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    Framing the Candidate: A Corpus-based Rhetorical Analysis of the 2016 Democratic Primaries in the USA

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    Framing the Candidate: A Corpus-Based Rhetorical Analysis of the 2016 Democratic Primaries in the USA analyzes the rhetoric of the two main Democratic candidates running in the 2016 election cycle: Hillary Rodham Clinton and Bernard ‘Bernie’ Sanders. In order to identify the main persuasive strategies employed, we used the tools of corpus linguistics to study their campaign speeches and interventions during the televised debates. The transcripts of the speeches were collected both online and at the Digital Archives of the Library of Congress (Washington DC). We focused particularly on the way candidates framed themselves as the most suitable leader in November general elections. Clinton leveraged on her experience and pragmatism, while Sanders insisted on the issues of income inequality and social justice. If, on one hand, the former Secretary of State ran a more personalized campaign, heavily centered on herself, on the other hand the Senator from Vermont crafted a more inclusive message. What the keyword lists, n-grams and semantic preference revealed is their stark difference in rhetoric: Hillary Clinton is the “fighter”, the problem-solver who gets things done through incremental change; Bernie Sanders is the inspirer of a “political revolution”, the anti-establishment candidate seeking radical change. Our corpus-based analysis, with its focus on the candidates’ syntactical and lexical figures of speech, conceptual metaphors and frames, proved invaluable in underlining the differences between Clinton and Sanders in their persuasive discourse as well as in their political agenda

    Diritto e Musica. Il terreno comune dell’interpretazione. L’esperienza di Arturo Toscanini e Gustav Mahler

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    Law and Music. The common ground of interpretation. The experience of Arturo Toscanini and Gustav Mahler. Law and Music are closer than we might think. The main contact point probably is interpretation, that can be observed by different slants. This essay shows how the modus operandi of jurists and musicians sometimes can be very similar through analysis of the conducting by Arturo Toscanini and Gustav Mahler, two of the greatest conductors of all times

    The spillover effects of gender quotas on dishonesty

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    We experimentally test for spillover effects of gender quotas on subsequent unrelated, unethical behavior. We find that introducing quotas has no systematic effect on unethical behavior for both genders. High performing, competitive females are more likely to display unethical behavior than their male counterparts

    Contenzione e responsabilità sanitaria

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    Il tema della contenzione si è recentemente posto con particolare forza all’attenzione degli studiosi e degli operatori del diritto penale, oltre ad aver sollecitato una riflessione ampia, capace di coinvolgere varie altre sensibilità. La presente ricerca si muove nel solco di questa tendenza, affrontando sotto una pluralità di punti di vista le complesse questioni poste dal problema della contenzione, che viene presa in considerazione soprattutto per quanto concerne le pratiche contentive meccaniche nei confronti dei pazienti psichiatrici. In particolare, muovendo dall’illustrazione degli aspetti più marcatamente definitori del fenomeno, l’analisi si articola poi nell’inquadramento della contenzione alla luce delle fonti del diritto, a cominciare dal dato costituzionale e dal codice penale. La conclusione, emergente dal complesso dei contributi, si indirizza nel senso di riconoscere nella contenzione meccanica un atto di per sé illecito, passibile dunque di perdere i propri connotati di antigiuridicità solo in forza della ricorrenza di alcune cause di giustificazione, da accertare rigorosamente e da individuarsi, principalmente, nella difesa legittima e nello stato di necessità

    PERCEIVE project - Deliverable D3.1 "Qualitative report on the impact and effectiveness of communication strategies from the semi structured interviews with cohesion policy practitioners (including third-party partners in the consortium), written by each partner"

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    This document is a comparative synthesis of the reports on regional case studies written by PERCEIVE’s partners. Each report is based both on an original data collection and on the analysis of the focus group’s section that addresses communication issues. Each partner collected national and/or regional communication plans, which were mostly used for the first chapter of this report: “Communication strategy at different levels and LMAs’ organization.

    PERCEIVE project - Deliverable D3.1 "Annex2 - Calabria (IT)"

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    Qualitative report on the impact and effectiveness of communication strategies from the semi structured interviews with cohesion policy practitioners (including thirdparty partners in the consortium) regarding Regione Calabri

