University of Bologna

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    AIUCD2018 - Book of Abstracts

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    Questo volume raccoglie gli abstract dei paper presentati al Settimo Convegno Annuale AIUCD 2018 (Bari, 31 gennaio – 2 febbraio 2018) dal titolo "Patrimoni culturali nell’era digitale. Memorie, culture umanistiche e tecnologia" (Cultural Heritage in the Digital Age. Memory, Humanities and Technologies). Gli abstract pubblicati in questo volume hanno ottenuto il parere favorevole da parte di valutatori esperti della materia, attraverso un processo di revisione anonima mediante double-blind peer review sotto la responsabilità del Comitato Scientifico di AIUCD. Il programma della conferenza AIUCD 2018 è disponibile online all'indirizzo http://www.aiucd2018.uniba.it/

    Introduzione alla Fisica Ambientale

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    L'introduzione alla Fisica Ambientale è scritta per studenti dei primi anni di università, scritto allo scopo di dare una linea di studio dei concetti chiave e cercando di stimolare approfondimenti. Si affrontano a livello elementare i concetti di base della fisica dell'atmosfera, meteorologia e climatologia, idrologia e fisica del suolo, privilegiando la descrizione dei processi che caratterizzano gli ambienti terrestri. Il testo inizia col descrivere gli aspetti strutturali dell'ambiente, diviso nei suoi elementi classici sole, aria, acqua e terra; nella seconda parte si affrontano gli aspetti dinamici e quindi i flussi all'interno e tra i vari comparti, assieme al fenomeno del trasporto; nella terza parte sono invece introdotti i concetti di base relativi alle principali trasformazioni fisiche e chimiche associate alle interazioni tra energia e materia; infine nella quarta parte si affrontano i processi associati agli organismi viventi, per concludere con una introduzione alla climatologia

    Di splendente bellezza. Storie di corpi e intrecci di sogni

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    Questo saggio comprende un insieme di argomenti vario e complesso, legato da un unico fil rouge: l’indagine del gioiello nella sua dimensione significante e più profonda. Di splendente bellezza introduce al linguaggio dell’oro, passando per l’approfondimento di fonti e testimonianze storiche, di testi e di trattati utili alla sua comprensione; utilizzando riferimenti visivi e di confronto (e grazie all’ausilio di ingrandimenti, schemi e tavole) il testo pone il gioiello in un continuo dialogo tra passato e presente, indagando i molteplici supporti e i materiali che lo hanno reso – e lo rendono tutt’ora – protagonista della vita dell’uomo e presenza costante nel mondo dell’arte. Prendendo in esame dipinti, fotografie e gioielli d’artista, e sulla scia degli studi condotti da grandi personalità come Algirdas Julien Greimas, Louis Marin e Victor Stoichita in merito alla dimensione dell’enunciato e della semiotica plastica, vengono portati all’attenzione del lettore alcuni dei casi in cui il gioiello dialoga con l’effigiato e con l’osservatore ed altri in cui esso diviene deittico o immagine dentro l’immagine. Si parla, dunque, di Storie di Corpi e intrecci di sogni, ripercorrendo la storia dell’evoluzione della bottega orafa con immagini di confronto, analizzando il fenomeno della persistenza della memoria, le cornici sull’animo degli effigiati, la trasformazione del quadro da bidimensionale a tridimensionale, il rapporto tra corpo e gioiello, la pratica degli ex-voto, le tavole a fondo oro medievali, il ritratto, il gioiello d’artista e la sua inestricabile connessione con la produzione pittorica. In un moltiplicarsi di parallelismi e di esempi di natura pregnante, Di splendente bellezza accompagna il lettore dentro il quadro, lo induce ad un osservazione analitica, per dimostrare che l’oro e le gemme, sinonimi di Bellezza, giocano con la pelle, ne diventano sostituti e/o metafore, la fanno risplendere e la accompagnano, donandole una quantità infinita di significati intrinseci e di storie da raccontare

    Una pietra sull’acqua

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    Questo articolo fa parte dell’ottavo numero dei Quaderni di PsicoArt che include molti dei testi raccolti dieci anni fa da Gianni Scalia e Raffaele Milani: erano gli anni in cui si discuteva assai di paesaggio, natura, ambiente, territorio, luogo, spazio, cercando di comprenderne il senso e il valore, la relazione e l’arricchimento reciproco in un ampio registro semantico. Si dà ora forma ai materiali di quella ricerca, conservandone lo spirito. È un viaggio che muove dal lontano mondo greco-latino e arriva alle tesi romantiche sulla natura inserendovi anche un confronto tra le culture: indiana, cinese, giapponese. Autorevoli studiosi commentano filosofi e scrittori, correnti letterarie e di pensiero della più alta tradizione mondiale, affinché la dignità dell’antico possa significare il futuro

