Higher Institute on Territorial Systems for Innovation
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Distributed parameter and finite element models for wave propagation in railway contact lines
A distributed parameter model of a railway two-level catenary system is presented for the analysis of the coupled wave dynamics. The wires are modelled as two straight axis parallel beams, with linear equilibrium equations, and the moving load applied by the pantograph is modelled as a constant concentrated travelling force. The general solution is sought by an application of the RitzeGalerkin method, and then compared with direct time integrations of a finite element model (FEM), achieved by two different integration schemes. The proposed model provides a valid reference for appropriately selecting the FEM parameters, in order to reduce the errors due to spurious modes, affecting the numerical integrations especially at high speeds of the moving pantograph
Exploring intracranial aneurysm hemodynamics with a complex networks approach
This book collects the contributions accepted and presented to the VII National Meeting of the Italian Chapter of the European Society of Biomechanics (ESB-ITA 2017), held in Rome (28-29 September 2017
Le professioni digitali, dalle Industrie creative culturali alle trasformazioni di Industria 4.0
Sfide e opportunità per la tutela del patrimonio urbano nel XXI secolo: città storica e sostenibilità. Dall'esperienza francese al caso di Parigi. / Défis et opportunités pour la protection du patrimoine urbain au XXI siècle : la ville historique au prisme de la durabilité. De l'expérience française au cas de Paris
L'attuale contesto di profonda crisi ambientale, ma anche sociale ed economica, dovuta all'applicazione di modelli di sviluppo riconosciuti come insostenibili, fa si che lo studio dei processi che determinano la sostenibilità urbana risulti essere al centro del dibattito internazionale relativo al futuro delle città. Nel contesto generale di quella che abbiamo definito essere una "corsa alla sostenibilità", la città storica si trova confrontata contemporaneamente a due imperativi maggiori: da un lato assicurare il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, dall'altro assicurare la protezione del proprio patrimonio urbano. A partire da queste premesse, la tesi si propone di studiare, tanto da un punto di vista teorico, quanto da un punto di vista operativo, la relazione tra sviluppo sostenibile e tutela del patrimonio urbano, a partire dall'individuazione della seguente problematica di ricerca: in che modo la città storica può perseguire l'obiettivo di sviluppo sostenibile, preservando al tempo stesso il proprio patrimonio? Il lavoro di ricerca si articola essenzialmente in tre parti: una prima fase istruttoria di analisi dello stato dell'arte e di riflessione epistemologica su questi due imperativi, in cui una postura critica si è resa necessaria per far convergere una letteratura vastissima, ma per lo più settoriale, che ha consentito l'individuazione delle ipotesi e delle domande di ricerca; una seconda fase, che ha visto la trasposizione del dibattito teorico e dei nostri interrogativi di ricerca al contesto francese, volta a ricostruire il campo d'azione all'interno del quale è possibile l'incontro di politiche e strumenti di sostenibilità e di tutela; una terza fase, più operativa e più sperimentale dal punto di vista metodologico, che contestualizza la nostra problematica di ricerca all'interno della città di Parigi, analizzando nel dettaglio tre casi specifici: i risultati ottenuti illustrano aspetti diversi della relazione tra tutela del patrimonio urbano e sviluppo sostenibile, che permettono di apportare alcuni primi elementi di risposta alla nostra problematica di ricerca. Indagando la possibilità di integrazione dei principi, delle politiche e degli strumenti di tutela del patrimonio urbano e di sviluppo sostenibile, la tesi apporta un contributo all'attuale dibattito che coinvolge tanto il mondo accademico, quanto il mondo istituzionale e professionale, proponendo un punto di vista critico originale. La ricerca non solo evidenzia come la problematica dello sviluppo sostenibile rappresenti al tempo stesso una sfida e un'opportunità per la tutela, ma verifica anche una stretta correlazione tra questi due imperativi: infatti, se da un lato si dimostra che la sostenibilità sia destinata a modificare gli equilibri della tutela del patrimonio urbano, tanto in termini di principi, quanto in termini di politiche e di strumenti, dall'altro anche quest'ultima sembra imporsi come occasione di ripensamento della nozione stessa di sviluppo sostenibile
Experimental investigations to characterize power quality of AC supplied thermoelectric refrigerators
Recently, thermoelectric refrigeration, using thermoelectric coolers, is gaining interest among the specialists as a green cooling technology since many advantages derive from the use of this kind of devices. Since the diffusion of thermoelectric refrigerators is likely to increase in the next future, it is important to characterize their operation when the supply is provided in alternating current (AC); in fact, in this case the refrigerators are equipped with power electronic converters supplied by the electric distribution system. In particular, power quality issues, like waveform distortion and the evaluation of electric powers, have to be considered. In this paper, the operation of a thermoelectric refrigerator connected to the low voltage AC distribution system is considered and the waveform distortion and the electric power quantities are evaluated based on experimental data
