtoniana, e saranno discussi alcuni effetti indotti sulle onde gravitazionali durante la loro propagazione lungo distanze cosmologiche. Nella seconda parte si modellizzerà l’interferometro LISA e la sua risposta ad onde gravitazionali, considerando anche le modulazioni del segnale misurato indotte dal moto nello spazio dello strumento. Successivamente saranno presentate alcune metodologie di analisi del segnale, in particolare la tecnica del matched filtering. Saranno infine esposti i risultati ottenuti utilizzando i più recenti dati tecnici disponibili della missione