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Servizi e strumenti per la gestione della produzione scientifica: BOA nel biennio 2008-2010
BOA (Bicocca Open Archive) è il repository dell'Università di Milano-Bicocca per l'archiviazione della produzione scientifica di Ateneo, creato nell'ambito del progetto SURplus nel giugno 2008. Nel corso degli ultimi due anni, BOA è stato arricchito di funzionalità apprezzate, come quelle legate all’export (verso il Sito Docente MIUR, i siti dipartimentali e gli altri moduli di SURplus) e all’import, da formati standard come BibTeX oltre che DOI o Pu-bMed. Anche il flusso di gestione delle tesi di dottorato è ora gestito con BOA, attraverso una soluzione che vede il dialogo del sistema di archiviazione con quello amministrativo gestito dalla segreteria
IDEAS: in silicio developments for enhanced applications to spectroscopy
L’analisi ed il controllo dei meccanismi che governano i processi biologici, tecnologici ed ambientali più interessanti richiedono una comprensione sempre più approfondita delle caratteristiche strutturali e dinamiche di sistemi molecolari e supramolecolari operanti in ambienti complessi. Mentre una gran massa di informazioni sperimentali indirette è ormai disponibile grazie a tecniche spettroscopiche sempre più sofisticate, l’organizzazione di tale informazione e la sua interpretazione richiede strumenti computazionali accurati, efficienti e user friendly. Lo scopo del progetto IDEAS è proprio quello di sviluppare, validare ed applicare una strategia innovativa ed integrata a tali tipi di problemi grazie all’interazione efficace e costante tra innovazione scientifica e tecnologica
Il 2009: un anno in numeri
Ogni anno arriva il momento del bilancio, sicuramente quello economico finanziario riveste un ruolo fondamentale per valutare lo stato complessivo del Consorzio, ma non meno significativo è il bilancio delle attività svolte e in particolare la valutazione delle stesse alla luce dei risultati raggiunti. I servizi forniti e le infrastrutture realizzate ogni anno dal Consorzio nascono dall’incontro delle esigenze espresse dalla comunità scientifica nazionale di Università e Ricerca e dalle iniziative autonomamente intraprese dal Consorzio. La loro sintesi, riportata annualmente nel Piano di attività, ci consente di programmare e pianificare le attività e gli investimenti necessari al raggiungimento degli obbiettivi prefissati. Per misurare l’efficacia del lavoro svolto proveremo a riassumere e descrivere le attività di un anno in fatti e numeri
XFID: un sistema di autoprestito per le biblioteche
Il Dipartimento di Fisica, più di due anni fa, ha avviato insieme al CASPUR lo sviluppo di un sistema di autoprestito per le biblioteche ed i sistemi bibliotecari, denominato xFID. Questo sistema fa uso della tecnologia a radio frequenza RFID (Radio Frequency IDentification) in banda UHF per identificare il lettore ed i volumi in prestito ed è attualmente installato in due biblioteche dell’Università La Sapienza di Roma. xFID fa uso della tecnologia a radio frequenza RFID per identificare il lettore che accede al prestito ed il volume richiesto. La progettazione e realizzazione di questo sistema di auto prestito parte dalla richiesta fatta circa tre anni fa da un gruppo di lavoro composto da bibliotecari della Sapienza, che aveva l’obiettivo di cercare una valida alternativa ai prodotti commerciali allora disponibili sul mercato. Il Dipartimento di Fisica ha inizialmente avviato la realizzazione di xFID grazie a finanziamenti regionali veicolati attraverso il progetto SBN de La Sapienza1 ed avvalendosi della partnership tecnologica ed economica del CASPUR. A partire dal 1 febbraio 2010, Motorola Italia ha deciso un ulteriore finanziamento per il progetto grazie al quale si è completato il lavoro intrapreso più di due anni prima
La facility "telethon" per l'analisi dei dati prodotti da sequenziatori del DNA di nuova generazione
L’introduzione di nuove piattaforme di sequenziamento del DNA (di qui in avanti indicate come Next Generation Sequencing, NGS) ha segnato un passaggio epocale nella ricerca biomedica: grazie alla disponibilità di queste piattaforme, i ricercatori hanno oggi l’opportunità di studiare, con metodi high-throughput, un vasto insieme di sistemi biologici. Nel campo della biologia genomica e post-genomica, l’enorme mole di informazioni prodotte e l’accuratezza del sequenziamento rappresentano la naturale premessa alle scoperte dei prossimi anni. L’impiego della tecnologia NGS consente, per esempio, di elaborare informazioni sulle interazioni DNA-proteina. I ricercatori possono così caratterizzare (a livello genomico), in tempi rapidi ed a costi contenuti, specifiche reti di regolazione coinvolte in patologie oppure individuare le mutazioni correlate, ed offrire al paziente una diagnosi accurata ed una terapia mirata, anche mediante la progettazione di farmaci personalizzati