    La rappresentazione dei giovani NEET nelle politiche giovanili italiane

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    Il presente contributo è parte di un progetto più ampio, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020, che ha per tema la costruzione della cittadinanza attiva dei giovani in una dimensione europea . Una delle finalità generali del progetto era quello di esaminare e le rappresentazioni dei giovani e dei loro bisogni sottese agli interventi di politica giovanile in diverse nazioni europee per affrontare i loro problemi e bisogni. In questo contributo ci soffermeremo su alcuni risultati emersi relativamente al contesto Italiano. Obiettivi L’obiettivo della ricerca qui presentata era di approfondire i discorsi e le rappresentazioni sui giovani e sulla cittadinanza attiva giovanile di un gruppo di testimoni privilegiati che a livello nazionale e regionale/locale sono coinvolti in prima persona nell’elaborazione e/o nell’implementazione di politiche giovanili Metodo Il campione comprendeva in totale 17 partecipanti, appartenenti a tre gruppi: 1. Politici, selezionati sulla base dell’esperienza nell’ambito delle politiche giovanili e dello schieramento politico (1 a livello nazionale, 5 a livello regionale/locale; N = 6) 2. Funzionari con responsabilità per le politiche giovanili o altri ambiti rilevanti per i giovani (3 a livello nazionale, 4 a livello regionale/locale; N = 7) 3. Portavoce (o rappresentanti) di organizzazioni giovanili (2 a livello nazionale, 2 a livello regionale/locale; N = 4) I partecipanti a livello regionale/locale provenivano da 4 regioni italiane, situate al Nord (Piemonte, Liguria), Centro-Nord (Emilia Romagna) e Sud (Puglia), per poter cogliere una varietà di esperienze. Dieci partecipanti erano uomini e 7 donne. L’età media dei politici era 47,3 anni (DS = 13,1; range 31-62), l’età media dei funzionari era 49 anni (DS = 8,3; range 39-62) e l’età media dei rappresentanti delle organizzazioni giovanili era 33,5 anni (DS = 5,1; range 26-37). È stata utilizzata un’intervista semi-strutturata, che ha approfondito una varietà di temi. Per gli scopi di questo lavoro, vengono considerate le risposte relative alla descrizione dei giovani e dei loro problemi. Le interviste sono state effettuate faccia a faccia o, ove non possibile, tramite videochiamata o per telefono. La ricerca è stata approvata dal Comitato di Bioetica dell’Università di Bologna. È stato raccolto preliminarmente il consenso degli intervistati. Ciascuna intervista ha avuto una durata media di un’ora; sono state audioregistrate e trascritte ai fini dell’analisi del contenuto. Risultati Nei paragrafi che seguono, presentiamo alcuni dei risultati principali. Nello specifico, verranno presi in considerazione le rappresentazioni dell’attuale contesto nazionale e dei giovani italiani. Infine verranno messe in luce alcune possibili soluzioni suggerite dagli intervistati

    Educare alla giustizia per educare al futuro: impegno delle istituzioni e prospettive pedagogiche. Una ricerca empirica sul territorio pugliese

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    Cercare di essere giusti/di comportarsi in maniera giusta è un'aspirazione naturale oppure indotta dall'ambiente in cui viviamo, dall'educazione ricevuta? La domanda ha accompagnato in maniera a volte implicita, a volte palese la ricerca descritta in questo lavoro, nel quale si sono venute a elaborare risposte che propendono per la seconda alternativa. Tali risposte sono il risultato di una ricerca esplorativa-promossa dalla RESS (Ricerche Educative e Studi Sociali) e coordinata dalla prof.ssa Luisa Santelli Beccegato - condotta tra gli studenti delle scuole primarie e secondarie di secondo grado delle sei province pugliesi. I dati, raccolti attraverso un questionario online elaborato specificatamente per la ricerca, evidenziano, accanto ai significati e alle percezioni che gli studenti hanno in merito alla giustizia e alle sue questioni, la necessità di avviare in ambito pedagogico una riflessione attenta e puntuale sull’educazione alla giustizia, orizzonte formativo verso cui appare oggi, in un clima sociale e politico in cui si fa fatica ad aver fiducia nella giustizia, urgente guardare

    ...E il Ludo prese il vizio. Appunti di ricerca sulla didattica della lingua italiana

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    L’intervento descrive i tratti fondamentali di una ricerca di sfondo relativa all’implementazione del lessico e allo sviluppo del pensiero divergente nella scuola primaria attraverso la ludolinguistica. Trattandosi di una ricerca ancora in progress, ne verranno presentati i tratti fondamentali e una prima organizzazione dei dati raccolti. La composizione delle classi in cui si è svolta (che includono quasi in egual misura italofoni e non italofoni di diversa provenienza) e le caratteristiche socioculturali dell’utenza costituiscono imprescindibili dati di contesto alla luce dei quali è possibile analizzare i risultati ottenuti. Il recente trasferimento della docente presso la scuola statale italiana di Barcellona, in cui sono presenti pressoché nelle stesse proporzioni alunni di madrelingua italiana e alunni di madrelingua spagnola o ulteriormente diversa, permette di effettuare un parallelo in un contesto dalle caratteristiche socioculturali sicuramente differenti ma caratterizzato da un notevole plurilinguismo. La descrizione dei processi con cui si svolgono le sedute e del lavoro di orchestrazione dell’insegnante prelude alla riflessione finale

    La ricerca empirica in campo educativo speciale nella prospettiva dell’EBE. L’impianto teorico e metodologico fornito dall’ICF-CY

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    Nella prospettiva dell’Evidence Based Education (EBE), la ricerca in ambito educativo speciale è finalizzata alla diffusione di modelli di didattica inclusiva fondati su evidenze empiriche. La presente ricerca è stata condotta secondo il quadro metodologico della Design-Based-Research, ritenuto rispondente a un modello evidence based e ha assunto la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute-Versione bambini e adolescenti/ICF-CY quale potenziale generatore di sintesi di conoscenze affidabili e rigorose, anche ai fini dell’integrazione tra risultati di ricerca e azione didattica inclusiva. Tale potenziale si è reso evidente nell’ambito di un percorso di formazione sulla certificazione delle competenze degli allievi con disabilità, in cui l’impiego di Core Set ICF-CY ha consentito all’università e alla scuola sia di condividere quadri teorici, linguaggi, modelli di intervento e strategie operative per l’inclusione, sia dir accogliere dati privi di ambiguità linguistico-interpretativa creando, in tal modo, un corpus di conoscenze coerente con la prospettiva EBE

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