Crosstalk analysis of printed circuits with many uncertain parameters using sparse polynomial chaos metamodels
This paper presents a metamodel based on the sparse polynomial chaos approach, well adapted to high dimensional uncertainty quantification problems, applied for the analysis of crosstalk in printed circuit board microstrip traces. It enables to estimate, with a low computational cost compared to Monte Carlo (MC) simulation, statistical quantities and provides a sensitivity analysis of the crosstalk effects considering numerous uncertain variables. The approach is validated against MC simulation and shows a good efficiency and accuracy
Le diseguaglianze nello spazio urbano
L'articolo si propone di analizzare alcune caratteristiche della distribuzione spaziale delle diseguaglianze sociali nelle città contemporanee, con particolare riferimento all'Italia. Esso evidenzia come la tradizionale distinzione tra quartieri centrali e periferie - pur ancora ricorrente nel dibattito mediatico sulle città - sia ormai insufficiente a render conto delle molteplici diversità presenti nei centri urbani di un paese che, complessivamente, si caratterizza per indici elevati di squilibri sociali. Inoltre, si mostra come l'analisi della geografia sociale delle città debba essere basata su informazioni statistiche riferite a unità territoriali di piccole dimensione, per evitare rappresentazioni eccessivamente semplificate. Alcune osservazioni riguardanti la città di Torino esemplificano quanto prima affermato
La ricostruzione in 3D del sito archeologico di Santa Giulitta a Bagnasco (CN)
La scuola di specializzazione in "Beni Architettonici e del Paesaggio" del Politecnico di Torino da alcuni anni conduce un programma d'indagine presso il complesso di Santa Giulitta, nel comune di Bagnasco in provincia di Cuneo. Il sito è posto a una quota di circa 900 m slm ed è immerso in una fitta boscaglia. Solo alcuni punti interessati dell'articolato insieme architettonico (la torre, la chiesa e i resti di un muro) sono posti in luoghi più aperti e visibili, almeno sulla verticale. Come supporto all'attività di ricerca, in particolare per gli aspetti archeologici, è stato predisposto un volo con un drone sull'intero complesso, con riprese eseguite nel mese di aprile 2017 a mezzo di un DJI Phantom 4. Per l'appoggio è stata eseguita una rete GNSS compensata sulla rete regionale GNSS Piemonte con coordinate RDN-ETRF2000. Dai fotogrammi ottenuti, utilizzando il software 3DZephyr, sono state elaborate le ricostruzioni in 3D dell'intero complesso e di alcune zone particolari, richieste specificatamente dagli storici e dagli archeologi impegnati nella ricerca. L'ortofoto finale è stata ottenuta con un GSD di 5 cm. A supporto del lavoro di dettaglio è stata acquisita ed elaborata un'ortofoto satellitare invernale World View2 (WV02) multispettrale a 8 bande, con risoluzione MS di circa 2 metri, e una PAN di circa 50 cm. Da ultimo, è stata prodotta una visualizzazione in 2.5D su base del DTM Regione Piemonte ICE 2009 (GSD 5m) sul quale è stata drappeggiata l'ortofoto satellitare. Ne è quindi risultata una base conoscitiva ottenuta integrando i dati di due basi differenti (Ortofoto VHR da drone e WV2) che permette di rendere disponibile agli studiosi una mappa del complesso di Santa Giulitta ricostruendo con continuità alcune strutture non accessibili
Measurement noise of a point autofocus surface topography instrument
Optical instruments for areal topography measurement can be especially sensitive to noise when scanning is required. Such noise has different sources, including those internally generated and external sources from the environment. For some instruments, it is not always possible to evaluate each single contributor. Nevertheless, it is possible to evaluate the noise added to the output during the normal use of the instrument. Such noise is defined in ISO 25178 part 605 as "measurement noise". In this work, the measurement noise is assessed for a commercial point autofocus instrument (Mitaka MLP-3SP), installed in the manufacturing metrology laboratory at The University of Nottingham. The investigation is carried out by areal acquisitions of 100µm×100µm with a 100× magnification objective and a sampling distance of 0.1µm along the x-axis and 1µm along the y-axis. The measurement noise is evaluated by applying established subtraction and averaging methods described elsewhere. The results reveal a maximum calculated value of 20nm (subtraction method) and a minimum of 8nm (subtraction method). An oscillationis observed in the acquired surface topographies, which is due to a thermal drift induced by the air conditioning system. The disturbance can be reduced using the temperature correction tool in the software of the instrument. Experiments performed when the air conditioning system is inactive, showed drift of the instrument due to the temperature which is estimated, in the worst case, as 0.9µm/°C (calculated as Sz/ΔT), over one hour measuring time. The investigation was then repeated applying the temperature correction tool and the evaluation of the measurement noise results in a value of 2nm (both methods).The overall temperature variation, measured in the housing chamber of the instrument, is smaller than 0.1°C during each repeated measurement. In conclusion, the point autofocus instrument shows a clear dependence on the environmental noise. The measurement noise uncertainty contributor in the worst case is estimated to be unoise=20nm when the temperature correction tool is not applied. The use of the built-in temperature correction tool allow temperature correction tool allows the measurement noise uncertainty contributor to be reduced to unoise=2 nm