CILEA
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Attività didattiche e formative del CILEA
Corsi per utenti di sistemi, Corsi per gestori e amministratori di sistemi, Corsi per utenti di servizi Reti/Internet, Corsi per utenti aziendali, personale amministrativo
I SERVIZI ICT DAL WEB 2.0 AL CLOUD COMPUTING: COSA CAMBIA PER GLI UTENTI
La metafora della “rete” [1] è spesso applicata sia a Internet che al suo principale servizio, il World Wide Web, con l’obiettivo di sottolineare, da un lato, la possibilità per ogni nodo di essere sia emittente che destinatario di comunicazioni; dall’altro, l’assenza di un centro unico [2]. Nonostante l’universalità attribuita a tale affermazione, il modo in cui il web si è affermato ed evoluto ha portato a identificare diverse fasi di sviluppo, più o menocontestate e contestabili [3]. Senza ombra di dubbio, a cambiare radicalmente l’ecosistema di rete è stata non tanto l’introduzione di tecnologie assolutamente innovative dal punto di vista tecnico, quanto l’affermazione di standard e idee progettuali talmente apprezzate dagli utenti da decretarne uno straordinario successo. Ed è proprio ai cambiamenti nelle loro pratiche che volgiamo lo sguardo in questo articolo
PROGETTI PER LA PA: IL PORTALE ANTENATI
Il CASPUR da diversi anni ha in atto numerose collaborazioni con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cui offre servizi in ambito ICT. Tra le varie attività sviluppa progetti congiunti con la Direzione Generale per gli Archivi (DGA) [1], da sempre attiva nell’ambito della conservazione del patrimonio archivistico italiano. Recentemente è stato avviato, proprio con questa direzione, un progetto, denominato Antenati [2], il cui scopo primario è quello di rendere fruibile in rete parte dell’enorme patrimonio documentario presente negli Archivi di Stato, per permettere ricerche anagrafiche e genealogiche. In questo progetto, il settore servizi di automazione per le biblioteche del CASPUR ha offerto alla DGA il supporto tecnologico per la realizzazione del portale del progetto e fornisce l’ambiente di repository documentale e di visualizzazione dei registri digitalizzati, provenienti dagli archivi
COMPUTER GRAFICA AL SERVIZIO DELLA RICERCA
Durante il 2011 si è conclusa, con successo, una fase importante della collaborazione tra il CASPUR e il gruppo ENEA-Fusione di Frascati. Il tema della collaborazione è l’utilizzo di risorse di visualizzazione 3D al servizio della ricerca di energie alternative su grande scala, settore oggi cruciale e nel quale l’ENEA svolge un ruolo internazionale di primaria importanza. Il CASPUR, attraverso l’ENEA-Fusione, partecipa da diversi anni al progetto ITER, dedicato alla realizzazione del primo reattore a fusione nucleare per la produzione di energia elettrica. Lo scanner 3D realizzato a Frascati, che ha lo scopo di monitorare lo stato del reattore a fusione nucleare di ITER, ha come interfaccia per la ricostruzione e visualizzazione dei dati il software denominato “ivvs” (in vessel viewing system), sviluppato negli ultimi anni al CASPUR. Per questo progetto sono coinvolte competenze in diversi settori, dalla computer grafica agli aspetti di progettazione software, che nel tempo ha raggiunto livelli tecnologicamente avanzati consentendo, la visualizzazione di grandi quantità di dati anche durante la scansione
RICERCA DI QUALITÀ E TECNOLOGIA D’AVANGUARDIA: UN BINOMIO VINCENTE PER LA CHIMICA COMPUTAZIONALE
L’analisi e il controllo dei meccanismi che governano i più interessanti processi biologici, tecnologici e ambientali richiedono una comprensione approfonditadelle caratteristiche strutturali e dinamiche di sistemi molecolari e supra-molecolari operanti in ambienti complessi. Anche se molte informazioni sperimentali indirette sono disponibili grazie a tecniche spettroscopiche sofisticate, l’organizzazione di tali informazioni e la loro interpretazione richiede strumenti computazionali accurati, efficienti e user friendly. Riveste, quindi, un ruolo determinante l’interazione costante tra innovazione scientifica e tecnologica
FLUSSI COMPLESSI E SIMULAZIONE NUMERICA DALLA MACRO ALLA NANO-SCALA
La soluzione numerica delle equazioni per i flussi Newtoniani (Computational Fluid Dynamics) è ormai uno strumento comune nella progettazione industriale. La molteplicità di scale presente in molti flussi – turbolenti, reologicamente complessi o micro-nano confinati – richiede però approcci di simulazione innovativi che, come illustrato nell’articolo, sono in fase di rapido sviluppo