    Teachers’ education in GCE: emerging issues in a comparative perspective

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    Global Citizenship Education (GCE) has received increasing attention as a means of supporting children and young people in developing their knowledge and understanding of multiple global issues (Bourn, 2015; Fricke & Gathercole, 2015). Despite this increasing prominence, it is apparent that GCE remains a highly contested notion (Marshall, 2005; Hartung, 2017; Jooste & Heleta, 2017). The report draws on an analysis of nine Global Citizenship Education teacher education programmes across four EU countries: Austria, Czech Republic, Ireland and Italy. The methodology adopted is a multiple-site case study design (Yin, 2014), using ethnography as main method. The research employed a qualitative framework, seeking a description of practices and meaning making to behavioural patterns. Within each country, the research focused on an analysis of two typologies of settings: a) a training course for in-service primary school teachers organized by the project partner in the framework of the project, b) a training course organized by a different organization on themes related to Global Citizenship Education. The selection of the second setting was based on extreme case sampling. This setting was selected for being as different as possible from the initial one, in terms of approach, goals, teachers’ trainers and organization (but on the same or related theme). The theoretical assumption behind this choice is that being organized by a different institution the ideas behind course implementation are more likely to be different. Based on this the report argues that the teacher education programmes examined present an argument as to how teacher education programmes at the focus of this research present a transformational approach to GCE, where the concepts of critical thinking and self-reflection are perceived as the foundations towards action for a more just and sustainable world. This conception echoes aspects of Freirean pedagogy, itself an important GCE theoretical framework (Scheunpflug & Asbrand, 2006). However, less evident was the ‘critical’ approach to GCE, illustrated in the work of Andreotti (2006)

    PERCEIVE project - Deliverable D3.4 "Report on the statistical analysis of communication efforts’ impact and effectiveness on citizens’ awareness and appreciation of EU-financed projects"

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    Why is a focus on policy communication relevant to the practice and study of European integration? Over the two last two decades, no clear pattern seems to have emerged linking the efforts of the European Union (EU) to foster local development and reduction of disparities with a generalized increase in the levels of European identity. This constitutes a relevant challenge for both policy makers and local implementers as well as for students of the European integration process. In this context, it is surprising how little attention has been paid to the potential role of cohesion policy – the EU’s largest investment policy aimed at promoting regional development and reducing disparities. Based on a recognition of previous research and direct experience acquired through interaction with practitioners of the cohesion policy field, in this report, we point out the importance of ‘awareness’ and ‘appreciation’ (of EU efforts) by EU citizens. This means that, albeit not a general rule, those who are aware of the policy often appreciate EU developmental policies and, when these two conditions are matched with each other, tend to fell more European. In managerial terms, this gap between institutions and citizens points to the centrality of policy communication. That is, we need to better understand the mechanisms and outcomes of communicating policy in todays’ practice of policy implementation. Accordingly, this report aims at increasing our understanding of a number of strategic aspects connected with the task of communicating EU regional cohesion policy at the local level. In more detail, two main aspects are dealt with: First, the extent to which local communication activities take part in a wider international discourse (i.e. through topics). Here, we expand our previous work (i.e. see PERCEIVE deliverables 5.3 and 3.3) on communicating EU cohesion policy through social media by analyzing contents generated by Local Managing Authorities’ (hereafter referred to as LMAs) use of Facebook. And second, the impact and effectiveness of communication efforts (i.e. the effect of the amount of communication investments and the content of communication activities on citizens’ awareness of EU policies and appreciation of EU actions). Inquiring this aspect entailed a statistical analysis of the association between communication efforts which LMAs disseminate the aims and accomplishments of regional cohesion policy on the one hand, and awareness as well as appreciation of the policy by EU citizens on the other hand. The outcomes of the social media analysis described as the first aspect above are also included as variables of the statistical analysis of the second focal aspect

    CATCH-EyoU. Italian Young People Through the Lens of Youth Policies

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    This dataset contains the underlying data of the following article published in the Journal Sociální studia / Social Studies: Mazzoni D, Cicognani E, Cifatte C, Albanesi C, Zani B, Floresta L (2018) Italian Young People Through the Lens of Youth Policies. Sociální studia / Social Studies, 15(2): 75–96. https://journals.muni.cz/socialni_studia/article/view/11463 This data consist of 12 Italian youth policy documents produced at national, regional or local level in the period 2011-2016, produced by different institutions (public and private), referred to different policy areas and targeting young people in the age range from 14 to 35 years old. This data is made available for open access in compliance with H2020 Program regulation, following the guidelines stipulated by the Data Management Plan adopted by the CATCH-EyoU research project

    Fonti orali e teatro. Memoria, storia, performance

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    Il volume nasce da un seminario tenutosi presso il Polo universitario di Imperia nel 2015 e dedicato alle fonti orali e al teatro. Fu quella una prima importante occasione di confronto fra storici del teatro (italiani e francesi) e storici orali. Dopo una prima parte (Storia orale, memoria, teatro. Un contesto interdisciplinare) dedicata alla riflessione interdisciplinare fra i due campi, il volume raccoglie una serie riflessioni ordinate secondo due vettori concettuali. Fonti orali per il teatro tratta delle fonti orali come risorse documentarie per la storia del teatro e per la costruzione di una memoria polifonica del teatro, ponendo una serie di questioni metodologiche e di esemplificazioni concrete. Fonti orali nel teatro è invece dedicato al filone di esperienze performative nelle quali la fonte orale è stata utilizzata come materiale di costruzione drammaturgica. Il volume non fornisce risposte univoche, ma conferma le infinite possibilità del dialogo fra gli studi sull’oralità e quelli sul teatro. È questa la sua conclusione più accertata e riconoscibile. Una conclusione dinamica e aperta che promette di identificare nuovi strumenti e conoscenze. --- The book has its roots in a seminar held in 2015 in the University Centre of Imperia. The seminar was devoted to oral sources and theatre. It was a first, important opportunity for (Italian and French) theatre historians and oral historians to meet and have a debate. After a first part centred on interdisciplinary considerations (Oral history, memory, theatre), the book collects essays organized into two conceptual subdivisions. Oral sources for the theatre deals with oral sources as documentary resources for theatre history and for a polyphonic memory of theatre, by exploring methodological questions and offering some concrete examples. Oral sources in the theatre focuses on theatre performances where oral sources are used as dramaturgy materials. The book doesn’t offer unequivocal answers, but it confirms the countless and possible exchanges of views between orality and theatre scholars. This result is a dynamic and open research of new tools and knowledge

    Il popolo inatteso: la questione antifederalista e la Costituzione degli Stati Uniti

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    Attaccando in modi differenti il progetto di rafforzamento dell’unione, gli antifederalisti hanno lasciato un segno indelebile nella «costituzione» degli Stati Uniti, intesa qui nel doppio significato di testo fondamentale e processo di formazione di specifiche dinamiche politiche e istituzionali. Proponendo la nozione di «questione antifederalista» il volume analizza la nascita degli Stati Uniti e le diverse voci di coloro che si opposero all’adozione della Costituzione federale, la trasmissione di un costituzionalismo di stampo popolare e il persistere di una tradizione di dissenso e di appello al popolo nella storia degli Stati Uniti. Tesi di fondo è che quella che l’autore definisce come «questione antifederalista» mostri un insieme di problemi aperti nel tentativo di costituzionalizzare il risultato della rivoluzione, espressi attraverso un variegato insieme di idee e valori e una pluralità di comportamenti, piuttosto che un pensiero politico coerente. Attraverso l’utilizzo di una pluralità di fonti e approcci storiografici, l’autore mostra come la «questione antifederalista» si ponga come punto di accesso privilegiato per analizzare le tensioni del periodo di formazione degli Stati Uniti e dell’interpretazione storiografica, e per rileggere, attraverso la critica alla Costituzione federale, l’affermazione conflittuale dello Stato americano

    Parameter heterogeneity, persistence and cross-sectional dependence: new insights on fiscal policy reaction functions for the Euro area

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    A number of novelties have emerged in the study of the discretionary fiscal policy within the Euro area during the last decade. Among the others, the availability of up-to-date information on fiscal indicators for the years following the Great Recession, the introduction of cutting-edge econometric methods, and a renewed interest about the sustainability of fiscal policy and public debt. The aim of this paper is to address the challenges posed by the estimation of the discretionary fiscal reaction function for the Euro area. We exploit recently introduced testing and estimation strategies for heterogeneous dynamic panels with cross-sectional dependence and propose a new parsimonious approach. Using real-time data over the period 1996-2016, we investigate whether the fiscal policy reaction function is still a benchmark after the Great Recession. We find evidence of strong cross-sectional dependence in the panel, and clear support to a valid cointegration relationship among the main determinants of the function. Newly added covariates, such interest rate spreads, come out to play a relevant role in explaining discretionary actions

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